Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 16 gennaio 2011

CENTRO RICICLO VEDELAGO

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Con questo post vogliamo proporre nuovamente il modello che ogni Comune dovrebbe prendere ad esempio, per quanto riguarda la raccolta differenziata e il riciclo dei rifiuti, e cioè quello di Vedelago.

In questa località, sita in provincia di Treviso, in Veneto, si trova il “Centro Riciclo Vedelago” che si occupa di recuperare effettivamente, destinandoli al reinserimento in idonei cicli produttivi, quei rifiuti che altrimenti sarebbero destinati allo smaltimento in discarica.

Si trattano in particolare i rifiuti secchi riciclabili provenienti da raccolte differenziate ben definite.

Come si può notare dalla tabella (che arriva al 2008), i recuperi dei materiali destinati al riciclo ha superato il 93 %, mentre per il 2009 e il 2010 si va ancora oltre, fino al 98 %.
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cliccare sull'immagine per ingrandirla
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Pubblico ora un estratto dal sito del centro rifiuti, che illustra una panoramica sulla composizione degli impianti :

.IMPIANTI DEL CENTRO RICICLO DI VEDELAGO
(tratto dal sito, il cui Link è :
http://www.centroriciclo.com/impianti.php)

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Capannone A - 1. L'impianto di selezione e pressatura

Provenienza del rifiuto:

raccolte differenziate da rifiuti industriali, commerciali, artigianali, agricoli e di servizio conferiti da aziende private e/o da Comuni.

Processo di lavorazione :

I rifiuti conferiti vengono caricati sul nastro trasportatore e sottoposti a selezione manuale per togliere le frazioni non compatibili.

Il materiale selezionato rimasto sul nastro, tolto il ferro a mezzo di elettrocalamita, viene scaricato in pressa per la riduzione volumetrica in balle.

Le balle in uscita dalla pressa vengono trasportate con il muletto e depositate nella zona esterna di stoccaggio in attesa di raggiungere il carico utile per il trasporto in fabbrica.

Le frazioni non compatibili (ferrosi, vetri,ecc), depositate all'atto della selezione nei carrelli specifici, vengono trasferite alle aree di stoccaggio esterne dedicate.

Lo scarto, costituito da plastiche sporche, elementi di arredo, ecc, viene trasferito all'impianto interno di produzione del granulato "sabbia sintetica".

Potenzialità dell'impianto :

La capacità di trattamento dell'impianto dipende dalla tipologia, dallo stato di conferimento e dal peso delle singole partite di rifiuto da trattare.

In considerazione della disomogeneità delle miscele di rifiuti conferiti si può prevedere una capacità di trattamento media di 35 t/giorno.

Capannone A - 2. L'impianto di produzione del granulato "sabbia sintetica"

Provenienza del rifiuto:

A) scarti da selezione interna

B) conferimento da impianti di selezione di terzi

Processo di lavorazione.

Un caricatore deposita i rifiuti sul nastro elevatore che li trasporta al trituratore.

Dopo la fase di triturazione il materiale viene depurato dai materiali ferrosi e non ferrosi (alluminio).

Segue la fase di estrusione e la granulazione nella dimensione voluta.

Il granulato ottenuto può essere utilizzato nell'industria edilizia e per lo stampaggio.

Potenzialità dell'impianto :

L'impianto ha una capacità di trattamento pari a 3 t/ora.

Capannone B - L'impianto di selezione del multimateriale da raccolte urbane e selezione plastiche

Provenienza del rifiuto :

Raccolte differenziate rifiuti urbani prodotti da utenze domestiche, commerciali, artigianali e di servizio conferite dai Comuni.

Processo di lavorazione :

L'impianto consente la separazione meccanica dei vari componenti della miscela di rifiuti multimateriale. La frazione plastica viene ulteriormente selezionata per tipologia e per colore.

Sulla piattaforma di preselezione manuale il materiale viene depurato delle frazioni non conformi alle specifiche richieste (scarpe vecchie, giocattoli, ecc.) che vengono depositate nel cassone dello scarto con destinazione Capannone A - 1.

Dal materiale rimasto sul nastro un separatore magnetico (elettrocalamita) preleva la frazione ferrosa inviandola al cassone di raccolta sottostante ;

l'alluminio, tramite un separatore di metalli non ferrosi, viene convogliato al proprio cassone di raccolta ;

il vetro viene scaricato nel container per caduta;

la plastica viene aspirata e inviata alla piattaforma di selezione spinta dove viene separata per colore e per polimero.

Segue la fase di pressatura per la riduzione in balle delle varie tipologie
di plastica.

Un muletto provvede al trasporto delle balle in uscita dalla pressa alla zona esterna di stoccaggio della plastica, da dove, a raggiungimento del carico utile, saranno caricate sui mezzi in uscita.

Vetro, ferrosi e alluminio selezionati, quando gli specifici cassoni sono pieni, vengono trasferiti nelle proprie aree esterne di stoccaggio.

Lo scarto viene trasferito all'impianto interno di produzione del granulato "sabbia sintetica".

Potenzialità dell'impianto :

L'impianto ha una capacità di trattamento di 40 mc/ora pari a 6 t/ora , posto che il materiale da trattare presenti peso specifico medio pari a 0,2 t/mc.

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Visto che i risultati del Centro Riciclo Vedelago sono molto confortanti e vantaggiosi, arrivando al recupero del 98 % dei materiali lavorati, dovremmo adottare lo stesso sistema anche qui a Minerbio, e non solo.

Non si capisce il perché il Sindaco non si sia minimamente preoccupato di iniziare un percorso di raccolta differenziata e di trattamento dei rifiuti che sinergicamente vada in questa direzione.

Come mai non si è cercato di contattare il Titolare del Centro Riciclo di Vedelago, Carla Poli, invitandola a Minerbio per tenere un incontro pubblico, così come hanno fatto, invece i Grillini di Cento ?

Nela giornata di venerdì 3 dicembre 2010 si è tenuto infatti a Cento un incontro pubblico aperto a tutti, appunto, con Carla Poli.

Sono stati invitati anche l’Assessore all’ambiente del Comune di Cento, Giorgio Bertani, oltre che Pierluigi Musghi, chimico e biologo dell’Università di Ferrara.

Poiché Minerbio è il fanalino di coda (vergognosamente) tra i Comuni del bolognese nell’ambito della raccolta differenziata, non è neanche lontanamente ipotizzabile che il Sindaco continui nella sua strategia di approccio fallimentare all’argomento, mentre invece è necessario che si metta a lavorare seriamente individuando opportunità come quella di Vedelago.

In caso contrario, sarebbe nelle condizioni, ancora una volta, di rasseganre le proprie dimissioni.
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