Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 19 giugno 2011

POVERA MINERBIO !!

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Se dovessi personalmente dare un voto alla qualità dell'offerta di cultura, o di qualsiasi altro argomento della sfera sociale che interessi l'interazione tra i cittadini, propostaci dalla vigente Amministrazione, sotto l'egida Minganti, mi troverei in grave imbarazzo.
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La mia difficoltà non sarebbe legata alla tipologia dell'offerta, o alla metodica, o al costo, o a qualsiasi altro parametro cui fare riferimento, ma al semplice fatto che l'offerta stessa è inesistente, vacua, impalpabile, e priva di una pur minima continuità, per non parlare di intenti che non siano fini a sé stessi.
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In questi giorni, la nostra comunità sta godendo di una apprezzabile iniziativa che, insieme al Carnevale notturno, si snoda per tutto l'arco del fine settimana, prendendo il nome di “Dolce fiera”.
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I detrattori del Blog potrebbero quindi obiettare che in verità esistono delle manifestazioni gradite alla popolazione, e che di ciò dobbiamo ringraziare l'Amministrazione minerbiese.
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La triste realtà obiettiva, però, è che non basta una goccia nel mare per mutare una situazione di degrado e di abbandono sociale e culturale come quella che oramai caratterizza Minerbio.
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Abbiamo proposto da tempo alcune iniziative, volte allo sviluppo di una socialità partecipativa dei cittadini, che interagendo possano dare una impronta nuova e tesa alla formazione di ceppi culturali da consolidare.
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Purtroppo le nostre rimostranze per la mancanza di strutture adeguate e le nostre proposte sono rimaste lettera morta, scontrandosi contro un muro di ostilità di una Amministrazione che vede come fumo negli occhi qualsiasi proposta che non provenga dal PD (suo unico faro ).
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L'edificio che ospitava la ex scuola di San Martino di Soverzano è stato abbandonato al degrado, che dopo averlo fagocitato lo ha reso un rudere inservibile.
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Sarebbe stato sufficiente adottare costantemente le misure necessarie a mantenere la struttura entro limiti che ne avrebbero poi consentito, successivamente, di fruirne per iniziative importanti e necessarie.
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La nostra proposta (costruttiva), che troverete nel Blog, era quella di usare l'edificio per costituire un polo multifunzionale della cultura, destinato ad essere frequentato dai giovani, ma non solo.
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La predisposizione di stanze, a indirizzo tematico, avrebbe consentito di sviluppare una vasta tipologia di interessi cui fare riferimento per le famiglie, e per tutti coloro che, altrimenti, sono ostaggio del “nulla” minerbiese.
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Gli appuntamenti di intrattenimento previsti dall'Amministrazione minerbiese per i mesi estivi, sono tutti (o quasi) rivolti a manifestazioni di calcio e alla lettura serale di favole per bambini.
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Desolante...
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Avremmo potuto avere, invece, un grande “circolo” all'interno del quale si sarebbero sviluppate idee, che sono il motore fondamentale attraverso cui le società civili si evolvono..

Ma la ex Scuola di San Martino in Soverzano, evidentemente, avrebbe potuto dare fastidio alle alternative proposte dal PD minerbiese, rappresentate sul territorio dalle sterili sagre dei ranoccchi, o alle biciclettate di partito.

I minerbiesi si terranno quindi solamente “la dolce fiera” insieme alla promessa della realizzazione di un centro per giovani nella sede della Coop, dopo che questa si sarà trasferita.
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Mi chiedo però con quali soldi si potrà mai realizzare questo progetto, visto che l'Amministrazione e il nostro caro (si fa per dire) Sindaco non hanno più una lira nelle loro devastate casse comunali.
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In compenso, possiamo ancora godere appieno della copertura in amianto posta sulla pensilina sul retro del Comune stesso, e della presenza assillante delle barriere architettoniche all'ingresso dell'Ufficio tecnico comunale (sempre sul retro dell'edificio municipale), e non solo.
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Le cose a cui l'Amministrazione Comunale tenta di assuefarci sono molteplici, a partire dai tentativi di chiudere la bocca alle opposizioni, con ogni mezzo a Sua disposizione..


E' sufficiente denunciare lo stato di degrado del territorio e l'assolutismo di maniera su cui imposta i Suoi dictat, per incappare in una querela, così come è successo a me personalmente, e ad altri membri dei rappresentanti delle opposizioni a Minerbio.
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Quindi, manca anche la Democrazia, oltre alle strutture primarie che dovrebbero caratterizzare una politica di eccellenza .
Tutto ciò che diciamo viene disatteso, contrastato, deriso, manipolato, frustrato, salvo poi, in alcuni casi, preso in considerazione (a posteriori) come se ci fosse una inevitabile corsa ai ripari.
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Possiamo citare ad esempio, la nostra proposta, in passato, di realizzare un'isola salvagente davanti all'Istituto Comprensivo.
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Come prima reazione il Sindaco ci disse che non si poteva realizzare perchè la Provincia non dava l'autorizzazione, poi, smentito dalla nostra incalzante verifica, diede seguito alla costruzione di quanto avevamo chiesto, anche se in misura insoddisfacente e non adeguato alle nostre aspettative.
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Possiamo citare come ulteriore esempio le nostre segnalazioni di barriere architettoniche, per le quali siamo stati trattati come visionari, salvo poi assistere al loro abbattimento, silente e furtivo, come a scusarsene con vergogna.
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Sembra quasi di essere in presenza di una sindrome particolare, le cui particolarità peculiari riconducono a stereotipi già visti e conosciuti, e che si possono identificare come appartenenti a modelli tristemente famosi.
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I tentativi di soffocare e limitare le libertà di parola, mediante il ricorso alla querela, (e non solo) sono uno strumento tipico delle correnti di pensiero comuniste che hanno imperversato in passato e che continuano ad essere un riferimento per gli amanti del genere.
Il decidere di operare unilateralmente sul territorio, senza minimamente interpellare le opposizioni, anzi deridendole e tentando di umiliarle, costituisce un altro tassello identificativo di come l'Amministrazione si rapporti nei confronti della Democrazia.
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Minerbio sta morendo...lentamente, ma inesorabilmente !
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Non c'e “Dolce fiera” che tenga... né carnevale notturno...
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La nostra cittadina sta soffocando sotto la stretta coercitiva di un serpente che stringe le sue spire attorno al collo dei cittadini.
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L'anno scorso abbiamo donato, insieme ad altri sponsor, una decina di computer alla Scuola di Minerbio, e a causa di questa iniziativa si è scatenata una bagarre vergognosa e indegna, portata avanti dal Preside Enio Cerè e dal Primo Cittadino di Minerbio, come se invece di fare del bene, avessimo compiuto un atto dispregiativo ed efferato.
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Il Blog (insieme ad altri sponsor) finanziò anche con una donazione di mille euro l'attività della palestra di judo che, per ringraziamento, espose il nostro logo durante la manifestazione sportiva pubblica che si svolse all'interno di un edificio comunale (offerto causa pioggia dal Comune).
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Come conseguenza del nostro impegno, che forse dava fastidio all'Amministrazione, così come l'esposizione del nostro logo, il Sindaco estrasse dal cilindro un nuovo regolamento comunale, con il quale si arrogava il dirittto di decidere quali e quanti soggetti potessero partecipare come sponsor negli eventi pubblici.

Da allora non esponiamo più il nostro logo per la palestra di Judo.
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Pensate, che fino ad allora era stata abbandonata a sè stessa, rischiando il fallimento.
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La palestra è stata quindi aiutata dal blog, ma successivamente fagocitata da un sistema di potere iniquo e assolutista, per escluderci come possibili antagonisti.
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Vi rendete conto ?
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Siamo nelle mani di questa gente...
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Nel frattempo si sperpera il denaro pubblico (vedi post dell'anno scorso) come per esempio nel realizzare pozzi artesiani destinati ad innaffiare la tenera erbetta dei campi da calcio !
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Il Sindaco però non si è minimamente preoccupato di togliere l'amianto che è sopra agli spogliatoi del campo sportivo a Cà de Fabbri, nonostante le promesse...
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Ma già...dimenticavo...ha dichiarato che il problema amianto, a Minerbio, non esiste !
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Intanto, ad oggi, i fornitori comunali aspettano di essere pagati, ma sembra non ci siano soldi !
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Il Sindaco attribuisce la colpa della mancanza di fondi ai tagli di Tremonti, ma è un fatto che mentre in precedenza, sotto 'egida Simoni, eravamo un Comune virtuoso, ora gestiti da Minganti siamo un Comune in stato fallimentare e senza soldi.
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Figuriamoci quindi se possiamo aspettarci che qualcuno di coloro che occupano le stanze del potere locale si assuma le proprie responsabilità riguardo ai problemi della cultura e della socializzazione.
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E i giovani ?
Da tempo si chiede a gran voce uno spazio che possa offrire loro la possibilità di fare musica, senza ricorrere forzatamente alle sale PD !
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Il PD si tenga i suoi spazi per le sagre dei poveri ranocchi !
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Chissà, forse, se passasse di lì Rosi Bindi, ne potrebbe baciare qualcuno e trasformarlo in principe.
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Sigh... io, personalmente preferirei rimanere ranocchio che subire tale slancio affettivo...
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Comunque, bando alle celie...la situazione è sempre più grave, ma non vedo un grande interessamento dei cittadini, e lo posso constatare anche dagli interventi sul blog.
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Si notano le dissidenze, ma sembra quasi che la maggior parte delle persone sia quasi come assuefatta da un sistema che comunque li opprime, ma non sembrano decisi ad attivarsi per costituire un gruppo coeso di persone che si vogliono opporre..
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Forse dobbiamo lasciar governare ancora per un po' l'attuale Sindaco, visto che più passa il tempo e maggiormente la gente riesce a convincersi di come la realtà dei fatti strida con i suoi editti e le sue apparizioni mediatiche.
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Teniamoci in contatto e, se possibile, prepariamoci a mandare a casa questa Amministrazione incapace e deleteria.
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Facciamolo per noi e per i nostri figli.
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Dissenso

Speech by ReadSpeaker