Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 11 luglio 2010

IL DELIRIO DI ONNIPOTENZA DEL SINDACO MINGANTI

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Con la presente dichiarazione esprimo tutta la mia disapprovazione per l’ultima “sparata” del Primo Cittadino a proposito della donazione di computer all’Istituto comprensivo, nella quale il blog è intervenuto come sponsor.

Essendo io contitolare del blog “Minerbio e la voce del Cittadino”, mi sento offeso e oltraggiato da un comportamento, non solo verbale, tenuto da una Amministrazione che dovrebbe perlomeno rendermi oggetto della stessa considerazione e rispetto offerta al Preside della Scuola.

Ciò, in considerazione del fatto che entrambi i personaggi in questione, e cioè Lorenzo Minganti ed Enio Cerè sono e restano due dipendenti pubblici, pagati anche con i miei soldi, e dovrebbero essere al servizio del Cittadino.

Invece, come spesso accade a Minerbio, il Sindaco si è espresso in farneticanti dichiarazioni mediante un comunicato rivolto al Preside dell’Istituto comprensivo, Enio Cerè.

Lo sproloquio del Primo Cittadino è decisamente improntato ad una palese quanto vergognosa strumentalizzazione riguardo alla donazione di 10 computer effettuata da un gruppo di sponsor alla Scuola elementare di Minerbio.
I donatori non hanno mai cercato alcuna polemica, come si addice a chi è animato dallo spirito stesso che ha dato il via al generoso gesto.
Tutti gli sponsor hanno semplicemente partecipato in gruppo ad un evento che li ha visti interpreti di un comportamento intriso di amore per il territorio, e animato da nobili ideali, oltre che sostenuto da una moralità di intenti palese e fuori discussione.

Il fatto certo è comunque sotto gli occhi di tutti e quindi innegabile, e cioè che sono stati appunto regalati 10 computer ai bambini della Scuola elementare.

E’ altrettanto certo, a questo punto, che il Preside Enio Cerè, dopo la nostra pubblicizzazione dell’evento, si sia prodotto in una bagarre vergognosa, cercando di trascinarci nella sua scomposta e allucinante rappresentazione.

Il Sindaco poi, intromettendosi con un tempismo degno di un centometrista, ha alimentato ulteriormente questa bagarre, producendosi in oltraggi e in considerazioni di basso profilo nei nostri confronti.
Non siamo stati minimamente contattati dal Sindaco, che si è invece schierato in prima fila nel tentativo di trascinarci in polemiche gratuite, evidentemente piccato dal fatto che operiamo quotidianamente per una opposizione costruttiva nei Suoi confronti.

E’ palese che il Primo Cittadino sia infastidito dal fatto che persone non appartenenti al suo gruppo politico operino per il bene di Minerbio.

E’ anche opportuno che i Cittadini sappiano che questo è il motivo fondamentale per cui Minganti si affanna ansiosamente per cercare di falsare la realtà dei fatti, imputando invece a noi questa responsabilità.
Rimando quindi a Lorenzo Minganti le sue stesse affermazioni, chiedendomi se la stupidità umana a cui si riferisce non sia proprio da imputare a coloro che hanno strumentalizzato la donazione.
Chi ha orecchie per intendere tragga le conclusioni !

Come sempre il Sindaco usa l’arroganza e lo sproloquio per palesare la realtà a Suo piacimento, anche quando cittadini generosi compiono gesti di nobile fattura.

Forse gli ha dato fastidio sentirsi dire che mentre lui si occupa di una ciclabile dai costi inauditi (un miliardo e quattrocento milioni delle vecchie Lire !) Minerbio muore strangolata da situazioni di degrado colpevolmente sottovalutate, o addirittura ignorate, nonostante le segnalazioni quotidiane dei Cittadini.

E che dire di alcune Sue affermazioni, che sembrano uscite da un personaggio che riveste un ruolo tragicomico, ma che invece sono prodotte purtroppo da chi interpreta uno stereotipo di pubblico riferimento ?

Come difenderci da affermazioni false come quella in cui il Sindaco nega decisamente che la zanzara tigre adulta viva nell’erba alta ?

Come difenderci da affermazioni false come quella in cui il Sindaco attribuisce maleducazione e mancanza di rispetto a coloro che ne sono invece stati investiti, loro malgrado ?

Che dire poi del cemento amianto (eternit) che respiriamo a causa della sua assoluta mancanza di risposte a tale problema ?

Come possono difendersi i portatori di disabilità motoria da una Amministrazione che non provvede, neanche dopo reiterate e pressanti segnalazioni, ad abbattere le barriere architettoniche presenti sul territorio ?

Neanche le ultime realizzazioni di ciclabili hanno tenuto conto delle esigenze di quei cittadini che devono usare una carrozzina per potersi spostare da un luogo all’altro, ignorando la realizzazione di rampe e scivoli adatti all’uopo.
Il Sindaco afferma che preferisce di gran lunga ignorare le nostre segnalazioni sia che avvengano attraverso i post, sia che vengano divulgate attraverso volantini.

Si dilunga in questa Sua asserzione facendo chiaramente capire di essere infastidito da ciò che normalmente, in un paese democratico, dovrebbe essere invece il sale stesso del convivere civile, e cioè il confronto con i Cittadini.
Il Sindaco ha addirittura contattato alcuni sponsor, con l’evidente scopo di far loro capire che ci sia una strumentalizzazione in atto da parte nostra, mentre così facendo si è reso Lui stesso attore principale proprio di quella strumentalizzazione che cerca di attribuirci.

Ha spedito inoltre copia del comunicato ai Carabinieri, come se volesse in qualche modo intimidire coloro a cui sta facendo guerra, e cioè noi, rei di non averlo osannato a dovere, e di esserci mossi senza la sua condiscendenza.

Il suo comportamento è oltraggioso per l’istituzione stessa che rappresenta, oltre che per noi, e denota una inaudita mancanza dei più basilari princìpi di educazione e di convivenza democratica.

Il Sindaco ha la capacità indubbia di falsare la realtà e di imputare ad altri proprio quei comportamenti di cui egli stesso si rende invece protagonista.

Così è accaduto infatti per le polemiche che Egli stesso attribuisce ad altri e che sono invece provenienti da Lui stesso.

Anche in questo caso specifico si dimostra essere esattamente per come sapevamo già che fosse, e cioè completamente disinteressato verso i Cittadini, soprattutto quelli che hanno qualche motivo per eccepire un qualche dissenso.

Vergogna !
Caro (si fa per dire) Sindaco, i Cittadini di Minerbio iniziano a conoscere il tuo vero volto e a capire cosa anima le tue azioni.
La perfidia dimostrata dalle continue polemiche è pari solo alla totale mancanza di capacità imprenditoriale, e i risultati lo provano.

La gestione dell’Amministrazione pubblica è caratterizzata infatti da una sconcertante improvvisazione e da una TOTALE mancanza di attenzione ai problemi dei Cittadini.

La querelle inscenata nella rappresentazione tra Sindaco e Preside è la miglior prova di ciò.

Non ci meravigliamo di questo comportamento, poiché la subdola perseveranza in atteggiamenti che nulla hanno a che fare con una seria gestione istituzionale, è tipica della parte politica da cui il Sindaco proviene.
L’eredità politica di mestieranti di partito come Delbono, oppure come il Sindaco di Rimini, tanto per fare qualche esempio di Pidiessini eccellenti, dà evidentemente i suoi frutti.

Lo stereotipo politico e partitico cui fa riferimento Minganti oramai è universalmente riconosciuto, e noi cercheremo, statene certi, di rammentarlo ai Minerbiesi allorquando ci avvicineremo alle prossime elezioni.

Fino ad allora Sindaco, cerca di non continuare ad esibirti in rappresentazioni o farse di stampo dittatoriali, visto che qui siamo in un paese democratico.

Forse il Primo Cittadino non sa di cosa io stia parlando, o finge di non saperlo, ma la democrazia è quella cosa che mi permette proprio di scrivere queste parole, e di affrontarlo senza alcun timore reverenziale.

Vogliamo far sapere a tutti in che modo e con quali falsità siano stravolte alcune realtà locali, allo scopo di monopolizzare l’informazione, e la libertà dei singoli Cittadini.

L’Amministrazione sta offendendo tra l’altro l’intelligenza dei Minerbiesi, cercando di inculcare loro le tesi forzatamente proposte, unilaterlamente, senza considerare che si stanno rivolgendo ad un pubblico non formato da amebe prive di un qualsiasi discernimento, ma da Cittadini attenti ed intelligenti perfettamente in grado di analizzare qualsiasi problematica riscontrata.

Non ci lasceremo trascinare in continue querelle o polemiche gratuite, innescate dal Sindaco allo scopo evidente di confondere le acque, ma risponderemo puntuali a tutte le provocazioni, in nome di quella Democrazia e di quella Libertà che sta cercando di soffocare.

Rivolgiamo ai Cittadini un grido di allarme perché vigilino assieme a noi, per evitare che il potere di cui Noi stessi abbiamo investito gli Amministratori non prenda Loro la mano, come sembra stia invece accadendo.

Viva la libertà.
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E.B.
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Speech by ReadSpeaker