Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 10 giugno 2018

IL PARADISO COMUNISTA NORD COREANO : Rapporto ONU sugli abusi contro i diritti umani

Propongo un articolo tratto da "Tempi.it", scritto da Leone Grotti in data 19 febbraio 2014
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L'Occidente finge di non sapere, ma in realtà tutti conoscono le atrocità commesse in nome del comunismo.  Le tanto enfatizzate "bandiere multicolori della Pace" che tanto piacciono alle sinistre, come mai NON protestano contro tutto ciò ?
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Queste bandiere, in realtà tinte di rosso, manifestano per i gay, per le lesbiche, scendono in Piazza contro Berlusconi, ma non muovono nemmeno un dito per protestare a favore delle vittime dell'orrore comunista.
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Il rapporto Onu sugli abusi contro i diritti umani in Corea del Nord è un inventario mostruoso di crimini e orrori.
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Nessuno potrà dire : “Se solo avessimo saputo”.
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«Alla fine della Seconda guerra mondiale molte persone dissero:
Se solo avessimo saputo i mali che venivano compiuti nei paesi delle forze ostili. Se solo avessimo saputo”.
Bene, ora la comunità internazionale sa».
Ha parlato così Michael Kirby presentando l’inchiesta dell’Onu sulle violazioni dei diritti umani in Corea del Nord. Il rapporto di 372 pagine è uno dei migliori mai stilati dall’Onu e paragona gli orrori perpetrati dagli anni Cinquanta ad oggi nei gulag comunisti nordcoreani a quelli dei lager nazisti tedeschi. I testimoni che hanno parlato alle Nazioni Unite hanno reso centinaia di testimonianze degli orrori perpetrati dal regime della famiglia Kim.
Di seguito ne riportiamo alcuni.
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INDOTTRINAMENTO DEI BAMBINI.
Studenti selezionati in tutta la Corea del Nord, dai bambini delle elementari agli universitari, sono da sempre obbligati a realizzare coreografie per le parate più importanti che si tengono a Pyongyang. L’evento principale è l’annuale edizione dei “Mass Games”, dove 100 mila giovani si muovono all’unisono davanti al leader realizzando spettacolari coreografie. Per allenarsi, gli atleti devono provare le coreografie per 10 ore al giorno per circa 4/6 mesi, durante i quali non possono né studiare né distrarsi in altro modo.
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Gli autori del genocidio Nord Coreano
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MORTO PER KIM JONG-IL.
A. riporta di essere stata costretta ad allenarsi per 10 ore al giorno per sei mesi al fine di preparare i Mass Games e racconta dell’istruttore che le portava ad esempio un bambino di sette anni, che anni prima era stato obbligato ad allenarsi nonostante soffrisse di un’appendicite acuta. Il bambino è morto per non essere stato curato in tempo e il governo nordcoreano lo tratta da allora come un eroe perché ha dedicato la sua vita a uno spettacolo al quale doveva assistere il Caro leader Kim Jong-il.
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CRISTIANI PERSEGUITATI.
Il rapporto conferma che l’unico dio ammesso e venerato in Corea del Nord è Kim Il-sung e nessun’altra religione può contrastare il credo della Juche. Tutti gli intervistati affermano che «chi pratica la religione viene perseguito come un criminale». Il cristianesimo in particolare è paragonato «alla droga, ai narcotici, al peccato e all’invasione capitalista». I missionari sono paragonati in pubblico a «vampiri che succhiano il sangue».
Di tre cose vengono accusati i cristiani una volta arrestati:

1) Non adorare il leader ma un’altra ideologia;
2) essere spie di Stati cristiani come Usa e Corea del Sud;
3) essere responsabili del crollo del comunismo nell’Europa dell’Est e in Unione Sovietica.
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MORTA DI FAME PERCHÉ CRISTIANA.
Piccola coreana vittima della carestia
B., scappata in Cina e rimpatriata, è stata interrogata sulla sua partecipazione a riti cristiani, torturata e imprigionata per un anno. Dopo aver confessato di essere cristiana è stata inviata nel gulag numero 11.
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Timothy a 14 anni è stato arrestato e mandato in un campo di lavoro perché figlio di un cristiano. Nonostante la detenzione, si è convertito e di nascosto ha diffuso il credo nel paese.
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Le sorelle di A. sono state arrestate perché cristiane: la prima è stata mandata in un gulag per 13 anni perché trovata in possesso di una Bibbia mentre spiegava il cristianesimo a un amico. La seconda è stata mandata nel campo di Yodok perché aveva professato il cristianesimo in Cina. Non è più uscita.
La madre di Kim Song-ju è stata condannata a tre anni di campo di lavoro perché cristiana nel 2006. Era troppo debole per finire nel gulag e quindi l’hanno portata all’ospedale e legata al letto con delle corde. È morta di fame legata al letto.
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Una donna della provincia di Ryanggang è stata arrestata perché cristiana dopo che un suo amico, sotto tortura, l’ha denunciata rivelando che era credente. Lei e altri compagni di cella sono stati torturati. La colpa di molti di loro era possedere una Bibbia e sono stati giustiziati immediatamente senza neanche essere portati nel gulag.
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ARRESTI E TORTURE.
Chiunque può essere arrestato senza neanche sapere perché in Corea del Nord. Solo al 18 per cento degli arrestati viene presentato un mandato di cattura. Secondo Ahn Myong-chol, ex guardia in un gulag, «la maggior parte degli internati con cui parlavo non aveva la minima idea del perché fosse stato rinchiuso». Durante gli interrogatori, gli ufficiali usano la tortura regolarmente.
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«SEI UN ANIMALE, NON UN UOMO».
Kim Song-ju racconta che dopo l’arresto è stato prima portato in una prigione sotterranea simile a una grotta, poi trasferito in una cella con altre 40 persone, la cui porta era alta appena 80 centimetri, per cui bisognava «entrare a quattro zampe» come un cane. Le guardie gli dicevano: «Quando entri in prigione non sei più umano, sei un animale e quindi devi andare a quattro zampe come gli animali».
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STRUMENTI DI TORTURA.
Una guardia che torturava i detenuti per gli interrogatori ha testimoniato: « Avevamo una vasca d’acqua per affogare i detenuti, ganci attaccati al muro per appenderli a testa in giù, ogni tipo di strumenti di tortura, tra cui bastoni di legno con cui picchiare in testa i prigionieri e lunghissimi aghi da infilare sotto le loro unghie, oltre a un miscuglio di acqua e peperoncini fortissimi da mandare giù per il naso. I detenuti venivano anche tenuti senza cibo e acqua e in posizioni particolari per ore, come quella dell’aeroplano o del motociclista, per aumentare a dismisura il dolore fisico. In cella era vietato parlare, muoversi e guardarsi intorno».
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LA TORTURA DEL PICCIONE.
Secondo Jeong Kwang-il, niente è peggio della “tortura del piccione” (disegno a fianco), che lui ha subìto a più riprese anche per tre giorni di fila: «Ti ammanettano le mani dietro la schiena e ti appendono al muro. Non puoi sederti né stare in piedi. Nessuno ti guarda, non c’è nessuno, non puoi dormire: pisci, caghi, vomiti, sei completamente disidratato. È così doloroso che ho desiderato ripetutamente di morire piuttosto che restare lì». Una volta confessato il falso, secondo il desiderio degli aguzzini, è stato torturato ancora.
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GULAG.
I gulag formalmente non esistono in Corea del Nord ma la gente vi viene rinchiusa fin dagli anni Cinquanta. Secondo le stime dell’Onu, vi sono imprigionate ancora tra le 120 mila e le 200 mila persone. La guardia Ahn Myong-chol ha testimoniato che alle guardie viene detto di prepararsi «a eliminare tutti gli internati in caso di guerra per cancellare le tracce dei gulag». Vengono fatte esercitazioni per riuscire a uccidere più persone possibile alla volta. In passato c’erano più di 12 gulag, oggi quelli attivi dovrebbero essere quattro: il campo numero 14 di Kaechon, il campo numero 15 di Yodok, il campo numero 16 di Myonggan e il campo numero 25 di Chongjin. Il campo 22 è stato chiuso nel 2009-2010, c’erano circa 50 mila detenuti. Nessuno sa che fine abbiano fatto, è probabile che siano stati eliminati in massa.
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ADDESTRAMENTO DEI CANI.
Secondo Ahn nei gulag, dove sono inviate famiglie intere, vengono addestrati cani famelici per catturare chi cerca di scappare. Un giorno, racconta, i cani lasciati liberi per sbaglio hanno divorato tre bambini prigionieri. Il capo del campo di lavoro ha criticato l’addestratore di cani per averli lasciati liberi, poi, però, gli ha fatto i complimenti per averli addestrati bene a uccidere i prigionieri politici.
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PARTO AI LAVORI FORZATI.
Nessuno nei campi di lavoro può avere figli senza autorizzazione. Una donna ha testimoniato di essere stata inviata nel campo 18 già incinta. Verso la fine della gravidanza è stata presa a calci e ha partorito prematuramente. Il figlio le è stato strappato dopo il parto, ucciso e gettato in una fossa comune. Il giorno dopo è stata costretta ad andare a lavorare, sanguinava ancora, ed è stata picchiata perché lavorava male e troppo lentamente.
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NEONATI IN PASTO AI CANI.
Agli alti ufficiali è permesso fare sesso con le prigioniere, che però non devono restare incinta. Ahn racconta che una volta il suo comandante ha stuprato una donna. Lei è rimasta incinta e per questo è stata punita e imprigionata nell’edificio delle torture insieme al neonato. Qui, davanti ai suoi occhi, il neonato è stato gettato nella ciotola dei cani e divorato. Lei è stata torturata.
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Dissenso
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Disprezzo dei DIRITTI UMANI

Continua, ancora oggi, la campagna propagandistica antiamericana, antimperialista e antisionista, iniziata dalla Russia nel dopoguerra.
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L’Europa tuona contro il Presidente americano Donald Trump, reo di aver imposto dei dazi sulle importazioni di merci negli Stati Uniti.
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Anche l’Italia, per bocca di Matteo Salvini, si è unita al coro antiamericano, a totale vantaggio della Russia di Putin, senza tenere conto che Washington tutela semplicemente gli interessi economici del proprio Paese, così come dovremmo fare noi in Italia.
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Ci sono però dei “paletti”, del limiti invalicabili, oltre i quali non si può andare.
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Mi riferisco al fatto che si continui a commerciare e a investire in Paesi, come appunto la Russia di Putin, oltre che la Cina, in cui il disprezzo per i diritti umani è all’ordine del giorno, come consuetudine quotidiana dei Governi in carica in tali Paesi.
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Matteo Salvini, riguardo alle sanzioni contro la Russia, ha apertamente affermato che per l’Italia non c’è alcun pericolo che viene dall’est ma solo dal sud, riferendosi alle immigrazioni clandestine, e tralasciando il fatto che la Russia ha invaso il territorio di uno Stato sovrano, l’Ucraina, occupando e annettendo militarmente la Crimea.
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Il modus operandi del “Capitano” in questo caso è apparso ai più quanto meno ambiguo e superficiale, ma la verità è che fra Matteo Salvini e Putin intercorrono da tempo ottimi rapporti sia personali che politici.
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Mi chiedo allora, visto che i politici italiani fanno affari con Russia e Cina, perché non farli anche con la Corea del Nord, domandandomi inoltre se, nel caso esistesse ancora il nazismo, si potessero instaurare rapporti commerciali con i seguaci di Hitler.
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I diritti umani sono, a mio parere, un elemento da cui non si può prescindere nella scelta dei partner politici e commerciali, per cui, alla luce dei tanti crimini commessi da Putin mi chiedo come mai Salvini “sorvoli” su questo importante aspetto del convivere democratico.
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Forse la campagna denigratoria scatenata a livello internazionale dalla Russia, che continua oramai da decenni ad avvelenare le coscienze europee con un antiamericanismo/antimperialismo/antisionismo trito e ritrito, ha colpito e fagocitato anche Matteo Salvini.
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La riduzione in schiavitù, l’annichilimento delle coscienze, la tortura, l’omicidio, la sopraffazione, l’invasione armata, il genocidio, sono tutte componenti che si ritrovano in entrambi i partner commerciali dell’Italia, la Cina e la Russia.
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6 febbraio 2000  -  Grozny (Cecenia), completamente rasa al suolo

Putin, che ricordiamo essere un ex colonnello del servizio segreto comunista staliniano, il famigerato KGB, usa i sistemi propri del vecchio apparato di regime per dominare con ferocia la Nazione.
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Purtroppo la sua manovra politica prevede anche un deciso piano di espansione territoriale, con il quale il nuovo Zar si vuole annettere i territori a lui confinanti, come l’Ucraina (di cui ha già occupato la Crimea), la Georgia (in perenne conflitto), la Cecenia (rasa al suolo e conquistata, facendo strage della popolazione).
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Chiunque si opponga a questo disegno, anche denunciandone i crimini sulla carta stampata, come le giornaliste Anna Politkovskaja, Anastasija Baburova, e Natalija Estemirova, viene sistematicamente ucciso dai sicari di Putin.
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Proprio quel Putin che piace così tanto a Matteo Salvini !
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I manicomi criminali sono l’altro strumento cui ricorre lo Zar per rendere docili e ammaestrati gli oppositori, proprio come accadeva all’epoca di Stalin.
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CRIMINALI ANTIAMERICANI/ANTIMPERIALISTI :
Osama Bin Laden, Hugo Chavez, Kim Jong-II, Muammar Gheddafi, Fidel Castro, Saddam Hussein


Il sentimento di antiamericanismo che impera in tutta Europa, alimentato oggi anche dall’imposizione dei Dazi da parte di Trump, gioca a favore di Putin e dei suoi piani strategici, deviando l’attenzione e il risentimento delle masse popolari verso il nemico imperialista statunitense.
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La democrazia è il nostro bene più grande e ci permette di vivere una dignità umana consapevole e libera da imposizioni, per mezzo della quale possiamo votare, esprimere le nostre idee, spaziare nell’universo di sinergie sociali, amare o anche odiare, ma sempre nel rispetto delle norme che regolano la convivenza civile.
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Putin ha negato tutto ciò, ricorrendo all’omicidio, alla tortura, alla censura, all’eliminazione fisica degli avversari politici e di chi diffonde la verità sui suoi crimini, ergendosi ad unico giudice della vita delle persone, umiliandole e perseguendole con feroce determinazione.
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La Storia ce lo dice ! E’ davanti agli occhi di tutti, nella realtà quotidiana e contemporanea, nonostante i tentativi di dissimulazione attuati grazie alla campagna dei nuovi “partigiani della pace” !
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Matteo Salvini vuole forse essere uno di loro ? Un partigiano della pace tinto di rosso ? Uno di quelli che sventolano la bandiera multicolore della pace a comando ?
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Non basta un Roberto Fico che come Presidente della Camera saluta a pugno chiuso durante una rappresentazione istituzionale come quella commemorativa delle Forze Armate ?
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Salvini a Mosca, mentre inneggia a Putin
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Vogliamo forse andare in una direzione che non tenga conto dei diritti umani ?
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E’ mostruoso solamente pensarlo, e purtroppo Salvini ha stretto legami molto forti con l’entourage di Putin e con la sua cricca politica.
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Il pericolo per l’Italia non deriva solo dall’ondata epocale di clandestini (su cui tra l’altro proprio il comunista Fico si è espresso in termini molto accomodanti) ma anche dalla mancanza di rispetto per la democrazia e per la libertà.
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Le continue e perseveranti infiltrazioni di teorie e distorsioni marxiste, tanto fallimentari quanto utopistiche e irrealizzabili (la Storia lo ha dimostrato) hanno comportato una modifica nelle mentalità giovanili europee, assuefacendole al buonismo, all’ignavia e alla falsa carità cristiana, sconvolgendo un equilibrio intellettuale che ha creato enorme confusione di ruoli e di ideologie.
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Esigere una regolamentazione dell’immigrazione, che tenga conto delle esigenze nazionali, è scambiato per razzismo o per il cosiddetto “populismo”, mentre per contro si ignora totalmente il fatto che in Russia si viene uccisi per aver tentato di divulgare verità scomode al regime.
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E’ questo che vuole Salvini ? Governare su una massa acefala di persone che riempiono gli stadi alla domenica, e che durante la settimana inneggiano a Putin.
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Il comunista Fico sarebbe senza dubbio contento di ciò, visto che nel suo Movimento la democrazia Non esiste.
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Queste premesse, in simbiosi con l’antiamericanismo che viene dall’est, mi inducono ad avere grosse perplessità per il nostro futuro e quello dei nostri figli e nipoti.
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La democrazia è una cosa seria, così come la libertà, i diritti umani e la dignità dell’individuo.

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Dissenso
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giovedì 31 maggio 2018

PUNTO DI NON RITORNO




La tela di Penelope.
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Si tesse di giorno, si disfa di sera.
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O se preferite, si annuncia un altro aborto di Stato.
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Dopo tre mesi si profila difficile l’impresa di Cottarelli, che pure sembrava partito con tutte le benedizioni giuste, eccetto un trascurabile particolare, il popolo sovrano.
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Quel ciondolino fastidioso lì, chiamato Italia.
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E invece è ancora in alto mare, e si corre a fari spenti nella notte in una via romana piena di buche e agguati.
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Il Tessitore, Mattarella, ha perso il bandolo, ha fatto errori vistosi, forse mal consigliato, è riuscito a far saltare prima la padella, poi la brace e ora rischia di restare col cerino in mano mentre lo spread cresce col panico.
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Non sa più che pesci pigliare, avanza il baratro, si agitano spettri di elezioni al solleone.

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Qualunque cosa accada sappiamo che ormai abbiamo raggiunto il punto di non ritorno. Un abisso incolmabile si è scavato tra il Blocco Unico del Potere e l’Italia intera.
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Il Blocco Unico comprende il Pd, la Grande Stampa, la Grande Finanza, la Casta, i Palazzi, a partire dal Quirinale… Poi c’è tutto il resto.
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Che non è solo la Piazza, il popolo grillino e leghista, i militanti, ma anche i tanti refrattari, gli indipendenti, i disgustati bilaterali, i tanti che vivono, pensano, lavorano fuori dal Blocco Unico.

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Stava nascendo per la prima volta un governo di assoluta minoranza, emanazione del Blocco Unico, a dispetto del voto e dell’Italia.
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Altre volte i governi tecnici di Palazzo avevano almeno una foglia di fico in Parlamento.
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Stavolta non c’è manco quello, pure il Pd che era l’azionista unico di riferimento ha capito che è meglio sfilarsi, anche perché Cottarelli annuncia solo tagli, lacrime e sangue.
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All’inizio Mattarella aveva scartato pure l’ipotesi di un governo di centro-destra che aveva la maggioranza relativa del parlamento.
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E invece ha poi varato un governo oligarchico, la coalizione Pd-Potentati.

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Il motivo di rottura coi grillo-leghisti è stato inaudito, l’opinione del Presidente della Repubblica su un Ministro: non un fatto oggettivo, un deficit di curriculum o un crimine alle spalle, ma un puro processo alle intenzioni.
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Fior di cretini, di ignoranti e delinquenti possono fare i ministri, un eccellente economista no.
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Poteva trovare motivazioni migliori per rompere con i populisti.
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Del resto, Mattarella non è uno statista, non fu un protagonista della storia repubblicana, ma solo un gregario di terza fila, inventato da Renzi per avere solo una comparsa al Quirinale e lasciare a lui lo scettro del One-man-show.
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Il governo Cottarelli – tra l’estate, le scadenze inevitabili, la campagna elettorale, le urne e i tempi del post-voto – durerebbe almeno un semestre.
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Benché di assoluta minoranza, piazzerebbe i suoi ordigni e i suoi soldatini e servirebbe a far sbollire il Paese e impaurirlo con le minacce economiche.  Ma c’è un piccolo particolare, non avrebbe neanche un voto a suo favore, neanche in Parlamento…

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Alla gravità dei fatti corrisponde intanto l’incolmabile abisso tra il Racconto di Stato e la Realtà evidente.
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Il Blocco Unico in versione pr narra questa storia facendo l’agiografia del Presidente, agitando minacce (s)fasciste e antieuropee, terrorizzando la popolazione a colpi di spread e di rating.
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La Stampa Unica lancia e fa suo l’hastag del Pd IostoconMattarella ma dovrebbe tradursi con MattarellastacolPd.
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La Grande Stampa, Rai inclusa, è imbarazzante.
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Non pretendevamo che si dividesse tra sostenitori di Salvini e Di Maio e sostenitori di Mattarella e del Pd.
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Ma che ci fosse almeno una divergenza d’opinioni sui fatti accaduti e nei giudizi.
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Invece, no, tutti hanno detto la stessa cosa, come altoparlanti di Mattarella e di Martina del Pd, altra invenzione a mezzo stampa di un altro parvenu di terza fila che parla come se fosse il Titolare Legittimo del Potere.
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E invece non ha nemmeno la maggioranza nel suo partito.

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La stampa ha offerto uno spettacolo indecente di uniformità e allineamento.
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Non le resta che la fusione in un’unica Gazzetta Ufficiale.
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Questa non è la stampa ma lo stampino; nessun pluralismo ma un calco che riproduce la stessa forma.
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Il Blocco Unico ha partorito l’Informazione Unica.
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Poi ci chiediamo perché la stampa appare sempre più superflua e perde lettori, credibilità, autorevolezza.
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Poi ci chiediamo perché in rete viene fuori un altro mondo, opposto al primo; lì si rifugia tutto il resto della realtà, il peggio e il meglio, la feccia, i malumori e il libero dissenso.

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Infine resta la servitù nei confronti non dell’Europa, si badi bene, ma del Blocco Unico dell’Eurofinanza.
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Non c’è bisogno di Salvini, Di Maio o Grillo per rivelarci che siamo un paese asservito, suddito.
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Ce lo ha detto lo stesso incaricato di Mattarella, Carlo Cottarelli, appena venuto col suo zainetto dal Fondo Monetario internazionale: “finchè non abbatteremo il debito, continueremo a essere schiavi dell’Europa”.
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Traduco: siamo schiavi dell’Eurofinanza e lo resteremo perché quel debito gigantesco è inestinguibile.
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Lasciate ogni speranza voi ch’entrate.
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Che schiava d’Europa lo spread la creò.
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L’Italia ha molto peccato a ogni livello, molto sprecato, molto rubato; ma il meccanismo debitorio è l’essenza maligna della speculazione finanziaria mondiale e procede per conto suo, moltiplicandosi.
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Non può essere una priorità assoluta dei nostri governi il debito rispetto alla vita dei cittadini.
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Il popolo sovrano viene prima del debito sovrano.
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Dunque è necessario rinegoziare il debito, distinguere tra debiti o debitori reali e debiti virtuali e speculativi.
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È da studiare il disarmo bilanciato dei debiti secondo l’evangelico “rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori”.

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Anni fa si reclamava di cancellare i debiti nel terzo mondo; una cosa del genere, una riduzione, prima o poi andrà affrontata anche tra i paesi europei.
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Certo, per farlo occorre una risposta rigorosa e audace a una salda e seria governance, come dicono lorsignori.
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Con uno spiccato senso dello stato e amor patrio.
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Che allo stato attuale non c’è; ma la nostra priorità dovrebbe essere lavorare per arrivarci, piuttosto che vivere perennemente sotto ricatto degli usurai e sotto attacco dei mercati.
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Si dovrà arrivare prima o poi a un punto di svolta e di verità. L’agenda dei popoli non può essere dettata dalle agenzie di rating.

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Non so che alleanze ci saranno prima e dopo il voto, ora è tutto aperto.
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Una cosa vorrei però raccomandare.
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Quando si formerà il prossimo governo legittimo non limitatevi a proporre solo un Savona in mezzo a tanti dilettanti; ce ne vogliono dieci di figure credibili e indipendenti come lui, agli Esteri, alla Difesa, alla Cultura, alla Pubblica Istruzione, in tutti i settori strategici; e la guida del governo, invece, resti politica. Intanto vediamo che coniglio tirerà fuori Cottarelli dallo zaino.
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Dissenso
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lunedì 28 maggio 2018

GOLPE


L’arroganza del Presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, si è palesata apertamente, insieme alla faziosità che lo ha caratterizzato, nell’impedire che la squadra di Governo Lega-5 stelle si insediasse al potere, come richiesto da decine di milioni di cittadini italiani con le ultime elezioni politiche.
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Il “colle” è dunque protagonista, ahimè, di un triste e doloroso episodio che ha visto la democrazia italiana soccombere sotto il peso dei “poteri forti” e dei dictat dell’Europa di Prodi, quella delle sinistre, dei dictat, degli inciuci, e delle Banche.
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Mattarella si è arrogato il diritto di impedire la nascita di un Governo già pronto e già dotato di un suo piano di Governo, così come i Cittadini italiani avevano chiaramente richiesto.
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Il Presidente ha compiuto un vero e proprio atto di prepotenza istituzionale, negando alla popolazione che aveva votato, di vedere al Governo i propri eletti.
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Come chiamare questo grave arbitrio, se non golpe ? Come non affermare che la democrazia è stata violata e vilipesa proprio dal cosiddetto capo dello Stato ?
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E’ sotto gli occhi di tutti il fatto che la politica espressa da Lega e 5 stelle non fosse gradita a Mattarella, che ha evidentemente prevaricato la loro legittima ambizione di Governo, scegliendo di non autorizzarne il proseguo, in vero stile staliniano.
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Per essere eletti, quindi è necessario che la si pensi come lui e come le sinistre ? come l’Europa di Prodi e delle Banche ? La spinta al cambiamento che ha portato gli elettori italiani a votare per Lega e 5 stelle, riducendo ai minimi termini la presenza del PD, non si arresterà nemmeno alle prossime elezioni, ma anzi irromperà come una ondata di piena nel panorama politico nazionale, leggittimando ancora di più il Governo del cambiamento.
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Il PD scomparirà, trascinando nell’oblio gli squallidi e patetici personaggi come Renzi e Martina, mentre Mattarella rimarrà come esempio di democrazia calpestata e vilipesa.
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Mattarella NON è il mio Presidente. Non lo è MAI stato e NON lo sarà mai.
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Quello che ha fatto rimarrà negli annali della Storia della Repubblica come una onta vergognosa per la democrazia… Mattarella rimarrà famoso come il Presidente delle sinistre che ha impedito al Governo eletto dai Cittadini di insediarsi e di governare.
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Mattarella non è più una figura istituzionale di riferimento, ma un nemico da combattere, che dovrebbe rendere conto del suo operato davanti a una corte di tribunale, e condannato per il reato di tradimento del popolo italiano.
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Io sto con il popolo italiano e con i cittadini, specialmente con quelli defraudati da Mattarella del loro sacrosanto diritto di avere una idea politica diversa da quella imperante al "colle", sto con i partiti che hanno vinto le elezioni, e a cui è stato impedito di Governare perché i Ministri incaricati non erano di gradimento di Mattarella.
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A questo punto dobbiamo combattere contro personaggi come questo che sputano sulla democrazia, alimentati dalle imposizioni europee, a cui ci opporremo, così come vuole il popolo sovrano, il nostro popolo, quello Italiano.
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Dissenso
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sabato 26 maggio 2018

STOGIT E SNAM A MINERBIO


Oggi sul quotidiano “il Resto del Carlino” di Bologna è apparso un articolo, a firma Matteo Radogna, inerente all’ampliamento della centrale Snam e della sovrapressione dell’impianto Stogit.
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Nel teatro di Minerbio si è tenuto un incontro, promosso da un gruppo di cittadini, per approfondire questi temi, poiché la centrale in questione, nata nel 1971, è stata classificata a “rischio rilevante”.
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Ecco il Documento che classifica la Stogit a rischio industriale :
https://drive.google.com/file/d/1wC2c_kxcRdiQEgUuxoIMh53GhH2Dod9Z/view?usp=sharing
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La sovrapressione  è un nuovo sistema per aumentare lo stoccaggio del gas nell’ex giacimento che si dirama sotto il paese.
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E’ in atto uno studio, promosso da Comune, Regione, e Ministero, per verificare la relazione che intercorre tra microsismi e stoccaggio del gas.
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Queste problematiche sono state dibattute e presentate da Nicola Armaroli, ricercatore di fama internazionale, che ha illustrato anche come le emissioni nell’aria emesse dalla centrale (che gode di una apposita deroga allo sforamento dei limiti di Legge), siano paragonabili a quelle di un milione di auto che per 365 giorni all’anno girino nel territorio minerbiese.
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L’ampliamento e il raddoppio di cubatura del gas, inoltre non corrisponde ad un fabbisogno di gas, ma unicamente ad esigenze di tipo commerciale e speculativo.
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Armaroli afferma di essere stato l’unico che, nel 2014, ha presentato un’osservazione su tutto ciò, ma questa stigmatizzazione non risponde al vero, poiché il nostro Blog si è impegnato in queste problematiche fin dal 2011, senza peraltro avere mai avuto alcun cenno di riscontro né dall’eminente ricercatore, né da qualsiasi altro cittadino.
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Il percorso che abbiamo seguito per portare la cittadinanza a conoscenza di queste problematiche è stato punteggiato da numerosi articoli sul blog, e da “banchetti” informativi sul territorio, con diffusione di volantini e giornalini, nella totale indifferenza sia dei cittadini che di coloro che oggi si vogliono costituire in associazione.
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Volantino distribuito ad un banchetto informativo :

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Pagina 2 del Giornalino di febbraio  2013, distribuito ad un banchetto informativo :
https://drive.google.com/file/d/1gJPkh4Z1o98oO6CtNlrB_48QWKUSDsJb/view?usp=sharing
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A ulteriore riprova di quanto affermato, propongo di seguito l’elenco dei Link agli articoli pubblicati dal blog su questo argomento, dal 2011 al 2016 .
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16 gennaio 2011
UN ALTRO GASDOTTO IN ARRIVO A MINERBIO !
http://lavocedelcittadinobologna.blogspot.it/2011/01/un-altro-gasdotto-in-arrivo-minerbio.html
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29 gennaio 2011
STOGIT, ESPLOSIONI SOTTERRANEE, E IMMOBILISMO PD
http://lavocedelcittadinobologna.blogspot.it/2011/01/stogit-esplosioni-sotterranee-e.html
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22 gennaio 2012        
STOCCAGGIO GAS – MINERBIO/SAN BENEDETTO DEL TRONTO/MATERA
http://lavocedelcittadinobologna.blogspot.it/2012/01/stoccaggio-gas-minerbio-san-benedetto.html
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12 giugno 2012
TERREMOTO E FRACKING

2 novembre 2012
COSA RESPIRIAMO  A MINERBIO ?
http://lavocedelcittadinobologna.blogspot.it/2012/11/cosa-respiriamo-minerbio.html
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4 novembre 2012
CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE: “Progetto di ampliamento della capacità di stoccaggio gas” presentato da Stogit spa e “Nuovo impianto di compressione di Minerbio” presentato da Snam Rete Gas spa.
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26 novembre 2012
AMPLIAMENTO STOCCAGGIO GAS DI STOGIT E NUOVO IMPIANTO COMPRESSIONE GAS DI SNAM A MINERBIO : IL SINDACO ORA E’ IN DIFFICOLTA’ ?
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26 gennaio 2013
GAS, PROVE DI “MICROFRATTURE IDRAULICHE”
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25 dicembre 2016
QUALITA’ DELL’ARIA A  MINERBIO
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Come si vede, il nostro percorso nella battaglia per indurre sia l'Amministrazione comunale che Stogit a dare informazioni dettagliate ai Cittadini sull'argomento, è stata lunga ma tenace, sebbene la cittadinanza sia stata totalmente indifferente, e nonostante il fatto che nessun partito a Minerbio, tranne "Fratelli d'Italia", con cui a quel tempo collaboravamo, abbia preso posizione.
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Il Sig. Armaroli non è quindi la "mosca bianca" che vuol far credere di essere, ma anzi è proprio uno di quei Cittadini minerbiesi che non ha mai VOLUTO esporsi di persona affinché questa situazione, che interessa tutta la cittadinanza, fosse portata alla massima attenzione.
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E' positivo che oggi qualcuno si sia finalmente degnato di considerare come l'arroganza istituzionale dell'Amministrazione cittadina, insieme a quella di Stogit, abbiano deciso a priori un modus operandi che avrebbe dovuto invece essere discusso pubblicamente, eviscerato in ogni suo aspetto, e (perché no) divenire oggetto di un referendum cittadino.
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Attendiamo quindi la nascita annunciata di questa associazione di cittadini, nella speranza che riescano ad ottenere delle risposte, in una Minerbio completamente narcotizzata dalle devastanti politiche del Pa cui il paese è assoggettato.
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Dissenso
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Speech by ReadSpeaker