Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 7 novembre 2010

IL COMUNE DI MINERBIO PERDE LA CAUSA

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Il tribunale della Corte di Appello di Bologna, obbliga il Comune di Minerbio a rifondere la controparte, in relazione alla definizione di esproprio delle aree di proprietà degli eredi del Sig. Soverini, in zona PEEP del capoluogo, così come si legge testualmente nella deliberazione n. 85 del 13/10/2010.

Il nostro Sindaco non è nuovo agli smacchi giudiziari, ma di solito non è uso pubblicizzare ciò, tant’è vero che nella delibera non fa accenno alla cifra che dovrà rimborsare.

La sentenza ha determinato l’importo del conguaglio di indennità di espropriazione, maggiorato degli interessi legali e ha disposto inoltre che il Comune rifonda la controparte del 50 % delle spese processuali.

I cittadini attendono quindi che, in un’ottica di trasparenza che dovrebbe essere alla base dei rapporti cittadino-amministrazione, vengano resi pubblici gli importi che dovremo pagare (il costo ricade come sempre sui cittadini) a causa delle scelte sbagliate.

Vedremo anche se Lorenzo Minganti userà il Suo organo di autoincensamento per eviscerare, presentare, e spiegare questa ennesima caduta da cavallo che “Prometeo”, appunto, dovrebbe proporre.

Vedremo quali argomentazioni cercherà di indurci ad accettare il nostro caro (si fa per dire) Sindaco.

Chissà se con i soldi che si spendono in cause perse, sarebbe stato possibile eliminare invece alcune delle tante barriere architettoniche che caratterizzano Minerbio ?

Ma già, dimenticavo, ora il Lorenzo locale è indaffarato nel perseguire finalità intrinseche al Partito che rappresenta, come l’invasione dei territori agricoli ad opera di speculatori economici che, nascondendosi dietro al fotovoltaico, stanno trasformando la realtà rurale del territorio.

Anche la Regione Emilia-Romagna infatti, ha approvato una risoluzione che la impegna a predisporre le linee guida per regolamente la realizzazione di impianti di pannelli fotovoltaici a terra.

Non è un caso che abbia già siglato un accordo con una cooperativa per consentirle appunto di realizzare un impianto di questo tipo su un’area agricola di 40 ettari in quel di Imola.

Faccio presente che oggi a Minerbio, si è svolta la giornata del ringraziamento, promossa da Coldiretti.

Nell’area prospiciente la Chiesa erano presenti stand in cui si potevano acquistare crescentine o bomboloni caldi.

Chissà se nelle future celebrazioni ricorrenti, in relazione alla trasformazione delle realtà rurali in atto, sarà possibile solamente acquistare dei mini pannelli solari, o delle celle energetiche, oppure delle fotografie rappresentative di culture agricole, in memoria di quello che era in passato e che sarà probabilmente scomparso.

Comunque vedremo…per ora, tornando alla causa persa, mi sorge spontanea una domanda :
è un modus operandi ricorrente quello del Sindaco e della Sua Amministrazione ?

Ricorrere alla prepotenza e obbligare i cittadini a difendersi, non è forse una inammissibile dimostrazione di arroganza ?

Il dialogo non dovrebbe essere una caratteristica intrinseca da parte di chi deve la sua posizione a chi lo ha eletto ?

Oppure, forti del fatto che in assenza di “primarie” la popolazione sarà indotta dal Partito, onnipresente, a indicarlo come prosecutore di un’opera intrapresa a loro esclusivo vantaggio ?

Forse il Sindaco crede che la gente comune sia così facilmente manipolabile perché indottrinata al punto giusto ?

O forse la reputa così poco intelligente da non riuscire a capire le nefandezze che caratterizzano il Suo operato ?

Il Sindaco, forse perché avvocato, sembra avere un rapporto speciale di predilezione con la Magistratura, ma ahimè non ricambiato dalla realtà dei fatti..

Sarebbe bello che dismettesse i consunti panni di un divismo di maniera, che lo identifica più come attore di reality minerbiesi che come serio amministratore della cittadina.

Purtroppo siamo noi che ne subiamo le devastanti conseguenze, insieme ad un territorio sempre più vituperato e sconnesso.

Comunque, rivolgo al Primo Cittadino i complimenti del Blog, per la sua ennesima brutta figura.
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COMPLIMENTI LORENZO !!!
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Aspettiamo fiduciosi la prossima puntata della rappresentazione (il reality).

E.B.

1 commento:

  1. da Mirko Lazzari (Lista Civica):

    abbiamo già presentato una INTERPELLANZA riguardo LE CAUSE (plurale) fra Comune e Cittadini.
    Documento AA163-10 04/11/2010 "sentenze e contenziosi fra Cittadino e Comune di Minerbio".

    Inoltre ricordo che un anno fa discussi la questione in Consiglio, ottenendo una verbale sottoscrizione di una "moratoria" nelle cause "inutili" che il Comune propinava al Cittadino. Come sempre, verba volant...

    COMUNQUE
    Consiglio ricco mi ci ficco, vi suggerisco di non mancare. Il prossimo Consiglio (15/11) vedrà la discussione (forse!) di una decina di nostre interrogazioni molto "territoriali", dato che avevamo parecchio materiale da discutere il 20/10 ma, con la scusa che tutti sapete pur di non affrontare la mia "famosa mozione" (rigettata anche a sto giro), quel Consiglio è stato CANCELLATO!

    Ritengo che la prima fra tutte le questioni da affrontare in questo Comune sia la totale mancanza di democrazia nelle sue Istituzioni: già hanno riscritto il Regolamento Comunale per azzittire l'Opposizione, inoltre quando proponiamo argomenti "scomodi", anzichè fare la cosa più normale del mondo, cioè discuterne ed eventualmente votare contro, essi HANNO PAURA DI DISCUTERNE A MICROFONI ACCESI quindi cancellano i Consigli Comunali o rigettano le nostre mozioni.
    INFATTI il microfono acceso è l'arma mediatica che essi hanno sempre usato per estrapolare "notizie" da mettere sul LORO sito internet (cioè il sito istituzionale che, come il prometeo-pravda, in teoria sarebbe della Collettività e non del partito comunista!).
    I MINERBIESI DEVONO APRIRE GLI OCCHI -e i càdefabbresi tapparsi il naso- E DEFENESTRARE LA CASTA PARTITOCRATICA COMUNISTA CHE SI ANNIDA OVUNQUE IN ENTI, ASSOCIAZIONI, ISTITUZIONI, PARTITI E MOVIMENTI, ECCETERA.

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