Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

martedì 15 agosto 2017

TOGHE ROSSE


Ancora una volta, tanto per confermare  una situazione  che si ripete ciclicamente, la giustizia a senso unico, quella delle “toghe rosse” ha puntualmente sentenziato, schierandosi a favore di delinquenti che si ispirano alla violenza di stampo marxista, un giudizio stereotipato, a cui oramai purtroppo a Bologna siamo abituati.
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Si tratta dell’ennesimo trattamento di favore verso uno dei tanti “rivoluzionari” della domenica, che fanno dell’abuso e della violenza il loro modus operandi.
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La guerriglia urbana, denominata semplicemente "manifestazione pubblica" dall’imperante buonismo che accomuna la magistratura e il potere politico felsineo, è l’elemento a cui i centri sociali ricorrono per affermarsi.
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Non solo.
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L’imbrattamento dei muri con scritte di stampo anarchico-insurrezionalista è prodromico alle loro azioni, in un circuito nefasto e illegale che li caratterizza.
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Ma tutto ciò non sembra essere rilevante per la magistratura bolognese che, finora, ha sempre guardato con occhio benevolo all’operato di queste organizzazioni, come Labas, Xm24, Cua, "antagonisti" e centri sociali in genere.
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L’ultima beffa alla Giustizia è stata orchestrata dal Tar, a favore di M.G. un pasionario dell’illegalità che si fregia del titolo di “antagonista”, iscritto dal 2008 all’Accademia delle Belle Arti cittadina.
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A inizio aprile la zona del Pratello fu devastata e deturpata da innumerevoli atti di vandalismo, come decine e decine di scritte che comparvero sui muri per mano di anonimi incappucciati.
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Centri sociali : la violenza come "modus operandi"
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Le indagini della Polizia condussero alla perquisizione dell’abitazione di M.G., appunto, in cui furono trovate un coltello in ceramica con la lama di 10 cm, oltre ad una tanica di benzina, e a vernice spray nera (come quella usata dal vandalismo becero e imbecille).
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La Questura decise di emettere il foglio di via per allontanare questo pericoloso individuo dalla nostra città, con la seguente motivazione :
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L’ulteriore permanenza (dell’antagonista, ndr) costituisce pericolo per la sicurezza pubblica, attesa la sua abituale frequentazione e attuale convivenza con soggetti gravitanti nelle medesime aree di rifermento (centri sociali e/o anarchici) anche gravati da precedenti specifici di polizia o da misure analoghe”.
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Nulla da eccepire, a nostro parere, considerando che questi personaggi appartengono alla stessa area politica che si è macchiata di gravi reati, come l’occupazione per oltre vent’anni dell’aula di Scienze politiche all’Università di Bologna, oppure di guerriglia urbana, devastazioni e violenze.
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Finora nessuno ha pagato, in termini giudiziari, per tutto ciò, poiché le toghe rosse cittadine hanno sempre assolto i responsabili.
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E’ sufficiente sfogliare le cronache dei giornali per accertarsene.
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Un vero e proprio scandalo che coinvolge la magistratura e le istituzioni.
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Tale modus operandi, protettivo e benevolo nei confronti di questi delinquenti comunisti o anarchici, si è ripetuto puntualmente anche nell’occasione in questione, quella del foglio di via a M.G.
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Infatti il Tar ha pensato bene di accogliere il ricorso di M.G. annullando il foglio di via, appunto, asserendo che “mancano le condizioni che caratterizzano un soggetto pericoloso socialmente : come essere dediti a condotte criminali, vivere di proventi delittuosi, o avere comportamenti che minano la tranquillità pubblica.
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Il Tar si è prodigato in spiegazioni dal sapore assurdo, come quella che recita :
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Un caso analogo fu vagliato l’anno scorso, con conclusioni applicabili anche alle scritte anarchiche”.
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La delirante affermazione prosegue con altre che sembrano scaturire non da sentenze giuridiche ma da manuali di accondiscendenza con la guerriglia.
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Eccone il contenuto :
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In primis, sarebbe paradossale impedire a uno studente di poter circolare nella città dove si trova l’Istituto”.
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E continua :
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Ma soprattutto l’appartenere a movimenti politici che siano particolarmente attivi sul piano delle manifestazioni pubbliche o che siano noti alle forze di Polizia perché alcuni dei loro componenti tendono a fomentare disordini se non a commettere reati non può automaticamente far attribuire alla persona la categoria di persona pericolosa per l’ordine pubblico”.
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Tutto chiaro dunque.
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E se a commettere i disordini fossero stati elemnti di estrema destra ?
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Apriti cielo, si sarebbe gridato : “al fascista !”, condannando e reprimendo, in perfetto stile “antifa”, così come piace molto alla Presidente della Camera, Laura Boldrini.
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Anche il Sindaco bolognese sembra essere allineato ad una linea di permissivismo e bonarietà verso questi che si vuol far apparire come  semplici “ragazzacci” e non come criminali quali essi in realtà sono.
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Infatti, dopo aver effettuato alcuni sgomberi di locali occupati per anni da questi professionisti dell’illegalità, ora ha ideato un sistema per non rendersi troppo inviso ai loro occhi : quello di concedergli l’uso di immobili ed aree cittadine dismesse, per consentire loro di ricomiciare l’attività.
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Sappiamo tutti di quale attività si tratti.
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Quando venne Salvini a Bologna, questi delinquenti misero a ferro e fuoco la città per impedirgli di parlare !
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Ciò spiega il perché siano così ben trattati da Magistratura e Amministrazione locale.
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Da anni pubblico articoli che evidenziano il connnubio tra questi gruppi criminali marxisti e anarchici che tengono in scacco la democrazia a Bologna, e le istituzioni cittadine, a tutto vantaggio degli eredi di Togliatti, che non perdono occasione per smentirsi.
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Dissenso
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domenica 13 agosto 2017

LA PRESIDENTE TALEBANA


L’elemento più pernicioso e devastante che caratterizza la lunga serie di nefandezze di un Governo mai votato dai Cittadini, è rappresentato dalla presenza di Laura Boldrini, Presidente della Camera dei deputati.
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Come membro a pieno diritto di una cosca delinquenziale che si arroga il diritto di decidere per gli Italiani, sulla falsariga dei dictat di un Partito, il PD, nato dalle ceneri e dalla metamorfosi del gruppo criminale di togliattiana memoria (il PCI), questa pericolosa pasionaria non perde occasione per far risaltare la sua caratteristica principale : la malafede.
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Anche oggi infatti, mentre da ogni parte si levano voci di protesta contro l’operato delle Ong coinvolte nel traffico di esseri umani dalla Libia verso l’Italia, lei difende  il loro operato, testardamente e stupidamente, pur consapevole dei crimini da loro commessi.
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E’ oramai certo infatti che i responsabili del biblico flusso di migranti che hanno invaso l’Italia sono proprio loro, le Organizzazioni non governative, che stringendo accordi con gli scafisti e con i professionisti criminali della tratta di esseri umani hanno permesso che ciò avvenisse, facilitandone la parte più difficle : il viaggio attraverso il Mediterraneo.
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Le Ong hanno stipulato patti criminali, a scopo economico, e non certo per spirito umanitario, violando le nostre leggi, con il beneplacito di personaggi come la Boldrini, e di tutto il PD, che ancora oggi continua a sostenere queste organizzazioni insieme ad Angelino Alfano, suo degno alleato.
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E’ necessario che tutti sappiano che il 90 % delle Ong dipende direttamente dai finanziamenti dei governi, senza cui non potrebbero esistere.
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Il giro d’affari in cui rientrano le Ong varia dai 15 ai 17 miliardi di euro, molti dei quali vengono spesi per propagandare la necessità della loro stessa funzione sociale, condizionando l’opinione pubblica.
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Le loro nefandezze hanno un drammatico risvolto sulla vita dei Cittadini italiani, che sono stati invasi dal 2011 ad oggi da oltre 625 mila migranti.
(fonte agi.it)
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Poco importa se il costo economico è stato devastante in una Nazione in cui, per la mancanza di soldi (precedentemente rubati dai politici disonesti) i Cittadini sono costretti ad andare in pensione a 70 anni di età.
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Poco importa se per pagare i costi dei flussi migratori voluti dal PD siamo costretti a subire l’aumento dei ticket sanitari e il taglio dei posti letto negli ospedali.
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L’ingresso indiscriminato concesso alle popolazioni africane ha dato il via ad un esodo incontrollato, a cui hanno partecipato a centinaia di migliaia tutti coloro che si possono definire come appartenenti a categorie di elementi pericolosi per la società.
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Non è un caso infatti che oggi il controllo dello spaccio di droghe sia appannaggio esclusivo dei nord africani.
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Le cronache dei giornali, quotidianamente ci riportano notizie di stupri, di aggressioni, di violenze, compiute da individui provenienti da Paesi africani, come la Somalia, la Nigeria, il Marocco, il Senegal ad opera di personaggi traghettati in Italia grazie alle politiche del PD e della Boldrini.
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La Presidente della camera però si preoccupa di altro.
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Si affanna a dimostrare un antifascismo ossessivo compulsivo, che la porta a sbilanciarsi in comportamenti dal sapore talebano, come la distruzione di simboli del ventennio, cercando così di occultare la Storia, e di mistificare ogni suo aspetto che non sia in linea con i suoi beneamati partigiani.
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Peccato però che nasconda accuratamente e consapevolmente le atrocità e gli innumerevoli omicidi da loro commessi, così come gli stupri e le migliaia di  vittime dei bombardamentei “alleati” commessi dai cosiddetti “liberatori”, celebrati ogni anno al suono di “bella ciao”, l’immancabile canzonetta adorata dai post-comunisti.
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Togliatti sarebbe fiero di lei, di Laura Boldrini, e della sua schizofrenia ideologica, asservita com’è ad un Partito che di Democratico ha solamente il nome, chiaramente usurpato.
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L’inciucio e il malaffare sono invece gli elementi ricorrenti che le cronache quotidiane dei giornali italiani ci testimoniano, così come l’infinita serie di processi, di procedimenti giudiziari, e di denunce che la Magistratura ha avviato contro esponenti del PD.
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La Presidente della Camera però si preoccupa di altro.
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Si affanna a coprire la sua inadeguatezza e la sua ipocrisia, come degna rappresentante di una classe politica indegna, serva di una casta in cui le stessa è parte integrante.
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Non a caso si è schierata dalla parte di Renzi anche nelle vicende di “salvataggio” delle Banche, a partire dalla Montepaschi Siena per finire a quelle Venete, conscia del fatto che a pagare sarebbero stati gli italiani.
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L’arroganza inacidita della Boldrini si esterna quotidianamente alla Camera, luogo che dovrebbe essere votato alla Democrazia e al confronto civile tra i Deputati dei vari schieramenti.
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La Presidente invece, impregnata dall’odio di classe che la contraddistingue si accanisce spesso contro la dissidenza, specie quella grillina da un lato, mentre dall’altro giustifica le violenze e gli sputi ai poliziotti dei no tav in val di Susa e protegge gli imbrattatori e i devastatori delle città nelle manifestazioni dei centri sociali.
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Una visione a senso unico della Giustizia, dunque, che insieme agli altri elementi descritti ci dà un quadro di come sia realmente Laura Boldrini.
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Talebana in ogni sua manifestazione, potrebbe proporre obbligatorio nell’apertura delle sedute quotidiane alla Camera, cantare “bella ciao”...
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  pena l’espulsione !
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Dissenso
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giovedì 10 agosto 2017

La CURCUMA


Questa pianta, il cui nome scientifico è Curcuma longa, appartiene alla famiglia delle Zingiberacee.
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Questa famiglia prende il nome dal Genere Zingiber, più comunemente noto come zenzero, e comprende 52 generi di piante angiosperme e più di 1300 specie distribuite nelle aree tropicali di Africa, Asia, ed America.
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Si tratta di piante erbacee perenni, dotate di rizoma e coltivate prevalentemente come piante aromatiche, ornamentali, medicinali, e per l’utilizzo come colorante vegetale, oltre che come additivo alimentare atossico (E100).
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La pianta della curcuma è caratterizzata da foglie lunghe a forma ovale, mentre i fiori sono raccolti in spighe.
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Il nome curcuma deriva dal sanscrito e precisamente dalla parola Kum Kuma, che significa zafferano, tanto che la Curcuma è anche nota con il nome di Zafferano delle Indie, ed è l’ingrediente principale del curry indiano.
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I suoi rizomi, che sono la parte della pianta che contiene i principi attivi, o droga, vengono fatti bollire per parecchie ore e fatti seccare in grandi forni, dopodiché vengono schiacciati  fino ad ottenere una polvere  giallo-arancione che viene comunemente utilizzata come spezia nella cucina del Sud Asia.
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Come spezia la curcuma è usata come ingrediente principale del curry, a cui conferisce il caratteristico colore giallastro.
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In India la curcuma è conosciuta ed utilizzata da almeno 5.000 anni come medicina, spezia e anche colorante.
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La Curcuma è parte integrante della medicina e fitoterapia di molti paesi del nel Sud-Est asiatico, viene comunemente utilizzata per trattare :
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cancro, malattie cardiovascolari, malattie neurologiche, malattia di Chron, disturbi biliari, ittero, anoressia, tosse, ulcere diabetiche, disturbi epatici, reumatismi, infiammazione, sinusite, disturbi mestruali, ematuria, ed emorragia, e come disintossicante del fegato.
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La curcuma è una pianta ricca di amidi, che rappresentano il 45-55 % del suo peso, mentre gli oli essenziali costituiscono il 3-6 %.
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Le sostanze coloranti presenti nella pianta sono dei curcuminoidi, il principale dei quali è la curcumina, sulla quale si è concentrata l’attenzione degli studiosi.

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La formula chimica della Curcumina è C21H20O6 ed è conosciuta anche come diferuloilmetano.
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Tante ricerche scientifiche in questi ultimi anni hanno dimostrato che questa spezia dal colore giallo-arancio possiede le seguenti proprietà :
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ANTI-BATTERICA, coadiuva l’organismo a contrastare i batteri esterni.
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ANTI-DEPRESSIVA, poiché da studi condotti su persone soggette a stati di ansia e depressione si è visto che gli effetti delle cure con curcuma sono identici a quelli delle cure a base di Prozac.
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ANTI-INFIAMMATORIA, perché riduce i meccanismi infiammatori dell’organismo, soprattutto quelli che coinvolgono le articolazioni, i problemi ai tendini e ai legamenti, e addirittura contrasta l’influenza.
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ANTI-OSSIDANTE, perché combatte l’ossidazione cellulare e lo sviluppo dei radicali liberi.
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ANTI-TUMORALE, perché blocca il progredire delle cellule tumorali, in particolare nei tumori del colon, della bocca, dei polmoni, del fegato, del pancreas, della pelle, dei reni, delle mammelle, della cervice uterina, della prostata, nei melanomi, e nella leucemia infantile.
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CARMINATIVA e ANTI-SPASTICA, è utile in caso di meteorismo e per regolare le funzioni intestinali.
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CICATRIZZANTE, il rizoma fresco si può applicare su ferite, eritemi e morsi di insetti.
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COLERETICA e DEPURATIVA, in quanto incrementa la produzione dela bile e quindi permette alle tossine di fuoriuscire in modo naturale attraverso il duodeno.
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DEPURATIVA, poiché aiuta il corpo ad espellere tossine.
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DIGESTIVA, in quanto favorisce il buon funzionamento dell’attività gastrica.
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IMMUNO-STIMOLANTE, in quanto contrasta il morbo di Crohn e le malattie auto immuni e stimola la risposta immunitaria (il diferuloylmethane contenuto nella curcuma è un potente agente per prevenire patologie croniche).
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NEURO-PROTETTIVA, ostacola le patologie neurodegenerative quali il morbo di Alzheimer essendo un antiossidante polifenolico.
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PROTETTIVA-CARDIOVASCOLARE, poiché favorendo la fluidificazione del sangue, aiuta a regolare il colesterolo proteggendo dagli infarti.
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SEBO-REGOLATRICE E LENITIVA, in quanto cura varie affezioni dermatologiche, dall’acne alla psoriasi, alle micosi.
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STABILIZZANTE GLICEMICO, essendo un alimento ipoglicemico è indicato in caso di diabete.
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In generale sono tutte proprietà curative nei confronti del nostro corpo, infatti l’uso della curcuma previene la catarattagenesi, l’ossidazione delle LDL, la sclerosi multipla e la malattia di Alzheimer (prove mostrano come la curcumina potrebbe inibire l'accumulo di beta-amiloide nel cervello dei pazienti affetti appunto da Alzheimere anche di spezzare le placche esistenti causa della malattia), riduce il colesterolo ematico, inibisce l’aggregazione piastrinica e sopprime i processi trombotici e l’infarto miocardico.
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Da alcuni studi condotti alla Loyola University Medical Centre di Chicago è emerso che il consuno di curcuma possa influire positivamente sulla prevenzione della leucemia sui bambini.
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La dose consigliata di curcuma da assumere ogni giorno va da 3 a 5 grammi, quindi circa un cucchiaio o poco meno.

Gli studi hanno però sottolineato come il problema di questa spezia sia soprattutto quello della scarsa biodisponibilità, ovvero la difficoltà per il nostro organismo di poterla assorbire e quindi utilizzare al meglio.
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Si è visto però che, per migliorarne l’assorbimento nell’utilizzo alimentare, un ottimo espediente è quello di associarvi un po’ di pepe nero (basta una puntina di cucchiaino) oppure, in alternativa, un grasso (ad esempio l’olio d’oliva).
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Un cucchiaino di curcuma in polvere (il prodotto è reperibile in qualsiasi grande magazzino alimentare, anche in forma biologica) si può quindi consumare a tavola aggiungendolo al ragù, o a condimenti in cui sia presente olio, così come nei secondi piatti di carne, pesce , o verdura, a cui si può aggiungere,  in mancanza di olio, del pepe nero macinato.
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Praticamente ogni alimento può quindi essere consumato con l’aggiunta di curcuma in abbinamento a olio o pepe macinato.

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La curcumina è risultata un anti-infiammatorio potente, tanto da risultare efficace in modelli sperimentali di pertinenza immunologica e reumatologica.
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Aiuta l’organismo a fronteggiare le infiammazioni che possono essere presenti in diverse zone del corpo, molto utilizzata ad esempio la curcuma per trattare l'artrite, anche perché oltre a sfiammare è in grado anche di lenire il dolore.
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Questa spezia, il cui principio attivo più importante è senza dubbio la curcumina, è poi in grado di sostenere il fegato nelle sue funzioni, favorisce la digestione ed è un potente antiossidante, in grado quindi di contrastare l'azione dei radicali liberi, responsabili dell’invecchiamento cellulare.
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Ma non finisce qui :
questa spezia è in grado di rinforzare il nostro organismo e il sistema immunitario, e prevenire il diabete di tipo 2.
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Molto interessante anche l’azione su cervello e sistema nervoso :
basterebbe un solo grammo al giorno di curcuma per aumentare la memoria e si è visto addirittura come questa spezia migliori la capacità del cervello di auto guarirsi in caso di danni, come quelli in seguito a un ictus.
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E' stato poi provato chela curcumina ha grandi doti antitumorali :
uno studio  condotto da parte dell'Università della California ha notato come la curcumina riesca a bloccare l'azione di un enzima ritenuto responsabile dello sviluppo di tumori nella zona della testa, del collo e del cavo orale (nell'ultimo caso soprattutto quelli causati dal papillomavirus umano).
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Un'altra ricerca, invece, condotta in Michigan, ha dimostrato la sua importanza nell'aumentare l'efficacia della chemioterapia nel trattamento di alcune tipologie di tumori.
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Come rimedio per le malattie della pelle gli impacchi di curcuma sono ben noti tradizionalmente da millenni :
agisce su eczemi, scabbia, acne, orticaria, micosi (tra l’altro per le sue proprietà antimicotiche agisce anche sulla Candida albicans), ulcerazioni di varia natura ;
e non è solo usata come cosmetico curativo, come seboregolatore e lenitivo, ma grazie alle sue proprietà antibatteriche, antistaminiche, depurative e antiossidanti agisce beneficamente anche nelle depurazioni globali dell’organismo.
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Il consumo regolare di curcuma riduce il colesterolo cattivo e la pressione alta.
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Aumenta la circolazione sanguigna e previene la coagulazione del sangue, impedendo così l’infarto.
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La curcuma è una spezia che ha anche delle CONTROINDICAZIONI da non sottovalutare.
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Assolutamente da evitare ad esempio l’assunzione se si soffre di calcoli alla colecisti o problematiche alle vie biliari.
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I soggetti affetti da calcolosi biliare NON devono assumere curcumina, in quanto, inducendo essa la contrazione della colecisti (azione colecistocinetica), quest'azione se non conosciuta potrebbe scatenare l'insorgenza di coliche biliari o altre complicanze.
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Se assunta in dosi eccessive e smodate, può dare nausea e acidità, ulcere, dissenteria, meteorismo e calcoli.
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E’ sconsigliata a persone con disturbi emofili, calcoli, e donne in attesa.
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FONTI :
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Dissenso
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domenica 2 luglio 2017

SINISTRE E PLAGIO INTELLETTUALE


sottotitolo : IL NUOVO STALINISMO
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La diffusione delle opere letterarie concernenti qualsiasi aspetto societario, e la conseguente visione di stereotipi pianificiati dalle differenti correnti di pensiero, è attentamente gestita e manipolata dagli pseudo-intellettualoidi  della sinistra.
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Tale gestione comprende la subdola imposizione di ciò che può produrre vantaggio all’incedere del sistema politico di riferimento, a discapito di ogni voce fuori dal coro che possa confutare e dissentire su argomenti di ogni tipo.
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In particolare, la produzione letteraria di quegli autori che hanno operato una seria ricerca storica sul “male assoluto” rappresentato dal comunimo è osteggiata e boicottata con ogni mezzo.
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Da decenni l’intellighenzia europea legata al mondo delle sinistre cerca di dissimulare, falsare, e nascondere tutte quelle verità scomode, che comunque il corso della Storia ha portato e porterà alla luce.
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Perfino in terra sovietica tutto ciò portò al rigurgito spontaneo e naturale verso le forme di sottomissione culturale forzata imposta dal regime,  dando origine al fenomeno di samizdat.
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Intere categorie di lettori, precedentemete pilotate da un sistema di controllo che imponeva loro dei piani preordinati di lettura, secondo schemi collaudati da un regime opprimente e asfissiante,  portò al rifiuto di proseguire in un passivo asservimento intellettuale.
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In pratica il regime comunista sovietico manipolava le coscienze, catalogandone le prerogative, stigmatizzandone le peculiarità, e pilotandone l’incedere quotidiano nella loro ricerca di cultura, di informazione, di letteratura.
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In questo modo la lettura diventava strumento attraverso cui i burattinai di regime condizionavano e plagiavano le menti dei loro stessi connazionali, convergendo gli esiti di una psicologia corrotta ma determinata verso un risultato pianificato e quasi mai disatteso.
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Occorre specificare il termine “quasi”, poiché coloro che non si lasciavano manipolare intellettualmente parteciparono attivamente al fenomeno del samizdat, divenendo lettori e autori allo stesso tempo, contribuendo alla diffusione di scritti e pubblicazioni non conformi allo standard socio politico imposto dal comunismo.
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I manoscritti venivano ricopiati a mano da ogni lettore, amplificando così il numero di produzioni che venivano diffuse, contenenti notizie non sottoposte a censura sulle questioni politiche, economiche, filosofiche, e letterarie.
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Il samizdat passò poi alla fase dattiloscritta e proseguì il suo cammino informativo, dando notizie sulle violazioni dei diritti umani, sulle deportazioni, come nel caso di Daniel Siniavskj, ma anche come espressione del genio artistico di autori come Boris Pasternak che scrisse “il Dottor Zivago”.
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Il regime comunista bollò subito i samizdat come nemico dello Stato, perseguendolo con accanimento avendo constatato l’enorme importanza che questo assumeva come fonte alternativa allo schivismo intellettuale di regime.
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Ancora oggi, qui nella “civile” Italia (e in Europa non è diverso), la manipolazione delle coscienze attraverso lo strumento dell’indirizzamento della lettura, è una prassi abituale e consolidata, ad opera delle sinistre.
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Astutamente e subdolamente l’intellighenzia sinistroide si è insinuata nel substrato culturale della società, manipolandolo, fagocitando le biblioteche pubbliche e i centri di diffusione delle notizie, oltre che gli organismi mediatici e della carta stampata.
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I testi relativi al dissenso anticomunista, forti di ricerche storiche che documentano l’efferatezza distruttiva e dilaniante del marxismo leninismo, sono pressochè introvabili, sostituiti da altri, sempre presenti, come ad esempio “il diario di Anna Frank”, presentato in tutte le salse ad ogni piè sospinto.
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La canzonetta partigiana “bella ciao”… chiude il ciclo di una disinformazione creata ad arte, scientemente e colpevolmente, partigianamente, omissivamente e pervicacemente.
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Sfido chiunque a recarsi presso la bibilioteca comunale di riferimentp per chiedere le seguenti letture, che esprimono un dissenso anticomunista, e perciò invise alle sinistra :
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1  -  ALAGIANI PIETRO – Le mie prigioni nel paradiso sovietico
2  -  BIGAZZI FRANCESCO  -  Carnefici e vittime. I crimini del PCI in Unione Sovietica.
3  -  CONQUEST ROBERT  -  Il grande Terrore : gli anni in cui lo stalinismo sterminò milioni di persone.
4  -  GINZBURG EVGENIA  -  Viaggio nella vertigine
5  -  HERLING GUSTAW  -  Un mondo a parte
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Rimarrei molto sorprese se potessi constatare che in biblioteca ve ne fornissero almeno uno di questi, ma probabilmente vi diranno invece che i titoli non sono presenti nel loro database, e che ve li procureranno al più presto.
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Chiedete invece questi altri titoli :
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1  -  DIARIO DI ANNA FRANK
2  -  IL CAPITALE
3  -  CESARE PAVESE (una qualunque sua opera)
4  -  PRIMO LEVI (una qualunque delle sue opere)
5  -  BEPPE FENOGLIO (una qualunque delle sue opere)
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Sarei altrettanto sorpreso se vi dicessero che sono sprovvisti anche solo di uno di questi testi, poichè rappresentano l’espressione del gotha stesso della letteratura sinistroide e comunista.
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Questa politica di falsificazione della realtà, di mistificazione, di osteggiamento di qualsivoglia forma di dissenso al comunismo, è prassi abituale in Italia fino dal dopoguerra, grazie a Togliatti e alla sua accolita di delinquenti e criminali comunisti.
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Gli stessi comunisti esuli in terra di Russia per contrasti con il Fascismo, furono travolti dall’ira paranoica e comunista di Stalin, che li deportò nei lager siberiani.
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Alcuni di loro sopravvissero e riuscirono a tornare in Italia, decisi a raccontare la reale ed effettiva verità sul comunismo russo, tanto idolatrato dalle masse operaie e contadine europee.
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Uno di questi, Dante Corneli, emigrato a Mosca perché condannato a vent’anni di reclusione in Italia per aver sparato al segretario del fascio di Tivoli, fu arrestato dalla NKVD sovietica come sospettato di essere trotskista.
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Dal 1936 al 1946 fu imprigionato e deportato nel lager di Vorkuta, oltre il circolo polare artico.
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Subì la mutilazione di una mano, e ciò gli evitò i lavori pesanti, fatto questo che gli permise di sopravvivere.
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Dal 1946 al 1960 fu confinato in Siberia, prima solo poi con la famiglia,  per poi stabilirsi in Ucraina.
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Nel 1965 Corneli riesce a tornare in Italia, così come nel 1967 e infine nel 1970 per rimanervi definitivamente.
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Decide di far sapere a tutti come il regime comunista si accanisca non solo contro il suo stesso popolo, ma anche contro i comunisti di altri Paesi, e di come si sia sviluppata la carestia indotta da Stalin, oppure della NEP e dei gulag.
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Il Partito Comunista Italiano, Togliatti in testa, si oppone al suo progetto di verità, osteggiandolo in ogni modo, anche perché corresponsabile di Stalin insieme al gruppo dirigente italiano del Partito, come Paolo Robotti, Antonio Roasio, Vittorio Vidali.
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Corneli fu costretto a editare in proprio la sua opera, dal titolo “il redivivo tiburtino”, che naturalmente non è reperibile, ancora oggi, nelle biblioteche pubbliche italiane, fagocitate dalla disinformazione sinistroide.
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Democrazia ? Pluralismo ? Confronto ?
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Tutti termini con cui il PD, erede del retaggio politico di Togliattiana memoria, si riempie la bocca, ostentatamente ma altrettanto falsamente, disattendendone con i fatti il significato stesso e l’intrinseca etimologia.
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Poltrona, malaffare, disinformazione, inciucio, corruzione, concussione, collusione, parassitismo, sono invece i veri valori cui fanno riferimento il PD e i suoi massimi dirigenti nella conduzione di una Italia sempre più massacrata e prossima al baratro.
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La galera dovrebbe essere il rimedio da applicare verso questi nemici dell’umanità, per arginare le nefandezze di cui continuano a macchiarsi, grazie anche alla manipolazione delle coscienze e della verità.
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Concludo allegando il Link ad un database che ho realizzato, contenente i nomi di autori (che io chiamo del dissenso) operanti nel campo della corretta divulgazione storica scientifica, o nella narrativa anticomunista.
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Il sito offre la loro biografia, la bibliografia e le relative recensioni, ed è perennemente in aggiornamento, a causa della vastità dei dati da introdurre.
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Il sito è :

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Dissenso
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