Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 14 gennaio 2018

I BENIAMINI DELLA SINISTRA E DI PAPA FRANCESCO


Riporto di seguito i fatti di cronaca delle ultime 24 ore, in cui spicca la presenza di extracomunitari legati ai traffici della droga e alla delinquenza.
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Per la maggior parte sono clandestini, magari arrivati qua con i barconi insieme ai rifiuti sub-umani del nord Africa, che la ministra Boldrini si è tanto affannata a soccorrere.
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I clandestini spacciatori (pupilli della Boldrini) si scontrano a Roma con le forze dell'ordine
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Oggi la Chiesa celebra la Giornata del migrante, ed ecco come loro invece ci ringraziano :
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Alcuni nomi e date :
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13 gennaio 2018  -  Bologna
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Ehidiamhen Luchy , 21 anni, nigeriano   -  Arrestato per possesso di droga
Osman Diara, 21 anni, gambiano  -  Arrestato per possesso di droga e denunciato per ricettazione (aveva con sé  2 cellulari rubati)
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14 gennaio 2018  -   Bologna
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Aziz Momen, 33 anni marocchino (con precedenti)
Touafik Mouaini, 26 anni algerino (con precedenti)
Entrambi trovati in possesso di circa 2.000 euro e 23 grammi di cocaina, mentre preparavano le dosi per lo spaccio (ex Manifattura tabacchi)
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1 nigeriano, 18 anni  (Montagnola) - contravvenente all’ordine di allontanamento dal Parco
1 gambiano, 20 anni (Montagnola)  -  contravvenente al Daspo
1 gambiano, 25 anni -  Fermato in operazione anticrimine
1 guineiano, 25 anni -  Fermato in operazione anticrimine
1 marocchino, 17 anni  -  Arrestato per rapina aggravata
1 marocchino, 25 anni  -  Denunciato per rapina aggravata
1 senegalese, 19 anni  -  Fermato in operazione anticrimine
1 senegalese, 25 anni (Montagnola)  -  contravvenente al Daspo
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Questo frammento di cronaca è solamente la punta dell’enorme iceberg relativo alla presenza di nord africani impostaci dal PD e dalle sue folli politiche immigratorie.
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Invece di mettersi il velo in segno di solidarietà la (ex) Ministra Boldrini farebbe bene a vergognarsi e a smetterla con i suoi comportamenti da “pasionaria dell'islam”.
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Il costo sociale per queste assurde politiche criminali (perché è di questo che si tratta) è altissimo e si paga sulla pelle degli italiani, sottoposti ad un calvario quotidiano di sopportazione che sta travalicando i limiti dell’umana decenza.
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Spaccio quotidiano, furti, violenze e stupri, consumati mentre i Cittadini sono anche costretti a pagare di tasca propria per tutto ciò.
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L’arroganza del PD, che come tutti sanno è sconfinata e senza limiti, si palesa nel perseguire un disegno criminale di sostituzione etnica, stravolgendo gli equilibri sociali, politici, e religiosi dell’intera Europa.
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L’Europa di Prodi, appunto, a cui non interessa il Cittadino, bensì i Poteri forti (quelli economici) rappresentati dal Bilderberg e dai Banchieri internazionali, sta distruggendo scientemente le tradizioni e i nazionalismi degli Stati membri, a favore di una massificazione e di una spersonalizzazione delle popolazioni residenti.
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Lo scopo è quello a cui da sempre tende la sinistra, e cioè quello di Staliniana memoria di annichilimento dell’individuo, attuato ancora oggi nei Paesi comunisti come il Nord Corea e la Cina, per ridurre il popolo in condizioni di assoggettamento e di inerzia totale, e per meglio pascolare un immenso gregge di docili pecore.
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Il connubio fra marxismo e capitalismo ha rafforzato ancora di più questo preciso disegno distruttivo, simbiotico fra tutte le sinistre europee.
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Il Vaticano si sta rendendo complice di tutto ciò applicando una forma di “buonismo” che finora è stato appannaggio esclusivo dei seguaci di Togliatti, ma che Papa Bergoglio ha riscoperto in chiave islamica.
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Il Papa non si oppone all’invasione programmata e infinita di milioni di clandestini dall’Africa, ma anzi si schiera a difesa dei loro valori, anche se islamici.
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Tutti sappiamo cosa ha portato l’integralismo islamico in Europa, e cosa ci porterà in futuro, senza se e senza ma, e tocca a noi difenderci, visto che le sinistre e la Chiesa non lo fanno.
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L’occasione giusta per opporci concretamente è quella delle prossime elezioni.
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Matteo Salvini è l’unico punto di riferimento in tale senso, a tutela dei nostri valori e delle nostre tradizioni.
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Non neghiamo ai nostri figli e nipoti la possibilità di avere un futuro senza spacciatori africani, senza attentati e stupri compiuti dai seguaci dell’islam, il nuovo cancro dell’umanità.
 
Mandiamo a casa la classe politica rappresentata da personaggi come Renzi e la Boldrini, la Fornero e Alfano.
 
Facciamolo, in nome della libertà e della Giustizia.
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Dissenso
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sabato 13 gennaio 2018

La simbiosi fra HERA e PD


L’arroganza del PD è incommensurabile, e lo dimostrano la protervia e la prepotenza con cui i seguaci di Togliatti hanno deciso, insieme ad HERA, di fregarsene dell’ambiente e delle analisi ambientali riguardo alla discarica Tre Monti di Imola.
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Nonostante la presenza di composti tossici e mutageni nonché cancerogeni come il cromo esavalente, l’arsenico e il nichel,  o quella di solfati e nitriti in misura sette volte superiore al limite consentito, o ancora di stagno, piombo, alluminio, e manganese, e nonostante il fatto che i territori su cui sorge la discarica siano sottoposti a vincolo di tutela paesaggistica, motivo per cui la Soprintendenza ha bocciato l’ampliamento della discarica, il PD per bocca della Regione Emilia Romagna ha deciso di ampliarla.
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L’escamotage cui hanno fatto ricorso i cervelloni del PD, coadiuvati dalle menti criminali di Hera (perché solo di ciò si può ipotizzare) hanno ben pensato di NON ampliarla in senso laterale, ma di alzarla, e cioè di sopraelevare la superficie per aumentarne la capacità fino al limite di 375 mila tonnellate di rifiuti !!
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L’associazione Medici per l’Ambiente (Isde), che può documentare una lunga lista di gravi patologie in popolazioni che abitano in prossimità di discariche ha manifestato la sua opposizione a tale progetto, in considerazione anche del fatto che le Direttive europee impongono che le discariche debbano andare verso il loro stesso esaurimento e non in direzione opposta.
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Probabilmente questa è proprio l’Europa di Prodi e del PD, e cioè quella che da un lato emana proclami tanto roboanti quanto falsi e ingannevoli e dall’altro rivela il suo vero e devastante volto.
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La salute dei Cittadini sembra infatti essere l’ultimo dei pensieri delle Amministrazioni a guida post comunista, in cui l’opera di mistificazione della realtà dei seguaci di Togliatti va di pari passo con la loro arroganza.
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A conferma di ciò, riporto di seguito un articolo di Antonio Amorosi, pubblicato sul quotidiano “Libero” il 21 gennaio del 2016.

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LINK :
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VELENI 7 volte oltre i limiti nella discarica HERA che piace al PD.
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Rilevati valori di tossine fuori scala, quando l'area potrebbe accogliere solo materiali non pericolosi.
Intanto la Holding Hera, vicina ai "democratici" vuole raddoppiare gli spazi.
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di A. Amorosi su Libero a pag. 17 il 21 gennaio 2016
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Cromo esavalente” , “arsenico”, “nichel”, tutti composti cancerogeni e in alcuni casi mutageni che intervengono sul Dna, “solfati e nitriti”, sono stati trovati nella più grande discarica dell’Emilia Romagna, la Tre Monti di Imola, in misura dalle tre alle sette volte “superiore al valore limite”.
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Sono i rilievi pubblicati dall’Arpa – l’Agenzia ambientale dell’Emilia Romagna – sulla discarica da 4 milioni di tonnellate di rifiuti collocata a 9 chilometri da Imola a due dalla località turistica Riolo Terme.>
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Un deposito di proprietà del Con. Ami, Consorzio dei Comuni dell'Imolese e gestito dalla multi-utility Hera Ambiente.
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La discarica doveva contenere solo rifiuti inerti e non pericolosi ma evidentemente qualcosa di diverso vi è stato sversato illegalmente nel tempo e per quantità rilevanti.
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Hera, con ricavi da 4,2 miliardi di euro nel 2014, è la principale azienda bolognese, leader italiana nel settore ambientale, un colosso controllato  dai principali Comuni a guida PD dell'Emilia Romagna, allargatosi anche a Veneto e Friuli.
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La struttura commerciale di gas ed energia di Hera (Hera comm), ha sede proprio a Imola.
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Hera controlla settori strategici quali acqua, luce, gas, teleriscaldamento, verde pubblico, illuminazione stradale, nettezza urbana, termovalorizzatori, compostaggio, e nel 2015 ha vinto l'Energy Efficiency Awards.
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La holding ha chiesto il raddoppio della discarica Tre Monti, candidandola a diventare la più grande d'Italia.
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Presto fatto.
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Da un lato Hera raccoglie riconoscimenti per le sue grandi qualità ambientali, dall'altro troviamo rifiuti tossici.
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Nel 2010 la discarica è stata gestita in subappalto dalla società Lombardi Ecologia Srl di Triggiano, azienda barese a capo di impianti anche in Puglia e Lombardia, che se l'è aggiudicata vincendo un appalto da oltre 4 milioni di euro.
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Il gruppo fu implicato in un caso di corruzione.
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Proprio con dei dirigenti di Hera si è visto mettere sotto accusa anche dalla procura di bari per "omessi controlli", "falsificazione del collaudo" delle vasche, il "tombamento e lo smaltimento di rifiuti non autorizzati, anche pericolosi", in un'altra discarica gestita a Coversano di Bari.
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La notizia dei rifiuti tossici nella discarica Tre Monti non ha mandato in agitazione gli enti locali.
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Anzi, alla richiesta di ampliamento di Hera la Regione ha risposto con 142 richieste di integrazioni.
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Il progetto sembra ogni giorno viaggiare verso la realizzazione, date anche le dichiarazioni rassicuranti del presidente Con. Ami Stefano Manara :
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"Vi ricordo che nel territorio vengono prodotte all'anno 600 mila tonnellate di rifiuti urbani, quelli pericolosi vanno a finire da altre parti".
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Sarà, ma il comitato ambientalista "Vediamoci chiaro", costituitosi per contrastare l'ampliamento e chiedere bonifiche, ha incaricato vari laboratori come il LabAnalysis di Pavia di effettuare alcuni campionamenti a ridosso dei rifiuti.
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In corrispondenza del fiume Rio Rondinella e nei terreni limitrofi hanno trovato i medesimi valori tossici di Arpa oltre alla presenza di stagno, piombo, alluminio e manganese.
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Sempre oltre i limiti sia nel suolo che nei sedimenti.
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Ma se altrove i comitati ambientalisti vengono ascoltati dal PD come oracoli, in Emilia i consiglieri della sinistra costituiscono contro-comitati per osteggiarli.
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Come quello del consigliere comunale Giorgio Laghi, degli ambientalisti di Sel, dal nome canzonatorio "Vediamoci ancora più chiaro".
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Ma non serve un così grande sforzo, basta leggere le analisi di Arpa.
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INTERVENTO DI HERA :
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"Con riferimento all’articolo pubblicato in data 20 gennaio, a pagina 17, il Gruppo Hera precisa che l’impianto della discarica Tre Monti è a norma e costantemente controllato.
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In particolare, si esegue il monitoraggio di tutti gli aspetti ambientali (suolo, aria, rifiuti, energia), con cadenze prestabilite e indicate nell’Autorizzazione Integrata Ambientale, che prevede i tipi di controlli, i parametri da analizzare e la metodica da applicare, il tipo di campionamento, la frequenza e le modalità di archiviazione e trasmissione agli Enti di controllo.

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Anche l’Arpa fa controlli senza preavviso :
nel 2014 ci sono stati 21 sopralluoghi da parte delle Autorità di Controllo (in prevalenza tecnici Arpa) e più di 20 nel 2015.
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I controlli Arpa riguardano anche i rifiuti in ingresso.
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Per quanto riguarda i composti e valori superiori ai limiti indicati nell’articolo, sono stati riscontrati valori anomali solo in alcuni pozzi spia all’interno del perimetro dell’impianto che non hanno interessato o contaminato l’ambiente esterno.
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Per quanto riguarda la società Lombardi Ecologia, aggiudicataria del subappalto di gestione della discarica con gara pubblica, va precisato che è stato il rappresentante della Lombardi ad essere condannato nel maggio scorso per tentativo di corruzione nei confronti di un dipendente di Herambiente.
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Inoltre la Lombardi venne allontanata nel 2013 da Herambiente perché non pagava i propri dipendenti, a cui è stato conservato il posto con la ditta subentrata.
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Non sussiste invece alcun legame del Gruppo Hera con la vicenda citata relativa alla discarica di Conversano di Bari.”
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Come si evince dall’articolo siamo di fronte ad un oceano di supponenza e di qualunquismo, con cui Hera tenta di liquidare le problematiche sollevate da chi ama l’ambiente in cui vive e da chi tiene alla propria salute, oltre a quella dei propri figli e nipoti.
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Il modus operandi di Hera è stereotipato e legato a parametri che sono oramai tristemente famosi, come la mancanza di trasparenza e l’arroganza con cui si dispone della vita delle persone.
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I veleni che sono stati trovati rispecchiano tale meschino modus operandi, a cui spero che prima o poi la multi-utility dovrà rispondere, sia davanti alla Magistratura, oltre che al Giudizio Divino.
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La vita delle persone è ciò che primariamente dovrebbe essere tutelata, ma pare che le modalità di trattamento dei rifiuti costituiscano spesso un binomio inscindibile con il malaffare, l'inciucio, e il crimine, con cui appaiono in perfetta simbiosi.
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E' noto che studi approfonditi compiuti da eminenti studiosi hanno rilevato una stretta concausa fra inceneritori e la produzione di diossina o di altre sostanze cancerogene, così come quella che esiste fra le discariche e la contaminazione di metalli pesanti e di polveri sottili.
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Il PD che si muove silente dietro all'enorme volume di affari mosso da Hera, è notoriamente il Re indiscusso dell'inciucio, del malaffare e dell'inganno, come testimoniano i ricorrenti rinvii a giudizio (e relative condanne) dei suoi politici di riferimento, e questo dovrebbe far riflettere tutti i Cittadini, specie ora che si avvicina la data delle nuove elezioni politiche.
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La protervia della banda PDessina ha subito però una battuta d'arresto a Imola, grazie al Tar dell'Emilia Romagna, che ha annullato gli atti con i quali la Giunta regionale autorizzava la sopraelevazione della discarica Tre Monti, proposta da Hera e Consorzio Con.Ami (delibera n.2262 del 21 dicembre 2016).
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Primo round assegnato quindi ai comitati e alle associazioni, che da tempo si battono contro l'ampliamento e che portarono le carte davanti ai Giudici amministrativi.
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Libertà e salute dei Cittadini = 1
Hera e inciucio PD = 0
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P.S. le immagini sono state aggiunte dal Blog
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Dissenso
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domenica 10 dicembre 2017

UNIFICAZIONE EUROPEA E POST LIBERALISMO

L’Europa di Prodi, dei centristi e delle sinistre, depositaria dell’eredità pseudo culturale rappresentata dai seguaci di Togliatti, di Lenin e del comunismo, oggi metamorfizzato ma sempre presente, dimostra di voler rinunciare alle singole identità nazionali, identificandosi come artefice e fautrice del post liberalismo e del post nazionalismo in cui ci vuole far sprofondare.
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La meta dei post liberalisti come ad esempio Angela Merkel, Emmanuel Macron, o Paolo Gentiloni (PD in testa), è quella di costituire una società globalizzata, in cui le masse spersonalizzate e spogliate delle rispettive identità nazionali e culturali si equivalgano a qualsiasi livello multiculturale, fondendosi fra loro a formare un unico gregge da poter pascolare a piacimento.
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Mentre però da un lato i Governi della sinistra rifiutano i particolarismi e le tradizioni nazionali, dall’altro permettono alle orde di immigrati che stanno invadendo l’Europa di non allinearsi alle norme e ai valori culturali esistenti nei nostri territori, permettendo così la proliferazione di movimenti favorevoli all’integralismo e al terrorismo islamico.
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Per contro, si considerano con ostilità quegli Stati a forte denominazione nazionale, come lo Stato ebraico di Israele, che divengono così oggetto di una nuova cultura post identitaria su cui poggia il programma delle sinistre.
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Tutto ciò è prevedibilmente prodromico ad un esito infausto che deve obbligatoriamente transitare, visti i presupposti, attraverso la violenza e il razzismo.
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La difesa dei diritti dei singoli individui e la contrapposizione all’arbitrio politico in caso di violazione di tali diritti da parte dell’autorità pubblica, perdono ogni validità contestuale, sostituite dalla nuova forma di violenza globale, simbiotica con il progetto di unificazione europea.
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Il “pensiero unico” di stampo orwelliano non è mai stato così vicino alla realtà contingente come in questo momento, in cui non esistono più i diritti individuali e quei valori supremi per cui si era disposti all’estremo sacrificio, ma solo una società per cui non esiste più nulla per cui battersi o morire.
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La rinuncia alle aspirazioni identitarie espressa dai fautori di questa Europa coincide con il disprezzo verso le prerogative religiose, culturali, e tradizionali, che millenni di evoluzione societaria hanno prodotto e consolidato nei territori nazionali.
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Ora conta solo il principio di “transnazionalità” che prescindendo dalle caratteristiche identitarie dei popoli che compongono l’alleanza europea, ne plasma e modifica l’assetto in chiave pseudo totalitaria.
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L’asservimento delle popolazioni nazionali e il loro annichilimento, raggiunto mediante un progetto criminale di sostituzione etnica, favorendo e incrementando flussi epocali di immigrazione dai Paesi africani, è indispensabile al raggiungimento dello scopo che si sono prefissato le sinistre europee.
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Le forze economiche che detengono il potere finanziario sono le prime responsabili di questo piano devastante che modifica l’intera struttura del sistema e le classi sociali.
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Il ceto medio sta lentamente scomparendo e uscendo di scena, a favore di un nucleo sempre più ristretto di manipolatori delle ricchezze.
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Si acuiscono le differenze fra ricchi e poveri, a livelli esponenziali.
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Negli ultimi decenni abbiamo assistito alla fusione e al connubio del capitalismo con il marxismo, paradossalmente e inesorabilmente, a testimonianza del fatto che né l’ideale comunista né l’arroganza capitalista sono disposti a rischiare di perdere potere in subordine l’uno dell’altro, finendo per trovare un reciproco accordo di soddisfazione.
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E’ nato così un nuovo soggetto politico dalla potenza devastante, indefinibile nella sua connotazione, ma facilmente riconoscibile dai suoi risultati e dalle sue politiche.
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Il marxismo si è inchinato al denaro, mentre il capitale si è reso disponibile ad interpretare un ruolo di condiscendenza verso l’antico nemico, con il risultato di spartirsi potere, sia economico che politico.
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La Cina, Paese comunista in cui i diritti umani NON esistono, è l’esempio principe di tutto ciò.
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Il comunismo cinese ha metamorfizzato la sua essenza fondendosi con i detentori del potere economico, divenendo a sua volta espressione di riferimento per la finanza mondiale.
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La Cina è considerato oggi un Paese capitalista a guida comunista, che ha imposto ovunque le sue strategie commerciali, ma come dimostrano le torture e le sopraffazioni subite dal popolo cinese, questa connotazione ha un impatto devastante sia da un punto di vista economico che da quello sociale.
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In Cina la spersonalizzazione dell’individuo è in atto dai tempi di Mao, mentre in Europa è iniziata con il disegno europeista di Prodi, che non a caso è ritenuto un elemento di spicco dell’organizzazione Bilderberg, a capo dell’universo economico mondiale.
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Anche la Russia segue lo stesso percorso, grazie alle politiche che Putin ha intrapreso fin dal suo insediamento a capo del Cremlino.
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L’ex colonnello del KGB ha infatti stretto in una morsa dittatoriale l’intero assetto socio politico dell’intero Paese, forte dell’appoggio delle mafie che ne detengono il potere economico.
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Grazie a questa nuova forma di capitalismo marxista, il nuovo zar ha rivolto le sue morbose attenzioni verso Paesi sovrani come l’Ucraina, la Cecenia, e la Georgia, aggredendole (vedi Crimea), conquistandole, o tentando di farlo.
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Lo stereotipo di riferimento è sempre lo stesso cui l’Europa si sta ora dedicando in clima di post liberalismo :
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la scomparsa dei diritti umani, l’annichilimento dell’individuo come entità pensante, la massificazione di interi strati sociali.
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L’Europa delle banche e la sinistra poli-metamorfizzata costituiscono, così come accade nei Paesi comunisti sopra citati, un delinquenziale piano di ingegneria sociale che si appropria indebitamente della vita delle persone e delle popolazioni nazionali.
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L’arroganza tipica delle sinistre e l’arbitrio dello strapotere economico  si fondono attraverso una osmosi criminale che rende possibile scenari inquietanti e catastrofici.
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Solo una mente ammalata di marxismo o contaminata da un eccesso di potere finanziario può infatti approvare e permettere che intere popolazioni africane si traferiscano in Europa, senza che ci sia per loro un lavoro o una casa in cui vivere.
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Il conflitto che ne deriva con le popolazioni residenti è inevitabile.
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Tutto ciò è semplicemente criminale, e prima o poi i personaggi responsabili di tutto ciò, come la Presidenta Laura Boldrini e Matteo Renzi, dovranno renderne conto.
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Sarà il popolo a giudicarli.
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La stessa Europa si renderà conto, prima o poi, di chi è il vero nemico, e allora ci sarà la resa dei conti.
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Dissenso
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sabato 30 settembre 2017

PD e INDOTTRINAMENTO

Già da tempo assistiamo alla imponente opera di mistificazione e di disinformazione attuata dalle frange pseudo intellettuali degli appartenenti alle schiere degli adoratori di Togliatti.
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Costoro hanno adottato una metodica di manipolazione della realtà che è stata portata avanti per decenni in maniera capillare e sistematica, allo scopo di fagocitare consensi, e poco importa loro se questi sono stati carpiti con l'inganno e la falsità.
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La martellante e incessante propaganda post comunista si è avvalsa di espedienti per raggiungere lo scopo di apparire come brillante rappresentante di valori di libertà e giustizia, come unico baluardo di contrapposizione alla violenza politica, oppure come punto di riferimento per il mantenimento della pace sociale.
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Nulla di più falso !
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La storia da cui deriva il PD è intrisa del sangue di molte vittime innocenti, a partire dai misfatti della cosiddetta "volante rossa" nell'immediato dopoguerra, per continuare con il terrorismo delle "brigate rosse",  e finendo con le odierne collusioni con il malaffare, con i crimini cinesi e russi, anch'essi comunisti.
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Consci però del fatto che l'opinione pubblica può dotarsi oggi di strumenti di studio e di ricerca, come internet, alternativi alla loro propaganda di regime, i governanti (non eletti) del PD sono ricorsi all'uso della manipolazione subdola delle giovani menti dei bambini.
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In che modo ?
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Introducendo nei testi scolastici parte dei loro "cavalli di battaglia" e dei loro stereotipi di partito, presentando il tutto come facente parte di una realtà avvia e consolidata, da accettare in quanto scritta in un testo di studio.
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DITTATURA, è il primo termine che mi viene spontaneo accostando il modus operandi del PD a questa nuova forma di propaganda e di  indottrinamento.
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A questo proposito, riporto un articolo scritto da Giuseppe di Lorenzo per "il Giornale".
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Eccolo :
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LO SPOT ALLO IUS SOLI NEL LIBRO DI SCUOLA :
"Immigrati sono indispensabili".
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Il libro edito da Loescher Editore adottato da alcuni istituti medi italiani.
Uno spot allo ius soli e all'immigrazione "indispensabile".
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Giuseppe De Lorenzo  -  Giovedì 28/09/2017
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Il poeta irlandese William Buttler Yeats diceva che "la scuola non è riempire un secchio, ma accendere un incendio".
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Bello da sentirsi, più difficile essere sicuri che il sistema scolastico funzioni sempre così.
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Perché è davvero sottile la linea che divide l’educazione (l'incendio) dall’indottrinamento (il secchio riempito).
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Basta poco per plasmare la malleabile mente di un bambino, propenso com'è a credere a quasi tutto quello che gli viene proposto dagli insegnanti.
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Ecco perché ogni volta che un genitore porta un figlio tra i banchi dovrebbe controllare i libri di testo.
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Non per verificare la data di nascita di Napoleone, ovvio.
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Ma per essere certo non gli vengano inculcate nozioni stravaganti o idee buoniste considerate da ampi strati della "cultura" come la verità rivelata.
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In questi anni infatti pare vada di moda sponsorizzare l’immigrazione sin dalla pubertà.
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Volete un esempio ?
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Eccovi serviti.
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Prendete la collana “Zoom. Geografia da vicino” edito dalla Loescher Editore di Torino.
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I tomi scritti a tre mani da Luca Brandi, Guido Corradi e Monica Morazzoni vengono proposti per le scuole secondarie di primo grado (tradotto dal burocratichese : le medie).
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In prima si studia “Dall’Italia all’Europa”, in seconda “L’Europa : Stati e istituzioni” e in terza “I continenti extraeuropei”.
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Nulla da dire sulla qualità del prodotto.
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Sembra tutto nella norma, eppure sfogliandolo pagina dopo pagina si arriva a scoprire che presenta gli stranieri come una “indispensabile” risorsa per il Belpaese e che sponsorizza, velatamente, l'approvazione dello ius soli.
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Vi chiederete :
perché un testo scolastico dovrebbe spiegare ad un bambino di 11 anni che l’immigrazione è cosa buona e giusta ?
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Risposta logica :
non c’è motivo.
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Eppure succede.
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Acquistando “Zoom. Geografia da vicino” per la prima media, infatti, i genitori ricevono a casa anche un piccolo tomo intitolato “In prima!”, una sorta di introduzione allo studio della materia.
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Alle pagine 31 e 32 gli autori hanno inserito alcuni esercizi in cui l’ignaro studente può provare a mettere in pratica i consigli su “come leggere i testi non continui” (tradotto : le tabelle).
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Il brano proposto è stato estratto dalla pagina 182 del “tuo libro di geografia” e non elenca le province dell’Umbria o i confini della Lombardia, ma parla di migranti (perché ? Mistero).
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Oggi l’Italia è il quinto Paese europeo per numero di residenti stranieri”, si legge.
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E ancora :
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Secondo i dati dell’ultimo censimento 2011 (…) gli stranieri residenti in Italia sono circa 4,5 milioni, il triplo di dieci anni prima”.
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Ma il meglio arriva alla pagina successiva.
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La tabella viene divisa in due :
da una parte la foto di un barcone carico di disperati “al largo delle coste italiane” (incredibilmente chiamati col loro vero nome : Immigrati clandestini”);
dall’altra il paragrafo intitolato Una presenza indispensabile.
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Il contenuto è un inno al pensiero unico :
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“Ormai quindi l’Italia è terra di immigrazione e gli immigrati sono una presenza indispensabile, soprattutto in alcuni settori lavorativi come l’edilizia, il lavoro domestico, l’assistenza a bambini e anziani”.
Manca solo il classico ritornello del “ci pagano le pensioni” per chiudere il cerchio. .
Ma per ora meglio puntare sullo ius soli :
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La convivenza tra italiani e stranieri - si legge infatti - non è sempre facile e non sempre la legge italiana favorisce l’integrazione”.
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Che brutta cosa, penseranno gli studenti.
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E come mai la coabitazione è così complessa ?
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Per via dei reati commessi dagli stranieri ?
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Macchè.
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Tutta colpa dell'assenza dello ius soli.
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"Ad esempio - spiegano gli autori agli ignari pargoletti - i figli di stranieri nati in Italia continuano a non avere diritto alla cittadinanza italiana, anche se vivono nel nostro Paese da sempre".
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Molto commovente e di certo convincente per alunni che ancora non hanno sviluppato senso critico.
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Una foto del libro di testo ha iniziato a circolare tra alcuni genitori del Veronese e del Vicentino.
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Almeno due istituti di Verona lo hanno adottato, come la Scuola "A. Manzoni" dell'Istituto comprensivo "Golosine" e la "Salgari" del "Cadidavid-Palazzina".
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A Vicenza invece Alex Cioni del Comitato "Prima noi" ha denunciato "l'indirizzo culturale e poi politico che si vuole dare ai giovani studenti in una fase della loro crescita educativa particolarmente delicata".
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Impossibile dargli torto.
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Dissenso
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