Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

martedì 28 febbraio 2012

MINERBIO - ETERNIT, UN PROBLEMA IRRISOLTO

Ormai è sotto gli occhi di tutti, l' ETERNIT, è per l'amministrazione comunale (PD) un PROBLEMA IRRISOLTO.
Infatti nonostante le nostre segnalazioni, che indicavano alcune strutture pubbliche come problematiche in tal senso, NULLA AD OGGI E' STATO FATTO.
Risulta esserci ancora dell' ETERNIT in corrispondenza dell' entrata posteriore del comune, negli spogliatoi del campo sportivo di Ca' de Fabbri e in una vecchia grande baracca adiacente all'ex scuola di S.Martino di Soverzano.
Ad oggi oltre alle solite promesse non mantenute (le solite bolle di sapone) non abbiamo visto altro che il permanere, nel nostro territorio, dello scomodo manufatto.

Vogliamo inoltre aggiungere alle nostre segnalazioni anche quella che riguarda la coperture dei tetti del consorzio di Minerbio.
Già l'anno scorso chiedemmo all'amministrazione locale di rendere noto ai Cittadini di come versasse lo stato di quelle scomode coperture.
La risposta fu: "...è tutto a posto..." e "...a Minerbio il problema ETERNIT non esiste..."

Vogliamo ricordare che ben 5 grandi coperture in ETERNIT del consorzio si trovano di fianco a due asili (nido e materna).
La settimana scorsa, su segnalazione di alcune mamme preoccupate, abbiamo fotografato una situazione particolarmente curiosa, per non dire preoccupante.
Infatti come si può ben vedere dalle foto, su uno dei tetti in ETERNIT del capannone c'è un grande telone accartocciato (dalla foto se ne vede solo un pezzo). 
Fino alla settimana scorsa, causa il grande vento che si era sollevato, il telone svolazzava sbattendo prepotentemente sulla copertura del capannone.

Alcune DOMANDE:

Quel telone serviva per coprire il tetto?
Si voleva coprire parte del tetto perchè in quel punto ci pioveva dentro?
Se si, implica il fatto che in corrispondenza del telone ci sono delle rotture o fessurazioni sulla copertura in ETERNIT?
Lo sbattere prepotentemente del telone sul tetto, ha danneggiato la copertura in ETERNIT?
La nevicata di quest'anno ha danneggiato le coperture in ETERNIT?

Abbiamo fotografato altre parti delle coperture in ETERNIT ed abbiamo scoperto una sorta di "toppe" come si può ben vedere dalle foto.

Anche questa volta ci vengono in mente alcune DOMANDE:

Sono toppe per coprire rotture o fessurazioni?
Se si, vuol dire che in quei punti la copertura è danneggiata?
Sono il residuo di qualche passato trattamento?
Se è il residuo di qualche vecchio trattamento, è ancora valido?

C'E' QUALCHE RISCHIO PER LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE?

Queste sono solo alcune delle domande che rivolgiamo nuovamente al primo cittadino (MASSIMA AUTORITA' SANITARIA DEL COMUNE) sperando in una solerte risposta, vogliamo inoltre NUOVAMENTE chiederle, in nome della sicurezza nostra e dei nostri concittadini e soprattutto dei nostri figli, di :

 

1) Accedere alla documentazione inerente ai controlli eseguiti, comprendente le perizie necessarie alla messa in sicurezza del materiale segnalato, eseguite da persona competente e autorizzata.
2) Chiediamo che i controlli siano fatti con cadenza periodica, vista l’incidenza delle variazioni metereologiche sui materiali suddetti.
3) Si rende necessaria la mappatura del territorio che evidenzi la presenza delle coperture in amianto e ne rilevi la situazione informandone la Cittadinanza attraverso i canali mediatici a disposizione (sito comunale, prometeo e bacheche pubbliche).
4) Occorre una ordinanza che obblighi l’intera cittadinanza a dichiarare la presenza del pericoloso materiale, per porre rimedio a situazioni pericolose per l’ambiente in cui viviamo.
5) Occorre individuare incentivi pubblici e agevolazioni per coloro che manifestano l’intenzione di smaltire o di mettere in sicurezza l’amianto.
6) E’ necessario che la colpevole miopia dell’Amministrazione comunale, nella persona del Primo Cittadino riveda le proprie responsabilità, accettando una realtà palese e ampiamente dimostrata, prendendo i provvedimenti del caso, e informando capillarmente e con estrema trasparenza l’intera cittadinanza.
7) E' necessario che il Comune stesso dia il buon esempio attivandosi IMMEDIATAMENTE per la rimozione o la messa in sicurezza dell' ETERNIT presente nelle strutture pubbliche.

VOGLIAMO RICORDARE CHE IN PASSATO (L'ANNO SCORSO) FUMMO NOI DEL BLOG, NON IL COMUNE, AD INFORMARE LA CITTADINANZA SUGLI INCENTIVI DELLA REGIONE PER LA RIMOZIONE DELL'AMIANTO.
LE POSSIBILITA' C'ERANO E QUALCUNO NON VI HA INFORMATO.
Quanto riportato sotto è parte dell'articolo che divulgammo il 18 gennaio 2011:

"IL BLOG INFORMA: ETERNIT/AMIANTO E FOTOVOLTAICO

PRONTI CONTRIBUTI PER RIMUOVERE L'AMIANTO E INSTALLARE IMPIANTI FOTOVOLTAICI.

La Regione ha aperto un bando con contributi per nove milioni di euro rivolto alle piccole e medie imprese dell'Emilia-Romagna. Le domande entro il 15 aprile 2011"

Ad oggi risultano essere state così tante le domande che la Regione ha deciso di allargare il finanziamento con altri 4 milioni di €:
 "Le domande arrivate sono state 286, di cui 214 quelle accolte perché in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità. Un successo che ha spinto l’Amministrazione di Viale Aldo Moro a integrare i 9 milioni inizialmente previsti con 4 milioni di risorse aggiuntive per riuscire a sostenere tutte le imprese meritevoli dei finanziamenti previsti nel bando."
" Considerando il coinvestimento previsto da parte delle imprese, verranno in questo modo movimentate complessivamente risorse per oltre 87 milioni di euro, con importanti risultati sul fronte della salute e dell’ambiente. L’intervento, infatti, permetterà di liberare dall’amianto coperture pari a quasi 209 mila metri quadrati di tetti e coperture e di installare oltre 23 mila KW di energia “pulita”, con un risparmio di emissioni climalteranti pari a oltre 6 mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) su un totale di oltre 44 mila consumate prima di realizzare l’intervento."
MINERBIO? 
ASSENTE?!

MINERBIO - SICUREZZA STRADALE, SIAMO ALL'ETA' DELLA PIETRA.

Purtroppo prendiamo atto del fatto che, nonostante le nostre numerosissime segnalazioni, il Comune di Minerbio per quanto riguarda il problema "sicurezza stradale", è rimasto all' ETA' DELLA PIETRA.
Vi mostriamo infatti alcune foto che chiariscono meglio quello che vogliamo dirvi quando parliamo di scarsa sicurezza stradale.
Su segnalazione di parecchi Cittadini vogliamo mostrarvi le zone d'ombra che si formano sulla via Garibaldi.
Ombre che rendono difficoltosa la visibilità nascondendo il passaggio dei pedoni.
Ombre che si formano e che si accentuano ancora di più quando, per qualche strano motivo, i lampioni-stradali sulla destra (INDICATI CON LA X) vengono tenuti spenti, e spesso per parecchi giorni.
In Paese ormai si pensa che vengano tenuti spenti per mostrare meglio il nuovo marciapiede, per creare un' atmosfera caratteristica, quasi per celebrare l'opera voluta dal sindaco del paese (ormai soprannominata il marciapiede con il simbolo sbagliato).
Peccato però che il risultato sia disastroso, infatti  tutti coloro che passano per via Garibaldi, dopo il tramonto, lamentano UNA SCARSA VISIBILITA' E UNA SCARSISSIMA ILLUMINAZIONE.
Con le FRECCE ROSSE abbiamo cercato di indicarvi le zone d'ombra che i nuovi lampioncini del marciapiede creano.
Con i QUADRATI  abbiamo indicato i pochissimi lampioni-stradali accesi.
Con le X  abbiamo indicato i lampioni-stradali spenti.

Se a tutto questo sommiamo il fatto che siamo l' UNICO PAESE in provincia a non aver ancora installato un TUTOR (vedi foto) per segnalare la velocità elevata degli automobilisti più distratti, allora ci si chiede se qualcuno dell'amministrazione comunale abbia mai usato la macchina in paese.
Infatti è impossibile non accorgersi dell'elevata velocità che molti automobilisti e camionisti tengono quando attraversano il paese ed è altrettanto impossibile non accorgersi DEL BUIO in cui versano le nostre strade dopo il tramonto.

Dopo aver ottenuto, dopo una lunga battaglia con l'amministrazione locale, l' ISOLA SPARTITRAFFICO (infatti il sindaco non la voleva fare), abbiamo chiesto una maggior illuminazione sulle strisce pedonali della scuola elementare di Minerbio, una segnaletica luminosa che facesse capire a chi si avvicina a quel tratto di strada, che ci si trovava in prossimità di una scuola ed infine l'installazione di un TUTOR SEGNALATORE.
Ad oggi la situazione non è cambiata, si continuano a vedere camion e auto che sfrecciano a velocità elevate davanti alla scuola e l'illuminazione delle nostre strade è degna solo di un cimitero.

sabato 25 febbraio 2012

SOLO TASSE SU TASSE PER TUTTI...

Cominciamo l'anno con delle notizie non propriamente incoraggianti.
Dopo l'approvazione del bilancio comunale infatti è ormai deciso: l'amministrazione PD mettrà le mani in tasca ai cittadini Minerbiesi.
Gli aumenti per tutti noi Cittadini arriveranno dall' aumento irpef che vedrà un ulteriore incremento dello 0,2%, arrivando così allo 0,7% (noi ci opponiamo considerandolo ingiustificato visto il gettito che ci sarà derivante dall' imu), per poi passare ad un incremento del 30% in più del costo della raccolta differenziata che ovviamente graverà anch'esso sulle nostre già tartassate tasche.
Quando arriveranno le future cartelle delle TASSE saremo costretti a sborsare SEMPRE PIU' soldi, ricominciando a PAGARE la TASSA SULLA PRIMA CASA (IMU), e una NUOVA TASSA SUI RIFIUTI (RES). 
Per non parlare della tassa occulta che andrà a gonfiare le già strabordanti casse delle banche che attraverso l'obbligo ai pensionati di aprire un conto corrente per poter ritirare la propria pensione sopra ai 1000 €, si vedranno accollati costi che prima non avevano, quelli della gestione del loro nuovo forzato conto corrente.
E non scordiamoci il futuro aumento IVA (due punti %) che andrà a gravare direttamente su tutti noi contribuenti.
Riassumendo vogliamo elencarvi alcune delle principali tasse che andranno a colpirci direttamente nel portafoglio, alcune fortemente volute dal Comune di Minerbio e altre dal Governo Monti:

Comune di Minerbio: AUMENTO IRPEF (allo 0,7%) - AUMENTO DEL 30% del COSTO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Governo Monti: TASSA PRIMA CASA (IMU) - TASSA RIFIUTI (RES) - CONTI CORRENTI PER PENSIONATI SOPRA I MILLE € - AUMENTO DELL'IVA (2 punti%).
 
L'amministrazione comunale minerbiese (PD) muovendosi all' unisono con il governo centrale (Monti) sembra apprezzare particolarmente questo modo di fare politica, attraverso l'imposizione di gabelle che colpiscono direttamente i cittadini. E mentre il Comune di Minerbio cerca di fare cassa con NUOVE TASSE, e non scordiamoci gli aumenti dell'anno scorso che hanno visto aumentare i COSTI DEI SERVIZI ALLA SCUOLA (Mensa, Trasporto, Campi estivi, Asilo...), il paese versa in condizioni vergognose:

- BARRIERE ARCHITETTONICHE IN STRUTTURE PUBBLICHE 
- ETERNIT IN STRUTTURE PUBBLICHE 
- PENSILINE AUTOBUS INESISTENTI 
- GIOCHI DEI BAMBINI NEI PARCHI PUBBLICI IN STATO  DISASTROSO 
- SICUREZZA INESISTENTE SULL' ATTRAVERSAMENTO PEDONALE DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI MINERBIO, E NON SOLO - SCARSA ED INSUFFICIENTE ILLUMINAZIONE, SOPRATTUTTO SUGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI 
- MANCANZA DI TUTOR SEGNALATORI PER LIMITARE LA VELOCITA' DEGLI AUTOMOBILISTI PIU' INDISCIPLINATI 
- COSTI PER L'ILLUMINAZIONE PUBBLICA SPROPOSITATI (senza investire sulle rinnovabili) 
- RIMBORSI AI CONSIGLIERI COMUNALI (PD) PER STARE A CASA (per partecipare ai consigli comunali SERALI che però si tengono alle ore 20,30-21,00) 
- etc, etc, etc…

I nostri sito internet è pieno di articoli che denunciano la mala gestione del paese da parte del PD locale.

martedì 21 febbraio 2012

COME PUO' UNA PERSONA INTELLIGENTE DEFINIRSI COMUNISTA ?

A volte ci si bea di apparire in maniera anticonformista, fuori dalle righe, forse per un male interpretato senso delle cose, quasi a voler divenire un elemento convergente di estrinsecazioni anche paradossali ma sublimate.
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A questo proposito appare tipica la presa di posizione di chi si assume l’onere di dichiararsi comunista.

In questo caso, infatti, si interpreta un ruolo che classifica l’attore stesso come pedina di un gioco inverosimile, tragico e fuori dagli schematismi tipici della democrazia e della convivenza civile.
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Il desiderio di porsi fuori dal coro, e di devolvere una propria identità che non resti fusa con quella delle masse popolari, non può prescindere però dall’operare una scelta che vada nella direzione giusta.
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Certamente si può affermare che il percorso corretto non si possa intraprendere seguendo le indicazione fornite da chicchessia, poiché nessuno ha la verità in tasca.
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E’ però altrettanto e certamente vero che si possono identificare con certezza ( e quindi evitare ) tutte le vie che riconducono all’essenza del male, sotto qualsiasi forma o polimorfismo in cui esso si sia mimetizzato.
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Il comunismo, ad esempio, fin dalle prime proposizioni filosofiche del suo massimo teorico, Karl Marx, non si è mai disgiunto da un percorso che lo ha visto in perfetta simbiosi con la violenza, il male, la morte, e il disprezzo per la vita umana.
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Tra l’altro il comunismo si è sempre arrogato il diritto di porsi in evidenza come unica leadership di intere masse popolari, e di svolgere una funzione livellatrice delle coscienze, annichilendo i singoli individui, in un continuo ed estenuante tentativo di spersonalizzarli.
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Ecco che, quindi, dichiararsi comunista, assume un significato intriso di violenza, che si accosta automaticamente ad una forma di decisa prevaricazione verso chi appartiene alle masse popolari.
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La massa rappresenta il “serbatoio” , il substrato, su cui poggiare l’intero universo comunista, elevandola ad organismo non pensante e capace di una continua e vorace implementazione degli elementi che la compongono.
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L’arrogante e perverso incedere si sdoppia assurdamente in un contrastante binomio che ci permette di assistere alla contrapposizione radicale delle componenti guida del comunismo stesso.

Da una parte l’enfatica pubblicizzazione di un’entità simbiotica con le masse popolari, propositiva, e rivolta essenzialmente alla loro tutela, e dall’altra la constatazione che, invece, il proletariato è fagocitato e inglobato entro schematismi precostituiti, al di fuori dei quali si diventa nemici, cioè anticomunisti.
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Allora mi chiedo : perché dichiararsi comunisti ?
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Per rimanere al di sopra delle masse e per fare parte di coloro che ne vogliono assumere il controllo ?
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Oppure perché si rinuncia alla propria identità intellettuale a favore di un ideale di riferimento accettato ad occhi chiusi ?
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Analizzando i vari aspetti della questione ne deriva il convincimento che il comunista vero, quello cioè che è contento di inneggiare ai simboli della falce e martello, ha variegate collocazioni riconducibili a precise motivazioni.
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C’è chi si riconosce nel comunismo a causa della propria ignoranza culturale, essendo all’oscuro del fatto che coincida con il male assoluto.
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C’è chi, pur conoscendo le più che decennali storie di dolore e di morte ad esso legate, continua stupidamente a concordare e giustificare le proposizioni del comunismo stesso, rendendosene complice.
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Stupidità ?
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Ignoranza ?
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Quali altri motivi possono indurre una persona sana di mente ad inneggiare per chi, diffusamente, nel mondo, continua a torturare e a uccidere ?

Che differenza c’è tra queste persone e i nazisti responsabili dell’Olocausto ?.
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Oggigiorno continua ad esistere chi, avendo ereditato il retaggio culturale del comunismo, si è metamorfizzato ed ha proseguito la sua opera distruttrice e nefasta.
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Lo provano le varie e farneticanti prese di posizione con cui, accuratamente, le formazioni politiche internazionali legate alla sinistra, evitano di eviscerare parecchie problematiche di cui la Storia ha svelato il velo di silenzio in cui sono state avvolte per troppi anni.
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Gli esempi non mancano.
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La disinformazione attuata ad arte lo prova.
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I nomi dei gerarchi comunisti che, insieme a Stalin, per decenni hanno deportato milioni di persone sono ancora oggi sconosciuti alla maggior parte delle persone in occidente.
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Le vicende delle Foibe italiane sono state da troppo poco tempo portate all’attenzione del grande pubblico, e solo grazie all’incessante sforzo di chi si oppone ad una sistematica disinformazione delle sinistre.
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La feroce dittatura comunista cinese opprime il popolo, costringendo i dissidenti entro i confini dei laogai, i famigerati lager in cui imperano la tortura e la morte, mentre i popoli occidentali vengono obnulati da un velo di silenzio che li costringe nei ristretti limiti dell’indifferenza..
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I popoli della Cambogia, della Corea, e del Vietnam appartengono ad un universo poco conosciuto in Occidente, nel quale la ferocia comunista si esprime quotidianamente e rappresenta il mezzo attraverso cui il regime si appropria delle vite e delle coscienze delle persone..
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Ceausescu, il defunto assassino rumeno comunista, ha per decenni rappresentato il comunismo in un paese che poi ne è uscito distrutto, ad ogni livello della società, con la compiacenza del comunismo italiano (e internazionale), che si è guardata bene dal farne parola..
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Che dire poi di Enver Hoxha, il feroce marxista albanese che ha sostituito la democrazia con il terrore e la repressione ?
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Chi tra gli studenti delle Scuole italiane è stato informato su questo stato di cose ?
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La disinformazione comunista, ha operato in un senso preciso e contrario ai princìpi della obiettiva divulgazione, nascondendo e omettendo, passando sotto silenzio, occultando e disinformando.
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Ecco perché mi chiedo, ancora una volta :
Come può una persona intelligente definirsi comunista ?
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Dissenso

domenica 19 febbraio 2012

CIMITERO CHIUSO - UN'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SEMPRE PIU' LONTANA DAI BISOGNI DEI CITTADINI

L'amministrazione comunale di Minerbio, ormai è sempre più lontana dai veri bisogni e dalle vere esigenze dei Cittadini del Paese.
L'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha fatto finire la pazienza dei Minerbiesi è la prolungata chiusura del cimitero del Paese. 
Chiusura voluta dal primo cittadino (PD) per cercare di ripulire il cimitero dalla neve ed il ghiaccio.
Peccato però che anche questa volta, il problema neve, sia stato affrontato come al solito, cioè con leggerezza, superficialità e disinteresse.
Infatti girando per il paese ci si accorge subito del malcontento della popolazione, i commenti dei Cittadini sono tutti riferiti a come sia stato affrontato il problema e a quanto tempo sia stato necessario per consentire alla popolazione di rientrare al cimitero e per poter pregare, finalmente, i propri cari.

"Troppo tempo chiuso", 
"Il cimitero è stato abbandonato", 
"Questo comportamento denota un disinteresse verso il Cittadino", 
"Tenere chiuso il cimitero per così tanto tempo vuol dire fregarsene dei veri bisogni della Gente", 
"Questo sindaco è sempre sui giornali a farsi bello, ma per noi Cittadini  non fa nulla",
"Questo sindaco ha dimostrato di essere lontano dalla gente"...
 .
Questi sono solo alcuni dei numerosissimi commenti che si possono ascoltare, in Chiesa, ai bar del paese, dal tabaccaio, dal barbiere, o semplicemente passeggiando sotto il portico.
Questa, purtroppo, è l'amara verità. 
Un'amministrazione comunale (PD) inadeguata e inadatta a governare un Paese che avrebbe bisogno di una classe dirigente più preparata, e soprattutto disposta e pronta ad ascoltare la Cittadinanza e i sui bisogni.
Questa volta è stato raschiato il fondo, il malumore è ormai al massimo, e i CITTADINI dopo aver visto le strade innevate e ghiacciate per troppo tempo, le scuole che hanno avuto problemi di infiltrazioni d'acqua e di cedimenti in tratti di cornicioni, la palestra (appena ristrutturata) chiusa  per altre infiltrazioni d'acqua, i marciapiedi e i passaggi pedonali ostruiti da cumuli di neve, i pochissimi passaggi per i disabili chiusi con delle transenne, NON NE POSSONO PIU'.
Infatti dopo l'ultima apparizione mediatica, sui quotidiani nella sezione provincia, dove il biondo super eroe locale (il sindaco) si auto incensava come impavido paladino, tra una spalata di neve e una rissa sedata, a nostro avviso più per ricercare quel consenso elettorale ormai perso e difficilmente riottenibile, i Cittadini si sentono presi in giro e vorrebbero a gran VOCE, un'amministrazione più attenta ai loro bisogni e meno PAVONEGGIANTE.

sabato 18 febbraio 2012

LA NEVE SI STA SCIOGLIENDO MA I PROBLEMI RESTANO.

Apprendiamo dai media locali che ci sono stati parecchi problemi alle strutture scolastiche del paese, causati dalla neve (??!).
Leggiamo infatti, che nella palestra appena ristrutturata di Minerbio si sono verificate infiltrazioni d'acqua  dal tetto che hanno coinvolto l'impianto elettrico, costringendo l'amministrazione comunale alla forzata chiusura della struttura.
Questo sotto è l'articolo estrapolato dal sito della LEGA NORD MINERBIO (LINK):
"Come si può ben capire leggendo l'articolo del Carlino, la NUOVA palestra (appena restaurata con tanto di inaugurazione in stile sovietico, con banda e comizio politico del sindaco) è stata chiusa per colpa di infiltrazioni causate dalla neve.
Sembra infatti che a rischio fosse l'impianto elettrico che a contatto con l'acqua prodotta dalla neve, infiltratasi dal tetto, avrebbe potuto creare una situazione potenzialmente pericolosa.
Anche dalla stessa dichiarazione del primo cittadino risulta infatti che gli stessi collaboratori del sindaco fossero stati impegnati per asciugare il PAVIMENTO della palestra evidentemente BAGNATO!
Abbiamo quindi presentato un'interrogazione al consiglio comunale, per cercare di capire cosa sia accaduto alla struttura sportiva appena ristrutturata..."

Questa episodio si va a sommare agli altri trovati sul web (facebook).
Infatti sono tanti i cittadini che, preoccupati, hanno segnalato altre situazioni poco edificanti.
Apprendiamo quindi che anche nella scuola di Ca' de Fabbri, per colpa della neve (??!), un tratto del cornicione del tetto ha perso dei pezzi!!
Un Cittadino ha fotografato i calcinacci del cornicione crollati al suolo (inviateci in una segnalazione al blog - LINK),  oltre che al cornicione stesso e dalla foto si può ben vedere come in corrispondenza della grondaia, ne manchi un pezzo importante, evidenziandone così  la fragilità strutturale di entrambi (cornicione e grondaia).

Apprendiamo inoltre dal racconto di un Cittadino che anche dentro alle scuole medie, in una delle classi, qualche giorno fa, stesse piovendo dentro. 
Informazione che un genitore ha appreso dal proprio figlio mentre gli  raccontava candidamente che per raccogliere l'acqua nell'aula gli insegnanti e gli inservienti stessero usando degli stracci...!!

Ora, senza voler fare polemiche, ci chiediamo come sia possibile che su tre strutture pubbliche (scuole medie, palestra, scuole di Ca' de Fabbri) si siano potute verificare tutte queste problematiche quasi contemporaneamente?
Ci chiediamo quindi in che stato siano queste strutture?
Ci domandiamo se in questi anni siano state fatte manutenzioni e controlli?
E se si, come mai si sono verificati questi tristi episodi?

Ci tengo a precisare che queste domande sono fatte per avere delle rassicurazioni e non per creare allarmismo.
Credo infatti che ogni genitore (noi del Blog compresi) abbia il diritto di essere ragguagliato sulla situazione, soprattutto dopo l'evidenza prodotta dalle vostre/nostre segnalazioni.

Solo un'ultima considerazione personale.
E' nevicato anche sulle nostre case, giusto?! 
Ma non ho ancora sentito nessuno lamentarsi del fatto che gli sia piovuto in casa o che si sia rotta una grondai o che  si sia rotto un pezzo del cornicione del tetto o che abbia rischiato di essere folgorato per colpa della neve infiltratasi vicino all'impianto elettrico...!!
Credo quindi che trattandosi di luoghi in cui vivono i nostri figli per parecchie ore della giornata, sia necessario controllare bene lo stato degli edifici cercando di capire quali siano state le cause che hanno prodotto le rotture sopra elencate e quali abbiano prodotto le perdite d'acqua dai tetti degli edifici stessi. 
Sicuramente si sarà trattato di una serie (anche se un po' lunga e sfortunata!!) di  sciocchezze e piccolezze che si risolveranno velocemente, credo però che sia importante controllare e verificare bene per poi renderne conto ai tanti Cittadini preoccupati.
 

venerdì 17 febbraio 2012

BARRIERE ARCHITETTONICHE, QUALCOSA SI MUOVE...

La lotta alle Barriere Architettoniche non ha appartenenza politica, pertanto ringraziamo Domenico Marigliano (Presidente Nazionale del Dipartimento Italia Garantista) per la sensibilità dimostrata verso questo delicato problema e per l'appogio che ci ha dato su questa dura battaglia...
Ho deciso quindi, di pubblicare sul Blog la lettera di Domenico, al quale dedico un sentito rigraziamento.
 
LETTERA SPEDITA AL SINDACO DI MINERBIO IN MERITO AL PROGRAMMA DELLA GIUNTA SULLE BARRIERE ARCHITETTONICHE FINO AD ORA DISATTESO:
 
Oggetto: Abbattimento delle barriere architettoniche nelle aree di maggior frequentazione e negli attraversamenti pedonali al fine di garantire passeggiate sicure e comode ai cittadini anziani o con difficoltà motorie
.
Caro Sindaco,
vorrei segnalarle l’ opportunità di intervenire per recuperare il dialogo con i cittadini colpiti dai non servizi dati .Come Presidente Nazionale del Dipartimento Sicurezza di Italia Garantista , con questa mia missiva mi faccio portavoce di persone disabili che non hanno possibilità di muoversi liberamente in zona terribile del paese.Tutte queste persone si sentono vittime di abbandono da parte della giunta e dal suo sindaco, che dovrebbe fare quello che nel suo programma ha redatto e che loro hanno votato.Questa vicenda ha stravolto la loro vita, il loro lavoro e
le abitudini, queste persone aspettavano con ansia di avere la possibilità di essere autonomi e uguali agli altri cittadini. Ma ancor più scoraggiante è dover ora constatare che la speranza di un Suo intervento urgente a sostegno di queste persone che già devono lottare contro la loro sofferenza, vedono la sua promessa enfatizzata anche sui giornali, sia stata disattesa mi chiedo e' tutto complice di un’ apparente normalità ? Il sottoscritto Domenico Marigliano come presidente nazionale del dipartimento sicurezza di ITALIA GARANTISTA chiedo a lei e alla sua giunta le parole dette,le promesse fatte in campagna elettorale, non è che si siano dissolte lentamente nell'aria e dimenticate? Le chiedo, sindaco, un segnale forte a questa nostra minoranza che con il presidio giornaliero sul territorio si è guadagnata il senso di appartenenza e di affezione al paese dove vivono e pagano le tasse. Mi meraviglio che gli assessori alle pari opportunità,al sociale,alla famiglia, su questa difficile situazione non facciano parola, considerandola una normale procedura. Noi del Movimento Italia Garantista siamo preoccupati perché le risposte alle domande legittime dei cittadini non sono mai state date. Mi meraviglio che un sindaco vicino al
sociale non dia un valido contributo per risolvere questa situazione? Ebbene la ferita indelebile su quel territorio rimarrà un nostro problema? Lei ci ha promesso a inizio del Suo mandato “Abbattimento delle barriere architettoniche nelle aree di maggior frequentazione e negli attraversamenti pedonali al fine di garantire passeggiate sicure e comode ai cittadini anziani o con difficoltà motorie ” e crediamo che manterrà la promessa per evitare che il paese finisca nelle mani di chi, aggirando tutte le regole, ferisca gravemente la collettività e queste persone. Aspettando una sua benevole risposta porgo i miei più cordiali saluti.
Bologna li 16-02-2012
 
Firma
Domenico Marigliano
Il Presidente Nazionale Del Dipartimento
Sicurezza Italia Garantista
Domenico Marigliano

UN GRAZIE DI CUORE A DOMENICO 
PER L'AMICIZIA E LA COLLABORAZIONE DIMOSTRATA.
Christian

giovedì 16 febbraio 2012

BARRIERE ARCHITETTONICHE e TRANSENNE A MINERBIO - ANDIAMO SEMPRE PEGGIO...

Dopo l'ultima nevicata, a Minerbio, la situazione BARRIERE ARCHITETTONICHE è peggiorata ulteriormente.
Infatti, oltre ad avere i marciapiedi completamente inagibili, sono diventate impercorribili anche le uniche rampe che, a detta del sig.re sindaco, erano state IDEATE COME "UNICO PERCORSO OBBLIGATORIO" per chi è costretto a muoversi in carrozzina.
A Minerbio, l'amministrazione comunale (PD), preferisce chiudere i passaggi pedonali piuttosto che cercare di risolvere il problema alla radice, cioè come fanno TUTTI gli altri comuni, togliere la neve ghiacciata e potenzialmente pericolosa dai tetti (con delle gru) e dai passaggi pedonali più usati, soprattutto dai disabili.
Ormai è da più di una settimana che vediamo questa transenna, quindi immaginiamo che sia almeno da una settimana che nessun disabile abbia potuto percorrere il così detto "PERCORSO UNICO E OBBLIGATORIO IDEATA" dalla vostra amministrazione comunale. 
Il tratto di marciapiede descritto è meglio identificato dalla seguente foto: visto e considerato che l'unica rampa vicino all'entrata in comune è quella evidenziata con la freccia rossa, lascio a voi le considerazioni finali.

Evidentemente lo stesso modo di affrontare i problemi è stato usato anche a Ca' de Fabbri dove per colpa della neve (??) alcuni pezzi del cornicione della scuola sono crollati al suolo proprio in corrispondenza del passaggio per disabili.
E infatti...! Chiuso anche questo passaggio!
Ora vedremo per quanto tempo, questa rampa per disabili, rimarrà in questo stato! 
Ci auguriamo inoltre che per ripristinare questo passaggio per disabili non sia necessario aspettare la primavera, quando cioè si scioglierà tutta la neve e il ghiaccio...!!
Ripeto che in tutti gli altri comuni è consuetudine chiamare una gru per togliere la neve dai tetti, a Minerbio invece si ASPETTA!!

Come se non bastasse anche l'unica rampa per disabili per accedere al palazzo comunale rischia di far diventare disabile anche chi non lo è!!
La bandinella metallica (segnata in foto) infatti si è ormai staccata dallo scivolo in legno, creando così un gradino.
ESATTO!! UN GRADINO SULLA RAMPA PER DISABILI! 
Ormai è da parecchio tempo che il problema è evidente e noto, infatti ci è stato segnalato anche da un cittadino che preoccupato ci ha invitato a fotografare il vergognoso gradino per segnalarlo pubblicamente. 
Vogliamo avvertire l'amministrazione comunale che qualcuno potrebbe farsi male inciampandovi sopra...

...MA NON PREOCCUPATEVI MINERBIESI!!

Vedrete che presto, LA VOSTRA AMMINISTRAZIONE (pd) risolverà il problema mettendo anche questa volta, nell' unica rampa per disabili del comune, una QUALCHE TRANSENNA O NASTRO COLORATO (impedendone l'accesso) IN ATTESA CHE QUALCUNO(?!!) RISOLVA IL PROBLEMA...

venerdì 10 febbraio 2012

Foibe, per non dimenticare...

Oggi pubblichiamo un articolo di giornale che definisce bene quanto da noi detto i giorni scorsi:
Le foibe ?
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Caro presidente, furono i comunisti.
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Presidente Napolitano, mi dispiace, ma non ci stiamo.
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Ricordando ieri le foibe lei se l'è presa con «le derive nazionalistiche europee», attribuendo a esse l'eccidio di migliaia di istriani, dalmati e dei partigiani bianchi.

Ma le cose, lei lo sa bene, non stanno così.
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L'orrore delle foibe fu perpetrato dai partigiani comunisti di Tito con l'appoggio del comunismo mondiale e dei comunisti italiani.
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Lei non ha mai citato il comunismo a proposito delle foibe.
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È come se nella giornata della Memoria, celebrata pochi giorni fa, non citassero mai il nazismo ma se la prendessero con il comunismo.
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Certo, il nazionalismo fu una delle cause che inasprì i rapporti sui confini orientali ; così come è noto che l'Unione Sovietica dette una mano a Hitler nella caccia e nello sterminio degli ebrei.
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Ma in entrambi i casi non si può tacere il principale colpevole e va citato per nome: il nazismo per la shoah e il comunismo per le foibe o per i gulag.
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Lo sterminio degli italiani e la loro espropriazione obbedì a una triplice guerra : la guerra del comunismo contro l'Italia fascista, poi la guerra dei proletari comunisti contro i benestanti borghesi, quindi la guerra etnica contro gli italiani.
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Non salti i due precedenti passaggi e abbia l'onesto coraggio di chiamare i sicari per nome: furono comunisti. Il nazionalismo in questo caso c'entra assai meno, tant'è vero che i collaborazionisti di Tito furono anche i comunisti italiani.
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Con tutto il rispetto che merita, e persino la simpatia, non ricada nel dimenticazionismo.
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Questo articolo lo dedichiamo all'amministrazione comunale minerbiese e a tutti coloro che fanno finta di non sapere e non vogliono vedere...
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mercoledì 8 febbraio 2012

SEGNALAZIONE - CROLLANO PEZZI DI CORNICIONE ALLA SCUOLA DI CA' DE FABBRI

SEGNALAZIONE DI UN CITTADINO CHE CI INFORMA CHE IL CORNICIONE DELLE SCUOLA DI CA' DE FABBRI, SI STA SGRETOLANDO E IN PARTE E' GIA' CROLLATO AL SUOLO CAUSA NEVE, ROMPENDO ANCHE LA GRONDAIA.
SITUAZIONE MOLTO PERICOLOSA, DOVUTA ALLA GROSSA NEVICATA.
CI AUGURIAMO CHE LA DISTRAZIONE COMUNALE, SUL PROBLEMA NEVE, CESSI PRESTO E CHE, ANCHE ATTRAVERSO I VIGILI E LA PROTEZIONE CIVILE, SI COMINCI A CONTROLLARE IL TERRITORIO COMUNALE CERCANDO DI PORRE UN IMMEDIATO RIMEDIO A TUTTE QUELLE SITAZIONI POTENZIALMENTE MORTALI.

Avvisiamo l' amministrazione comunale, che oggi, è stato evitato il peggio grazie ad una mamma (la stessa che ha fatto la segnalazione) che ne ha avvertito in tempo un' altra assieme al figlio la quale si trovava proprio sotto a quel cornicione. 

(La foto originale della segnalazione)


RICORDIAMO A TUTTI I NOSTRI LETTORI, CHE TUTTI I NOSTRI ARTICOLI E TUTTE LE VOSTRE/NOSTRE SEGNALAZIONI, VENGONO IN AUTOMATICO SPEDITE ANCHE AL COMUNE (GRAZIE AD UN SERVIZIO DI GOOGLE-BLOGGER, DA NOI ATTIVATO).

FOIBE, FINALMENTE IL COMUNE NE PARLA. MA COME LO FA?

Finalmente il Comune di Minerbio parla dei Martiri delle Foibe!
Dopo anni dedicati, da noi del Blog, a questo argomento, alla Caduta del Muro di Berlino, oltre che a tutti gli efferati crimini prodotti dal comunismo, siamo finalmente riusciti nel nostro intento, costringere l'amministrazione comunale a parlare di questa triste pagina di storia.
 Grazie alle nostre numerosissime sollecitazioni e segnalazioni mirate a svegliare un'amministrazione assonnata e parecchio distratta verso questi argomenti, abbiamo finalmente ottenuto qualcosa. 
 E solo grazie a noi del Blog, che da anni cerchiamo di portare un po' di luce su una delle più buie pagine di storia (il comunismo), attraverso articoli, sollecitazioni all'amministrazione locale (PD) e attraverso le nostre segnalazioni alle autorità competenti, abbiamo finalmete ottenuto un primo risultato: CHE SE NE PARLI!

MA NON BASTA, E NON COSI'.

Guarda caso, solo dopo il nostro ultimo articolo, intitolato FOIBE 2012, il comune ha deciso di pubblicare sul proprio sito due  righe "ridicole"  che cercano di spiegare il triste argomento, omettendo però alcune parole chiave probabilmente troppo scomode alla sinistra locale. 
Quanto riportato sotto è il trafilettino striminzito che il sito del comune riporta in una delle sue pagine:
"Al termine della II guerra mondiale mentre l'Italia veniva liberata dall’intervento dell’esercito Anglo-Americano, a Trieste e nell'Istria (sino ad allora territorio italiano) ebbe inizio una tragedia epocale per tutta l'umanità. 350.000 italiani infatti abitanti dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia dovettero scappare ed abbandonare la propria terra, insieme agli affetti, alle case, ed al proprio lavoro, a causa delle incessanti persecuzioni delle bande armate jugoslave. Migliaia di innocenti furono uccisi nelle Foibe o nei campi di concentramento istituiti da Tito.
Trieste, dopo aver subito più di un mese di occupazione jugoslava, ancora oggi ricordati come "i quaranta giorni del terrore", visse per 9 anni sotto il controllo di un Governo Militare anglo-americano, in attesa che le diplomazie decidessero la sua sorte.
Solo nel 1954 l'Italia prese il pieno controllo di Trieste, lasciando l'Istria all'amministrazione jugoslava e solo nel 1975, con il Trattato di Osimo, rinunciò definitivamente ad ogni pretesa su parte dell’ex territorio italiano. [...]"

Per la sinistra locale, commemorazione è fatta!!
Peccato però che le cose siano state descritte omettendo tratti di storia e parole chiave che definiscono la vera e propria ferocia di una filosofia di pensiero che ha prodotto milioni di morti in tutto il mondo: IL COMUNISMO. 
Cercando di fare un quadro più completo, alle due "ridicole" righe scritte dal comune, vi riproponiamo uno stralcio di alcuni nostri articoli, che ne definiscono una maggiore obiettività storica, dando quella solennità che i MARTIRI DELLE FOIBE meritano:
 
(DAL LIBRO"FOIBE"di Gianni Oliva) La strategia jugoslava, dopo l’occupazione del territorio della Venezia Giulia nel 1944, è stata quella di insediare i comitati popolari di liberazione come organi amministrativi, allo scopo di stabilire forme organizzate di potere riconducibili all’autorità di Belgrado.[...]
Per raggiungere questo stato di fatto, si rese quindi necessaria allo scopo un’opera radicale di epurazione del territorio, capace di eliminare in tempi rapidissimi tutti coloro che erano contrari al nuovo potere e che avrebbero potuto organizzare una opposizione interna.
In altre parole l’epurazione doveva eliminare qualsiasi voce di dissenso, e andava diretta non solo verso i fascisti in quanto tale, ma CONTRO TUTTI COLORO CHE SI OPPONEVANO AL COMUNISMO JUGOSLAVO. [...]
Una riunione del comitato centrale del PARTITO COMUNISTA sloveno del 28 agosto 1944 sanciva l’indicazione :.
Occupare per primi
Tenere preparato tutto l’apparato ! Dappertutto, il più possibile, bandiere slovene e jugoslave.
Ad eccezione di Trieste, non permettere in nessun altro posto manifestazioni italiane..
Rinforzare l’OZNA (Servizio speciale di Polizia del Ministero della Difesa jugoslava, che godeva di una larga autonomia operativa, ed era “collegato” direttamente con i vertici del potere a Belgrado)..

Preparare per Trieste il personale qualificato : la Polizia..

Epurare subito.  [...]
In un documento della direzione del PCI per l’Italia occupata indirizzato al Comitato Centrale del PC jugoslavo, si legge :
“…Il compagno Ercoli (Togliatti) dice che noi dobbiamo in tutti i modi favorire l’occupazione delle regioni giuliane da parte delle truppe del maresciallo Tito…”.
E’ il comunismo italiano a sollecitare la collaborazione con l’esercito jugoslavo, in nome dell’unità nella lotta di liberazione;.
sono comunisti i cittadini giuliani di nazionalità italiana coinvolti nelle nuove strutture del potere titoista;.
sono di ispirazione comunista i manifesti e gli articoli che inneggiano alla vittoria dell’esercito partigiano di Belgrado.   [...]
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 La giornata del 10 febbraio, in cui si commemorano le vittime delle foibe, è l’occasione per denunciare la mostruosa crudeltà del comunismo e lo spirito disumano di vendetta che animò i “titoini” – i partigiani di Tito, con i loro complici italiani militanti sotto le bandiere del Pci togliattiano – nella loro resa dei conti a danno dei “vinti” di cui sparsero il sangue innocente. [...]
Si trattò di un’azione sistematica, di inaudita ferocia, messa in atto dai comunisti (jugoslavi, ma con la complicità degli italiani) ai danni degli italiani (non comunisti) che furono gettati nelle cavità carsiche, a volte ancora vivi..
Nel periodo che va dall’ottobre 1943 al maggio 1945, più di 10 mila italiani vennero torturati e uccisi dai partigiani comunisti di Tito..
Gli italiani venivano fatti prigionieri nei luoghi di lavoro e nelle loro case.
Poi, venivano gettati – ancora vivi – nelle cavità carsiche da cui prende il nome il massacro :
le foibe, appunto.
Si trattava di gente comune.
Chiunque, purché fosse italiano : marinaio, maestro, impiegato, minatore, finanziere, o militare.
Uccisi quindi per ragioni etniche, oltre che politiche, nella maggior parte dei casi dall’Armata Popolare di Liberazione della Jugoslavia. [...]
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Il 10 febbraio , “Giornata del Ricordo”, avranno luogo in tutta la Penisola , diffusamente, una serie di eventi dedicati ad un’oscura e triste pagina della storia recente italiana, che riguarda appunto le decine di migliaia di italiani scaraventati crudelmente, vivi o morti, all’interno delle profonde cavità carsiche tipiche del paesaggio friulano, le foibe, alla fine dell’ultimo conflitto mondiale.


La commemorazione è dedicata quindi ai numerosissimi martiri fiumani, istriani, dalmati e giuliani, vittime della ferocia comunista che, premeditatamente e spietatamente, allo scopo di annettere quei territori ha annientato qualsiasi voce di dissenso mediante lo sterminio di massa. [...]
La politica seguita da molta parte della sinistra italiana, al riguardo, sembra essere pervasa dal tentativo di nascondere, celare, o quanto meno ignorare, ogni negatività, seppur eclatante, che possa ricondurre a stereotipi perniciosi per l’immagine dei seguaci di Marx.
I comunisti hanno sempre seguito questa strada, ancora da tempi remoti, e solo pochi illuminati e coraggiosi intellettuali hanno osato alzare una voce per contrastarli, come ad esempio Gaetano Salvemini. [...]
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Gli esempi relativi alle nefandezze dei comunisti sono centinaia di migliaia, anzi potremmo dire che sono infinitamente numerosi, comprendendo anche le porcherie da loro commesse sul suolo italiano dal dopo guerra ad oggi. .
Possiamo citare le Foibe come riferimento evidente dell'odio che ha animato i comunisti titini, così come le efferatezze compiute durante la guerra civile dai partigiani, soprattutto nel cosiddetto “triangolo della morte” emiliano, e nascoste per anni all'opinione pubblica.[...]
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TRATTO DA:   http://www.italian-samizdat.com/2010/02/f-o-i-b-e.html
Lo stereotipo è lo stesso che accomuna tutti i crimini contro l’umanità, commessi in questo caso, come in molti altri, da un regime comunista che da un lato perpetrava nefandezze di ferocia inaudita, e dall’altra nascondeva le tracce del suo operato, con la complicità di personaggi come, ad esempio, Togliatti e i suoi compagni di partito.
Costoro sono stati complici di un silenzio che li ha accomunati così ai responsabili materiali delle stragi, diventandone correi a livello morale e subdoli avallatori di una strategia ideologica che fa del terrore il suo punto focale di forza. [...]
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Onore alle vittime delle Foibe.
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Disprezzo ai loro carnefici, 
e a  chi non ne condanna le gesta.

Speech by ReadSpeaker