Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

martedì 31 agosto 2010

IL SINDACO MENTE SAPENDO DI MENTIRE.

La ringrazio per la Sua risposta, anche se il tono e lo stile con cui è stata scritta la lettera fanno pensare che a scrivermi non sia stato Lei in persona.
Non fa niente, forse è solo un’impressione!
Mi meraviglio ogni qualvolta ricevo una sua mail!
Lei Sindaco, mente sapendo di mentire.
Se si fosse riletto, come dice di aver fatto, i vecchi articoli apparsi sul Blog di Minerbio, si sarebbe accorto, che l’ascolto di cui tanto parla siamo noi del Blog ad averlo richiesto, e ormai da un anno.
Ascoltare però non basta.
Bisogna anche saper dialogare, e questo, mi creda, Lei non è capace di farlo.
E’ inutile che mi risponda sempre nella stessa maniera, dicendomi che ha letto questo, che sta facendo quell’altro o che si sta impegnando a fare chissà che cosa.
La realtà, Lorenzo, è tutta sul Blog, catalogata e archiviata alle voci “lettere al Sindaco”, “lettere al Sindaco senza risposta”, e soprattutto nella rubrica dedicata alle segnalazioni “dei cittadini” e “del Blog”.
Quando Lei afferma di non aver mai ricevuto lettere o segnalazioni sull’ETERNIT O SULLA EX SCUOLA DI S.MARTINO DI SOVERZANO, mente, sapendo di farlo.
Non c’è peggior sordo di colui che non vuol sentire!
Infatti come più volte ho affermato nel Blog, tutti gli articoli scritti vengono automaticamente spediti a Lei (è un servizio offerto automaticamente da blogger attraverso google), all’urp del comune, al capo lista del suo partito, ai capo lista delle opposizioni, e al suo assessore per l’attuazione del suo programma politico, oltre che a dei nostri collaboratori.
Pertanto sarei lieto di capire come mai alle persone sopra citate, i miei post  arrivano e a Lei no!!!
Forse accade quello che succede per le comunicazioni inviate via mail all‘urp, da cittadini che chiedevano di parlare con i  consiglieri d’opposizione, purtroppo mai recapitate.
E’ proprio questo che mi fa pensare che Lei, Sindaco, mente sapendo di farlo, solo ed esclusivamente per non ammettere di aver sbagliato o sottovalutato un problema, da noi segnalato, piuttosto che un altro.
Mente perché La disturba il fatto che noi vigiliamo meglio di Lei sul nostro territorio, e il fatto che certe segnalazioni arrivino da probabili sui oppositori, La mette in una condizione tale da non voler accettare consigli da chi, in futuro, potrebbe toglierLe la poltrona su cui siede (SENZA PRIMARIE) da sotto il sedere.
Le barriere architettoniche abbattute di cui parla sono un’altra menzogna, o meglio sono una vera e propria presa in giro.
Lei non è in grado di chiedere scusa (il tanto acclamato dialogo di cui Lei parla) e di affermare che questo problema è stato da Lei e la sua giunta sottovalutato.
Basta guardare quell’orrendo gradino davanti al comune, alla chiesa, e in svariati attraversamenti pedonali nel corso principale, senza contare la NUOVA BARRIERA ARCHITETTONICA fatta da voi, DA LEI, sulla nuova ciclo-pedonale del parco di Vicolo Stradone.
E’ inutile che si arrampichi sugli specchi affermando che non ha fatto una semplice rampa perché la ditta che doveva farla non era la stessa che ha fatto la ciclabile. E due ditte insieme non potevano lavorare, perché bla bla bla bla…
Ma si rende conto delle cialtronerie che dice.
Perché non prova a dire queste stesse cose guardando in faccia un disabile in carrozzina?
Probabilmente non riuscirebbe nemmeno a guardarlo negli occhi per la vergogna, per averlo lasciato fuori da quel parco per tutti questi mesi. (e tutt’ora)
Pertanto Sindaco non venga a dire a me di non saper ascoltare, quando il primo a non VOLER ascoltare è Lei.
E’ proprio questo che intendo quando Le dico che il primo a dover cominciare a dialogare con chi non la pensa come voi e proprio Lei.
La smetta di mentire sapendo di farlo e di girare le carte come più Le fanno comodo, per cercare disperatamente consensi che ormai ha perso.
Ammetta una volta tanto di non essere stato in grado di gestire una situazione (grave come quella delle Barriere Architettoniche) nel modo più rapido ed efficiente e soprattutto rispettoso possibile e dovuto.
Per quanto riguarda la ciclabile d’oro di Minerbio Tintoria, Le ribadisco che non sono assolutamente contrario alla sua realizzazione, anche io credo che sia un’opera da realizzare perché utile per i cittadini, penso però che il costo sia eccessivamente alto e non capisco come mai in passato la si sia pubblicizzata su Prometeo (se non se lo ricorda, si vada ad ascoltare la registrazione del penultimo consiglio) per un costo di 300 mila €.
MI AUGURO ALMENO CHE ABBIA PREVISTO UN IMPIANTO DI ILLUMINAZIONE A BASSO IMPATTO ENERGETICO (FOTOVOLTAICO O A LED) altrimenti oltre che aver speso, per ora 700 mila €, avrà creato anche un costo aggiuntivo per le tasche dei cittadini di Minerbio.
(LA CORTE DEI CONTI CHIARIRA’ IL MIO DUBBIO)
Non capisco inoltre l’urgenza di tale opera rispetto alla risoluzione di altri problemi più urgenti per Minerbio, come appunto l’abbattimento delle barriere architettoniche.
Questo è un concetto che Le ho ripetuto ormai infinite volte (sempre a proposito di reciproco ascolto…), pertanto non mi fermerò più su questo argomento. E’ come parlare al vento. E’ come parlare ad uno ZOMBIE (cioè un uomo senza ANIMA-un morto che cammina)!
Io continuerò a essere duro con Lei fino a quando non avrà smesso di prendere in giro tutti coloro che la pensano come me e che hanno occhi per vedere e orecchie per sentire…
Continuando a leggere la sua lettera, mi accorgo sempre più che il suo unico intento, nel rispondermi, sia quello di farsi campagna elettorale, per la solita ricerca di consensi, ormai persi.
Lo si capisce per i toni propagandistici con cui Lei o chi per Lei scrive queste lettere.
Infatti!
Come può affermare di non aver mai ricevuto mail di segnalazioni, sugli sfalci dell’erba a Minerbio, quando ho dedicato parecchi articoli dove si parlava della zanzara tigre e dell’erba alta (in particolare in corrispondenza dell’asilo Peter Pan).
Sono stati fatti anche volantinaggi proprio dalle opposizioni in merito all’argomento. Con tanto di foto che segnalavano il problema in svariati posti di Minerbio.
Inoltre per quanto riguarda il Parco 2 Agosto, le nostre segnalazioni sono state così numerose da non riuscire a ricordarne nemmeno la quantità, e per quanto riguarda quel perno pericoloso in prossimità di un gioco per i bimbi, sono contento che abbiate risolto il problema, solo dopo, però, almeno 3 mail di segnalazione (nell’arco di 5 gg) di cui una a Lei personalmente.
Meno male che in quell’arco di tempo (CINQUE GIORNI) nessuno si è fatto male.
Minganti, Le ridò un consiglio, faccia in maniera che i vigili vengano mandati a passeggiare per il paese per cercare ciò che non va e a vigilare su quello che potrebbe essere potenzialmente pericoloso invece di essere mandati a fare le multe in uscita dal paese con il telelaser, magari non passerebbero 5 gg per una segnalazione su una situazione potenzialmente mortale!
Ma è ovvio, Lei si ricorda solo gli articoli, i volantini o le registrazioni dei consigli che più Le fanno comodo.
ADESSO L’AIUTO IO A RICORDARE QUALCOSA!
L’avevamo bacchettata per la sua poca preparazione in merito all’argomento zanzara tigre.
Lei affermava che non vive in mezzo all’erba alta e in posti molto assolati (si vada ad ascoltare la registrazione del penultimo consiglio), quando anche la Regione Emilia Romagna nel suo sito dedica un’ampia parte all’argomento contraddicendoLa in tutto e per tutto.
Complimenti!
Lei fa le ordinanze senza aver studiato bene l‘argomento trattato.
Proprio un bell’esempio di PUBBLICO UFFICIALE!
Beh! Per questa volta non la denunceremo all’Autorità Giudiziaria per completa incapacità!
Non La denunceremo nemmeno per le lettere spedite a tutta Minerbio (TRANNE CHE A ME) dove si rivolgeva allo scrivente in toni diffamatori e oltraggiosi, screditandomi verso coloro che grazie a me (e non solo) hanno partecipato ad un nobile gesto.
Per quanto riguarda invece il rapporto dei GEV, è VERAMENTE TRISTE vedere come finalmente tutti i nodi vengono al pettine.
Infatti guarda caso il rapporto dell’arpa lo ha pubblicato sul suo sito, con tanto di campagna mediatica contro gli oppositori-segnalatori, mentre il rapporto dei GEV se lo è tenuto ben stretto nel cassetto del suo ufficio fino, guarda caso, fino alla richiesta di un consigliere, e tuttora non lo ha reso pubblico.
PERCHE'?
Magari appena riusciremo ad averne una copia lo potremo rendere pubblico ai cittadini, per fare capire loro di cosa in realtà si sta parlando.
Inoltre, invece di leggere i documenti e di riferirli come più le piace e le fa comodo, avrebbe tranquillamente potuto rilevare e comunicare ai suoi concittadini, che la stessa arpa afferma che in quel fosso ci sono CONTAMINAZIONI FOGNARIE (anche se di lieve entità-AVEVA PIOVUTO 3 GIORNI PRIMA DELLE ANALISI) e soprattutto di tensioattivi.
Lei, Sindaco, PUBBLICO UFFICIALE, invece di cercare di far paura, con la sua politica del terrore con le denunce, a destra e a manca per le segnalazioni fatte dalle opposizioni, avrebbe dovuto, e mi auguro lo faccia prima o poi, per il bene di Minerbio, ripetere le analisi per togliere ogni minimo dubbio e preoccupazione.
L’ARPA INFATTI DICE:
- L’INDAGINE BATTERIOLOGICA METTE IN EVIDENZA UNA POSSIBILE CONTAMINAZIONE, SE PUR DI MODESTA ENTITA’, DI ACQUA DI PROBABILE ORIGINE FOGNARIA.
- SI SOTTOLINEA LA PRESENZA DI TENSIOATTIVI
Inoltre l’arpa le consiglia di tenere pulito quel tratto e periodicamente controllare lo stato delle acque di quel fosso.
L’ARPA LE DICE CHE DEVE FARE QUANTO SEGUE:
SIA DALL’ESITO DEL SOPRALLUOGO IN CAMPO CHE DALLE INDAGINI ANALITICHE EFFETTUATE, SI VALUTA LA NECESSITA’ DI PULIRE ADEGUATAMENTE IL FOSSO CONSENTENDO IL DEFLUSSO DELL’ACQUA E LA SUA OSSIGENAZIONE, DI VERIFICARE IL SISTEMA DI RACCOLTA DELLE ACQUE BIANCHE E NERE AL FINE DI ESCLUDERE UN APPORTO SEPPUR MINIMO DI ACQUE FOGNARIE NEL SISTEMA DELLE ACQUE DI DILAVAMENTO CHE SI RACCOLGONO NEL FOSSO DI CUI ALL’OGGETTO.
Per quello che Le è stato DETTO dall’Arpa, Minganti, si è già attrezzato per farlo?
Se non lo ha ancora fatto, si dia una mossa e corra a quel fosso e lo pulisca.
O è troppo impegnato a passare il suo tempo con legali pagati da noi cittadini, per denunciare opposizioni che le hanno segnalato UN PROBLEMA CHE TUTT’ORA C’E’?
Le ricordo inoltre che le acque di quel fosso affluiscono in una serie di altri canali che servono ai contadini per irrigare i campi…
Vuole denunciarmi per averle dato una notizia, che magari non sapeva, o ha intenzione più semplicemente di prenderne atto e di fare il suo lavoro, per cui è pagato, da noi cittadini, e di darsi una mossa e sistemare un tratto di fosso, del nostro territorio, che fa schifo?
Oltretutto accanto ad una zona boschiva che da quando la gestisce Lei è diventata una fascia semi-DESERTICA.
Le ricordo inoltre, visto la sua memoria, attiva solo quando pare a Lei, che non mi ha mai dato risposta alla mia domanda (la scrivo in stampatello affinchè Lei possa leggerla meglio),
PERCHE’ A MINERBIO NON AVETE FATTO LE PRIMARIE, LEI E IL SUO PARTITO (TANTO DEMOCRATICO…)?
Mi meraviglio, che Lei abbia il coraggio di concludere la sua lettera dicendo di aver a cuore i valori della democrazia.
Forse i valori della democrazia in cui si identifica Lei e il partito che la rappresenta (Partito Democratico) sono quegli stessi valori che si rifanno alle filosofie Marxiste-Leniniste.

Complimenti Sindaco, il suo tentativo d’approccio e di dialogo, screditandomi e mettendomi in bocca affermazioni false (i post nel Blog ne sono la prova) è miseramente fallito, proprio come il suo modo di fare politica.
I Minerbiesi, ogni giorno che passa, la amano sempre meno, non oso pensare cosa sarà di Lei e della sua popolarità alla fine del suo mandato, e soprattutto mi domando che futuro Le riserverà il  partito (democratico) che ora l’appoggia.

 Christian B.

Lettera del Sindaco: clicca qui

IL SINDACO RISPONDE

Prot. 13403
Minerbio, lì 31 Agosto 2010
All’attenzione de:
CHRISTIAN BARTOLI
via ..........., N...
40061 MINERBIO (BO)

OGGETTO: Riscontro mail prot. n. 13225 del 26 agosto 2010.
Spett.le Christian,
riscontro la sua nuova comunicazione a me indirizzata di cui in oggetto.
Cercherò di rispondere sinteticamente ai numerosi punti che solleva.
Devo però preliminarmente osservare che il dialogo che lei giustamente pretende da chi ha l’onere di rappresentarla presso le istituzioni democratiche, si basa sul reciproco ascolto.
Invece prendo atto come lei mi torni a sottoporre questioni delle quali le ho già fornito ampie ed esauriente spiegazioni, che parrebbe lei non aver neppure letto.
Nel merito:
1) È dovere di un pubblico ufficiale, quale il Sindaco è, segnalare all’Autorità Giudiziaria le fattispecie di reato delle quali venga a conoscenza nell’esercizio delle proprie funzioni. Nei mesi scorsi sono state generate vivepreoccupazioni nella nostra comunità riguardo alle condizioni igienico-sanitarie ed ambientali del fosso di raccolta acque meteoriche del comparto residenziale RE14 di Cà dè Fabbri diffondendo tramite volantini, notizie su siti internet, comunicati stampa inviati ai giornali ed altro, in maniera superficiale ed approssimativa informazioni che, alla verifica degli enti competenti (costate l’impiego di rilevanti risorse umane ed economiche), si sono dimostrate del tutto infondate. Potendosi configurare le fattispecie di reato di cui agli artt. 656 e 658 e c.p. è mio dovere,seppur non ne sia felice, segnalare all’Autorità Giudiziaria la vicenda, la quale valuterà se e come procedere. Le faccio presente che i giornali si sono concentrati sulla figura del consigliere Lazzari probabilmente per la sua “visibilità” mediatica, ma ovviamente saranno segnalati all’A.G. le posizioni di tutti coloro che, per quanto è dato di sapere, hanno contribuito alla realizzazione di queste fattispecie di reato;
pertanto non vi è alcun accanimento nei confronti di un esponente politico, ma solo l’adempimento di un dovere verso il quale non si ha alcuna discrezionalità.
Viceversa, sarà invece presa successivamente la decisione, anche alla luce di quanto deciderà l’A.G., se chiedere ai soggetti di cui sopra un risarcimento per i danni subiti.
2) È falso affermare che il “rapporto dei GEV” sia stato nascosto ad alcuno; le faccio presente che nel corso del Consiglio comunale del 10 giugno, rispondendo ad un question time sull’argomento, ho ricordato come esso fosse a disposizione tramite il semplice accesso agli atti (può controllare i file audio della seduta che si trovano sul sito www.comune.minerbio.bo.it nella sezione “cronache dal Consiglio”). Nel corso del Consiglio comunale straordinario del 17 giugno ne ho dato lettura. Solamente pochi giorni fa due consiglieri comunali ne hanno chiesto copia, e mi risulta che gli uffici abbiano già provveduto ad evadere tale richiesta consegnando il documento richiesto.
3) Comunque, la notizia più importante, e di cui sono più lieto, è che non sussista nessun pericolo per i miei concittadini, né di natura sanitaria, né di natura ambientale.
4) Le ho già spiegato nelle mail del 31/7 e del 11/8 (rispettivamente prot. 12220 e 12797) quale sia la posizione della scrivente Amministrazione riguardo a barriere architettoniche ed a sicurezza stradale. Mi permetto quindi di rimandare alle articolate considerazioni già espresse nelle suddette, invitandola altresì a tenere conto di quanto le scrivo, al fine di non vanificare il dialogo cittadino-Amministrazione. In sintesi, le ribadisco comunque come abbiamo già provveduto ad abbattere varie barriere architettoniche (tanto che oggi esistono meno barriere diquando ci siamo insediati un anno fa) e continueremo in tale direzione, e che stiamo per realizzare in occasione della campagna di asfaltatura stradale 2010 ulteriori opere di messa in sicurezza di strade e marciapiedi.
5) La pista ciclabile Minerbio-Tintoria è un’opera fondamentale per il nostro territorio ed è finalizzata a promuovere e sviluppare la mobilità “dolce”. Il suo costo è assolutamente adeguato alle dimensioni dell’opera ed alle sue caratteristiche estetiche, costruttive e di sicurezza. Il suo costo non è mai aumentato (come leierroneamente sostiene) dal livello preliminare a quello esecutivo (essendo sempre rimasto di 700.000 Euro) e non mi risulta che sia stata chiesta in fase di esecuzione alcuna variante. Naturalmente il progetto è a sua piena disposizione, ove ne volesse prendere visione, per meglio documentarsi per il futuro.
6) Non mi risulta che lei abbia mai inviato alla scrivente Amministrazione alcuna segnalazione riguardo le ex scuole di San Martino, o riguardo presunta negligenza negli sfalci, e neppure per la presenza di eternit sul territorio.
7) Risulta invece che lei abbia segnalato alcuni mesi fa la presenza di un perno presso un gioco per bambini che poteva risultare pericoloso, e lo stesso è stato rimosso nel giro di poche ore. Altre segnalazioni sul parco II agosto non risultano.
8) Ho già avuto occasione di spiegare che non risultano mai pervenute alla scrivente Amministrazione le mail di cui parla, indirizzate ad uno dei gruppi consiliari. D’altro canto, non vedo per quale ragioni non avrebbero dovuto essere recapitate ai destinatari.
9) Infine, le assicuro che ho molto a cuore i valori della democrazia e della partecipazione, e continuo a non capire su quali basi lei formuli i suoi giudizi così negativi. Naturalmente, pur non condividendo le sue opinioni, le rispetto e farà il possibile per tenerle nel debito conto.
40061 Minerbio (BO)
Via G. Garibaldi, 44
Tel 051 6611711
Fax 051 6612152
e-mail: urp@comune.minerbio.bo.it
http://www.comune.minerbio.bo.it
Settore:
Servizi Affari Generali e Istituzionali
La saluto
Il Sindaco
f.to Lorenzo Minganti

lunedì 30 agosto 2010

IL VOSTRO BLOG : UNA REALTA' A MINERBIO


GRAZIE A TUTTI COLORO CHE COLLABORANDO CON NOI, HANNO INVIATO MAIL, FOTO, SEGNALAZIONI, CONSIGLI, E APPREZZAMENTI.
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE COLLABORANDO CON NOI HANNO PORTATO LE STATISTICHE SUGLI ACCESSI AL BLOG, A QUESTI SENZAZIONALI LIVELLI GIA' DOPO APPENA  
1 ANNO.
GRAZIE A TUTTI COLORO CHE SEMPLICEMENTE ENTRANDO NEL SITO HANNO AVUTO LA PAZIENZA DI LEGGERE I NOSTRI POST.


STATISTICHE GENERALI
Totale pagine viste: 20347
Totale visitatori: 7306
Pagine viste per visitatore: 2,78


STATISTICHE GIORNALIERE
Pagine viste: 148
Visitatori: 51
Nuovi visitatori: 34
Pagine viste per visitatore: 2,74

ULTIMI DUE MESI
Pagine viste: 6600
Visitatori: 2037
Nuovi visitatori: 1014 (49.77%)
Pagine viste per visitatore: 3,24


I NUMERI PARLANO DA SOLI.

PERTANTO CHIEDIAMO  A MINGANTI DI ESSERE INSERITI TRA I LINK UTILI DEL SITO DEL COMUNE E SULLA RIVISTA PROMETEO.

Ancora grazie di cuore a tutti i nostri lettori.
 

Se volete confrontare i dati con quelli dei primi 6 mesi, cliccate QUI.

domenica 29 agosto 2010

10 ARGOMENTI PER MINGANTI SU CUI RIFLETTERE E DARE UNA RISPOSTA.

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1 - DEMOCRAZIA
Come mai Lei ed il partito che lo sostiene, il PD, non avete fatto le primarie a Minerbio?
Metodo molto democratico, ma da Lei ed il suo partito, totalmente ignorato, pur essendoci in paese un altro candidato del pd, alternativo a Lei, ben voluto.

2 - BARRIERE ARCHITETTONICHE
Come mai nel piano di priorità del suo mandato elettorale ha preferito inserire e realizzare la pista ciclabile Minerbio Tintoria da 700 mila € (precedentemente preventivato meno della metà,          300 mila €) invece dell’abbattimento delle barriere architettoniche (da Lei addirittura aumentate - vedi ciclo pedonale parco vicolo stradone), secondo noi intervento molto più urgente ed indispensabile?
Non sarebbe l'ora di cominciare a guadagnarsi lo stipendio che Le paghiamo, noi Minerbiesi, cercando di risolvere i problemi veri del paese?
Non sarebbe ora di smetterla di fare continuamente campagna elettorale, coltivando a dismisura il suo enorme  egocentrismo, e cominciare a pensare veramente ai più deboli e bisognosi?

3 - ETERNIT
Per quale motivo non ha ancora risposto alle nostre segnalazioni sull’eternit a Minerbio, presente in svariati punti del paese, evitando così di risolvere il problema, mettendolo in sicurezza tramite smaltimento o isolandolo con l’ausilio di resine particolari?
Non sarebbe l'ora di cominciare a guadagnarsi lo stipendio che le paghiamo, noi Minerbiesi, cercando di preservare la nostra salute?

4 - ABBANDONO DEL TERRITORIO
Quale futuro intende dare all’ex scuola di S. Martino di Soverzano: totale distruzione dovuto all’abbandono riservatogli da Lei e le amministrazioni precedenti (stesso partito) o massima valorizzazione per il bene di Minerbio?
Non sarebbe l'ora di evitare di sperperare continuamente i nostri soldi, evitando di lasciare morire immobili che potrebbero far diventare Minerbio un comune di riferimento per tutti gli altri?

5 - LIBERTA’ D’ESPRESSIONE
Per quale motivo intende denunciare le opposizioni del paese per una segnalazione ambientale al fosso di Cà de Fabbri, invece di risolvere il problema?
E’ un metodo per zittire i dissenzienti al suo pensiero in questa particolare occasione o è proprio il suo metodo per fare politica, sperperando oltretutto soldi pubblici (i nostri!) in battaglie legali utili solo ad una sua ricerca disperata di improbabili consensi?
Intenderà usare questi metodi anche in futuro?
Non sarebbe l'ora di smetterla di sperperare i nostri soldi, in una continua e disperata campagna elettorale inutile?

6 -  INSEGNAMENTO  SICUREZZA STRADALE
Come mai alle biciclettate alle quali partecipa, (ovviamente sempre per cercare disperatamente consensi) non ha fatto in maniera di offrire i caschi ai bambini, per garantire loro sicurezza, a fronte dei corsi sulla sicurezza stradale fatti dalla scuola e dai vigili, magari dando il buon esempio, indossandolo anche Lei?
(Invece di farsi fotografare il tre in una bicicletta, senza casco, con la sua vice e l’assessore alla protezione civile, in mirabolanti acrobazie!)
Non sarebbe l'ora di cominciare a guadagnarsi lo stipendio che le paghiamo, noi Minerbiesi, cominciando da subito a dare il buon esempio, tipico di un primo cittadino?

7 - VERDE PUBBLICO
Ha intenzione di piantare nuovi alberi per sopperire a quelli da voi abbattuti o fatti morire in giro per Minerbio?
E se si dove e quando?
Per capirci meglio:
30 alberi abbattuti da voi al campo sportivo per far spazio all’ennesimo campo da calcio.
72 alberi (contati da noi), 45 alberi (contati da Lei) lasciati morire nella fascia boschiva di Cà de Fabbri per colpa della vostra incuria e totale abbandono.
Non sarebbe l'ora di smetterla di sprecare i nostri soldi, cercando di rendere Minerbio un’area desertica, malcurata, incolta, vivibile in alcuni punti solo dalla zanzara tigre, da Lei tanto amata?

8 - ENERGIE RINNOVABILI E CONSUMO ENERGETICO
Cosa intende fare per l’illuminazione a Minerbio?
Vuole continuare ad usare lampade alogene o ad incandescenza (fuori legge in Europa), come nella nuova ciclo pedonale del parco di vicolo stradone e nella nuova camminata davanti alla Rocca Isolani, o intende usare prima o poi lampade alimentate ad energia solare o a led?
Vogliamo sperare che almeno nella nuova faraonica pista ciclabile Minerbio Tintoria sia stato previsto un sistema di illuminazione alimentato con fonti rinnovabili (foto-voltaico) o almeno a led, incentivando così altri cittadini ad usare tale tecnologia.
Non sarebbe l'ora di cominciare a guadagnarsi lo stipendio che Le paghiamo, noi Minerbiesi, cercando di impegnarsi di più, nel tentativo di rendere Minerbio un comune a basso impatto energetico, cercando di dare l’esempio riducendo le emissioni di CO2, con impianti di illuminazione adeguati ai tempi che corrono?

9 - ATTRAVERSAMENTI PEDONALI
Ha intenzione di fare, prima o poi, un’isola sparti traffico davanti alle scuole elementari di Minerbio, per rendere sicuro quel tratto, già interessato in passato da numerosi incidenti (tra cui 1 morto), come da noi richiesto e segnalato da ormai dieci mesi?
Oppure intende accontentarsi di quei due fari alogeni, (poteva installarli, almeno quelli, alimentati con pannelli solari o a led)  montati dopo mesi di nostre segnalazioni, per scarsa visibilità dell’attraversamento pedonale dovuto alla poca illuminazione?
Per rendere in sicurezza quel tratto pensa di darsi una mossa o vuole aspettare che accada di nuovo l’irreparabile?
Non sarebbe l'ora di cominciare a guadagnarsi lo stipendio che Le paghiamo, noi Minerbiesi, evitando di farci ammazzare, semplicemente attraversando una strada?

10 - SICUREZZA STRADALE
Perché non ha ancora installato dei tutor o dei velox per controllare la velocità in entrata al paese, (da noi più e più volte consigliato) come hanno fatto ormai tutti i comuni circostanti della provincia, invece di mandare i vigili, oltretutto in uscita dal paese, con i telelaser,  in rettilinei dove fare i 50 o i 30 (in uscita e lontani dai centri abitati) è alquanto improbabile se non impossibile ed assurdo?
(L’impressione potrebbe essere quella di voler fare cassa x il comune).
Così facendo si potrebbero alleggerire i compiti dei vigili, lasciandogli più tempo per controllare ciò che non va  e ciò che non funziona nel nostro paese. (ad esempio: vedi le domande precedenti!)
Non sarebbe l'ora di smetterla, quindi, di spendere i nostri soldi in segnali stradali sulla velocità rilevata, sempre e solo in uscita dal paese?
Potrebbe aumentare, invece, la cartellonistica in entrata al paese ed in prossimità di punti più sensibili come la scuola, il mercato, il centro del paese, ecc … ?

Quindi, ora, dopo questa serie di argomenti e domande che Le ho posto, non le sembra il caso di smetterla  di alzare la voce attraverso le sue risposte alle mie mail e alle mie segnalazioni, cercando di essere più umile, e cominciando a comportarsi come il sindaco di tutti, pagato da tutti, e accettando quindi i consigli anche da chi non la pensa come Lei, per il bene di Minerbio?
Questo non dovrebbe essere il suo compito?
Questo non è quello a cui è stato delegato, a fare, dai cittadini?
Questo suo futuro attegiamento non potrebbe fare bene al paese?
Ma, si ricordi, tocca a Lei cominciare.
E' Lei il Sindaco. (Non un RE!)

Christian B.


mercoledì 25 agosto 2010

ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA A MINERBIO

.
Assistiamo in questi giorni ad una vergognosa rappresentazione con la quale , attraverso il mezzo mediatico, si tenta di porre in opera un vero e proprio linciaggio di avversari politici.
Mi riferisco agli articoli pubblicati su “Il Resto del Carlino” e “l’Informazione”sul caso della “fogna a cielo aperto” di Cà de Fabbri.
In questi articoli si offre una visione parziale dell’intera vicenda, e si omettono particolari importanti, naturalmente ad esclusivo beneficio delle tesi argomentate dal Primo Cittadino di Minerbio, Lorenzo Minganti.

Quest’ultimo si è sbilanciato in affermazioni che non lo identificano come benevolo Amministratore di tutti i cittadini, bensì come inquisitore accanito di chi, come l’opposizione, solleva una qualsiasi obiezione sulle realtà locali.
Il Sindaco ha minacciato di denunciare Mirco Lazzari, il capogruppo della Lista Civica “Cittadini di Minerbio per Minerbio”, per “procurato allarme” !!!

Tutto questo accanimento deriva probabilmente dal fatto che il Consigliere di opposizione ha riscoperto una annosa questione, già risaputa e arcinota, che riguarda le opere e le strutture primarie di un insediamento abitativo a Cà de Fabbri.
Il canale che costeggia le ultime villette, a lato dell’insediamento boschivo, costrinse l’Amministrazione a provvedere alla sua tombatura, a causa di un fortissimo odore nauseabondo che emanava.
I cittadini esasperati si rivolsero a più riprese all’Amministrazione minerbiese che risolse il problema spostando il puzzo di qualche metro, grazie alla tombatura di un tratto del canale.
Il fosso che poi prosegue, a cielo aperto, oggi, checchè ne dica il caro (si fa per dire) Lorenzo Minganti, emette una serie di effluvi che di certo non fanno pensare al profumo di fiori.
E’ possibile che la marcescenza delle canne che popolano il fosso produca un olezzo simile a quello degli escrementi ?

Non dimentichiamo che la relazione della Usl/Arpa mette comunque in evidenza una possibile contaminazione, se pur di modesta entità, di acqua di PROBABILE ORIGINE FOGNARIA.
Tra l’altro, lo stesso rapporto evidenzia la presenza di tensioattivi !!! (detersivi).
Inoltre il Sindaco ci deve spiegare perché si ostina a nascondere il rapporto dei GEV, nonostante sia stato richiesto ripetutamente !

Quindi caro (si fa sempre per dire) Sindaco di Minerbio, le domande sollevate, e le relative supposizioni, le argomentazioni, e le ipotesi inerenti a problematiche che potevano interessare la sfera della Salute pubblica, erano più che legittime, anzi doverose nei confronti dei Cittadini.

La sua sbandierata intenzione di ricorrere allo “spauracchio” del “procurato allarme” unitamente al suo ricorso alla bagarre non solo mediatica, la identifica quale il Comunista che è, come interprete di quella ideologia che in effetti rappresenta.

Esprimo la mia più viva solidarietà a Mirco Lazzari, ribadendo che non lo lasceremo solo di fronte allo strapotere di un Primo Cittadino che non ci può rappresentare, e che ci impegneremo ancora di più perché i nostri concittadini sappiano da chi e come siamo governati a Minerbio.

Lorenzo Minganti, anziché occuparsi dei problemi veri del territorio, si agita convulsamente lanciando invettive, e minacciando denunce.
Questo comportamento è probabilmente dettato dal fatto che forse è a corto di argomenti e non sa come giustificarsi di fronte ai suoi elettori comunisti.

La sua mancanza di capacità nel gestire problematiche importanti è pari solo al suo atteggiamento di supponente arroganza.

I risultati sono sotto gli occhi di tutti :
a Minerbio la sicurezza stradale è inesistente, al contrario delle barriere architettoniche, che imperversano su tutto il territorio.
Queste ultime, durante l’Amministrazione Minganti, sono addirittura aumentate di numero !

Le nostre segnalazioni al riguardo vengono disattese, o ignorate, mentre il Primo Cittadino si bea della realizzazione di opere quali la nuova pista ciclabile Minerbio-Tintoria.
A proposito di ques’ultima (non certamente prioritaria rispetto alle altre esigenze) , bisogna rilevarne il costo spropositato, se non addirittura faraonico.
Tutti sanno infatti che, da una cifra iniziale di 300.000,00 euro, pubblicizzato su “Prometeo” in occasione del Piano di spesa triennale, si è poi passati dopo due anni a 700.000,00 euro !!!

Un miliardo e quattrocento milioni delle vecchie Lire !!!

Un costo che si potrebbe definire FARAONICO per una normalissima pista ciclabile.
Ma il Sindaco pubblicizza solo ciò che gli fa più comodo, trasformando in bagarre qualunque altra argomentazione propostagli.
Non a caso il Primo Cittadino non si è degnato di rispondere riguardo alla nostra segnalazione sulla presenza di eternit (il famigerato cemento-amianto) che si sta sgretolando nell’area della ex Scuola di San Martino di Soverzano.
Non a caso Lorenzo Minganti non si è mai espresso sulle segnalazioni di degrado evidenziate dal blog a più riprese.
Ne cito solamente alcune :

1 – La fatiscenza e il degrado in cui versa la ex Scuola di San Martino di Soverzano.
2 – Lo stato di abbandono in cui è lasciato il Parco 2 Agosto.
3 – La mancanza di sicurezza stradale e di strutture adeguate allo scopo.
(Abbiamo proposto la realizzazione di un’isola spartitraffico, illuminata, davanti alla Scuola Elementare di Minerbio).
4 – La presenza oltraggiosa di barriere architettoniche e la realizzazione di NUOVE BARRIERE !!!
5 – La negligenza dimostrata in occasione dei necessari sfalci a proposito della campagna contro la zanzara tigre.
(Il Sindaco ha addirittura affermato che l’insetto in questione non vive tra l’erba alta !!!!)
6 – La presenza di eternit, come già accennato in precedenza.

Inoltre riveste un ruolo di particolare importanza la preoccupante dimostrazione di spregio dei valori democratici e di libertà, palesata da Lorenzo Minganti.
E’ questa infatti la Sua abituale prassi comportamentale nei confronti delle minoranze e delle opposizioni cittadine.
Questa mia affermazione è facilmente verificabile.
E’ sufficiente infatti inoltrare una semplice mail ai gruppi consiliari di minoranza, attraverso l’Urp del Comune di Minerbio.
Come già verificato in decine di occasioni, l’Urp di Minganti si preoccupa di NON RECAPITARE al destinatario (avversario politico) la mail in questione.
E ciò caro ( si fa per dire ) Primo Cittadino, come lo giustifica ?
E’ semplicemente oltraggioso e lesivo delle più elementari norme democratiche, che una Amministrazione pubblica discrimini i cittadini in base alla loro collocazione politica !
Che dire poi del ruolo interpretato dal Sindaco in occasione della donazione di computer fatta da un gruppo di generosi sponsor, tra cui il nostro blog e la Lista Civica “Cittadini di Minerbio per Minerbio” ?
Lorenzo Minganti ha tentato di trasformare la donazione in un fatto negativo, producendosi in reiterate offese e dileggiamenti, allo scopo di screditare gli oppositori politici.
Sindaco, te lo ripeto per l’ennesima volta :
non abbiamo l’anello al naso, e non siamo in Russia all’epoca di Stalin !
Siamo a Minerbio, caso mai non te ne fossi accorto, in Democrazia, nel 2010 !
Siamo in attesa, tra l’altro, delle risposte della Corte dei Conti, su alcuni aspetti del tuo operato…

Caro (si fa sempre per dire) Lorenzo Minganti, invece di agitare lo spauracchio di denunce (non fai paura a nessuno!) faresti meglio, per lo meno, a fingere di occuparti dei seri problemi che stanno uccidendo il nostro territorio.
Dovresti dismettere i panni del piccolo Stalin e indossare quelli di servitore dello Stato, con maggiore umiltà di quella dimostrata invece fino ad oggi…
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E.B.
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venerdì 13 agosto 2010

AUTOINCENSAMENTO...

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Lettera al Sindaco Minganti.
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Caro (si fa per dire) Sindaco, Le scrivo, in quanto chiamato in causa dalle sue reiterate e scriteriate affermazioni, in cui snocciola frammenti di propaganda elettorale, da cui traspare anche un pizzico di evidente e ansiosa ricerca di consensi.


Forse la consapevolezza di essere impreparato e inadeguato a ricoprire il ruolo che interpreta le toglie la serenità e il sonno, ma potrebbe sempre dimettersi, per ovviare a ciò.
Noto con rammarico che Lei non perde occasione per autoincensarsi e per presentare una Sua immagine di “politico illuminato”, caratterizzato dalla figura di uno stereotipo autocostruito, secondo cui darebbe sempre risposte ai cittadini e sarebbe aperto al dialogo, accettando i suggerimenti e le critiche.
Vorrei rammentarle che invece, ancora il 12 di settembre del 2009 le ho scritto a proposito del rifacimento del “salotto buono” di Minerbio, senza avere mai avuto alcun cenno di riscontro.
In tale mail Le facevo presente che a riguardo dell’impianto illuminante non avevate tenuto conto di alcun criterio che privilegiasse il risparmio energetico, ignorando completamente soluzioni alternative quali quelle che prevedevano, per esempio, l’uso di lampade a LED.
Inoltre nella stessa mail le sottoponevo alcune fotografie riguardanti lo stato di fatiscenza di alcuni marciapiedi, unitamente alla pericolosità per i pedoni derivante dall’assenza degli stessi in alcuni tratti.
Naturalmente Lei non ha mai risposto, ma ciò è facilmente comprensibile, in quanto così facendo può ignorare il problema, anziché affrontarlo.


Sottilineo il fatto che il Suo modus operandi non è quello descritto dalla Sua lettera, in cui dice di rispondere personalmente alle comunicazioni a Lei indirizzate, bensì quello di ignorare ciò che non incontra il suo favore, oppure di tacciare chi le scrive di voler polemizzare.
Evidentemente non è avvezzo a colloquiare con i cittadini, i fatti lo provano, e in alcune Sue deliranti risposte si evince chiaramente uno spirito non ricettivo al dialogo, checchè Lei ne dica.
La Sua sbandierata efficienza e disponibilità si scontra con l’assenza di risposte, a più di un anno dalle domande che Le sono state fatte.


Ma questo non è l’unico esempio, unitamente alla Sua consuetudine, a dire il vero molto poco democratica, di tacciare di polemismo chiunque Le ponga problematiche o questioni da discutere.
La verità, caro (si fa per dire) Sindaco, oramai è palese… il personaggio da Lei interpretato in questa rappresentazione non teatrale ma reale, ricalca stereotipi già consolidati e tristemente famosi, in cui si assiste ad un delirio di onnipotenza e a manifestazioni di incoerenza spropositatamente palesi.


Non sbandieri continuamente il Suo programma elettorale, che a mio parere è oltraggioso per chi, come i disabili, lo ha dovuto subire !


In tale progetto politico, non c’è l’attenzione dovuta all’abbattimento delle barriere architettoniche, in quanto sono sì menzionate, ma solo in ultima analisi.
Si è preferito infatti, prioritariamente, privilegiare la realizzazione di una ciclabile…


So già che non risponderà a questo “tasto” dolente, come è sua abitudine fare, ma la capisco…lei non ha bisogno della carrozzella per potersi spostare.


Voglio dirLe una volta per tutte che, poiché ogni volta ribadisce il concetto secondo il quale io farei sempre polemica, è invece Lei stesso ad essere l’incarnazione stessa della Polemica.
Ciò le deriva dalla Sua mancanza di umiltà, e dal suo esubero, per contro, di arroganza e di supponenza.


Sono esattamente queste le doti che le permetteranno di fare carriera politica, solo se però non si ricorrerà alle primarie…in tal caso non avrebbe il Partito alle spalle, bensì i Cittadini di fronte !
Continui a governare in questo modo… più continua così e più calano i suoi consensi…
Sta facendo di più Lei contro sé stesso che tutta l’opposizione schierata.


Grazie Sindaco !


Un ultimo accenno alla sicurezza stradale…
Nel 2009 ho proposto la realizzazione di un’isola pedonale davanti alla Scuola…offrendo parecchi spunti di interesse in un’ottica di fattiva collaborazione, ma evidentemente ciò le ha dato fastidio, quasi come se temesse che io la volessi esautorare dal Suo ruolo.


Il Suo problema rimane sempre lo stesso : la supponenza, accompagnata da un’arroganza che la contraddistingue.
Infatti ancora nulla è stato realizzato, eccezione fatta per due ridicole luci aggiunte sullo stesso supporto illuminante preesistente.


Anche questa problematica, evidentemente, non rientrava nelle sue priorità, come invece il progetto della la pista ciclabile Minerbio Tintoria.


Vorrei affrontare anche il discorso trasparenza, a proposito dell’Urp.
Come mai le mail indirizzate ai consiglieri di minoranza attraverso l’Urp non sono mai state loro recapitate ?
Evidentemente, come già detto, non è una vera Urp, ma un’UrPD, che consegna solo le mail a coloro che sono nelle grazie di questa Amministrazione Comunista e Stalinista.
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Mi risponda…non faccia sempre finta di niente…questa non è polemica, ma pura realtà.

Cosa direbbe il Tar se ponessi la questione delle mail mai recapitate all’attenzione della magistratura ?


Lei cosa ne pensa ?

E come mai in Consiglio Comunale ha negato che ciò sia avvenuto ?


Me lo dica, caro (si fa per dire) Sindaco Minganti.

La verità è che Lei sta cercando la rissa, tentando così di creare confusione, e di evitare di rispondere a ciò che le viene chiesto.

Forse non ha chiaro il concetto che questo tipo di comportamento è ammissibile in Unione Sovietica, tra i comunisti da cui ha tratto origine il Partito che la sostiene, ma certamente non qui a Minerbio, dove, Le ricordo, siamo in Democrazia.


La smetta dunque di proporre una Sua immagine che non risponde al vero, che non trova corrispondenza nella realtà dei fatti, e che oltraggia le persone dotate di almeno un minimo di discernimento.
Certo è che i comunisti la idolatreranno, sicuramente, ma questo tipo di ovattato interesse si giudica da sé… non siamo tutti lobotomizzati

Tanto Le dovevo.
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E.B.
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giovedì 12 agosto 2010

UN NODO AL FAZZOLETTO - LE PROMESSE DI MINGANTI

SICUREZZA STRADALE E ATTRAVERSAMENTI PEDONALI.
DOPO LE NUMEROSE NOSTRE SEGNALAZIONI ABBIAMO FINALMENTE OTTENUTO RISPOSTE PRECISE DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
SOTTO PUBBLICO UNO STRALCIO DELLA RISPOSTA DI MINGANTI ALLE NOSTRE CONTINUE SEGNALAZIONI:

[...] la messa in sicurezza del passaggio pedonale dinanzi alle scuole elementari di Minerbio (al pari dei dossi rallentatori, o dell’incrocio di via Mora) è programmata all’interno della campagna asfaltature 2010; l’inizio di tali opere è stato posticipato da giugno a settembre per poter rispettare i vincoli dettati dal “patto di stabilità”; e non si tratta di una scusa (come dice lei) ma di un fatto oggettivo. [...]
[...] La realizzazione di un’isola spartitraffico è proprio la soluzione che stiamo studiando (e da parecchio) [...]

NOI DEL BLOG STAREMO AD ASPETTARE E VEDREMO DI AGGIUNGERE UN ALTRO LINK "OBIETTIVO RAGGIUNTO" ALLE NOSTRE SEGNALAZIONI.
DOPO 10 MESI, DI NOSTRE SEGNALAZIONI, DOVE L'AMMINISTRAZIONE HA PREFERITO FARE ALTRO, ABBIAMO FINALMENTE AVUTO UNA RISPOSTA PRECISA, ORA VIGILEREMO SULLA SUA ATTUAZIONE.
NEL FRATTEMPO VI RIMANDO AD ALCUNI LINK DOVE NOI DEL BLOG CHIEDAVAMO LA MESSA IN SICUREZZA DI QUEL TRATTO:
http://minerbioeilcittadino.blogspot.com/2009/12/il-sindaco-aspetta-il-morto.html 
http://minerbioeilcittadino.blogspot.com/2010/04/obbiettivo-raggiunto-ma-con-riserva.html

BARRIERE ARCHITETTONICHE
DOPO LE NUMEROSE NOSTRE SEGNALAZIONI ABBIAMO FINALMENTE OTTENUTO RISPOSTE PRECISE DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
SOTTO PUBBLICO UNO STRALCIO DELLA RISPOSTA DI MINGANTI ALLE NOSTRE CONTINUE SEGNALAZIONI:

[...] Quanto alle barriere architettoniche [...] Resta il fatto che, una dopo l’altra, stiamo abbattendo le barriere esistenti. Mi piacerebbe poter risolvere tutti i problemi di Minerbio in un colpo solo, ma per motivi organizzativi, economici e normativi ho dovuto articolare tutti i nostri obiettivi in cinque anni. [...]

QUINDI NEL FRATTEMPO I DISABILI DI MINERBIO (e non solo) SI "ACCONTENTINO" E MAGARI SI VADANO A FARE UN GIRO SULLA NUOVA CICLABILE MINERBIO-TINTORIA DAL COSTO DI 700 MILA€.
FORSE E' PIU' FACILE, POLITICAMENTE, ACCONTENTARE CENTINAIA DI CICLISTI, PIUTTOSTO CHE POCHE DECINE DI DISABILI...
NOI DEL BLOG CONTINUIAMO A RIBADIRE, SOPRATTUTTO DOPO 10 MESI DI CONTINUE NOSTRE SEGNALAZIONI, CHE TALE SITUAZIONE E' VERGOGNOSA.

SONDAGGIO MEDEC
DOPO LE NUMEROSE NOSTRE SEGNALAZIONI ABBIAMO FINALMENTE OTTENUTO RISPOSTE PRECISE DALL'AMMINISTRAZIONE COMUNALE.
SOTTO PUBBLICO UNO STRALCIO DELLA RISPOSTA DI MINGANTI ALLE NOSTRE CONTINUE SEGNALAZIONI:

[...]Come ho già detto pubblicamente, il sondaggio MEDEC ha un costo estremamente inferiore a quello di mercato, venendo effettuato da un’altra pubblica amministrazione.[...]
[...] Spendere 3.800 Euro ogni 3/4 anni per avere queste informazioni mi sembra più che congruo, anche considerando che i risultati vengono diffusi pubblicamente. Poiché la relazione finale ci è pervenuta un paio di settimane fa, ho ritenuto opportuno rimandare la presentazione pubblica a settembre, in modo da avere una maggiore partecipazione.  [...]


NEL FRATTEMPO DOPO AVER SPESO 3800,00€ DEI NOSTRI SOLDI DA MARZO A OGGI LA MEDEC HA CONSEGNATO DA POCHI GIORNI I RISULTATI.
LA MEDEC, SECONDO MINGANTI, HA IMPIEGATO 6 MESI PER ELABORARE O CONSEGNARE I RISULTATI DEL SONDAGGIO COMUNALE.
L'AMMINISTRAZIONE MINGANTI LI RENDERA' PUBBLICI DOPO 7 MESI!
QUINDI LE COSE SONO DUE: O LA MEDEC, PAGATA CON NOSTRI SOLDI, SE LA PRENDE TROPPO COMODA,  E ALLORA E' MEGLIO CAMBIARE SISTEMA PER I SONDAGGI (se proprio si vogliono fare?!), OPPURE LA SECONDA IPOTESI E':
LA LASCIO ALLA VOSTRA IMMAGINAZIONE...

NOI DEL BLOG RINGRAZIAMO MINGANTI PER LE SUE "SOLITE" PROMESSE, VIGILEREMO COME E' NOSTRA ABITUDINE SULLA LORO REALIZZAZIONE E SAREMO LI' PRONTI A RICORDARGLI QUANTO CI AVEVA DETTO, NEL CASO (e purtroppo molto spesso accade!) SE LO SCORDASSE.

COMUNI VIRTUOSI - L'UOVO DI COLORNO

Su consiglio di un cittadino attivo,
iscritto al  meetup 
AMICI DI BEPPE GRILLO DI "MINERBIO E LA VOCE DEL CITTADINO" 
ho deciso di pubblicare un articolo tratto da il Fatto Quotidiano.


L'UOVO DI COLORNO
Che gli enti locali possano interpretare un ruolo molto importante nella politica dei cambiamenti climatici è cosa nota, almeno per i “frequentatori” dei comuni virtuosi. Infatti le responsabilità e le potenzialità delle autorità locali, soprattutto dei comuni, incidono sia sulle scelte amministrative che sui comportamenti dei cittadini.

Secondo alcuni calcoli in Italia circa il 30% delle emissioni di gas, che alterano il clima, sono conseguenza di azioni e politiche locali.

Le amministrazioni sono chiamate a decidere sullo sviluppo del territorio, riducendo i consumi energetici, promuovendo la produzione di energia da fonti rinnovabili, incentivando il trasporto pubblico, intervenendo nei processi industriali, organizzando la gestione dei rifiuti, influenzando positivamente lo stile di vita quotidiano dei cittadini.

Comportamenti virtuosi e politiche innovative attuate dalle pubbliche amministrazioni, insieme alle imprese ed ai cittadini, possono ridurre enormemente le emissioni di CO2.  Non solo.

Le Amministrazioni pubbliche che riescono ad applicare politiche di riduzione delle emissioni, contribuiscono anche a far diminuire la spesa pubblica, in quanto sia l’attuazione del processo di raccolta differenziata che la realizzazione di impianti di produzione di energia alternativa portano a sicuri risparmi.

C’è da rimanere quindi senza parole analizzando nel dettaglio il progetto “Sole, ambiente, risparmio”, promosso dai comuni di Olivadi, San Vito sullo Ionio eCenadi, paesi confinanti in provincia di Catanzaro (i primi due soci dell’Associazione Comuni Virtuosi). Il nostro “Viaggio nell’Italia dei Comuni a 5 stelle” fa rotta verso Sud, in quella parte di meridione che non fa notizia, anzi che quasi quasi è meglio tacere. Il Sud delle buone notizie e degli esempi da seguire. Il Sud dei politici per bene, onesti e intelligenti e sereni.

Il progetto è nato seguendo una buona prassi del Comune di Colorno (PR), che a sua volta aveva preso spunto dal Comune di Castellarano (RE), e che oggi è applicato in diverse zone d’Italia.

Questo progetto potremmo definirlo “l’uovo di Colombo”, perchè parte da un’idea semplicissima: fare gruppo per ottenere il massimo dei vantaggi nell’installazione dei pannelli solari e del fotovoltaico.

Se si pensa che oggi in Calabria si installano, in un anno, pochi impianti fotovoltaici, con questo progetto, solo nei tre comuni sono stati installati oltre 300 impianti, ciò significa che l’azienda installatrice ha potuto applicare sconti altrimenti impensabili.

La realizzazione dell’impianto è a costo zero. I cittadini non devono togliere un euro dalla tasca, perchè grazie ad un accordo concluso dai comuni con la Banca di Credito Cooperativo Centro Calabria di San Vito sullo Ionio, un protocollo d’intesa con il quale la banca si è impegnata a finanziare totalmente il costo e l’installazione dei pannelli applicando un tasso fisso del 5,90%, ogni cittadino è libero di regalarsi energia pulita, autoprodotta, abbattendo drasticamente la propria spesa per la bolletta energetica.

Il finanziamento sarà per un massimo di 14 anni con rate semestrali, pagate mediante gli accrediti della tariffa incentivante che il GSE effettuerà durante l’anno, su un apposito conto corrente bancario che il cittadino dovrà aprire presso la banca.

Con le somme che il GSE erogherà al cittadino, in base alla quantità di energia prodotta e per venti anni, l’intero costo dell’impianto sarà ammortizzato in 12-14 anni, per cui negli anni, oltre ad avere l’energia gratis, il cittadino incasserà parte della tariffa incentivante e dal dodicesimo-quattordicesimo anno in poi l’intera tariffa  che ammonta a circa 600,00 euro all’anno per ogni KWp di fotovoltaico installato.

Per l’installazione dei pannelli fotovoltaici è stato stipulato un protocollo d’intesa con la Azienda  G.F.C. – TER, che ha proposto la migliore offerta qualità/prezzo per la  realizzazione dell’impianto chiavi in mano, offrendo tra l’altro lacopertura assicurativa fino a 14 anni e la manutenzione gratuita dell’impianto stesso per i primi 5 anni.

La validità del progetto “Sole-Ambiente-Risparmio” è duplice: fa risparmiare denaro abbattendo il costo dell’energia elettrica e riduce le emissioni di gas serra di 1.000Kg di CO2 per ogni KWp di fotovoltaico installato. I comuni non spendono nulla e incidono sull’ambiente molto più di tante belle parole e qualche brochure patinata.

martedì 10 agosto 2010

GIOIA DI VIVERE

PUBBLICO UN POST SCRITTO IL 19 maggio 2009, SUL BLOG LA FORZA DELLA RETE, AUTORE Christian B.





GIOIA DI VIVERE




Ogni mattina dovremmo alzarci apprezzando con estremo entusiasmo quella senzazione unica che è insita in noi.
La gioia di vivere.
Come quando eravamo bambini. Vi ricordate?
In trepidante attesa davanti ad un gioco, tanto sognato, a natale.
L’attesa, della sera prima, per una gita scolastica.
La voglia di imparare a pescare con il proprio padre.
Le rotelline della prima bicicletta che non servono più.
La prima cotta per la compagna di banco.
Il viaggio fatto con i genitori per andare al mare.
Il mare.
Non si dormiva la notte, incapaci di controllare queste esplosioni di sentimenti.
Ansia, giocosa frenesia, gioia.
Estrema gioia. La Gioia di vivere, appunto.

“Purtroppo” cresciamo, e cominciano a dire che ci dobbiamo comportare da adulti.
Che dobbiamo assumerci le nostre responsabilità.
Che non possiamo più comportarci come quando eravamo bambini.
Il che è vero, almeno in parte.
Peccato che in questa trasformazione riusciamo a condizionarci in tutto e per tutto, compreso quelle miriadi di genuine senzazioni che dovrebbero rimanere immutate nel tempo.

Solo la nascita di un figlio riesce a risvegliare il bimbo che è in noi.
Avete mai osservato, dico, osservato bene, vostro figlio crescere?
Si meravigliano di ogni cosa che scoprono, cose che noi diamo per scontate, ma che una volta ci colpivano ancora.
Li avete mai sentiti parlare dei loro compagni di classe all’ asilo. Quando vi elencano i loro nomi e raccontano a cosa giocano. Una buona percentuale di bambini ha nomi stranieri, non italiani. Per loro è normale, è giusto così, non ci vedono nessuna anomalia nel condividere la classe con bimbi di origine diversa dalla loro.
E godono, della loro gioia di vivere, giocando con tutti, senza pensieri.

Bene, ora siamo adulti, e dobbiamo far fronte al futuro. Già dobbiamo pensare al futuro!
Progettiamo, costruiamo, investiamo. Tutto con lo scopo di diventare più forti e poter far fronte alla creazione di una famiglia.
Lavoriamo tanto, a volte troppo, sempre per portare più cose alla famiglia.
Ci impegnamo economicamente, per rendere più bella la vita della famiglia.
Quindi lavoriamo di più per far fronte agli ormai innumerevoli impegni economici presi, per migliorare la famiglia.
Già, la famiglia; riusciamo ancora a vederla, dopo tutto il nostro voler fare?

Bene, dopo tutti questi sforzi e sacrifici, rimane ancora un barlume di luce, di GIOIA, il fatidico rientro a casa dal lavoro, quando i figli ti corrono incontro chiamandoti “PAPA’ “.
Quindi ci si convince che magari ne vale la pena...

Pensateci bene, l’unica cosa per cui vale la pena rimanere incastrati in un sistema e una società così impostata, sono i figli.
Ma siamo sicuri che questa società così come ci è stata imposta, possa andare bene anche a loro?
Siamo sicuri che questo sia il modo giusto di condurre una vita ?
Siamo sicuri che educare i nostri figli sempre con questo metodo ormai estremamente standardizzato e collaudato sia veramente l‘unico?
Proprio questo metodo e questo sistema ci hanno portato a tutto quello che sta accadendo oggi.
Proprio questo metodo e questo sistema ci hanno portato ad un graduale spegnimento di quel sentimento così genuino che solo da bambini eravamo inconsapevolmente in grado di apprezzare e vivere.

Poi un giorno arriva LA CRISI ECONOMICA !
Già una crisi non voluta da noi, una crisi indotta da altri, una crisi che ha arricchito i soliti già ricchi e impoverito di più chi non se la passava benissimo prima.
Una crisi che ha portato quel bambino, ormai uomo adulto con famiglia, a non avere più nulla.
Una crisi che oltre a danneggiare milioni di persone dal lato economico, le ha rovinate dal lato umano.
Persone che con la speranza di un futuro roseo hanno “investito” in buoni sentimenti, magari mettendo al mondo un figlio o più.
Persone che ora non hanno più nulla.
Per gli sbagli di pochi, per l’avidità di alcuni, ora milioni di persone si trovano a dover dare spiegazioni ai loro figli.
Cosa gli diranno. Come faranno a guardarli negli occhi.
Come faranno a raccontare loro, che si sono fidati di una società che sembrava giusta ed equa.
Come faranno a raccontare loro che si sono fidati dei loro politici.
Come faranno a raccontare che hanno continuato a credere a quello che gli veniva detto quando erano ragazzi : “devi crescere, non puoi più fare il bambino, assumiti le tue responsabilità! ”.
Come faranno ………

Come verranno ripagate queste persone per quello che hanno perso.
Ma non dal lato economico. (Chi se ne frega dei soldi. Quei maledetti soldi).
Dal lato umano.
E’ un danno che nessun bravo giornalista di sistema, ha mai analizzato.
E’ un danno incalcolabile dai risvolti tragici, che coinvolgerà anche la prossima generazione.

Dobbiamo tornare ad avere GIOIA DI VIVERE TUTTI I GIORNI CHE CI SVEGLIAMO …
Già, MA COME?

(Oggi aggiungo, NON MOLLANDO MAI, GUARDANDO AVANTI E AVENDO FIDUCIA NEL FUTURO, UN FUTURO COSTRUITO DA NOI.)

Christian B.

COMUNISTI ...

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Vorrei indicare all’attenzione di chi legge i seguenti nomi di personaggi, che sono probabilmente sconosciuti alla maggioranza delle persone, ma che avendo interpretato un ruolo importante nella Storia dovrebbero invece essere divulgati e resi maggiormente noti.
Mi riferisco ai nominativi di coloro che hanno affiancato Stalin durante gli anni in cui il Partito Comunista russo ha torturato e ucciso milioni di persone in Unione Sovietica.

Felix Dzerzinskij, Nikolaj Ezov (che ha dato il nome ad una vera e propria Era del Terrore, denominata infatti Ezovscina) , Lavrentij Beria, Nikolaj Krylenko, Grigorevic Jagoda… sono solamente alcuni dei criminali sovietici, nemici dell’umanità, ferventi seguaci della filosofia marxista, responsabili di avere sterminato milioni di persone in nome del Comunismo.

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Palmiro Togliatti, il tristemente noto comunista nostrano di quei tempi, pur essendo di nazionalità italiana era diventato il numero due dell’organizzazione russa “Komintern”, l’organismo preposto alla diffusione del comunismo nel mondo.


Costui, soprannominato “il migliore” dai suoi stessi compagni, permise che molti emigrati italiani in Russia (anch’essi comunisti), venissero imprigionati, torturati, e uccisi nei lager staliniani.
Togliatti nascose agli italiani e al mondo queste verità, negandole nonostante le testimonianze di sopravvissuti come Dante Corneli.


Tutti questi personaggi costituiscono la retrospettiva culturale e fondante dell’ideologia comunista a cui hanno fatto riferimento, attingendo a piene mani, i comunisti nostrani.


Quegli stessi comunisti che dopo aver camuffato e trasformato le loro sembianze, sono oggi riconoscibili nel PD, il Partito Democratico.


Si sono dati addirittura il termine di Democratici !
E’ paradossale che gli eredi di uno stereotipo che ha fatto del sangue e del terrore la sua caratteristica principale si nascondano oggi dietro ad una parola che è in completa antitesi con tutto ciò.


I camaleontici “ex comunisti” italiani oggi tentano di mescolare le carte, proponendosi agli elettori come rappresentanti e depositari di un retaggio culturale improntato ad un liberalismo che, ahimè… non gli si addice proprio !
I tentativi di convincere il popolo di questa loro metamorfosi democratica, passa attraverso l’organizzazione di “primarie”, cioè di libere votazioni degli iscrittti per determinare chi debba o no proseguire un percorso di guida e di lotta politica, rispetto alla rosa di candidature.
Effettivamente questo tipo di ricorso ad una indicazione democratica non sarebbe sbagliata, anzi…


Peccato però che queste “primarie” non siano neanche prese in considerazione allorchè interessi di Partito impongano l’avanzamento di alcuni personaggi piuttosto che di altri.


Un esempio classico, è quello che ci è stato offerto in occasione della candidatura a Sindaco a Minerbio, di Lorenzo Minganti.
Per favorire la sua nomina, non c’è stata alcuna chiamata dell’elettorato comunista alle “Primarie”, lo strumento di democrazia tanto sbandierato dal PD.
Voci di Popolo indicavano come papabile al ruolo di Primo Cittadino un’altra persona, ben voluta dai cittadini, che sarebbe sicuramente stata eletta al posto suo.
Evidentemente le strategie di Partito avevano già indicato un cammino da percorrere che non prevedeva discostamenti di alcun tipo.


Lorenzo Minganti è stato quindi candidato ed eletto senza che l’elettorato di Partito potesse esprimere un qualunque parere…
Addio “primarie”… addio espressione democratica… addio volere dei cittadini… !
Il dictat, tipico dei seguaci del Comunismo, si è espresso nell’unica maniera per loro usuale …


L’imposizione a volte si scontra però con una esposizione mediatica negativa, a cui neanche i Comunisti possono sottrarsi, come nel caso della candidatura in Puglia di Niki Vendola, oppure come in quello della richiesta di tesseramento di Beppe Grillo.
Il tacco d’Italia è stato spettatore di una battaglia che ha visto da un lato una preponderante volontà popolare favorevole a Vendola, e dall’altro una imposizione di Partito (che ricalcava i soliti vecchi schemi di stampo staliniano) che voleva l’elezione di Francesco Boccia.
In questo caso il PD è stato costretto dall’enorme risalto mediatico a ricorrere alle “primarie”.
L’esito è conosciuto da tutti, così come la figuraccia rimediata dai vertici del PD stesso.


E che dire del rifiuto di tesserare Beppe Grillo ?
Bell'esempio di democrazia e di apertura del Partito al popolo !


Comunque a Minerbio, purtroppo, non c’erano personaggi che potessero vantare lo stesso carisma di Vendola, o di Grillo, e neppure una possibilità di discostamento dalle linee guida di un elettorato comunista perfettamente inquadrato ed allineato ai soviet di turno.


Il risultato è quindi quello che ora tutti stiamo subendo, e cioè che il governo della città è nelle mani di un Sindaco non rappresentativo, eletto senza “primarie”.


I danni a cui stiamo assistendo sono tangibili, sia in termini materiali e pratici, che a livello ideologico.
Non solo il territorio sta avviandosi lentamente ma inesorabilmente verso un degrado che fagocita indisturbato le realtà locali, ma siamo anche in balia di un tentativo di soffocamento delle espressioni di libertà e di democrazia nei confronti delle minoranze minerbiesi.


Le disattenzioni verso problemi importantissimi del territorio assumono caratteristiche di colpevole disinteresse, in uno sfoggio di eloquente ricerca di elementi di preferenza rispetto alle priorità contingenti.


Le barriere architettoniche imperversano, la sicurezza stradale è pressochè inesistente, ma il Sindaco, ha preferito fare sfoggio di imponente magnificenza “regalandoci” una pista ciclabile che collega Minerbio a Tintoria.
Il costo di tale opera ha raggiunto cifre faraoniche, partendo da un preventivo iniziale presentato nel piano triennale precedente alla cifra di 300.000,00 euro e finendo dopo un paio di anni a quella incredibile di ben 700.000,00 euro !


Nel frattempo i disabili sono discriminati, come se fossero cittadini di serie B, non potendo fruire dell’abbattimento delle barriere architettoniche che si oppongono alla loro libera circolazione sul territorio.
Ma ciò per i rappresentanti dell’ideologia comunista è ben poca cosa, rispetto alle nefandezze a cui ho accennato in precedenza.


Mi riferisco alle orribili serie di violenze che hanno tanto ispirato fin dalle origini i comunisti italiani.


Mi riferisco agli “eroi” russi menzionati all’inizio di questo scritto, a cui i comunisti nostrani hanno addirittura intitolato strade e piazze.


Mi meraviglio che a Minerbio non ci siano una “Via Stalin”, o una “Piazza Lenin”, visto che a Bologna invece esistono !
Cosa fare quindi…?


Teniamoci questo Sindaco, per ora, fino alle prossime elezioni, nella consapevolezza di chi sia costui, di come risulti essere il suo modus operandi, e da quali prodromi ideali e filosofici tragga le sue origini intellettuali…


Auguriamoci solo che Minerbio e i suoi cittadini reggano a questo impatto devastante, e che la forza della Democrazia riesca a prevalere sulle logiche e sugli interessi di quel Partito che sembra essere la priorità maggiore di un Sindaco che non ci rappresenta…
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E.B.
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lunedì 9 agosto 2010

AURELIO DONATI, L'EX SINDACO DIESSINO DI MINERBIO, E LO SCANDALO DELBONO…

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Da un articolo di Panorama, all'indirizzo :

Cinziagate : tu chiamale se vuoi coincidenze.
di Antonio Rossitto con Zornitza Kratchmarova
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Bologna, 8 novembre 2004, sono passate da poco le 4 e mezzo di pomeriggio: una donna bionda si avvicina a un bancomat, nel centro della città.
Preleva 250 euro, infila i soldi nella borsetta e si allontana sotto un portico.

Bologna, 10 dicembre 2004: un piccolo imprenditore del ramo informatico firma il suo primo contratto da consulente per il Cup 2000, un centro di prenotazioni sanitarie controllato dalla Regione Emilia-Romagna.
Nel consiglio d’amministrazione siede anche il vicegovernatore di allora, Flavio Delbono.

Il piccolo imprenditore è Mirko Divani : il bancomat è suo.
Un mese prima di avere l’incarico, consegna la carta all’amico Delbono.

Il politico la gira alla donna bionda : l’ex compagna Cinzia Cracchi, che se ne servirà per anni.
Prima i prelievi, poi la consulenza.
Una concomitanza temporale : fortuita o sospetta ?
L’inchiesta che ha coinvolto Delbono è una selva di coincidenze : adesso la procura di Bologna sta cercando di fare chiarezza.

L’ex sindaco del capoluogo emiliano è indagato per truffa aggravata, peculato, abuso di ufficio e induzione alla falsa testimonianza.

Tutto legato ad alcune trasferte all’estero insieme con Cracchi.
La donna avrebbe partecipato a spese della regione : Delbono in quegli anni ne era vicepresidente.
Partendo da qui, il pm Morena Plazzi sta disegnando un cerchio più ampio : l’indagine, intanto, ha coinvolto il Cup 2000.
E adesso si comincerà a far luce pure su eventuali legami con la Bulgaria.

Due piste investigative piene di dubbie convergenze.
A partire, appunto, dalla società controllata dalla regione.
Mentre Delbono siede nel cda, a fine del 2004 Divani ottiene la prima consulenza : dovrà fare promozione dei prodotti del Cup 2000 nelle Marche.

Lo pagano 15 mila euro.

Nello stesso periodo consegna il bancomat a Delbono.
Questa è solo la prima coincidenza di un’indagine in cui la procura sta verificando l’esistenza di fondi neri.

Fino al settembre 2006, Cracchi preleva 600 euro al mese dalla carta.
Mentre Divani continua a ottenere incarichi dal Cup 2000.
A settembre 2006 la cifra dei prelievi quasi raddoppia : 1.000 euro al mese.
Il 13 dicembre dello stesso anno anche l’importo della consulenza a Divani raddoppia : 30 mila euro.
E questa volta si tratta di una cosa più sostanziale : l’informatizzazione di alcuni servizi.
Divani decide che dell’affare si dovrà occupare proprio la sua società, la Connex card technologies.
Due contratti per mettere in rete 3.800 medici di base.
Non c’è alcuna gara d’appalto, ma un affidamento diretto : a Divani vengono pagati più di 600 mila euro in due anni.
Intanto Cracchi usa il bancomat : sempre per 1.000 euro al mese.

Lo farà fino alla fine della relazione con Delbono, a luglio del 2008.
Ma i prelievi continuano anche dopo : l’ex vicepresidente attingerà dal conto dell’amico fino al giugno 2009.
Proprio il mese in cui escono i primi veleni.
Il politico è in piena campagna elettorale : candidato per il Partito democratico a sindaco di Bologna.
Il suo avversario, per il centrodestra, è Alfredo Cazzola.
Durante un confronto radiofonico tra i due contendenti, vengono fuori le missioni con l’ex compagna a spese della regione.

Da quel momento il bancomat di Divani smette di funzionare.
Un altro sincronismo.
I prelievi durano quindi quasi cinque anni : dal novembre 2004 al giugno 2009.
Durante questo periodo, Delbono e Cracchi prendono dal conto di Divani 46 mila euro.
L’imprenditore ai magistrati ha detto : era solo un modo per restituire un prestito di 10 mila euro che gli aveva fatto l’amico.
Delbono ha aggiunto che aveva versato altri 20 mila euro su quel conto.
Argomentazioni che non hanno convinto i magistrati.
E il totale farebbe comunque 30 mila euro.
Ne restano da giustificare altri 16 mila.

I conti non tornano.
Le giustificazioni lasciano perplessi.
Così come quelle troppe coincidenze.

Che partono da Bologna e arrivano nell’Europa dell’Est, sulla rotta di quel filone del Cinziagate rinominato «pista bulgara».


L’anello di collegamento è Aurelio Donati, l’ex sindaco diessino di Minerbio, paesino alle porte di Bologna, scelto da Delbono per guidare la sede di rappresentanza della regione a Sofia.

Anche Donati, come Divani, è un intimo amico dell’ex sindaco.
E anche lui ha un trascorso come consulente del Cup 2000 : dal 2002 al 2003.

In un anno guadagna oltre 50 mila euro.
Ha il compito di verificare le possibilità di investimento per il Cup 2000.

Dove ?
Proprio in Bulgaria.
Dove Donati organizza una trasferta per i manager della società.
Nel 2003 diventa pure l’uomo di Delbono a Sofia.
Per il vicepresidente cura le missioni nei minimi dettagli : non solo organizza tutti gli incontri istituzionali, ma prenota aerei e alberghi.

Delbono si affida all’amico : tra il 2003 e il 2008 va in Bulgaria ben 16 volte.
Troppe, ragionano i magistrati.
Durante queste trasferte, in almeno due occasioni, cura i propri interessi privati.
Nella capitale, infatti, possiede la metà di una società immobiliare : la Bulfranz.
Ma anche Donati si è lasciato affascinare dalle opportunità imprenditoriali all’Est.

Consultando il registro bulgaro delle imprese, Panorama ha scoperto che il funzionario della regione amministra oggi due filiali di cooperative italiane.

La Efeso Bg, della Legacoop Emilia-Romagna, che si occupa di formazione.

E la Cooperativa edile Appennino, di cui è socio : un’azienda che in Italia nell’ultimo anno ha fatturato 61 milioni di euro.

Di altre due aziende ha smesso di curare gli affari recentemente, dopo la messa in liquidazione.
La prima è la Cdie Bg : cooperativa, che però fa consulenza, con solide radici a sinistra.
Assieme a Donati, l’altro amministratore è Anna Lucia Catasta, ex europarlamentare comunista.
La seconda società è la Gia 3 consulting, ramo traduzioni, chiusa il 31 dicembre 2009, proprio mentre a Bologna scoppia il Cinziagate.

L’intero capitale è in mano ad Andra Tolomelli, la moglie di Donati.
La donna possiede pure la metà della Eurojobs service, che si dedica al lavoro interinale.
Un groviglio che occorre riassumere : l’uomo di Delbono a Sofia in questi anni si è occupato di cinque aziende.

E contemporaneamente rappresentava l’Emilia-Romagna in Bulgaria.
Nulla di illegale, certo.

Ma sull’opportunità del doppio ruolo funzionario-imprenditore potrebbe sorgere qualche dubbio.
«Non è certo proibito» si accalora Donati.
«L’ho chiesto alla regione : mi hanno risposto che non c’erano problemi.
Dirò di più : l’ho fatto solo per aiutare alcune imprese italiane, facendo risparmiare loro viaggi inutili.
È un ulteriore peso che mi sono caricato».

Un peso che gli ha comunque portato vantaggi economici.
Senza considerare le tre società «di famiglia» : sue e della moglie.
Attività istituzionale combinata con interessi personali.
Lo ha fatto anche Delbono, che però ha delegato la gestione della Bulfranz.

Tra gli affari dei due non c’è alcun legame.

Ma l’ennesima convergenza sì.

Sia la Bulfranz dell’ex sindaco sia la Cdie Bg, amministrata fino a pochi mesi fa da Donati, hanno avuto la sede legale allo stesso indirizzo :
via General Parensov 28, nel pieno centro di Sofia.

Solo un’altra coincidenza.
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(le fotografie inserite non fanno parte dell'articolo originale, ma sono state inserite dallo scrivente, E.B.)
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E.B.
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