Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 12 settembre 2010

A M I A N T O

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Con questo nuovo post vorrei sottolineare alcuni aspetti riguardanti questo pericoloso e scomodo minerale che, così tanto, è stato usato negli anni scorsi.
Sarebbe giusto che i cittadini fossero maggiormente informati sui rischi che l'Amianto comporta per la salute, e le istituzioni dovrebbero metterli in condizione di sapere, mediante mappatura specifica, dove questo è situato per poterlo evitare il più possibile.
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. ( tratto da : “La bonifica da amianto in edilizia” di F. Celaschi e F. Fava )
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COS’E’ L’AMIANTO

L’asbesto è una roccia minerale con struttura finemente fibrosa ed è nota comunemente con il nome generico di AMIANTO.

Il termine è di origine greca e significa “incorruttibile, indistruttibile”.

Nel tempo sono state sfruttate merceologicamente sei differenti tipi di AMIANTO che si distinguono tra loro solo al microscopio per la differente colorazione e conformazione delle fibre.
La conformazione fibrosa dell’asbesto è originata da sali dell’acido silicilico, e non è visibile ad occhio nudo.
E’ infatti necessario un ingrandimento di circa 150 volte per riuscire a distinguere la sagoma per contrasto.

I tipi di AMIANTO più usati sono :

SERPENTINO o CRISOTILO (il più utilizzato)

CROCIDOLITE

AMOSITE

ANTOFILLITE

TREMOLITE

ACTINOLITE

Nell’edilizia l’amianto è utilizzato come materiale isolante e insonorizzante, e nella fabbricazione di LASTRE ONDULATE coperture e rivestimenti.

Il prodotto più tipico di cui l’amianto costituisce l’ingrediente principale è senz’altro l’ETERNIT, ottenuto miscelando acqua e cemento-amianto in proporzioni di circa sei a uno.
Questo composto è stato frequentemente usato per pannellare soffitti di edifici industriali, grazie alla sua durabilità, la sua resistenza all’attacco chimico e al fuoco, la sua capacità isolante termica e acustica, e alla sua leggerezza.

DOVE E’ STATO IMPIEGATO

Il maggior produttore mondiale è stato per tutto il XX secolo l’Unione Sovietica con circa il 50 % della produzione globale.
In Italia si conoscono due principali cave del minerale :
a BALLANGERO in Piemonte (amianto a fibra corta) , e a VAL MALENCO (Sondrio) (amianto a fibra lunga.

La fibra lunga cardata, veniva utilizzata per preparare rivestimenti refrattari, filtri di vario genere, corde, tessuti incombustibili, ecc.

L’amianto a fibra corta veniva impastato invece con cemento (ca 15 %) per ottenere manufatti di varia conformazione.

I cascami e le particelle più fini di produzione venivano utilizzati come fertilizzante nelle colture della BARBABIETOLA DA ZUCCHERO.

Un altro suo impiego rilevante è stato quello nel settore della metalmeccanica, nel tessile, nel cartario, e nei loro settori dell’indotto.

L’edilizia è il settore che desta oggi la maggior preoccupazione, poiché ha utilizzato la parte più rilevante della fibra di amianto prodotta.

Alcune stime rilevano che solo in Italia sono stati posti in opera oltre un miliardo di metri quadrati di coperture in LASTRE ONDULATE di cemento-amianto.

Questi manufatti sono riconoscibili in quanto visibili, e possonoquindi essere censiti e monitorabili, mentre innumerevoli altri tipi di manufatti contenenti amianto sono di difficile identificazione.

Troviamo quindi la sua presenza in locali pubblici, e dove sorgeva la necessità di contenere fenomeni di propagazione del fuoco, del vapore da condensa, e di assorbimento del rumore e del suono.

Inoltre per decenni le strutture portanti metalliche sono state protette dal fuoco mediante spruzzatura di amianto impastato con leganti cementizi.

L’insieme dei prodotti contenenti amianto è suddivisibile in due principali raggruppamenti in funzione della PERICOLOSITA’ PER LA SALUTE DELL’UOMO :

~ prodotti che si presentano in MATRICE SOLIDA COMPATTA : tubi, lastre, ecc.

~ prodotti che si presentano in MATRICE FRIABILE : intonaci spruzzati, prodotti tessili, materiale flocculato (non in forma compatta) ed inutilizzato.

Quest’ultima categoria presenta una pericolosità ed una necessità di attenzioni particolari in quanto, pur essendo una percentuale minore dell’amianto usato in edilizia, richiede una bonifica da eseguirsi in modo accuratissimo e che comporta alti rischi per il personale addetto.

Le applicazioni a spruzzo (guniture) della fibra di aminato abbinata ad un legante cementizio (Portland) sono state ampiamente utilizzate per il trattamento delle metropolitane in Europa.

Inoltre si è poi esteso l’utilizzo nella cantieristica navale, allo scopo di proteggere le stive e le strutture metalliche degli scafi dal fuoco.

Anche i materiali compatti vanno incontro ad un lento ma progressivo degrado del legante.
Le cause sono riconducibili all’esposizione agli agenti atmosferici, alle vibrazioni, a repentini sbalzi termici e di umidità, con CONSEGUENTE RILASCIO DELLE FIBRE DI AMIANTO NELL’ARIA.

GLI EFFETTI BIOLOGICI SULL’UOMO

La disgregazione dei prodotti contenenti amianto, in seguito a invecchiamento dei leganti, al danneggiamento, alla aumentata friabilità, ad infiltrazioni d’acqua, o a spostamenti d’aria, così come innumerevoli altre cause, determina la dispersione delle fibre nell’aria, con condeguente CONTAMINAZIONE AMBIENTALE.

Le fibre sono invisibili ad occhio nudo e sono molto leggere, tanto che una volta liberate rimangono a lungo sospese nell’aria, continuando a depositarsi per gravità e a risollevarsi a causa di spostamenti d’aria anche minimi.

Gli effetti biologici dimostrati come conseguenza della respirazione prolungata della fibra di AMIANTO sono due :

ASBESTOSI e MESOTELIOMA PLEURICO (cancro polmonare e pleurico).

L’asbestosi è una fibrosi polmonare progressiva diffusa che consegue all’inalazione delle fibra di amianto.
Queste penetrano nell’interstizio polmonare, ed una parte di esse (le fibre più corte) vengono veicolate per via linfatica fino ai linfonodi dell’ilo polmonare.
La patogenicità delle differenti varietà di amianto dipende principalmente dalla loro forma e dalla loro lunghezza.
La CROCIDOLITE , avendo fibre corte e rigide, penetra facilmente nel parenchima polmonare e riesce con facilità a raggiungere la pleura.
Per questo è considerata la specie più pericolosa.
La malattia è annunciata da un quadro di insufficienza ventilatoria (dispnea, tosse secca, dolori al torace).
LA PROGRESSIONE DELL'ASBESTOSI E' INARRESTABILE !!

Il MESOTELIOMA della pleura è invece il cancro più frequentemente associato alla respirazione di fibre di amianto ed in particolare alla CROCIDOLITE.

Caratteristica comune a tutti i quadri di mesotelioma è la lunga latenza tra inizio dell’esposizione e l’insorgenza della neoplasia che può arrivare a circa 25-30 anni.

ALCUNE LEGGI SULL’AMIANTO
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Con l’emanazione della Legge 257 del 27 marzo 1992, lo Stato Italiano sulla base della pericolosità per la salute dell’uomo e dell’ambiente, detta le norme per la CESSAZIONE DELL’IMPIEGO DELL’AMIANTO e per il suo smaltimento controllato.

Si prevede il divieto di estrazione, importazione, esportazione, commercializzazione e produzione di prodotti di amianto.

Particolare rilievo viene dato alla “consapevolezza del rischio” per poter programmare con efficacia gli interventi di censimento e successiva bonifica.

La legge 257 è poi seguita nel 1994 dal decreto attuativo ministeriale, che fa chiarezza sulle procedure di bonifica e di smaltimento dei materiali contenenti amianto.
Il decreto si compone di sette sezioni dettagliate :
1 – Localizzazione e caratterizzazione delle strutture edilizie
2 – Valutazione del rischio
3 – Metodi di bonifica
4 – Programma di controllo dei materiali di amianto in sede. Procedure per l’attività di custodia e di manutenzione.
5 – Misure di sicurezza da rispettare durante gli interventi di bonifica
6 – Criteri per la certificazione della restituibilità degli ambienti bonificati
7 – Coperure in cemento-amianto

Nell’allegato relativo al settore delle costruzioni, denominato “Schede per l’accertamento della presenza di materiali contenenti amianto negli edifici” , si sottolineava :

“la presenza di amianto in un edificio non comporta di per sé un pericolo per la salute degli occupanti”, ma bisogna indagare su tre possibili condizioni :

1 – materiali integri non suscettibili di danneggiamento
2 – materiali integri suscettibili di danneggiamento
3 – materiali danneggiati

Decreto del Presidente della Repubblica 8 agosto 1994

Art. 7.

1) Le regioni utilizzando i dati dei censimenti di cui alle lettere b) ed l) del comma 2 dell'art. 10 della citata legge n. 257 del 1992, individuano le attivita' nelle quali e' presente un rischio di esposizione a fibre di amianto per i lavoratori e, conseguentemente, predispongono un piano di indirizzo per l'intervento delle strutture territoriali finalizzato:

a) alla vigilanza sul rispetto delle norme specifiche per la protezione dei lavoratori nelle imprese in cui sia presente un rischio lavorativo da amianto;
c) alla valutazione di rischi connessi alla presenza di amianto in edifici, strutture e impianti, e al
rilascio di opportune prescrizioni ai datori di lavoro

2) Annualmente le strutture territoriali inviano alla propria regione una relazione sull'attivita' svolta, nella quale risulti indicato:

b) livelli di esposizione alle fibre di amianto nelle imprese in attivita' nel territorio;
c) interventi di bonifica di edifici, impianti e/o strutture contenenti amianto effettuati nel territorio;
d) interventi di prevenzione effettuati dalla struttura presso le imprese interessate;
e) interventi di prevenzione effettuati presso edifici, impianti e/o strutture interessate e relative prescrizioni impartite circa i piani di controllo e manutenzione.

Art. 1 del d.m. 6 settembre 1994

Negli edifici pubblici e in quelli ad uso collettivo deve essere censita la presenza di materiali contenenti amianto.
Per edifici ad uso pubblico si intendono anche i condomini, soprattutto quelli che conglobano/accentrano studi professionali, negozi, ambulatori medici, ecc.

Il tecnico abilitato a certificare l’esigenza o meno di interventi sull’amianto ricorre alla semplice pressione delle dita sull’amianto stesso : se il materiale si frantuma deve essere evidentemente rimosso, altrimenti può rimanere in sito nello stato in cui si trova.

Deve inoltre stimare il periodo intercorrente al prossimo sopralluogo al fine di garantire un corretto e continuo monitoraggio nel tempo dei manufatti.

Decreto ministeriale sanità 20/08/1999

Stabilisce regole e definisce tecnologie per gli interventi di bonifica, con particolare riguardo al settore edile.
Indica le metodologie relative ai rivestimenti incapsulanti per la bonifica di manufatti in cemento-amianto.
Indica una classificazione dei rivestimenti incapsulanti definita dal loro differente impiego :

A) A vista dall’esterno, per manufatti esposti agli agenti atmosferici, e quindi soggetti a degrado progressivo, con rilascio di fibre in atmosfera.
B) A vista all’interno di locali e ambienti, integri ma suscettibili di danneggiamento oppure già danneggiati.
C) Non a vista se applicati a supporto di confinamento che, da solo, non impedisce il rilascio di fibre all’interno.
D) Ausiliario, per impedire la dispersione di fibre nell’ambiente durante gli interventi di rimozione del cemento-amianto.

In applicazione della Legge 257/92 le Regioni hanno avviato il “piano di protezione dall’amianto” con l’obiettivo di eliminare oridurre al minimo possibile l’esposizione a tale sostanza, sia negli ambienti di vita che nei luoghi di lavoro.

FAQ – Le domande ricorrenti su Amianto e Cemento – Eternit
(dal sito : http://alessandroronchi.net )

D: La presenza dell’amianto è sempre indice di pericolo ?

R: La presenza di materiali costituiti da amianto non è di per se’ pericolosa.
Se il materiale è in buone condizioni è molto improbabile che rappresenti un rischio per la salute e pertanto è inopportuna la bonifica
Al contrario, quando le superfici di eternit dei capannoni divengono friabili al tatto e iniziano a sfaldarsi, a causa dell’azione di agenti esterni come la pioggia o gli urti, è NECESSARIO e OBBLIGATORIO per legge RIMUOVERLE.
Infatti, in questo caso, si sprigionano particelle di amianto, fibre di amianto, altamente dannose per la salute dei cittadini.

D: Qual’è la procedura per richiedere la verifica del tetto in eternit dell’azienda/capannone dismesso sito vicino alla mia abitazione ?

R: La richiesta di verifica della situazione va inviata al Sindaco del Comune in cui si risiede, che attiverà ARPA per i controlli.
ARPA effettuerà un sopralluogo per verificare, utilizzando le indicazioni predisposte dalla Regione, se il tetto sia ancora in buone condizioni o debba essere trattato/sostituito.
Se ritenuto necessario (ossia quando non si è sicuri che sia eternit) può essere eseguito un prelievo di materiale.

D: Cosa posso fare se l’AUSL non si attiva alle mie richieste ?

R: Nel caso di comprovata pericolosità delle strutture in amianto l’AUSL deve intervenire, altrimenti si può configurare il reato di omissione di atti d’ufficio. Può essere d’aiuto fare una prima diffida anche attraverso le associazioni che trattano questi aspetti, come l’associazione esposti amianto (AEA)
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sabato 11 settembre 2010

APPELLO A TUTTI I CITTADINI DI MINERBIO. LE VITTORIE DEL BLOG SONO VITTORIE DI TUTTI.

Il Blog ha ormai compiuto un anno.
E' stato creato da due cittadini per parlare del loro paese, Minerbio appunto, e di tutte le belle cose che ci sono.
E' stato fatto il più possibile, infatti gli sforzi degli autori erano particolarmente concentrati sulle realtà del paese che più lo contraddistinguevano, come si può notare dai numerosi LINK nella colonna di destra.
Questo sistema di gestire il Blog è andato avanti il più possibile fino a quando gli autori, loro malgrado, sono stati costretti a scontrarsi contro una triste ed impressionante realtà.
Questa scandalosa e triste realtà è, purtroppo, la totale e completa indifferenza ed incapacità dell'attuale amministrazione di gestire il nostro paese, il nostro territorio.
Gli autori del Blog hanno potuto toccare con mano quanto appena affermato dopo, purtroppo, uno spiacevole episodio che li ha visti coinvolti da molto vicino.
Hanno potuto toccare con mano l'indifferenza e l'arroganza di un'amministrazione che ha come suo unico modus operandi il proprio autoincensamento, un'amministrazione sorda ai bisogni del paese ma disponibile ad ascoltare, invece, gli ordini del partito che li rappresenta, escludendo ed isolando tutto ciò che rema contro.
Quindi in seguito a quel fatidico triste giorno, gli autori del Blog hanno deciso di cominciare a lottare contro la sordità e la cecità di un'amministrazione incapace di andare incontro al cittadino.
L'intento degli autori del Blog è stato quello di mettersi nei panni di tutti coloro che hanno vissuto esperienze simili, persone che si sono scontrate con le ormai solite scuse, silenzi, bugie, di un'amministrazione che invece dovrebbe garantire ascolto, soluzioni e verità.
E' stato quindi deciso che la linea del Blog sarebbe immediatamente cambiata.
Lo scopo del Blog è quindi diventato quello di una sorta di vigilante del paese, un occhio imparziale che rendesse noto, sia all'amministrazione comunale che ai cittadini, i veri problemi del paese, cercando di comunicarli attraverso internet per sollecitarne la loro risoluzione.
 
In questo percorso la cosa più impressionante è stata quella di rilevare il fatto che molte delle persone incontrate erano ormai assuefatte e abituate all'immobilismo dell'amministrazione comunale (sia quella attuale che quelle passate) .
Un immobilismo che rendevano, agli occhi di tutti, il paese non degno di essere chiamato civile per molti dei suoi aspetti.
 
E' stata cominciata, quindi, una "battaglia" mediatica (e non solo) per cercare di cambiare molte di quelle cose che non funzionavano e tutt'ora non funzionano, come ad esempio la sicurezza stradale (inesistente in alcuni luoghi) concentrandosi in particolar modo sull'attraversamento pedonale davanti alla scuola elementare di Minerbio, chiedendo più luce, segnaletica, isole spartitraffico.
Nonostante le bugie e le falsità dell'amministrazione che diceva di non poter fare quanto dal Blog richiesto, la realtà oggi è davanti agli occhi di tutti.
Quell'isola spartitraffico appena costruita davanti alla scuola è, per gli autori del Blog, considerata una PRIMA VITTORIA, quella più grande, proprio perchè mette fine al ricordo di quel fatidico e triste giorno di cui parlavamo all'inizio.
 
Il Blog, continuando nella sua nuova linea,  decise di trattare altri argomenti, uno dei quali riguardava la scuola elementare e i corsi di informatica.
Visto la crisi economica, i tagli dello stato all'istruzione e la scarsità di mezzi fu deciso (con l'aiuto indispensabile di sponsor che hanno finanziato l'iniziativa, furono raccolti infatti mille euro) di comprare dieci pc completi di sistema operativo per donarli alla scuola.
Purtroppo anche questa volta la politica ha voluto mettere il bastone tra le ruote, cercando di screditare un così nobile gesto attraverso l'attacco incrociato del Preside e del Sindaco, i quali hanno cercato in ogni modo di gettare fango sugli organizzatori del gesto (il Blog).
Non ci sono riusciti e quello che conta, ora, è che la scuola disponga di dieci computer in più, donati da cittadini che nulla hanno a che fare con la politica (forse era proprio quello il loro fastidio). Maledetta politica!
Questa è per il Blog la SECONDA VITTORIA.
 
Continuando in questo percorso, gli autori del Blog, si sono scontrati contro un'altra realtà.
A Minerbio, tutte le attività sportive per bambini, girano intorno al calcio (a.mi.ca.).
E se qualche bambino volesse fare altro?
Beh, il Blog trovò, a fatica, perchè poco valorizzata dal Comune, un'altra attività, quella del JUDO.
Una palestra, oltretutto, che vede tra i suoi allievi campioni italiani ed europei classificati al primo posto in gare internazionali.
Un ambiente sano, pulito, bello con persone preparate e competenti che però per lavorare devono fare i "salti mortali".
Semplicemente perchè nulla hanno a che fare con il calcio e possono, quindi, anche chiudere (a detta di Qualcuno!).
Il Blog decise quindi di raccogliere fondi attraverso un progetto di sponsorizzazione, raggiungendo altri mille euro da dare alla scuola di Judo cercando di garantirgli, così, un pochino di forza e visibilità in più.
Il Blog proprio in questa prospettiva fece dei video da mettere su you tube (in ricordo della dolce fiera) e produsse una trentina di dvd da donare a tutti gli iscritti.
Tutto ciò portò l'amministrazione comunale (già infastidita dal nostro modo di fare!!!) a doversi per forza accorgere che il Judo a Minerbio esiste ed è una realtà importante del paese, decidendo finalmente di concedere spazi comunali temporanei al fine di promuoversi e fare più iscritti.
Questa è per noi la TERZA VITTORIA.
 
Tutto quanto raccontato fino ad ora è stato fatto da due cittadini che hanno avuto voglia di fare, e che cercando di dialogare e collaborando con cittadini attivi (Melampa)  hanno potuto realizzare progetti per il bene del paese cercando di portare all'attenzione dell'amministrazione (purtroppo sempre sorda) ad esempio "gli orti scolastici" e "il dentista a scuola" e "l'urbanizzazione degli orti x tutti".
Gli autori del Blog cercando il dialogo, per realizzare questi (ed altri) progetti, si sono però dovuti scontrare con un'amministrazione che aveva ed ha solo voglia di discutere, cercando di isolare e di mettere in cattiva luce tutti coloro che non la pensano come loro.
I toni degli autori del Blog sono infatti, spesso, molto accesi e duri, ma rimane ormai solo questo il modo di proporsi ad un'amministrazione che altrimenti farebbe finta di niente.
L'intento del Blog infatti è quello di far capire a sempre più persone che non devono aver paura di dire quello che pensano rivolgendosi a coloro che pagano per amministrare il proprio paese. Il loro dipendente, il Sindaco.
Il Blog si allarga e si irrobustisce stringendo una collaborazione con il Movimento 5 Stelle, prima, e diventando meetup, dopo.
L'obiettivo era quello di aggregare sempre più persone che la pensano come gli autori del Blog, unendosi in un movimento forte e importante che potesse fare la differenza a Minerbio.
E' stato infatti organizzato dal Blog il primo Meetup "AMICI DI BEPPE GRILLO DI MINERBIO" e la risposta alla nostra chiamata è stata forte ed importante.
Questo per noi è stata la QUARTA VITTORIA.
 
Ora la questione è diventata ancora più seria. Il Blog non è più composto semplicemente da due autori che alzano la voce abbaiando come due cani sciolti!
Il Blog attraverso anche il Meetup è diventato un punto di incontro per tutti coloro che hanno voglia di lavorare a dei progetti per il bene del paese, un punto di incontro per tutti coloro che rivolgendosi all'amministrazione, non hanno ottenuto un bel niente.
Ora le "battaglie" di due cittadini sono diventate le "battaglie" di più cittadini e quando tutti assieme alzeremo la voce per farci sentire, il Sindaco sarà costretto ad ascoltarci.
I prossimi progetti, le prossime "battaglie", come già precedentemente detto, riguarderanno temi come le BARRIERE ARCHITETTONICHE, ETERNIT (mappatura e messa in sicurezza), AMBIENTE (verde pubblico, raccolta differenziata, rinnovabili), e continueremo a vigilare su come vengono spesi i nostri soldi.
 
PRESTO CI VEDRETE IN GIRO PER IL PAESE PER CONSEGNARE MATERIALE INFORMATIVO, VOLANTINI, PER REALIZZARE PROGETTI E SOPRATTUTTO PER ASCOLTARE LE IDEE DI TUTTI QUEI CITTADINI CHE L'AMMINISTRAZIONE HA FINO AD ORA IGNORATO O ABBANDONATO.
PRESTO CI VEDRETE IN GIRO.

A presto
 
Christian B.

SICUREZZA STRADALE DAVANTI ALLA SCUOLA ELEMENTARE

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OBIETTIVO RAGGIUNTO
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DOPO UNA LUNGA "BATTAGLIA" MEDIATICA (e non), IL SINDACO SI E' DECISO FINALMENTE A DARCI RETTA ED AD ASCOLTARCI, METTENDO IN SICUREZZA QUEL TRATTO DI STRADA MOLTO PERICOLOSO, DAVANTI ALLA SCUOLA ELEMENTARE, DA NOI SEGNALATO E RICHIESTO PER QUASI UN ANNO.
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UN BREVE RIASSUNTO DELLA STORIA:
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Noi del Blog abbiamo spedito mail, lettere, segnalazioni, pubblicato post, indirizzando tutto al Sindaco affinchè rendesse sicuro quell'attraversamento pedonale.
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Ci aveva detto che fare un'isola spartitraffico era impossibile e che la provincia aveva negato tale opera:
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"Gli interventi che lei propone con i numeri 2 e 3 sono già stati richiesti formalmente alla Provincia di Bologna, la quale, in qualità di ente proprietario della strada ha negato l'autorizzazione (visto che lei ha l'abitudine di mettere in dubbio la parola degli amministratori pubblici, se vuole le posso far avere copia delle lettere e delle relative risposte)."
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Il punto 2 (della nostra lettera al Sindaco) chiedeva:
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2 - Realizzazione di un’isola salvagente spartitraffico, con nuova colorazione delle strisce attuali, da solamente bianche, a bianche e rosse.
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IN REALTA' LA PROVICIA NON VIETAVA UN BEL NULLA, ANZI LE COSE STANNO COSI':
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Non contenti siamo andati alla provincia per informarci e siamo riusciti a sapere da loro che sarebbero stati ben contenti di dare il nulla osta per un'isola spartitraffico.
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Ovviamente abbiamo riscritto al Sindaco comunicandogli quanto avevamo scoperto e finalmente è stato costretto, davanti all'evidenza, ad affermare:
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[...] la messa in sicurezza del passaggio pedonale dinanzi alle scuole elementari di Minerbio (al pari dei dossi rallentatori, o dell’incrocio di via Mora) è programmata all’interno della campagna asfaltature 2010; l’inizio di tali opere è stato posticipato da giugno a settembre per poter rispettare i vincoli dettati dal “patto di stabilità”; e non si tratta di una scusa (come dice lei) ma di un fatto oggettivo. [...]
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[...] La realizzazione di un’isola spartitraffico è proprio la soluzione che stiamo studiando (e da parecchio) [...]    (clicca qui-LINK)
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Ci aveva detto invece che le uniche azioni possibili per rendere sicuro quel tratto erano:
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"Come vede gli unici interventi concretamente realizzabili sono il n. 1 - impianto luminoso, il n. 8 - aumento presenza PM, ed il n. 9 - ausilio dei volontari.  (clicca qui-LINK)
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Per impianto luminoso Lorenzo intende quei due fari alogeni montati in corrispondenza delle strisce pedonali attaccati a due lampioni, anche quelli installati dopo 6 mesi di duri scontri verbali tramite mail e post tra il  Sindaco e il Blog.
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Certo non sono il massimo e consumano un patrimonio ma almeno noi del Blog siamo riusciti a spingere l'amministrazione Minganti a fare qualcosa.
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Abbiamo dovuto "lottare" 6 mesi per ottenere due fari alogeni!!!
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Noi però volevamo:
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Lui, il Sindaco ha fatto:
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ORA GIUDICATE VOI DA CHE RAZZA DI SINDACO SIAMO AMMINISTRATI.
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SE QUESTO E' IL DIALOGO CHE CERCA, ALLORA SIAMO A POSTO!
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QUELLO CHE CONTA PER NOI, E' AVER RAGGIUNTO UN ALTRO OBIETTIVO, MOLTO IMPORTANTE PER TUTTI E SOPRATUTTO PER I NOSTRI FIGLI. 
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Grazie e a presto
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Emanuele B. & Christian B.
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giovedì 9 settembre 2010

SICUREZZA STRADALE, ATTRAVERSAMENTO PEDONALE SCUOLA ELEMENTARE


OBIETTIVO RAGGIUNTO?

Mi auguro vivamente che i lavori davanti alla scuola elementare di Minerbio, in corrispondenza dell'attraversamento pedonale, siano svolti per mettere FINALMENTE IN SICUREZZA quel tratto, COME DA NOI SEGNALATO PIU' E PIU' VOLTE PER QUASI ANNO.  LINK

Noi del Blog abbiamo spedito mail, lettere, segnalazioni, pubblicato post, indirizzandoli tutti al Sindaco affinchè rendesse sicuro quell'attraversamento pedonale.
Ci aveva detto che fare un'isola spartitraffico era impossibile e che la provincia aveva negato tale opera:
"Gli interventi che lei propone con i numeri 2 e 3 sono già stati richiesti formalmente alla Provincia di Bologna, la quale, in qualità di ente proprietario della strada ha negato l'autorizzazione (visto che lei ha l'abitudine di mettere in dubbio la parola degli amministratori pubblici, se vuole le posso far avere copia delle lettere e delle relative risposte).LINK
Il punto 2 (della nostra lettera al Sindaco) chiedeva:
2 - Realizzazione di un’isola salvagente spartitraffico, con nuova colorazione delle strisce attuali, da solamente bianche, a bianche e rosse.




 IN REALTA' LA PROVICIA NON VIETAVA UN BEL NULLA, 
ANZI LE COSE STANNO COSI':

CLICCA SOPRA LA FOTO X INGRANDIRLA

Non contenti siamo andati alla provincia per informarci e siamo riusciti a sapere da loro che sarebbero stati ben contenti di dare il nulla osta per un'isola spartitraffico.
Ovviamente abbiamo riscritto al Sindaco comunicandogli quanto avevamo scoperto e finalmente è stato costretto, davanti all'evidenza, ad affermare:
[...] la messa in sicurezza del passaggio pedonale dinanzi alle scuole elementari di Minerbio (al pari dei dossi rallentatori, o dell’incrocio di via Mora) è programmata all’interno della campagna asfaltature 2010; l’inizio di tali opere è stato posticipato da giugno a settembre per poter rispettare i vincoli dettati dal “patto di stabilità”; e non si tratta di una scusa (come dice lei) ma di un fatto oggettivo. [...]
[...] La realizzazione di un’isola spartitraffico è proprio la soluzione che stiamo studiando (e da parecchio) [...]    LINK
 
Ci aveva detto invece che le uniche azioni possibili per rendere sicuro quel tratto erano:
"Come vede gli unici interventi concretamente realizzabili sono il n. 1 - impianto luminoso, il n. 8 - aumento presenza PM, ed il n. 9 - ausilio dei volontari."   LINK
Per impianto luminoso Lorenzo intende quei due fari alogeni montati in corrispondenza delle strisce pedonali attaccati a due lampioni, anche quelli installati dopo 6 mesi di duri scontri verbali tramite mail e post tra il  Sindaco e il Blog.
Certo non sono il massimo e consumano un patrimonio ma almeno noi del Blog siamo riusciti a spingere l'amministrazione Minganti a fare qualcosa.
Abbiamo dovuto "lottare" 6 mesi per ottenere due fari alogeni!!!

Noi però volevamo:
Lui, il Sindaco ha fatto:



ORA GIUDICATE VOI DA CHE RAZZA DI SINDACO SIAMO AMMINISTRATI.
SE QUESTO E' IL DIALOGO CHE CERCA, ALLORA SIAMO A POSTO!
QUELLO CHE CONTA PER NOI, E' AVER RAGGIUNTO UN ALTRO OBIETTIVO, 
MOLTO IMPORTANTE. 
NON NE VOGLIAMO IL MERITO.
VOGLIAMO SOLO CHE I NOSTRI FIGLI (E NON SOLO) POSSANO ATTRAVERSARE QUELLA STRADA IN SICUREZZA.

Grazie e a presto
Christian B.

sabato 4 settembre 2010

MINGANTI E L'ETERNIT

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Il Sindaco di Minerbio si arrampica sugli specchi, nel patetico tentativo di giustificare la sua negligenza nei riguardi del problema eternit a Minerbio.
Il Primo Cittadino si è infatti espresso in una serie di affermazioni sconcertanti che ci rivelano il Suo volto di Amministratore incapace e restio ad affrontare i problemi segnalati dai Cittadini.
Lorenzo Minganti afferma che le lastre di eternit da noi segnalate sarebbero situate in un luogo di difficile accesso, recintato e infestato di arbusti selvatici.
Ciò non risponde al vero, a parte l’erba alta, infatti il retro della ex Scuola di San Martino di Soverzano, in cui trovasi l’eternit in questione, è facilmente raggiungibile passando a lato della Scuola stessa.
E’ inoltre un luogo abituale di scarichi illegali di rifiuti di ogni genere, come da noi segnalato a più riprese ad una Amministrazione Comunale sorda e immobilista.

Inoltre, bisogna considerare che, nell’ipotesi di cemento-amianto in fase di sgretolamento, come in questo caso (vedi fotografie sul blog), gli agenti atmosferici giocano un ruolo importante nel peggiorare le cose.
In particolare il vento è responsabile del trasporto delle micro particelle CANCEROGENE, che possono essere veicolate fino alle abitazioni vicine, se non oltre !
In base a queste considerazioni, caro (si fa per dire) Sindaco, ora cosa pensa di fare ?

1 – Risolvere il problema, mettendo in sicurezza l’eternit, oppure smaltirlo, così come PRESCRIVE LA LEGGE ( a cui Lei è tenuto ad obbedire).

2 – Ricorrere di nuovo allo spauracchio del suo stereotipo comportamentale, e cioè la denuncia per procurato allarme.

3 – Chiedere scusa ai cittadini perché tale presenza (eternit) è su un’area di proprietà comunale, che quindi avrebbe dovuto essere controllata meglio.
(A proposito, ha fatto rimuovere la “DISCARICA A CIELO APERTO ABUSIVA” da noi segnalata, proprio lì, dove c’è l’eternit ?)
(Ha provveduto allo sfalcio di tutti gli arbusti a cui Lei stesso fa riferimento, in ottemperanza al Suo stesso decreto ? La zanzara tigre vive nell’erba alta anche se Lei ha pubblicamente affermato il contrario.)

4 – Arrogarsi il diritto di decidere, in barba alle Leggi e alla Salute dei Cittadini, di infischiarsene, e di approfittare della situazione per autocelebrarsi nelle Sue abituali campagne mediatiche.

A proposito poi del fatto che Lei nega di aver saputo prima del problema eternit, Le ricordo ( per evitarLe di dire altre bugie e conseguenti figuracce, a cui sembra essere oramai assuefatto ) che in occasione di un volantinaggio al mercato della Lista Civica, io stesso Le ho dato in mano il volantino sull’argomento eternit !!

Le ricordo inoltre che a noi non è possibile interloquire democraticamente con l’Amministrazione, come Lei invece sostiene che dovremmo fare, poiché il dialogo ci è da tempo negato.

Siamo anzi continuamente attaccati, in una Sua arrogante, pretestuosa, e costante ricerca di intimidazione (che lascia il tempo che trova).
Solitamente le Sue “sparate” sfociano in minacce di denunce, offese, bugie, e mistificazioni.
Le occasioni non Le mancano, e oramai i Cittadini ne sono consapevoli.

Comunque, tornando all’argomento eternit, caro (si fa sempre per dire) Sindaco Minganti, le suggerisco di provvedere ad una precisa MAPPATURA dei luoghi del territorio in cui è presente il famigerato e pericoloso cemento-amianto, e di pubblicizzarla poi con ampia risonanza affinchè i Cittadini ne vengano a conoscenza.

E’ loro sacrosanto dirittto, infatti, sapere le ubicazioni dell’eternit, per poterlo evitare.

Le rammento che l’absestosi è una patologia molto grave che si può contrarre respirando le particelle cancerogene di eternit, e che nel malaugurato caso si verificassero casi del genere a Minerbio, Lei potrebbe essere chiamato a risponderne.

Le rammento inoltre che non è sufficiente evitare di risolvere i problemi mediante risposte alla Stampa in cui si negano i problemi stessi !
Sindaco, non funziona così !

I problemi vanno affrontati e risolti, non nascosti o ignorati.
Lei è pagato dai Cittadini per adempiere ad una serie di doveri ben precisi, e non per fare quello che le pare .

Riguardo poi alla Scuola di San Martino di Soverzano, chi Le dà il diritto di alienare tale struttura, che rappresenta invece un bene collettivo, di rilevanza sociale, storica, e culturale ?
Forse la Sua smisurata arroganza !
Invece di recuperare la ex Scuola al degrado di cui anche Lei è responsabile, cerca prepotentemente di disfarsene, senza tenere conto delle proteste dei Cittadini.

Certo, è più facile spendere i nostri soldi per realizzare una pista ciclabile che niente ha da invidiare allle opere dei FARAONI dell’antico Egitto, visto il costo spropositato.

Si lascia degradere un edificio storico del territorio, legato alla Sua Storia e alle sue tradizioni, che potrebbe oltretutto ospitare un centro culturale, o un poliambulatorio, o qualche associazione di aggregazione non solo giovanile.
Per contro si dà libero sfogo alle forsennate spese di un Sindaco che è lontano dai Cittadini e dalle loro esigenze.
E’ sufficiente ricordare solo alcune delle voci di bilancio comunale, quali :
35.000 euro per l’acquisto di scaffalature
15.000 euro per scavare pozzi artesiani (per annaffiare la tenera erbetta dei campi sportivi)
700.000 euro, appunto, per una ciclabile
ecc, ecc.

Tutto ciò mentre i disabili in carrozzella sono ostaggio delle barriere architettoniche che fagocitano Minerbio.

Questa è la vera realtà del Paese.
Una triste sequenza di arroganti imposizioni che stanno facendo morire Minerbio, assediata dal degrado e da una morsa amministrativa che si fonda su incapacità, incoerenza, e arroganza.

Minerbio non si merita tutto ciò.
I Cittadini ora lo sanno, e per questo motivo è iniziato il conto alla rovescio per mandare a casa questi politicanti.
E.B.
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Speech by ReadSpeaker