Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

giovedì 30 giugno 2011

FOTOVOLTAICO POPOLARE, LIBERIAMOCI DEL PROBLEMA ETERNIT.

                  ACCADE A SAN LAZZARO:             
L’iniziativa per produrre energia pulita, 
in modo condiviso, è già un successo.
Ecco il fotovoltaico popolare.
Già 109 gli aderenti, sono stati raccolti 27.500 euro
L’idea: Un progetto rivoluzionario di azionariato pubblico per produrre energia pulita. Il Comune ha messo a disposizione il tetto di una scuola per l’impianto, di cui sarà proprietario, ma girerà parte dei ricavi all’associazione dei promotori.
di Giancarlo Fabbri
« L’idea dell’impianto fotovoltaico condiviso sul tetto delle scuole “Fantini ”, alla Mura San Carlo di San Lazzaro, ha già raggiunto la prenotazione di 109 quote pari a 27.250 euro». Lo ha detto l’altra sera, soddisfatto, Alberto Piras presidente dell’associazione Comunità Energetica alla presentazione del progetto col vicesindaco e assessore all’a mb i e nt e Giorgio Archetti.
Nell’invitare «quante più famiglie possibile ad aderire il progetto, sottoscrivendo una o più quote da 250 euro», Piras si è detto convinto «che si possa ridurre il fabbisogno energetico del plesso scolastico, e della città, nell’interesse generale. Si tratta di un’iniziativa di sussidiarietà in aiuto al Comune che, per motivi di bilancio e i vincoli imposti, non può finanziare.
Una volta fatto l’impianto, sulla base del capitale raccolto – ha precisato Piras –, sarà donato al Comune che, a sua volta,verserà all’associazione i proventi. 
Contributi in conto energia che saranno poi distribuiti ai soci dell’insolita “società per azioni energetica” – ha ribadito il presidente della Comunità Energetica – sulla base delle quote possedute.
Per l’assessore all’ambiente «l’idea proposta dall’associazione ha il nostro convinto sostegno perché rientra nel nostro più vasto progetto, verso le energie rinnovabili, contenuto nel Piano energetico comunale (Pec) elaborato con la consulenza tecnica del professor Leonardo Setti dell’Università di Bologna.
«È evidente che si è in una fase di avvio, pionieristica, e devo dire che si è partiti bene con tutte le intenzioni – ha rimarcato Archetti – di proseguire sulla via della collaborazione». E anche Setti, del Dipartimento di chimica industriale, presente in sala ha apprezzato l’idea. Il tetto delle “Fantini” con la superficie di 1.070 metri quadri potrebbe anche accogliere un impianto per una potenza di 300 kW il cui costo si aggirerebbe però attorno al milione di euro.
«Non è il nostro primo obiettivo – ha precisato il vicepresidente del sodalizio, Lorenzo Bolognini – ma quello di coprire almeno il fabbisogno della scuola e di spingere la nostra città a fare un salto di qualità verso le energie rinnovabili e sul risparmio energetico».
Rispondendo ad alcune domande Alberto Piras ha precisato che «per ora non è possibile un calcolo sulla rendita economica. 
Sarà possibile farlo solo quando si saprà l’importo del capitale raccolto con le quote, e dopo i preventivi che determineranno le dimensioni dell’impianto».
Fino al 5 agosto ogni cittadino, anche non residente a San Lazzaro, può già prenotare una o più quote di tetto fotovoltaico (250 euro o multipli) sul sito www.comunitaenergetica.it o all’Urp del municipio.
Si può aderire fino al 5 agosto. 
Non è necessario essere residenti nel Comune.

E COME SE NON BASTASSE:
 100.000 euro per la rimozione delle lastre 
dall’impianto Rodriguez.
Via l’eternit dalla palestra
Sono iniziati i lavori di rimozione dell'amianto dal tetto della palestra Rodriguez a San Lazzaro. Per consentire il ripristino funzionale del tetto il progetto prevede la sostituzione delle lastre di copertura esistenti contenenti amianto; l'impermeabilizzazione del coperto; la realizzazione di un controsoffitto interno; il rifacimento di tutte le linee di gronda esterne del fabbricato;la realizzazione sulla coperturadi adeguata e necessaria LineaVita in modo da consentireche le successive operazioni di manutenzione avvenganoin sicurezza. Il costo dell'intervento,che terminerà il 18 agosto, è di 100.000 euro.Durante i lavori, informa una nota del Comune di San Lazzaro, il campo da tennis sarà parzialmente occupato dalle strutture di cantiere e la confinante pista ciclabile, nel tratto vicino alla palestra, sarà chiusa al traffico soltanto neigiorni in cui è prevista la rimozione dell'amianto, operazione prevista indicativamente per la metà di luglio. La continuità dei percorsi sarà comunque garantita, in questo periodo, utilizzando il marciapiede di via della Repubblica. «Si tratta - afferma il vicesindaco e assessore alla Qualità ambientale Giorgio Archetti - di altri 800 metri quadri di amianto eliminati dal territorio e di un'ulteriore azione che colloca San Lazzaro tra i Comuni più virtuosi a livello nazionale»


ACCADE AD 
OZZANO DELL'EMILIA:
Bonificata l’ex Synudine, 
ma l’Aea chiede proseguire con gli interventi
«Ozzano libera dall’amianto»
Il modello da adottare deve essere simile a San Lazzaro.
Vito Totire, medico del lavoro e portavoce dell ’associazione esposti all’amianto (Aea) ha apprezzato l’avvenuta  bonifica dall’amianto nell’ex stabilimento Sei-Sinudyne.
«La bonifica – riferisce Totire – ancorché tardiva non è negativa ma il problema a Ozzano è quello di andare avanti. Nei giorni scorsi abbiamo verificato la situazione all’Unistand, in via Grandi, e abbiamo constatato che nonostante le nostre segnalazioni, e i ripetuti solleciti, non è cambiato nulla.
La tettoia del parcheggio è in condizioni di avanzato degrado, e rotta, con pezzi di lastra in bilico. Per non parlare  del Supermercato del campeggio, sulla via Emilia, che pare proprio cemento- amianto e non si sa se è stata fatta una recente valutazione da parte del gestore o del proprietario dell’immobile. E ci sono tante altre strutture, nella  zona industriale – precisa il medico –, con particolare riferimento a quelle “abbandonate”. Vogliamo capire se il  Comune di Ozzano intenda darsi una strategia per il censimento dell’amianto con obbligo di autonotifica, come  avvenuto a San Lazzaro con ordinanza comunale, o se intenda gestire la questione alla giornata, caso per caso,  puntando a bonificare l’intero territorio entro i prossimi 150 anni». 
Per Vito Totire non dovrebbe essere difficile sottrarsi al “conta gio” di San Lazzaro, sia per questioni di confine, sia perché Comune associato nella Valle d el l ’Idice sia perché compartecipe nella gestione del Parco regionale  dei gessi.
Territorio che, speriamo, si avvii col nuovo presidente (Giorgio Archetti assessore all’ambiente a San Lazzaro, ndr) a diventare “a s b e  s t o s f re e ”; libero dall’asbesto (amianto) con fibre che inalate provocano asbestosi e tumori pleurici.
«Non che a San Lazzaro vada avanti tutto in maniera ineccepibile – precisa il portavoce dell’Aea – e siamo preparando uno specifico dossier su alcune ipotesi di lavoro e di miglioramento; 
ma in questo caso c’è dialogo e  un reciproco atteggiamento costruttivo. 
Andiamo quindi avanti nella bonifica del territorio dall’amianto anche a  Ozzano e auspichiamo che il consiglio comunale, forse colpito da una botta di sonno, e i cittadini – conclude Totire – tornino sull’argomento».

FONTE ARTICOLO: LINK

                    ACCADE A MINERBIO:                
SHH!!! 
NON PARLATE!
POTRESTE DISTURBARE "IL DURO" LAVORO 
DEL VOSTRO SINDACO,
...tra una scalata...
 ...una miss...

...e una biciclettata...
SPERIAMO CHE GLI RIMANGA IL TEMPO 
PER RIMUOVERE, ALMENO,
E UNA VOLTA PER TUTTE:

L'ETERNIT AL CAMPO SPORTIVO
DI CA' DE FABBRI,

DIETRO AL COMUNE,

E DIETRO ALLA EX SCUOLA
DI S.MARTINO DI SOVERZANO
.

domenica 19 giugno 2011

POVERA MINERBIO !!

.
Se dovessi personalmente dare un voto alla qualità dell'offerta di cultura, o di qualsiasi altro argomento della sfera sociale che interessi l'interazione tra i cittadini, propostaci dalla vigente Amministrazione, sotto l'egida Minganti, mi troverei in grave imbarazzo.
.
La mia difficoltà non sarebbe legata alla tipologia dell'offerta, o alla metodica, o al costo, o a qualsiasi altro parametro cui fare riferimento, ma al semplice fatto che l'offerta stessa è inesistente, vacua, impalpabile, e priva di una pur minima continuità, per non parlare di intenti che non siano fini a sé stessi.
.
In questi giorni, la nostra comunità sta godendo di una apprezzabile iniziativa che, insieme al Carnevale notturno, si snoda per tutto l'arco del fine settimana, prendendo il nome di “Dolce fiera”.
.
I detrattori del Blog potrebbero quindi obiettare che in verità esistono delle manifestazioni gradite alla popolazione, e che di ciò dobbiamo ringraziare l'Amministrazione minerbiese.
..

La triste realtà obiettiva, però, è che non basta una goccia nel mare per mutare una situazione di degrado e di abbandono sociale e culturale come quella che oramai caratterizza Minerbio.
.
Abbiamo proposto da tempo alcune iniziative, volte allo sviluppo di una socialità partecipativa dei cittadini, che interagendo possano dare una impronta nuova e tesa alla formazione di ceppi culturali da consolidare.
.

Purtroppo le nostre rimostranze per la mancanza di strutture adeguate e le nostre proposte sono rimaste lettera morta, scontrandosi contro un muro di ostilità di una Amministrazione che vede come fumo negli occhi qualsiasi proposta che non provenga dal PD (suo unico faro ).
.
L'edificio che ospitava la ex scuola di San Martino di Soverzano è stato abbandonato al degrado, che dopo averlo fagocitato lo ha reso un rudere inservibile.
.
Sarebbe stato sufficiente adottare costantemente le misure necessarie a mantenere la struttura entro limiti che ne avrebbero poi consentito, successivamente, di fruirne per iniziative importanti e necessarie.
..

La nostra proposta (costruttiva), che troverete nel Blog, era quella di usare l'edificio per costituire un polo multifunzionale della cultura, destinato ad essere frequentato dai giovani, ma non solo.
.
La predisposizione di stanze, a indirizzo tematico, avrebbe consentito di sviluppare una vasta tipologia di interessi cui fare riferimento per le famiglie, e per tutti coloro che, altrimenti, sono ostaggio del “nulla” minerbiese.
.
Gli appuntamenti di intrattenimento previsti dall'Amministrazione minerbiese per i mesi estivi, sono tutti (o quasi) rivolti a manifestazioni di calcio e alla lettura serale di favole per bambini.
.
Desolante...
.
Avremmo potuto avere, invece, un grande “circolo” all'interno del quale si sarebbero sviluppate idee, che sono il motore fondamentale attraverso cui le società civili si evolvono..

Ma la ex Scuola di San Martino in Soverzano, evidentemente, avrebbe potuto dare fastidio alle alternative proposte dal PD minerbiese, rappresentate sul territorio dalle sterili sagre dei ranoccchi, o alle biciclettate di partito.

I minerbiesi si terranno quindi solamente “la dolce fiera” insieme alla promessa della realizzazione di un centro per giovani nella sede della Coop, dopo che questa si sarà trasferita.
.
Mi chiedo però con quali soldi si potrà mai realizzare questo progetto, visto che l'Amministrazione e il nostro caro (si fa per dire) Sindaco non hanno più una lira nelle loro devastate casse comunali.
.
In compenso, possiamo ancora godere appieno della copertura in amianto posta sulla pensilina sul retro del Comune stesso, e della presenza assillante delle barriere architettoniche all'ingresso dell'Ufficio tecnico comunale (sempre sul retro dell'edificio municipale), e non solo.
..
Le cose a cui l'Amministrazione Comunale tenta di assuefarci sono molteplici, a partire dai tentativi di chiudere la bocca alle opposizioni, con ogni mezzo a Sua disposizione..


E' sufficiente denunciare lo stato di degrado del territorio e l'assolutismo di maniera su cui imposta i Suoi dictat, per incappare in una querela, così come è successo a me personalmente, e ad altri membri dei rappresentanti delle opposizioni a Minerbio.
.
Quindi, manca anche la Democrazia, oltre alle strutture primarie che dovrebbero caratterizzare una politica di eccellenza .
Tutto ciò che diciamo viene disatteso, contrastato, deriso, manipolato, frustrato, salvo poi, in alcuni casi, preso in considerazione (a posteriori) come se ci fosse una inevitabile corsa ai ripari.
.
Possiamo citare ad esempio, la nostra proposta, in passato, di realizzare un'isola salvagente davanti all'Istituto Comprensivo.
.
Come prima reazione il Sindaco ci disse che non si poteva realizzare perchè la Provincia non dava l'autorizzazione, poi, smentito dalla nostra incalzante verifica, diede seguito alla costruzione di quanto avevamo chiesto, anche se in misura insoddisfacente e non adeguato alle nostre aspettative.
.
Possiamo citare come ulteriore esempio le nostre segnalazioni di barriere architettoniche, per le quali siamo stati trattati come visionari, salvo poi assistere al loro abbattimento, silente e furtivo, come a scusarsene con vergogna.
.
Sembra quasi di essere in presenza di una sindrome particolare, le cui particolarità peculiari riconducono a stereotipi già visti e conosciuti, e che si possono identificare come appartenenti a modelli tristemente famosi.
.
I tentativi di soffocare e limitare le libertà di parola, mediante il ricorso alla querela, (e non solo) sono uno strumento tipico delle correnti di pensiero comuniste che hanno imperversato in passato e che continuano ad essere un riferimento per gli amanti del genere.
Il decidere di operare unilateralmente sul territorio, senza minimamente interpellare le opposizioni, anzi deridendole e tentando di umiliarle, costituisce un altro tassello identificativo di come l'Amministrazione si rapporti nei confronti della Democrazia.
.
Minerbio sta morendo...lentamente, ma inesorabilmente !
.
Non c'e “Dolce fiera” che tenga... né carnevale notturno...
.
La nostra cittadina sta soffocando sotto la stretta coercitiva di un serpente che stringe le sue spire attorno al collo dei cittadini.
.
L'anno scorso abbiamo donato, insieme ad altri sponsor, una decina di computer alla Scuola di Minerbio, e a causa di questa iniziativa si è scatenata una bagarre vergognosa e indegna, portata avanti dal Preside Enio Cerè e dal Primo Cittadino di Minerbio, come se invece di fare del bene, avessimo compiuto un atto dispregiativo ed efferato.
.
.
Il Blog (insieme ad altri sponsor) finanziò anche con una donazione di mille euro l'attività della palestra di judo che, per ringraziamento, espose il nostro logo durante la manifestazione sportiva pubblica che si svolse all'interno di un edificio comunale (offerto causa pioggia dal Comune).
.
Come conseguenza del nostro impegno, che forse dava fastidio all'Amministrazione, così come l'esposizione del nostro logo, il Sindaco estrasse dal cilindro un nuovo regolamento comunale, con il quale si arrogava il dirittto di decidere quali e quanti soggetti potessero partecipare come sponsor negli eventi pubblici.

Da allora non esponiamo più il nostro logo per la palestra di Judo.
.
Pensate, che fino ad allora era stata abbandonata a sè stessa, rischiando il fallimento.
.
La palestra è stata quindi aiutata dal blog, ma successivamente fagocitata da un sistema di potere iniquo e assolutista, per escluderci come possibili antagonisti.
.
Vi rendete conto ?
.
Siamo nelle mani di questa gente...
.
Nel frattempo si sperpera il denaro pubblico (vedi post dell'anno scorso) come per esempio nel realizzare pozzi artesiani destinati ad innaffiare la tenera erbetta dei campi da calcio !
.
Il Sindaco però non si è minimamente preoccupato di togliere l'amianto che è sopra agli spogliatoi del campo sportivo a Cà de Fabbri, nonostante le promesse...
.
Ma già...dimenticavo...ha dichiarato che il problema amianto, a Minerbio, non esiste !
.
Intanto, ad oggi, i fornitori comunali aspettano di essere pagati, ma sembra non ci siano soldi !
.
Il Sindaco attribuisce la colpa della mancanza di fondi ai tagli di Tremonti, ma è un fatto che mentre in precedenza, sotto 'egida Simoni, eravamo un Comune virtuoso, ora gestiti da Minganti siamo un Comune in stato fallimentare e senza soldi.
.
Figuriamoci quindi se possiamo aspettarci che qualcuno di coloro che occupano le stanze del potere locale si assuma le proprie responsabilità riguardo ai problemi della cultura e della socializzazione.
.
E i giovani ?
Da tempo si chiede a gran voce uno spazio che possa offrire loro la possibilità di fare musica, senza ricorrere forzatamente alle sale PD !
.
Il PD si tenga i suoi spazi per le sagre dei poveri ranocchi !
.
Chissà, forse, se passasse di lì Rosi Bindi, ne potrebbe baciare qualcuno e trasformarlo in principe.
.
Sigh... io, personalmente preferirei rimanere ranocchio che subire tale slancio affettivo...
.

Comunque, bando alle celie...la situazione è sempre più grave, ma non vedo un grande interessamento dei cittadini, e lo posso constatare anche dagli interventi sul blog.
..
Si notano le dissidenze, ma sembra quasi che la maggior parte delle persone sia quasi come assuefatta da un sistema che comunque li opprime, ma non sembrano decisi ad attivarsi per costituire un gruppo coeso di persone che si vogliono opporre..
.
Forse dobbiamo lasciar governare ancora per un po' l'attuale Sindaco, visto che più passa il tempo e maggiormente la gente riesce a convincersi di come la realtà dei fatti strida con i suoi editti e le sue apparizioni mediatiche.
.
Teniamoci in contatto e, se possibile, prepariamoci a mandare a casa questa Amministrazione incapace e deleteria.
..
Facciamolo per noi e per i nostri figli.
.
Dissenso

DOLCE FIERA 2011

AUTO D'EPOCA E CARNEVALE NOTTURNO

LAUREA ALLA MEMORIA AD ANDREA RAPPINI

.
Poco tempo è trascorso da quel 21 marzo 2011 che ci ha visti attoniti spettatori di un evento tanto tragico quanto imprevedibile, quale la scomparsa di Andrea Rappini, l'unico figlio dei gestori della Tabaccheria di Minerbio sita all'angolo con Via Canaletto.

In tale data Andrea ci ha infatti lasciati per mezzo di un gesto etsremo, che lo ha privato della sua stessa vita e che ha consegnato a quanti lo amavano un futuro di amarezza e di disperazione.

Andrea era un ragazzo molto sensibile, esigente con sé stesso, forse troppo, sempre rivolto ad una intrinseca ricerca di valori aggiunti, il cui raggiungimento non gli consentiva di accontentarsi della mediocrità e degli standard qualitativi tipici di quasi tutti gli studenti universitari, ma sottendeva ad una meta superiore, mitica, la cui eccellenza rappresentava un fine da raggiungere, una chimera cui anelare con tutto il suo essere.
.
La sensibilità congenita e l'intransigenza con sé stesso, però, gli sono state fatali.

I prodromi di un disagio interiore devastante, esito della ricerca continua della perfezione, lo hanno divorato, suo malgrado, impedendogli di afferrare quella meta (la piena soddisfazione di sè stesso) che era a portata di mano, avendo già ottenuto la laurea con il massimo dei voti.

Fin da allora, lo spettro subdolo di una devastante depressione si stava affacciando al suo io interiore, fagocitandolo lentamente tra le sue spire inesorabili. 
.
Adesso, ad Andrea, ottimo studente dal valore riconosciuto, è stata conferita la Laurea magistrale in Informatica, alla memoria.
.
La Laurea è stata infatti consegnata il 30 maggio 2011 ai genitori dello studente, dal Rettore Ivano Dionigi, insieme al professor Danilo Montesi (presidente del Corso di Laurea in Informatica), al professor Babaoglu (direttore del Dipartimento di Scienze dell'Informazione), alle professoresse Mirella Manaresi (in rappresentanza del Dipartimento di Matematica) ed Emanuela Caliceti (in rappresentanza della Facoltà di Scienze), al Prorettore agli studenti Roberto Nicoletti, a Don Francesco Pieri (vicerettore della Chiesa Universitaria di San Sigismondo), oltre che ai rappresentanti del personale tecnico amministrativo e degli studenti.
.
I genitori di Andrea Rappini, la mamma Pina e il papà Marcello, hanno espresso la loro gratitudine al Rettore, ai Docenti e al personale.
.
In memoria di Andrea, gli amici di Minerbio hanno voluto donare un nuovo computer ai ragazzi ospiti della casa d'accoglienza “Il Piccolo Principe” di Cadriano, la struttura onlus che dal 1996 è impegnata in progetti di accoglienza di minori in difficoltà.
.
Così come recita la pagina di presentazione del sito dedicato, l'associazione “Il Piccolo Principe” è sorta come servizio di pronto soccorso per risolvere situazioni di emergenza, e dal 2002, si è trasformata in Comunità Familiare per poter accogliere i minori per un periodo molto più lungo di quello previsto inizialmente.
.
Il Blog di Minerbio, con questo post, vuole esprimere ai genitori di Andrea la partecipazione sincera al lutto di cui sono interpreti, stringendosi a loro con un prolungato abbraccio.
.
Il proseguimento e l'incedere della vita di tutti noi, in futuro, non sarà più come prima della scomparsa di Andrea, e il Suo ricordo ci apparterrà in eterno, con affetto, accompagnando con discrezione quello dei genitori Pina e Marcello, i più colpiti da questa immane tragedia.
.
Dobbiamo considerare l'Addio ad Andrea come un arrivederci, che si procrastinerà nel tempo, indefinito e teso ad un futuro nuovo incontro, stavolta immortale.
.
E.B.

sabato 18 giugno 2011

LA DOLCE FIERA

DOLCE FIERA  2011

Si avvicina il tradizionale appuntamento con la Dolce Fiera,  la terza domenica di giugno le strade del Comune di Minerbio saranno animate da spettacoli, ambulanti e intrattenimenti per grandi e bambini.
Non mancherà anche quest’anno il tradizionale lancio di palle, palline e palloni dai carri allegorici del carnevale notturno che si terrà la sera di sabato 18 giugno, durante il quale si esibiranno gruppi musicali locali. 
Sarà inoltre possibile mangiare qualche ottima crescentina presso i diversi punti ristoro dislocati lungo via Garibaldi e nelle piazze.

Visto il successo dello scorso anno (nonostante il maltempo) verrà riproposta la Notte Bianca con una grande tavolata allestita a mezzanotte lungo via Garibaldi.
Minestra e ciambella offerta dal Comitato Carnevale e dai Commercianti di Minerbio.

Durante tutta la manifestazione ci sarà l'apertura straordinaria dei negozi e in piazza C.A. Dalla Chiesa funzionerà uno stand gastronomico con un ottimo menù tradizionale.

PER LEGGERE IL PROGRAMMA CLICCA QUI

ASPARTAME PERICOLOSO PER LE DONNE INCINTE

 .
Il Parlamento europeo è favorevole alla proposta di etichettare l'aspartame come pericoloso per le donne incinte.
 .
Fonte: SicurezzaAlimentare.it
aspartame1.gif
Il Comitato per l’Ambiente del Parlamento europeo sta facendo pressione affinché sia istituito un avvertimento in etichetta sui prodotti contenenti aspartame, attestante la sua potenziale pericolosità per le donne incinte.  Questo nonostante i pareri dell'EFSA e dell’Agenzia per la sicurezza alimentare francese ANSES che affermano l’insufficienza delle prove scientifiche disponibili nel rendere necessario un riesame della sicurezza del dolcificante.
"Contiene aspartame (una fonte di fenilalanina, potrebbe non essere indicato per le donne incinte)", così recita la proposta di etichettatura, attualmente in valutazione, emendata di recente dalla deputata francese Corinne Lepage, in seguito alla pubblicazione di uno studio epidemiologico danese che ha messo in luce una correlazione statistica tra il consumo di bevande analcoliche contenenti dolcificanti e l’aumento del rischio di parto prematuro indotto medicalmente in seguito a complicazioni. Gli autori dello studio hanno affermato la necessità di ulteriori studi per verificare se vi sia o meno un nesso di causalità.
_____ . _____ . _____ . _____

NOI DEL BLOG AFFRONTAMMO QUESTO PROBLEMA, GIA' NEL 2010, PUBBLICANDO UN DETTAGLIATO POST SULL'ARGOMENTO CHE VOGLIAMO RIPROPORVI: 

(sabato 23 gennaio 2010)

Vorrei porre all'attenzione di quanti leggono il blog, in particolare dei miei concittadini minerbiesi, tutta una serie di prodotti alimentari che risultano essere nocivi, ma che continuano ad essere impunemente commercializzati.
Li trovate frequentemente nei negozi di generi alimentari e nei supermercati, o nei bar, spesso celati da sigle e da nomi che confondono gli acquirenti.
Inizio quindi una serie di post dedicati all'argomento, allo scopo di diffondere una maggiore conoscenza su queste sostanze che, pur essendo pericolose per la salute, vengono vendute producendo danni spesso irreversibili ai consumatori.

~ ~ ~ ~

Fu scoperto nel dicembre del 1965 durante una ricerca su un farmaco per la cura dell’ulcera gastrica dal Dr. James Schlatter, della farmaceutica G.D. Searle Company, negli Stati Uniti.
Nella preparazione, in un passaggio intermedio, il dottore preparò l’estere metilico del
dipeptide aspartil-fenilalanina
e, senza accorgersene, ebbe le dita “contaminate” dalla soluzione del dipeptide.
Umettandosi (incautamente) l’indice per voltare una pagina si accorse del sapore dolce della sostanza.
Iniziarono così le ricerche di prassi per verificare la sicurezza del prodotto.
E’ il componente principe dei cosiddetti dolcificanti, e cioè di quei prodotti che vengono assunti in sostituzione e in alternativa agli zuccheri, con l’intenzione quindi di evitare alimenti potenzialmente pericolosi per la salute in particolari situazioni patologiche e fisiche.



Chi segue diete per dimagrire, oppure chi è portatore di diabete, o ancora chi più semplicemente cerca di limitare l’assunzione di zuccheri ricorre di solito alle pilloline dolcificanti, usandole per addolcire il gusto di bevande come caffè, cappuccino, o the.Quello che la maggior parte dei consumatori ignora, però, è che i dolcificanti, nella stragrande maggioranza dei casi, contengono appunto l’Aspartame.Questa sostanza è stata collegata (sia da studi scientifici che da testimonianze aneddotiche) a milioni di malattie croniche e di morti.

La sua sconsideratezza operativa si trasformò quindi in una fortuna economica per la G.D. Searle.Successivamente questa ditta fu poi acquisita dalla Monsanto Company, la multinazionale di biotecnologie agrarie nota per la produzione di sementi transgeniche.L’aspartame è una sostanza composta al 50% di fenilalanina sintetica, al 40% di acido aspartico sintetico e al 10% di metanolo, ha un potere dolcificante 200 volte superiore a quello dello zucchero e nessuna caloria.

Fin dalla sua nascita fu accertato, da studiosi del calibro di John Olney, che lacido aspartico causava lesioni nel cervello dei piccoli di gatto.
Gli animali da laboratorio sottoposti infatti ai test rivelarono subito effetti avversi alle somministrazioni di aspartame, e manifestarono tumori, lesioni cerebrali, attacchi cardiaci, e morte.
Per oltre otto anni la FDA (Food and Drug Administration - Amministrazione degli Alimenti e dei Medicinali) ha rifiutato di approvare l'uso dell'aspartame a causa delle convulsioni e dei tumori al cervello che questa sostanza aveva provocato, appunto, negli animali da laboratorio.

venerdì 17 giugno 2011

MINERBIO NON HA PIU' SOLDI NEMMENO PER I GIOCHI DEI BAMBINI??!

SEGNALAZIONE CITTADINO, N° 31 - GIOCHI PERICOLOSI AL PARCO
OBIETTIVO RAGGIUNTO

Dopo le nostre segnalazioni, 
il gioco "pericoloso" è stato messo in sicurezza.


Solo una domanda!!
Perchè non è stato fatto prima, 
senza aspettare le nostre solite segnalazioni?
(Clicca QUI per leggere la segnalazione N°31.)

Facciamo presente che già in passato ci occupammo del problema dei giochi per bambini nei parchi del paese, documentando anche il loro degrado e stato di abbandono. 
Ad oggi poco o nulla è cambiato.

Le nostre segnalazioni infatti e purtroppo risalgono a: 

GIOVEDI' 24 SETTEMBRE 2009
Tragedia sfiorata

SABATO 26 SETTEMBRE 2009
Il parco pubblico : degrado e negligenza delle istituzioni, 
Il Sindaco ci farebbe giocare il suo bambino…?

 GIOVEDI' 9 NOVEMBRE 2009
Parco 2 Agosto 1980

SABATO 19 GIUGNO 2010
Segnalazione cittadino, N°3: Parco Pongo, obiettivo raggiunto.

SABATO 3 LUGLIO 2010
Parco Pongo, cancello pericoloso.

MARTEDI' 6 LUGLIO 2010
Segnalazione Blog: Giochi pericolosi al Parco 2 Agosto

DOMENICA 24 OTTOBRE 2010
Parco Don Pino Puglisi a Ca' de Fabbri.

COME POTETE NOTARE LA SITUAZIONE DI DEGRADO DEI NOSTRI PARCHI E' STATA DA NOI SEGNALATA DA ORMAI PARECCHI ANNI.
NULLA E' STATO FATTO, PREFERENDO SPENDERE I NOSTRI SOLDI ALTROVE, IN OPERE FARAONICHE ED ALCUNE (a nostro parere) INUTILI.
IN QUASI TRE ANNI E' STATO MESSO SOLO 1 GIOCO NUOVO, NEL PARCO DI VICOLO STRADONE, FACENDO PERO' "MARCIRE" TUTTI QUANTI GLI ALTRI.
VOGLIAMO INOLTRE SOTTOLINEARE CHE PER OGNI SEGNALAZIONE, ELENCATA SOPRA, PER FARCI ASCOLTARE, ABBIAMO DOVUTO LOTTARE PER LUNGHI PERIODI, OTTENENDO  A VOLTE, ASCOLTO E QUINDI IL RAGGIUNGIMENTO DEL NOSTRO OBIETTIVO, PER IL BENE DEL PAESE.
ALTRE VOLTE INVECE L' UNICA COSA CHE ABBIAMO OTTENUTO E' STATO  IL SILENZIO SE NON ADDIRITTURA "PRESE IN GIRO" FINO AD ARRIVARE ALLA NEGAZIONE DELLA VERITA' DOCUMENTATA DALLA REALTA' TANGIBILE DELLE NOSTRE FOTO...

Una curiosità, sulla bacheca pubblica di Facebook del Sindaco, 
il Primo Cittadino afferma di non avere soldi 
per montere nuovi giochi nei parchi.
O meglio, dice di averli ma di non poterli usare....!!!
"Salve Sindaco. Volevo chiedere, anche quest'anno, se c'è la possibilità di mettere nel parco di vicolo stradone, un dondolo per i bimbi piccoli (per intenderci come quelli del parco 2 agosto). L'anno scorso la Dott.ssa Tugnoli, mi ha gentilmente inviato una mail, dicendomi che purtroppo non c'era la possibilità, speravo in quest'anno [...] 
MI spiace B. ma escludo che per quest'anno si riescano a fare nuove spese di investimento; purtroppo il patto di stabilità impostoci dal Governo ci vieta, pur avendo oltre 5.400.000 Euro in banca, di poter pagare i fornitori che abbiano eseguito lavori per noi. Pertanto non è possibili stipulare nuovi contratti di fornitura, sapendo che non potrebbero essere pagati.Ci dovremo far bastare i giochi per bambini esistenti (che comunque non sono male) Sino a che non verrà modificato questo assurdo patto di stabilità i Comuni sono nell'impossibilità di fare nuovi lavori; alcuni comuni vicini hanno addirittura sospeso i lavori in corso."

Oggi, come nel 2009, purtroppo, la situazione è quella documentata e descritta in questo post.

GIUDICATE VOI!!!

Ci auguriamo che presto si trovi  rimedio a così tanto degrado.

Il Blog.

martedì 14 giugno 2011

ORA IL BLOG E' SUI VOSTRI CELLULARI.

DA OGGI POTRETE LEGGERE I NOSTRI POST, 
COMODAMENTE DAL VOSTRO CELLULARE...
CON UNA GRAFICA ADATTATA 
AL VOSTRO SMARTPHONE.

SEGNALAZIONE CITTADINO, N° 30 - GIOCHI PERICOLOSI AL PARCO

PARCO DI VICOLO STRADONE:
FOTO SCATTATE IL 5-6-2011

GIOCO PER BAMBINI TRANSENNATO 
CON NASTRO BIANCO-ROSSO 
PER IMPEDIRNE L'ACCESSO.
 FORSE E' PERICOLOSO?

LA SITUAZIONE OGGI:
 BAMBINI CHE SI DIVERTONO SUL GIOCO ROTTO 
E PRESUMIBILMENTE PERICOLOSO...

CI AUGURIAMO CHE VENGO CERCATO 
UN RIMEDIO PIU' EFFICACE PER IMPEDIRNE L'ACCESSO, 
IN ATTESA DELLE RIPARAZIONI NECESSARIE,
O DELLA SOSTITUZIONE DEL GIOCO INTERO.

lunedì 13 giugno 2011

Referendum 2011. Vittoria!!

Referendum 2011.
Dati del Ministero degli Interni
http://referendum.interno.it/

Minerbio, affluenza del 68,33%
Bologna, affluenza del 66,54%
Dato nazionale, affluenza del 57,1%

Quesito 1, Servizio pubblico locale:

Affluenza = 57,04%
SI = 95,84%
NO = 4,16%

Quesito 2, Tariffa servizio idrico:

Affluenza = 57,05%
SI = 96,32%
NO = 3,68%

Quesito 3, Energia nucleare:

Affluenza = 57,01%
SI = 94,75%
NO = 5,25%

Quesito 4, Legittimo impedimento:

Affluenza = 57,00%
SI = 95,15%
NO = 4,85%
 


ITALIA: 8.092 comuni su 8.092 = 57,02 %
ITALIA + ESTERO(1.279 comunicazioni su 1.279) = 54,8 %


L' Italia ha Deciso.
Evviva la Democrazia!


domenica 5 giugno 2011

CENTRALI NUCLEARI ITALIANE E SCORIE RADIOATTIVE

Ecco un elenco delle centrali nucleari presenti sul territorio nazionale.
Da questa breve panoramica si può facilmente vedere quali e quanti problemi diano in riferimento alla sicurezza, nonostante siano dismesse o in via di dismissione.
Questi problemi ( fughe radioattive, incidenti, smaltimento delle scorie, ecc) sono enormi anche ora che le centrali non sono in funzione...stiamo ancora pagando lo scotto per l'attività che hanno svolto quando erano funzionanti.
Lascio a voi, immaginare come sarebbe se fossero in attività...
Pensateci, quando andrete a votare per i referendum...
~ ~ ~

Centrale di Trino Vercellese (Vercelli)

I lavori per la centrale nucleare “Enrico Fermi” (Edison – poi ENEL), ad acqua in pressione (Pwr) ed uranio arricchito, iniziarono nel 1961 e si conclusero tre anni dopo.

Nel 1967 il reattore fu fermato per una fessurazione in una delle guaine d’acciaio di una barra di combustibile, e restò inattivo per tre anni.

Nel frattempo però scaricò Torio radioattivo (radionuclide che si sostituisce all’idrogeno dell’acqua) nelle acque della Dora e del Po.

Nel 1979 l’impianto venne nuovamente fermato per i necessari adeguamenti tecnici.
Il reattore ritornò in funzione nel 1983, per fermarsi definitivamente quattro anni dopo.
Attualmente conserva al suo interno 780 metri cubi di scorie radioattive e 47 elementi (barre) di combustibile irraggiato per circa 14,3 tonnellate.
~ ~ ~
Saluggia (Vercelli) : Impianto nucleare EUREX e deposito di AVOGADRO
.
Saluggia ospita l'impianto Eurex e il deposito Avogadro.
Eurex fu realizzato nel 1965 per il riprocessamento dei combustibili dei reattori di ricerca, e fu poi trasformato in deposito di rifiuti radioattivi.
Avogadro, invece, costruito negli anni '50, è uno dei primi reattori di ricerca italiani, e fu trasformato anch'esso in deposito.
.
Nell'articolo dell'”Espresso” del 21 aprile 2011 si legge che nella vecchia piscina di Avogadro sono immersi gli elementi di combustibile irraggiato provenienti dalle centrali di Trino Vercellese, Latina, e Garigliano, mentre in nel deposito Eurex stazionano i fusti di rifiuti liquidi ad altissima radioattività.
Tutto ciò a soli 20 metri dalla Dora Baltea e a i 1,600 metri dall'acquedotto del Monferrato.
Da notare che l'alluvione del 2000 lambì il centro e che non si è verificò una catastrofe solamente per pochi metri.
Il premio Nobel Carlo Rubbia dichiarò in quell'occasione :
Abbiamo corso un rischio planetario”, con miliardi di bequerel di radioattività sparsi dal Po in tutta la pianura padana.
EUREX e’ fermo dal 1984 ed é al momento utilizzato come deposito di rifiuti radioattivi :
ne conserva 1.600 metri cubi assieme a 53 elementi di combustibile irraggiato (poco più di 2 tonnellate).
Si é parlato (maggio ’06) di perdite di acqua irraggiata dalla piscina di stoccaggio, notizia smentita da fonti ufficiali Sogin che hanno negato la contaminazione esterna all’impianto, ma che ha comunque preoccupato la popolazione locale.
Avogadro conserva 25 metri cubi di rifiuti radioattivi e 371 elementi di combustibile irraggiato (circa 80 tonnellate).
E' stato predisposto un piano per trasportare in Francia le scorie nucleari del deposito “Avogadro” di Saluggia e quelle della ex centrale “Enrico Fermi” di Trino.
Le destinazioni sono l'impianto di Areva e quello di La Hague, mentre lo scopo è quello di “riprocessare” le scorie, un’operazione che permette di recuperare materiale utile dagli scarti.
Sono dieci i viaggi da compiere entro la fine del 2012, e due sono già stati effettuati, da Vercelli verso la Francia.
Mentre il governo blocca il referendum sull’energia atomica e i progetti per le nuove centrali, le scorie nucleari accumulate dall’Italia prima del 1987, continuano quindi a viaggiare, sui treni, dirette all’estero.
~ ~ ~
Impianto nucleare di Bosco Marengo (Alessandria)
.
 L’impianto FN- Fabbricazioni Nucleari (Ex ENEA), destinato alla fabbricazione di combustibile per i reattori, é in fase di disattivazione.
Conserva 250 metri cubi circa di scorie radioattive.
~ ~ ~
.
  Centro nucleare CCR-ISPRA (Varese)
Impianto per la ricerca nucleare, con un reattore di ricerca Ispra 1 in corso di disattivazione, un reattore nucleare di ricerca ESSOR in corso di disattivazione, un deposito di materiale radioattivo in esercizio, un laboratorio per la misurazione di Uranio e Plutonio, un laboratorio per la ricerca di Trizio.
Conserva circa 2.600 metri cubi di materiale radioattivo e alcune decine di elementi di combustibile irraggiato.
~ ~ ~

Impianto nucleare di Legnano (Milano)

Destinato alla ricerca universitaria, é al momento in esercizio e
conserva poche decine di metri cubi di rifiuti radioattivi e alcune decine di elementi di combustibile irraggiato.
~ ~ ~
Reattori per la ricerca (Pavia e Milano)

I reattori nucleari LENA dell’Università di Pavia e CESNEF di Milano sono destinati anch’essi ad attività di ricerca.
Sono tutti e due in funzione e conservano poche decine di metri cubi di materiale radioattivo e alcuni elementi di combustibile irraggiato.

~ ~ ~
Centrale di Caorso (Piacenza)

È la più giovane e la più grande centrale nucleare italiana (ex ENEL), con reattore ad acqua bollente e uranio arricchito (Bwr).
E’ in condizioni di arresto a freddo dall’ottobre 1986.
Non ha avuto vita facile.
Basti pensare che il 26 maggio 1978, il giorno del collegamento della centrale alla rete elettrica, si sono avute limitate fughe di radioattività nel reparto turbine.
E poi valvole che non tengono, tiranti che sostengono i tubi del gas radioattivo mal progettati, calcoli errati… eppure tra alti e bassi é rimasta attiva per quasi 8 anni.
Nel perimetro della centrale è ancora stoccato il combustibile utilizzato in fase di esercizio, trasferito nelle piscine di decadimento. 
Vi sono immagazzinati anche i rifiuti radioattivi che derivano per lo più dal periodo di esercizio e, in misura minore, dalle attività di smantellamento :
più o meno 6.800 fusti da 220 litri ciascuno, per un totale di 1.800 metri cubi circa, più 186,5 tonnellate circa di combustibile.
~ ~ ~

Reattore nucleare RB-3 di Montecuccolino (Bologna)
Ben tre sono stati i reattori nucleari di ricerca operative nel Centro per vent'anni ciascuno.
Il primo di questi, denominato RB1 (Reattore Bologna Uno) è entrato in funzione nei primi mesi del 1962.
Il CNEN, nel 1967, ha acquistato dal CEA il reattore Aquilone 11, di seguito denominate RB3 (Reattore Bologna Tre).
La costruzione del reattore è iniziata nel settembre del 1969 ed è stata portata a termine nell'estate del 1970.
Per quanto riguarda il reattore RB2 (Reattore Bologna Due) entrato in funzione nel 1964, è stato utilizzato direttamente dall'Agip Nucleare fino alla fine degli anni '60, ed in comune dal 1972 al 1981 nell'ambito del programma comune di ricerca ENEA-Agip-Nucleare-EURATOM.
I primi due reattori, RB1 e RB2, hanno concluso la propria attività di sperimentazione e ricerca all'inizio degli anni '80 e sono stati definitivamente smantellati nel 1985 restituendo i rispettivi edifici di alloggiamento ad altri impieghi.
L'ultimo dei tre impianti, il reattore RB3, entrato in funzione l'8 agosto del 1971, ha anch'esso concluso la propria attività nel dicembre 1989,e attualmente, dopo le operazioni di allontanamento del combustibile e dell'acqua pesante, è in avanzata fase preliminare di decommissioning.
Le 76 barre d'uranio contenute nel vascone sono state riportate in Germania nel 1990, dov'erano state assemblate, mentre i 24 mila litri d'acqua pesante, sono stati smaltiti a Latina.

Rimane quindi solamente la "gabbia" di RB3, il terzo "Reattore Bologna", il guscio protettivo, e cioè la vasca d'alluminio rivestita di grafite e cemento, un "monumento" alla ricerca che non c'è più, alto sei metri e largo tre e sessanta, che per 18 anni è stato bombardato dalle radiazioni, ma che ora, assicurano gli addetti ai lavori, hanno bassissimi livelli di radioattività.
~ ~ ~
Reattore nucleare CISAM di Pisa
E’ un impianto destinato alla ricerca militare.
E’ in fase di disattivazione e conserva pochi metri cubi di scorie radioattive e alcuni elementi di combustibile irraggiato.
~ ~ ~
Deposito della Casaccia (Roma)
.
Si tratta di una struttura di ricerca, presso Anguillara Sabazia, a nord di Roma, che vede coinvolta l’ENEA, con al suo interno tra l’altro :
- l’impianto NUCLEO per il trattamento e la conservazione di rifiuti radioattivi a bassa radioattività ;

- il laboratorio di ricerca Ethel e il laboratorio per la per la misurazione di uranio/plutonio ;

- l’impianto pilota per la fabbricazione appunto di plutonio, attualmente fermo e destinato alla gestione di rifiuti radioattivi ;
- sono 60 all'incirca i metri cubi di rifiuti stoccati ;
- l’impianto , utilizzato per esami post irraggiamento, é stato fermato e destinato allo stoccaggio di rifiuti nucleari e di 100 chilogrammi di combustibile irraggiato ;

- il reattore nucleare TRIGA, in funzione, destinato ad attività di ricerca ;
- conserva 147 elementi di combustibile irraggiato ;
- il reattore nucleare TAPIRO, anch'esso in funzione e destinato ad attività di ricerca.

Nel 1974 un contenitore di plutonio conservato all'interno del perimetro della struttura si spaccò, ma non si è mai saputo altro.
~ ~ ~

Centrale di Latina (Borgo Sabotino – Latina)
.
E’ stata la prima centrale nucleare (ex ENEL) ad entrare in funzione in Italia, con un reattore a gas grafite e uranio naturale (GCR - Magnox): all’epoca della sua inaugurazione era la più grande centrale d’Europa destinata alla produzione di energia elettrica civile.
Progettata a partire dal 1957, collegata nel 1963, arrestata più volte (due arresti per mancata alimentazione tra il febbraio ed il marzo 1969), é inattiva dal 1986 e
ospita circa 900 metri cubi di scorie radioattive.
.
~ ~ ~
.Centrale del Garigliano (Sessa Aurunca – Caserta)

A trecento chilometri più a nord di Rotondella fu costruita, a Sessa Auronca (Caserta), un'altra centrale nucleare.
Entrò in funzione nel 1964 e nel corso della sua esistenza si sfiorò la catastrofe per un guasto al sistema di spegnimento d’emergenza del reattore.
Nel 1969 subì sette arresti per guasti.
Nel 1978 un guasto tecnico a un generatore di vapore secondario spinse l’ENEL a disattivare l’impianto per l’elevato costo di sostituzione.

Il programma di smantellamento e il completo ripristino ambientale dell'area, posta tra i fiumi Volturno e garigliano, è previsto entro il 2016.

Nel 1980 il fiume in piena raggiunse alcuni locali sotterranei della centrale, poi, ritirandosi inquinò l'ambiente liberando cesio-137 e cobalto-60.
La contaminazione interessò circa 1.700 chilometri di costa e mare, tra Ischia e il Circeo.
Sono circa 1.900 metri cubi le scorie radioattive attualmente stoccate nella centrale.
Lo smantellamento, che avverrà per mezzo della Sogin, si presenterà particolarmente pericoloso in quanto a Gariglianoci sono ben 72 barre di Plutonio.
Infatti dal 1968 al 1975 l'Enel aveva sostituito 72 delle 208 barre di uranio con quelle, appunto, di plutonio (tempo di dimezzamento 24 mila anni, dose letale 1/10 di milligrammo).
~ ~ ~
.
Impianto ITREC di Rotondella (Matera)

Ex impianto pilota dell’ENEA, costruito a fine anni sessanta, fu destinato al trattamento del combustibile del ciclo Uranio/Torio, é inattivo dal 1978.
Ad oggi é utilizzato come impianto per la gestione di rifiuti radioattivi e conserva 2.700 metri cubi di scorie e 64 elementi di combustibile irraggiato (sono 64 barre ad alta radioattività, per circa 1,7 tonnellate), provenienti dalla centrale nucleare americana di Elk River.
Le barre, che non si sa bene come trattare, sono immerse dagli anni sessanta in una piscina, e non sono mai più ripartite alla volta degli Stati Uniti, che di fatto, non le rivuole più indietro.
Giorgio Ferrari, ex lavoratore dell'Ufficio Reattore dell'Enel, che dal 1964 al 1987 si occupava di combustibile nucleare afferma :
La piscina di Trisaia è un problema, così come sono un problema i rifiuti liquidi derivanti dal trattamento di altre 20 barre di Elk River e che ora stanno in fusti, in attesa di essere cementificati”.
Roberto Rossi, autore di “Bidone nucleare” (editore Bur) evidenzia nel suo libro le inchieste aperte dalla Procura di Potenza su presunti trafugamenti di combustibile e scorie dal centro, in cui sarebbe coinvolta la malavita organizzata.
Vi sono poi alcuni depositi destinati alla raccolta di materiale a bassa radioattività e sorgenti radioattive dimesse provenienti per lo più da impieghi medici e industriali : si tratta dei depositi di Compoverde (Mi), della Controlsonic (Al), del CRAD (Ud), di Gammatom (Co), della Protex (Fo), della Sorin (Vc) e del Cemerad (Ta).
Complessivamente il volume dei rifiuti conservati ammonta a circa 5.600 tonnellate.
~ ~ ~

Cisam (Centro per l’Applicazione Militare dell’Energia Nucleare)
..
Nel CISAM di Pisa (allora CAMEN) è stato attivo negli anni settanta un reattore di ricerca militare (Galilei), e le sue scorie venivano accantonate nella pineta, come si poteva vedere allora in un filmato presentato ai visitatori.
Oggi sappiamo che la stessa struttura è autorizzata a “smaltire” rifiuti speciali radioattivi.
La parola smaltire è però ingannevole :
infatti non esiste alcun processo fisico o chimico che possa far perdere ai radionuclidi la proprietà di emettere quelle particelle ionizzanti che ne costituiscono il pericolo per la salute e per l’ambiente.
Si tratta quindi di un immagazzinamento, ma secondo il Cisam sono stoccati solo pochi mc. di rifiuti radioattivi, e pochi elementi di combustibile irraggiato.
Viene però spontaneo chiedersi :”Dove sono gli elementi di combustibile irraggiato per 20 anni, le sorgenti dismesse e le scorie radioattive di prima, seconda e terza categoria ?
Attualmente il centro è in fase di disattivazione.
~ ~ ~
E.B.

Speech by ReadSpeaker