Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

martedì 28 gennaio 2020

Un ANTICOMUNISMO inesistente

Con le elezioni Regionali di Gennaio 2020 abbiamo assistito alla sconfitta delle destre in Emilia Romagna, ma ciò che a mio parere ha prodotto questo risultato non è da ascrivere a meriti particolari nell’operato delle sinistre, bensì a precisi demeriti nelle politiche con cui le destre si sono rapportate ai Cittadini.
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Mentre le sinistre continuano da decenni a martellare e ad insistere sulla demonizzazione dell’avversario, dipingendolo, chiunque esso sia, come fascista, e identificandolo nell’affiancare ad esso il ricordo dei lager e delle atrocità commesse contro gli ebrei, le destre tacciono.
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Non importa il fatto che i Partiti riconducibili all’area politica delle destre non abbiano a che fare con il fascismo, poiché vengono comunque associati ad esso con termini nuovi, come quelli di sovranisti o nazionalisti.
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Le sinistre, in questo tam tam ossessionante e quotidiano, a cui ricorrono dal dopoguerra ad oggi, mantengono una supremazia intellettuale che li eleva al di sopra di interlocuzioni o di raffronti da cui possono rifuggire in qualità di paladini dell’antifascismo.
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Il condizionamento sociale è endemico e capillare, e viene instillato nell’immaginario collettivo della popolazione attraverso diversi meccanismi di coercizione emotiva e intellettuale, con l’ausilio di strumenti quali le neonate “sardine” o il ricorso a canzonette come “bella ciao”, o manifestando un antifascismo di comodo, rabbioso e distruttivo come quello dei “centri sociali”.
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Al contrario, le destre tacciono, complice l’ignavia espressa dai dirigenti che dovrebbero invece reagire e produrre cultura e anticomunismo.
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Probabilmente sono più occupati a rimanere attaccati alle proprie poltrone, sperando che il carisma di Matteo Salvini supplisca alle loro carenze e alla loro incapacità.
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Ho assistito personalmente al completo disinteressamento dei quadri direttivi delle destre verso qualsiasi problematica che intendesse sottoporre all’attenzione dell’elettorato una informazione corretta e storica sul fenomeno comunista, da cui ancora oggi i suoi eredi traggono linfa vitale.
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Mi sono dedicato alla scrittura di saggi e di libri (5 in tutto) nei quali porto a conoscenza del lettore la vera essenza e la dimensione criminale del comunismo e dei soggetti che ne hanno fatto parte, spaziando attraverso le dittature che hanno soggiogato i Paesi non solo europei, ed evidenziando il ruolo dei criminali assassini comunisti italiani.
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Ho spiegato perché oggi possiamo definire i partigiani comunisti come volgari delinquenti e assassini, e come si siano trasformati nel dopoguerra in apparati criminali come quello della Volante rossa o nelle famigerate Brigate Rosse.
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Ho spiegato come il vecchio PCI da cui deriva il retaggio pseudo culturale dell’attuale PD, abbia sempre protetto i criminali comunisti che si macchiarono di fatti di sangue e di come li abbiano addirittura fatti eleggere in Parlamento, palesando così un totale disprezzo verso le loro vittime.
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La conoscenza del “modus operandi” tipico delle sinistre, imperniato sull’odio e sulla demonizzazione dell’avversario, sulla mistificazione pianificata e sullo stravolgimento dei fatti storici è sicuramente prodromica all’evoluzione intellettuale delle masse popolari a cui finora tutto ciò è stato tenuto nascosto.
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Proposi i miei scritti all’editore Roberto Mugavero, titolare della casa editrice Minerva, nel bolognese, ma fui sbrigativamente “liquidato” con la motivazione che i contenuti si potevano reperire attraverso ricerche su internet.
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Feci presente che non avevo alcuno scopo di lucro, ma solamente il desiderio di diffondere l’anticomunismo, obiettando anche che le persone possono cercare un argomento in rete solo se vengono a sapere che tale argomento esiste.
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Poiché la disinformazione comunista, dal dopoguerra ad oggi, ha accuratamente celato o mistificato tutto ciò che riguarda l’universo marxista, tocca a noi dare una giusta informazione, libera da vincoli e imposizioni.
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L’editore, che era anche impegnato politicamente come Consigliere Comunale di centrodestra a San Giorgio di Piano, decise di non proseguire tale discorso con i miei lavori, chiudendomi la porta in faccia.
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Oggi i miei libri, che ho pubblicato attraverso Amazon, sono apprezzati e letti con una certa regolarità e riesco così a fare, nel mio piccolo, ciò che mi ero prefissato : diffondere l’anticomunismo.
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Voglio anche ribadire il concetto che i capi di Partito, gli assessori, i senatori, e coloro che spaziano nell’orbita dirigenziale degli apparati politici, dovrebbero occuparsi di ciò, patrocinando, affiancando, aiutando, pubblicizzando le opere di quegli autori che contribuiscono a squarciare il velo di omertà che fino a oggi ha coperto i crimini comunisti.
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Purtroppo ho invece potuto constatare l’assoluta indifferenza della dirigenza di Partiti quali, ad esempio, Lega, Fratelli d’Italia, e Forza Italia.
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Anni addietro ero in stretto contatto con un assessore regionale di Forza Italia, Galeazzo Bignami, a causa del fatto che conducevo una battaglia politica contro il PD nel paese di Minerbio, in cui  lui voleva allargare la sua sfera di influenza.
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Insieme a mio figlio, da soli, dopo due anni di attività politica che comprendeva la divulgazione di materiale scritto da me e distribuito attraverso “banchetti informativi” sul territorio, portammo il PD al suo minimo storico nelle elezioni politiche di quegli anni.
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Dopo qualche tempo proposi a lui, a Bigami (allora in Forza Italia), di sostenere il progetto editoriale (gratuito) chiedendogli di intervenire presso i canali adeguati per la diffusione dei libri, ma non solo ottenni un netto rifiuto, ma anzi da allora questo personaggio mi si è negato anche al telefono ogni qualvolta l’ho chiamato.
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Costui, dopo essere stato eletto alla Camera dei Deputati nelle file berlusconiane, occupando così uno scranno parlamentare, ha potuto toccare con mano il declino di Forza Italia e si è quindi precipitato a migrare verso l’astro nascente di Fratelli d’Italia, procurandosi così nuove certezze (di non dover lasciare la poltrona).
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Con personaggi come quelli descritti risulta evidente come la destra sia destinata a soccombere di fronte ad una “macchina da guerra” ben collaudata e funzionante come quella dei cosiddetti “progressisti” .
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Una delle attività principali con cui detengono le leve del potere è proprio quella che pone in evidenza le ortodossie di riferimento, a cui tutti devono adeguarsi, allineandosi all’ideologia e ai dictat emanati dal ghota di turno.
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Manipolazione delle coscienze, suggestione finalizzata ad imposizioni ideologiche, stravolgimenti della realtà che diventano assiomi di riferimento, elaborazioni della struttura storica e dei fatti, rifiuto dell’evidenza, asservita a verità preconfezionate, costituiscono l’incedere quotidiano delle politiche delle sinistre, PD in testa.
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Il PD pubblicizza e porta all’attenzione delle persone qualunque cosa possa ostacolare l’avanzata delle destre, e ricorre a sistemi che ricordano da vicino la sudditanza psicologica descritta dal libro di Orwell “1984” orchestrando una società sotto controllo del “Grande Fratello”.
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Le destre, o meglio i personaggi di spicco che evidentemente sono più impegnati a “paracularsi” piuttosto che ad impegnarsi nell’anticomunismo, tacciono e non reagiscono, diventando loro stessi complici della disfatta.
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La cultura è, e sarà sempre, il motore che consente di spaziare attraverso la dimensione temporale traendo insegnamento e monito dalle vicende del passato.
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La mancanza di cultura provoca la rottura di equilibri sociali e l’insorgenza di dittature, quale è oggi, ad esempio, quella del PD
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Dissenso
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mercoledì 22 gennaio 2020

IL PAPA FA FINTA DI NON CAPIRE


Papa Bergoglio continua a fare politica, e lo fa apertamente, conscio del fatto che le sue argomentazioni inducono a scontrarsi con quelle di Matteo Salvini e del Popolo della Lega.
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Infatti Sua Santità, si dichiara continuamente e in ogni suo discorso, favorevole all’accoglienza verso i migranti clandestini che a centinaia  e centinaia arrivano dall’Africa.
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IL PAPA COMUNISTA
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Il Papa insiste anche sul fatto che non si debba negare loro la possibilità di entrare sul nostro territorio, e maliziosamente aggiunge le parole “come vorrebbe invece fare qualcuno”, riferendosi proprio a Salvini.
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Quello che però l’attuale vicario di Cristo non dice, è il fatto che nei fastosi e capienti palazzi del Vaticano siano stati accolti pochissimi di quei clandestini  a cui fa riferimento, così come nelle migliaia di Chiese dislocate in ogni anfratto del territorio nazionale, rimaste vuote.
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L’orda migratoria è composta per la maggior parte da individui di fede islamica e ciò comporta anche un rischio per quanto riguarda l’arrivo di ex combattenti dell’Isis e delle milizie di Allah.
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Per completezza di informazione va anche detto che la Lega, Matteo Salvini in testa, non è ostile ai migranti, bensì ad un loro flusso irregolare e senza regole.
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In ogni Paese civile esiste infatti il controllo dei confini, mentre l’immigrazione è regolata da Leggi che tutelano la società civile e fissano i limiti oltre cui questa deve essere considerata illegale.
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Quasi tutti coloro che arrivano sulle nostre coste, complici il PD, le ONG, e le “toghe rosse”, hanno proprio la caratteristica di essere illegali, come infatti dice la parola stessa di “clandestino”.
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Noi stessi, quando andiamo all’estero, fuori dai confini europei, dobbiamo sottostare a regole quali il visto di ingresso e il permesso di soggiorno, concessoci per turismo o per motivi di lavoro, e l’obbligo di vaccinazione a seconda del luogo che si vuole raggiungere, oltre alla registrazione all’ingresso, con tanto di passaporto.
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Le regole occorrono per evitare che, come invece è successo grazie alle devastanti politiche delle sinistre, si abbiano flussi migratori incontrollati di masse che non vengono qui da noi per turismo o per lavoro, ma allo scopo di parassitarci e di delinquere.
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Le cronache dei giornali ci offrono quotidianamente la prova di tutto ciò, a cui assistiamo impotenti, mentre i politicanti da strapazzo del PD, dei 5 stalle, e lo stesso Papa, fanno finta di non vedere.

Lo spaccio di droghe, di cui i pushers nordafricani detengono il monopolio totale in Europa, è endemico e radicato nel tessuto sociale delle nostre città.
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Gli stupri e le violenze contro le donne compiute da extracomunitari sono aumentate, e ciò è frutto della sub-cultura cui appartengono i migranti clandestini, ma di questo grave problema i personaggi della sinistra come ad esempio Laura Boldrini, non ne parlano mai.
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Il Papa si bea e si ammanta in una aurea ipocrita di condiscendenza verso il mondo islamico e verso i migranti che ne fanno parte, fingendo di non sapere che è in corso una islamizzazione non tanto silenziosa dell’Occidente, che ha condotto anche a radicalizzazioni violente e pericolose per la nostra democrazia.
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Un Papa miope, oppure politicizzato, che invece di tentare di indirizzare le scelte politiche degli Stati mondiali verso un piano di sviluppo agrario e industriale delle zone africane da cui partono le migrazioni, predica una assurda accoglienza, figlia di un mero assistenzialismo fine a sé stesso, che non produce effetti positivi ma solo devastazioni.
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IMAM BERGOGLIO
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Tutti i cittadini pagano i costi di questa accoglienza, in termini sociali e di sicurezza, assediati come sono da manipoli di questuanti neri che stazionano nelle nostre aree urbane, mentre le Cooperative rosse lucrano su di loro.
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Il territorio dello Stato Vaticano è off limits per i clandestini, ed è per questo motivo che il titolo di questo articolo è “Il Papa fa finta di non capire” !
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Il Papa capisce eccome !
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Capisce molto bene che questa accozzaglia di giovanottoni, nessuno dei quali scappa da guerre, e che si presentano anzi ben nutriti e tutti con il telefonino, sono qua solo perché sperano di essere assistiti come parassiti, senza lavorare e senza produrre alcunchè di positivo per la nostra civiltà.
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Se volessero, potrebbero benissimo lavorare a casa loro e contribuire allo sviluppo della loro gente, delle loro madri, delle famiglie, e della società in cui .
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Qui da noi non c’è lavoro nemmeno per gli italiani, che sono assediati da una crisi che perdura oramai da dieci anni, e le case da prendere in affitto hanno dei prezzi proibitivi.
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I clandestini interpretano quindi il ruolo di “polli da spennare” ad opera delle cooperative rosse che spartendosi i denari offerti dallo Stato (e cioè da noi) lucrano sulla loro pelle dividendosi profitti faraonici, con la compiacenza del PD e dei loro nuovi complici, i “5 stalle”.
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Il Papa fa finta di niente e si erge a paladino del migrante, facendo di ogni erba un fascio, come se coloro che emigrano per lavorare e coloro che invece lo fanno per NON lavorare fossero la stessa cosa.
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Un Papa con il paraocchi ?
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Sembra di no, anzi sarebbe più giusto identificarlo come un Papa a cui manca solo la tessera di un partito, il PD, per riconoscere in lui una dottrina politica  anti cristiana, islamizzante, nettamente sbilanciata a sinistra.
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Un Papa che si oppone alla volontà della maggioranza di un Popolo, quello italiano, che a gran voce chiede a Matteo Salvini di interrompere una assurda invasione e il mercimonio di vite umane innescato dal PD e da parte della Magistratura, la stessa che ha dimostrato di disprezzare la democrazia chiedendo il rinvio a giudizio del Capitano leghista.
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Un Papa che non ha sufficientemente tuonato contro i misfatti compiuti in quel di Bibbiano, e che non ha organizzato processioni o adunate silenziose di credenti in opposizione alle devastanti angherie che il “sistema emilia” del PD ha inflitto ai bambini innocenti strappati alle famiglie.
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Gli eredi del comunismo, quelli che ancora oggi inneggiano a Togliatti definendolo “il Migliore”  e che hanno intitolato le vie e le piazze delle nostre città a criminali sanguinari come Lenin, Stalin, Tito, solo per citarne alcuni, hanno lo stesso modus operandi desunto da quello che ancestralmente ha originato il Male assoluto.
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I BENIAMINI DELLE SINISTRE
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L’odio è tangibile ed è espresso quotidianamente, indirizzato verso l’avversario politico.
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E’ stato così per Craxi, poi per Berlusconi, ed ora per Matteo Salvini.
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Il Papa dovrebbe combattere l’odio, così come Satana, il comunismo e le sue poli-metamorfosi, affiancando la volontà popolare in un percorso di ricerca di civiltà.
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Il papa ha il dovere di combattere il Male, anche quando questo assume le sembianze di politici assetati di potere e avvelenati dall’odio.
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E’ sotto gli occhi di tutti che l’Italia è attualmente soggiogata da una accozzaglia di criminali a cui importa solamente le poltrone sopra cui siedono, nel totale disprezzo della democrazia e della convivenza civile e democratica.
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La dittatura è tangibile, a tutti i livelli, mentre il Papa continua a sproloquiare e fare politica.
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Dissenso
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lunedì 4 novembre 2019

Il "PATATA GATE" ..

Dopo sei anni di indagini il Giudice per l’udienza preliminare di Bologna, Gianluca Patregnani Gelosi, ha rinviato a giudizio per associazione a delinquere e frode in commercio i responsabili di un sistema che truffava i consumatori italiani.
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Su dieci soci del Consorzio Patata italiana di Qualità, con sede a Bologna, ben sette sono stati indagati per associazione a delinquere finalizzata alla frode commerciale ai danni della grande distribuzione.
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Il “patata gate”, così è stato definita questa nuova truffa alimentare, immetteva sul mercato italiano patate con etichette attestanti dati falsi, e commercializzate con documenti di accompagnamento che recavano false indicazioni sul luogo di provenienza, di coltivazione, e sulla qualità stessa del prodotto.
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Patate provenienti da paesi europei o extra-europei venivano etichettate come “made in Italy”, con indicazione di qualità superiore a quella effettiva, compresa 
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Camion carichi di patate andavano e venivano da Paesi come Egitto, Cipro, Israele, oppure Francia e Inghilterra e certificati come prodotto nazionale.
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Le patate commercializzate provenivano dagli scarti della produzione, in quanto infestate con la tignola (l’insetto che perfora le patate) e con la scabbia, oppure venivano vendute come patate al selenio pur essendo patate normali.
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Phtorimaea operculella (Zell.)  -  Tignola della patata
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Inoltre i tuberi provenienti dai Paesi africani erano trattati con antiparassitari, anti-germoglianti, e fitofarmaci non consentiti in Italia, così come le patate francesi che vengono ancora oggi irrorate con fungicidi e insetticidi proibiti nel nostro Paese.
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La truffa, cui hanno partecipato sia gli importatori che gli intermediari, oltre che gli stessi produttori italiani e i consorzi che li rappresentavano, facevano parte di un modus operandi ben collaudato, con la complicità, secondo gli inquirenti, degli allora responsabili di Conad, capitanati da Claudio Gamberini, e di imprenditori come l’ex Patron della Fortitudo basket Giulio Romagnoli, leader di un settore appartenente ai Consorzi Patata Dop e Patata italiana di Qualità.
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Patata infestata da Tignola
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I truffatori di Conad sono stati indagati e quindi sostituiti con altri che però sono poi stati a loro volta indagati per non aver interrotto questo ciclo truffaldino, avendo perseverato nel malaffare.
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Per chiudere il cerchio, va detto che Coldiretti e Conad si sono costituite parte civile, mentre l’elenco degli indagati si è allargato anche ad Antonio Covone (fornitore), a Roberto Chiesa (responsabile gruppo Romagnoli), ad Andrea Galli (Direttore Consorzio delle patate di Assopa, oggi Agripat) e ad altre decine di persone, oltre che a cinque società del settore.
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Giulio Romagnoli
Giulio Romagnoli è il titolare della Romagnoli Fratelli Spa, azienda di Molinella (BO) leader italiano della commercializzazione di patate.
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Il codice etico di Conad prevede che non ci debbano essere  contatti fra il suo Direttore acquisti e i fornitori, mentre dalle indagini (compiute dalla Forestale) risulta che Gamberini (Conad) avrebbe avuto in regalo dalla ditta Romagnoli una automobile (una Opel corsa) e un abbonamento al Bologna FC per la stagione 2013/14.
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Le due aziende si difendono fornendo diverse spiegazioni.
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Secondo La Romagnoli ciò rientrerebbe nelle normali relazioni private, mentre per Conad si sarebbe trattato solamente di un prestito, poi restituito.
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E’ lecito quindi porsi dei dubbi sull’operato di Conad, che attraverso i suoi uomini di punta è coinvolta in un malaffare da cui ora prende le distanze.
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Personalmente noto una fastidiosa ambiguità quotidiana nel comportamento di Conad, ravvisabile nel fatto che, attraverso gli spot commerciali, pubblicizzi l’intento aziendale di privilegiare i prodotti italiani, soprattutto quelli a “chilometro zero”, mentre nella realtà vedo sui banchi dei reparti frutta e verdura vari prodotti provenienti da Spagna e Brasile.
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Addirittura Conad ci vuole vendere pomodori provenienti dalla Spagna, così come i clementini e i mandarini, nonostante il fatto che proprio questi due prodotti rappresentino una eccellenza alimentare del nostro Paese.
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L’assenza di prodotti nostrani e la presenza di prodotti contraffatti e pericolosi per la salute (vedi “patata gate”) nei supermercati hanno dunque costituito a lungo il modus operandi di Conad, anche se ora, giocoforza, l’Azienda si dissocia da tutto ciò.
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Per lunghi anni i consumatori sono stati turlupinati e disprezzati, allo scopo di trarre maggiori profitti, anche se illeciti, da personaggi indagati oggi dalla Magistratura.
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Le Ditte della Grande Distribuzioe che si sono costituite come parte lesa sono, oltre a Conad, anche Pam, Esselunga, a cui si sono aggiunte Coldiretti, il ministero delle Politiche Agricole, e l’UE.
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I consumatori sono dunque in balìa di modus operandi che producono malaffare e inganno sulla propria pelle, anche quando si raffrontano con realtà commerciali importanti come Conad ?
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Altro che filiera di qualità !
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Patate di scarto, infestate di tignola o scabbia arrivavano tranquillamente sulla nostra tavola, commercializzate da Conad e dai nomi sopra citati della GDO (Grande Distribuzione Organizzata).
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Le associazioni dei produttori emiliano-romagnoli, come Assopa e Appe, che indignate parlano di “operazioni speculative” e di informazione mediatica scorretta, non avrebbero dovuto invece controllare che la qualità delle patate fosse come doveva essere ?
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Se in Italia vengono consumati 21 milioni di quintali di patate all’anno, mentre se ne producono “solo” 17 milioni di quintali, è ovvio che la differenza è di importazione estera.
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Il consorzio di tutela della patata di Bologna Dop, che per nome del suo Presidente Alberto Zambon afferma di non avere alcun legame con le vicende denunciate, vorrebbe evitare spettacolarizzazioni che a suo parere non gioverebbero alla filiera del settore.
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Scabbia delle patate
Personalmente trovo invece che sia giusto il contrario, proprio a tutela dei lavoratori onesti !
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Perché dovremmo passare sotto silenzio e minimizzare una truffa alimentare che, oltre che a colpire i consumatori, va contro coloro che lavorano onestamente ogni giorno ?
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Perché dovremmo sottostare a mistificazioni reiterate e a sistemi speculativi che privilegiano il malaffare e il guadagno ad ogni costo da parte di chi manifesta con i fatti un vero e proprio disprezzo per i consumatori ?
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Con quale faccia Conad vende i pomodori spagnoli nei suoi reparti di vendita, quando l’Italia è il secondo produttore mondiale di pomodoro fresco ?
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La stessa domanda vale anche per i mandarini, le arance e le clementine o le fragole spagnole, oppure per i limoni che provengono dalla Turchia, e ci si domanda per quale perverso motivo ci si rivolga a fornitori stranieri anziché privilegiare il mercato nazionale.
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Il quadro di insieme, che comprende il malaffare, la pubblicità ingannevole e non suffragata dai fatti, la realtà quotidiana, gli indagati, le prese di posizione delle Aziende, il danno subìto dai consumatori, il disprezzo palesato verso di loro, pone dei seri interrogativi sull’etica stessa dei protagonisti, primo fra tutti Conad.
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La domanda che viene spontanea, al di là delle responsabilità degli imputati, riguarda il ruolo della grande distribuzione : vittima o complice silenzioso della frode ?
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Dissenso
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venerdì 23 agosto 2019

FACEBOOK, IL REGNO DELLA CENSURA


FACEBOOK, IL REGNO DELLA CENSURA.

La mia esperienza su Facebook, come quella di migliaia di altri frequentatori di tale “social” è stata sempre condizionata da un fattore di disturbo che mi ha accompagnato durante tutto la permanenza sul social.
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Questo elemento che mi ha accomunato ad altre migliaia di utenti, mio e loro malgrado, si chiama censura.
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Ebbene sì, la vecchia e becera censura sulle opinioni, sul pensiero libero, sulle idee e su quello che ognuno di noi desidera trasmettere.
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Non si è trattato di una forma di censura atta a tutelare il buon costume e l’educazione, o disposta e attuata per la difesa di valori come l’antiviolenza, il contrasto al disprezzo razziale o altre bassezze simili, ma semplicemente una limitazione arbitraria, senza appello, basata sulla discriminazione politica.
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L’evidenza di ciò traspare dalle migliaia di proteste che quotidianamente si levano dal popolo del web di fede anticomunista, costretto a battute di arresto quando i censori di Facebook sono all’opera !
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La Destra è il bersaglio predestinato dalla scure censoria del social che affratella tutti i destinatari della censura in un abbraccio mortale teso a stritolarli, a impedire che il verbo anticomunista e anti PD possa esprimere una sua valenza.
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Il Grande Fratello, nelle vesti non più di Orwell ma di Mark Zuckerberg e del suo staff esercita con il suo occhio indagatore una indegna pressione costante e asfissiante su ciò che viene scritto nelle pagine del social.
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Un occhio malevolo, torvo, che si indigna quando da ogni parte si levano gli scudi per manifestare solidarietà alle politiche di Matteo Salvini e quando ci si oppone alle migrazioni epocali che la sinistra ha prodotto e che cerca ancora di attuare.
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Allora il Grande Fratello ti blocca, tacciandoti di razzismo, di sovranismo, e di ogni altro “ismo” possibile, privandoti della tua connotazione sociale di buon padre di famiglia, declassandoti ad agitatore e a sovversivo.
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Nemmeno l'uso di un "alias", a tutela della propria privacy, è consentito, pena la disattivazione dell'account.
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Facebook esprime la più bieca forma di censura, a vantaggio delle sinistre, che possa esistere fra tutti i “social” esistenti, ignaro forse del fatto che quotidianamente molti utenti, precedentemente sottoposti a censura, migrano verso altre piattaforme più libere e democratiche, come Mewe, Reddit, Ello, Live Journal, Tumblr, Virgilio, Pinterest, e altre, svuotando gradatamente ma in maniera consistente la fagocitante creatura di Zuckerberg.
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Personalmente ho trovato ampia soddisfazione in alcuni dei "social" cui ho accennato sopra, dei quali vi mostro i rispettivi link alle mie pagine :
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Quando l’utenza anticomunista e liberale che manifesta la sua contrarietà allo spadroneggiare dei partiti come il PD sarà tutta migrata verso altri lidi, allora, in quel momento Facebook diverrà a pieno titolo una cellula post comunista, in cui troveranno posto solo gli eredi di Togliatti e gli estimatori di Renzi.
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Sappia però, caro Zuckerberg, che il PD è in via di estinzione e sta compiendo un cammino di non ritorno, e quando il percorso si completerà lei non potrà più tornare indietro…
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Mi domando allora, chi sottoporrà a censura ?
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Dissenso
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venerdì 7 giugno 2019

PRODUZIONE LETTERARIA SUI CRIMINI COMUNISTI

Sull'onda del successo nazionale e internazionale della Lega e del popolo delle destre, propongo all'attenzione dei lettori del Blog la mia produzione letteraria, che mira a raccontare e a spiegare all'elettorato il perchè si debbano rifiutare con fermezza le proposizioni di una sinistra erede del vecchio PCI e ancora legata a tragici fantasmi e a falsi idoli del passato, come Palmiro Togliatti e lo stesso comunismo.
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La conoscenza e la cultura, acquisite mediante la lettura, ci rendono indipendenti e sensibili, padroni della nostra personalità e liberi dai pregiudizi.
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Per troppo tempo abbiamo permesso all'universo intellettuale (o pseudo tale) delle sinistre di manipolare la verità e la realtà storica, mistificata e nascosta, ma ora possiamo dire basta e riappropriarci di una conoscenza reale e obiettiva.
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Su questi presupposti ho lavorato per dare alle stampe una produzione letteraria che squarciasse il velo di omertà e di disinformazione costruito a tavolino dalle sinistre, e sono quindi a proporvela augurandomi che sia per voi uno stimolo al raggiungimento della libertà.
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Dissenso
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Speech by ReadSpeaker