Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

sabato 11 maggio 2019

La "coda di paglia" della Sindaca Appendino


Si è aperto a Torino l’evento più importante dell’editoria italiana, “Il salone del libro”, ma contrariamente a ciò che tale manifestazione dovrebbe rappresentare e cioè un punto di riferimento per ogni orizzonte culturale e per ogni libera opinione di pensiero, quest’anno si è registrato un deciso oltraggio alla democrazia e una istigazione all’odio di parte che lascia quanto meno sgomenti.
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Gli organizzatori infatti, sospinti dalle proteste di Halina Birenbaum, la novantenne sopravvissuta ai lager nazisti, e dalla immancabile tiritera di solidarietà espressale con stucchevole sollecitudine sia dal Presidente Mattarella che dalla Sindaca torinese Chiara Appendino, hanno revocato il permesso alla Casa Editrice Altaforte di partecipare poiché “troppo vicina” ideologicamente a Casa Pound.
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Un processo e una condanna senza appello dunque, alle idee e alle intenzioni, in pieno stile staliniano, se consideriamo anche la doppiezza della Sindaca torinese, che mentre da un lato si scaglia contro chi, a suo parere, disprezza i diritti delle persone, dall’altro invece tace e fa finta di niente sul fatto che sul territorio da lei governato in qualità di Primo Cittadino, esista vie intitolate al criminale comunista Palmiro Togliatti, al sanguinario Ernesto Guevara detto “il Che” (a Caselle torinese), e dulcis in fundo ci sia un “Corso Unione Sovietica”, in omaggio al ricordo di quello che fu il teatro del più grande massacro di tutti i tempi.
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Mappa della via Palmiro Togliatti a Torino,
sintomatica della simpatia verso i criminali comunisti
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Davvero non c’è che dire in quanto a doppiezza e mistificazione ideologica!
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Il Presidente Mattarella non può non sapere che il comunismo ha fatto oltre cento milioni di vittime innocenti, di cui la maggior parte nel secolo XX°, e che tale strage ad opera dei seguaci di Marx continua ancora oggi in Paesi come la Cina o la Corea del Nord, tanto per citarne un paio, ma mentre da un lato l’enfasi antifascista sembra attanagliarlo in una morsa che gli impone di proclamare roboanti sentenze di condanna verso casa Pound e qualsiasi espressione di vicinanza ad esso, dall’altro è simbioticamente sbilanciato verso un comunismo a cui dedica tutta la sua benevolenza, in totale dispregio delle vittime sacrificate.
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Lo provano le ripetute dichiarazioni di enfatica condiscendenza verso i partigiani che ogni 25 aprile, in occasione delle commemorazioni per la cosiddetta “liberazione", si precipita a proclamare.
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Peccato però che ometta consapevolmente, così come la Sindaca Chiara Appendino, di raccontare le atrocità compiute proprio dai partigiani, quelli comunisti e assassini, che insanguinarono l’Italia del dopoguerra, e che alcuni di loro fossero poi eletti, pur condannati all’ergastolo e successivamente graziati, al ruolo di senatori della Repubblica italiana.
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Peccato, sì, davvero, per la Democrazia e per le vittime innocenti cadute proprio per mano di quei partigiani tanto amati appunto, sia da Mattarella che da personaggi legati al mondo delle sinistre, come il Presidente della Camera Fico, o della Sindaca di Roma Virginia Raggi.
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Peccato anche che non raccontino l’intera “storia” della cosiddetta “liberazione”, quella per intenderci che non omette nulla, nemmeno i crimini dei “liberatori”, come le migliaia di stupri e di sevizie di ogni tipo compiute sulla popolazione italiana civile dalle truppe francesi.
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Il silenzio è calato anche sui bombardamenti compiuti dagli americani e dagli inglesi che rasero al suolo città intere, massacrando migliaia di vittime civili inermi e indifese.
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I bombardamenti americani rasero al suolo intere città,
facendo migliaia di vittime civili innocenti
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Su tutto ciò la Sindaca Chiara Appendino tace, omertosamente, addormentando la sua stessa coscienza, in un colpevole quanto vergognoso silenzio, indice della sua malafede e della sua vicinanza alla sinistra, con tutto ciò che può significare.
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Questa doppiezza morale e politica classifica molti dei nostri politici come marionette, artefici di una disinformazione che si trascina da troppo tempo, alimentando un odio viscerale insano e distruttivo, contrario ai princìpi di unità nazionale e di democrazia.
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Per quanto riguarda poi gli organizzatori della manifestazione del “Salone del libro” vorrei ricordare a chi legge che costoro sono spudoratamente sbilanciati a favore del più bieco comunismo, senza se e senza ma, e ciò è comprovato dal fatto che nel 1994 invitarono Renato Curcio, ex capo delle famigerate Brigate Rosse a presentare al Salone il libro da lui scritto, e nel 2006, non paghi di questa emerita mascalzonata, recidivamente offrirono la stessa possibilità anche ad Adriana Faranda, anche lei ex brigatista rossa.
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Aldo Moro,
rapito dalle BR
Due pesi e due misure dunque, evidentemente, in spregio ad Aldo Moro e a tutte vittime delle brigate rosse comuniste!
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Una pesante e impositiva censura che ricorda quella esercitata dai talebani contro chiunque non la pensasse come loro.
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Un mondo, quello del “Salone del libro” che non rappresenta più l’universo letterario nazionale, ma solo una ennesima e squallida rivisitazione della disinformazione pseudo culturale che gravita intorno al nocciolo pseudo intellettuale di pennivendoli e scribacchini di fede marxista.
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I nomi ? Certo, è sufficiente vedere chi sono coloro che orbitano, appunto, intorno a tutto ciò : Christian Raimo, lo scrittore che nel 2004 firmò l’appello per la liberazione del terrorista dei PAC Cesare Battisti, e altri firmatari come il collettivo Wu Ming, trasudante odio e intolleranza.
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Raimo, inserito nel Comitato direttivo del Salone del Libro di Torino, è il teorico del boicottaggio di chi non la pensa come lui, della vendetta sul nemico fascista, del menar forte l’intero universo sovranista, ed esprime senza mezzi termini un estremismo intriso di violenza e di prevaricazione.
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Questi professionisti dell’inganno e della mistificazione rivolgono il loro odio a chi non è allineato alla loro ortodossia di pensiero, arrogandosi il diritto di decidere chi, come, quando, e perché debba oppure no, essere autorizzato a partecipare al Salone del libro.
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Questo “modus operandi” è possibile perché personaggi come il Presidente Mattarella e la Sindaca Chiara Appendino, nonché gli stessi organizzatori, ne avallano l’operato.
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Si tace però, molto furbescamente, sul fatto che molti di questi censori e talebani siano stati a lungo oggetto delle indagini della Magistratura, che poi ha calato la mannaia della Giustizia su di loro.
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La procura torinese ha ipotizzato i reati di peculato, turbativa d’asta e falso ideologico in atto pubblico per ventinove di questi personaggi, tra cui l’ex Presidente del “Salone del libro” Rolando Picchioni (già condannato a due anni di reclusione per calunnia nel 2016), l’ex Sindaco Piero Fassino (PD), insieme all’Assessore regionale alla Cultura Antonella Parigi.
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L'ex Sindaco Piero Fassino indagato dalla Magistratura
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Nel luglio 2016 l’inchiesta portò all’arresto di quattro persone :
Regis Faure, direttore generale del lingotto,
Roberto Fantino, direttore marketing di GL Events,
Valentino Macri, segretario della Fondazione per il Libro,
Antonio Bruzzone, dirigente di Bologna Eventi.
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Come si può vedere l’ambiente intellettuale appare piuttosto inquinato da elementi che non garantiscono di certo una serena universalità sociale, ma anzi si capisce bene come mai la democrazia e il pluralismo culturale siano diventati chimere irraggiungibili.
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La Sindaca di Torino Chiara Appendino dovrebbe riflettere bene su tutto ciò, prima di esprimere verdetti di talebana memoria.
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Per quanto riguarda invece l’enfasi antifascista di Halina Birenbaum, non si capisce come mai non esprima anche una ferma opposizione verso il mondo comunista, responsabile della morte di milioni di ebrei, come il nazismo.
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Karl Marx l'ebreo ideatore del comunismo
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Tra l’altro, l’anziana sopravvissuta dovrebbe sapere quale ruolo hanno giocato gli ebrei stessi in Unione Sovietica nelle deportazioni di altri ebrei.
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E’ oggi storicamente comprovato che l’apparato criminale comunista di Stalin fosse composto per il 50 per cento da elementi di origine ebraica, così come i più importanti gerarchi a capo della famigerata NKVD, il servizio segreto che si occupava delle deportazioni.
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Mi viene quindi da chiedere alla sopravvissuta come mai non si senta scandalizzata per tutto ciò, oppure per il fatto che nel recente passato si sia dato ampio spazio a criminali comunisti come Curcio e Faranda.
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Mi chiedo perché tutto questo livore si manifesti solamente contro Casa Pound e come mai l’enfasi antifascista non sia corroborata da un sano anticomunismo, prodromico ad una credibilità che francamente appare minata da questi dubbi.
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Se lo chiedono in molti, ma non c’è traccia di tutto ciò fra gli pseudo-intellettuali delle sinistre che continuano imperterriti a mentire, a mistificare, a disinformare, ad alimentare odio, a soffiare sul fuoco.
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Questi talebani non esisterebbero senza l’antifascismo di cui si nutrono e con cui banchettano, consci del fatto che essi stessi ne sono assuefatti e dipendenti, al punto che il palese anacronismo da loro interpretato si fonde con una realtà di comodo costruita a tavolino, ricca di fantasmi del passato, di fascisti in camicia nera e di populisti nascosti ovunque, da stanare da combattere ad oltranza.
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Coloro che cantano “bella ciao” non sanno di avere i giorni contati, e che il loro odio non contaminerà più come in passato il popolo italiano, il quale ha dimostrato nelle ultime elezioni di voler prendere a calci nel didietro tutti i falsi profeti delle sinistre.
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Dissenso
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venerdì 22 marzo 2019

PROSTITUZIONE DI STATO


Stiamo assistendo in questi giorni ad uno squallido balletto, in cui i Governanti italiani intrecciano una danza rituale per corteggiare una delle più efferate dittature esistenti sul pianeta, quella cinese.
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Il Partito comunista cinese infatti si regge su un assolutismo di stampo staliniano e criminale, retaggio della involuzione socio politica e pseudo culturale del regime di Mao Tse Tung.
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La Cina oggi è teatro di un proliferare continuo di campi di prigionia e di lager, tristemente noti con il nome di Laogai, nei quali gli oppositori politici, o chiunque pratichi un qualsiasi tipo di religione, e tutti coloro che “deviano” da una ortodossia di regime, vengono imprigionati.
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I detenuti vengono torturati, e sottoposti a sevizie e intimidazioni di ogni tipo e intere famiglie vengono soggiogate con il terrore, allo scopo di annichilire la volontà di chi ha il torto di non allinearsi alle linee guida del partito comunista cinese.
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Nei laogai i prigionieri vengono costretti a lavorare gratis, per oltre 12 ore al giorno, malnutriti e sottoposti a dure privazioni, oltre che a subire le vessazioni dei carcerieri di Xi Jinping, il sadico leader comunista a cui oggi il Governo italiano fa ponti d’oro.
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Il dittatore cinese è infatti in visita nel nostro Paese, ed è ricevuto dalle alte sfere della Repubblica italiana con tutti gli onori che di solito sono riservati ai Capi di Stato appartenenti alla sfera civile e democratica mondiale.
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I politicanti pentastellati, Di Maio in testa, e il Presidente del Consiglio Conte, con il beneplacito di Matteo Salvini, sanno benissimo che però le cose sono in realtà molto diverse,
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Tutti sanno che il terrore è l’elemento fondante su cui si basa il comunismo cinese, espresso con ferocia sull’intera popolazione.
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Negli ultimi decenni la Cina ha metamorfizzato le sue politiche espansionistiche, unendo in felice simbiosi le teorie marxiste con quelle, precedentemente antagoniste, del capitalismo e della speculazione economica.
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E’ nato un nuovo comunismo, peggiore del precedente, basato appunto sul matrimonio fra le forze economiche e finanziarie e l’apparato comunista statale, dando vita ad un capitalismo di Regime, istituzionale.
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Lo scopo è quello di fagocitare le risorse economiche per aumentare la potenza della Cina e il peso del comunismo che ne caratterizza la leadership, e in questa ottica espansionistica ed egemonica il regime ha introdotto i laogai.
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Queste strutture, disseminate in ogni angolo dell’immenso impero comunista, sono lager camuffati da fabbriche e industrie, nei quali viene esercitato il lavoro coatto, coercitivo, e a costo zero, tramite milioni di prigionieri che sono obbligati a prestare la loro mano d’opera e il loro impegno intellettuale per soddisfare la brama di potere del regime dittatoriale.
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Da anni i rappresentanti della dissidenza cinese e i loro avvocati scompaiono nel nulla, improvvisamente, lasciando il vuoto e lo sgomento dei familiari dietro di sé, inglobati in un universo di sopraffazione che appartiene al dna del comunismo, e tutto ciò avviene nel colpevole silenzio dell’Occidente.
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VERGOGNA !! Il Presidente Mattarella stringe la mano al criminale comunista Xi Jinping
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Il Governo italiano ha pensato bene, però, di soprassedere a tutto ciò, rendendosi complice dei criminali comunisti cinesi, con i quali ha intenzione di intrattenere rapporti commerciali dal sapore squisitamente economico.
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Tutto ciò si configura come prostituzione !
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Una prostituzione dei princìpi che regolano il sistema democratico non solo italiano, e uno squallido mercimonio strategico basato sul disprezzo dei diritti umani.
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Denaro e accordi commerciali in cambio del silenzio complice sui crimini comunisti.
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Mentre da un lato la tortura rappresenta l’attore principale che quotidianamente tiene in ostaggio la popolazione cinese, dall’altro i Cinque Stelle, la Lega, e il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte sono impegnati, insieme al Capo dello Stato Sergio Mattarella e al Presidente della Camera dei Deputati Fico, a mostrare la loro squallida complicità e compiacenza con i gerarchi comunisti.
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Probabilmente il Governo, soggiogato dal fascino dei probabili riscontri economici, sarebbe incline a fare accordi anche con Hitler, se fosse in vita, anche perché il dittatore nazista uccise molte meno persone di quante non ne abbia sterminate invece il regime comunista, che continua anche oggi in tale direzione.
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Prostituzione è quindi la parola giusta : vendersi in cambio di denaro !
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Purtroppo questi mestieranti della politica dimostrano di essere privi di identità e di valori di riferimento, tranne quelli che li vedono interagire simbioticamente con il Dio Denaro.
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Il Governo sta praticamente ripercorrendo la strada già intrapresa dai Governi Renzi e Gentiloni, che a loro volta si scapicollarono in Cina alla ricerca di facili intese.
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Lo stesso “impegno” di servile prostituzione verso il gigante asiatico è palesato anche da Germania e Francia, che intrattengono quotidianamente proficui rapporti commerciali sulla pelle delle vittime del comunismo cinese.
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Ricordiamo a chi legge che la Cina ha devastato il Tibet, riducendo l’intera popolazione in stato di schiavitù, deportandola in massa e sostituendo i gruppi sociali residenti con altri di etnia “han” fatti arrivare espressamente da Xi Jinping.
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Monaco buddista immolatosi col fuoco
Molte delle pagode millenarie, sedi del pacifico culto buddista, sono state date alle fiamme e le bandiere tibetane sono state bandite insieme all’uso della lingua tradizionale.
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I monaci buddisti hanno inscenato varie forme di protesta, tutte pacifiche, arrivando fino all’estremo sacrificio individuale in cui centinaia di loro si sono immolati dandosi fuoco pubblicamente.
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Il genocidio è l’arma, quindi, che contraddistingue i nuovi “amici” del Governo italiano, prono ai desideri di chi rappresenta una mera opportunità commerciale.
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Questo comportamento palesa un vero e proprio disprezzo dei diritti umani e rende evidente l’ambiguità dei pentastellati che da un lato manifestano simpatie verso i diritti elementari delle donne e dei gay, mentre dall’altro ignorano volutamente le torture subite in Cina proprio dalle donne e dagli omosessuali.
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Non c’è che dire, ci troviamo di fronte ad una bella faccia tosta, a un esempio di camaleontismo squallido, ad un opportunismo che solo dei politicanti da strapazzo potevano concepire.
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La Lega, dal canto suo, è ugualmente complice e responsabile di questo inqualificabile mercimonio e non meraviglia quindi che nel recente passato Salvini abbia indicato come esempio da seguire Vladimir Putin, un altro dittatore sanguinario.
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Che dire …
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I fatti parlano da soli !
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Dissenso
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domenica 27 gennaio 2019

L'ARROGANZA DELLE TOGHE ROSSE

L'ostinazione con cui i Giudici di Catania ignorano e, anzi, osteggiano la decisione della Procura di NON procedere nei confronti di Matteo Salvini, in relazione ai contestati reati legati alle vicende della nave Ciotti, palesa una evidente motivazione politica ed una arroganza senza fine che rasenta la violenza pura.
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I Giudici tornano nuovamente, insistentemente, arrogantemente, abusando della loro autorità, ad indagare Matteo Salvini per sequestro di persona di minori (pena prevista da 3 a 15 anni) !
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Il Senato della Repubblica italiana dovrà quindi decidere se dare oppure no il consenso ai giudici di processare il Ministro dell'Interno eletto dal Popolo.
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Come si sa il flusso di clandestini dall'Africa verso le nostre coste, è alimentato da scafisti senza scrupoli e dalla compiacenza di ONG (Organizzazioni Non Governative) o presunte tali, che inducono migliaia di disperati a cercare l'illusione di una vita migliore, e che causano fra questi migliaia di vittime che muoiono annegate nel tentativo di oltrepassare il tratto di mare che separa le coste Libiche (punto di partenza) da quelle italiane (punto di arrivo).
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Il PD è stato l'artefice di questa insana corsa epocale di clandestini verso la meta agognata, poichè ha alimentato le speranze di questi disperati che a migliaia e migliaia, da ogni parte del continente africano, sono partiti verso l'Italia.
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Molti di loro sono annegati, mentre coloro che sono sopravvissuti alla traversata sono diventati il mezzo attraverso cui le Coop rosse legate al PD hanno lucrato sulla cosiddetta "accoglienza".
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In pratica i gestori di questo "traffico" di esseri umani hanno percepito parecchi milioni di euro dall'Europa, pagati dai Cittadini, mentre gli sventurati clandestini sono stati relegati in veri e propri lager, a tempo indeterminato, senza che per loro si potesse aprire una qualsivoglia ipotesi di vita migliore, o comunque normale.
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Le strade delle nostre città si sono riempite così di ogni genere di rifiuto umano, spaziando dagli spacciatori agli stupratori, dai delinquenti seriali ai nullafacenti oziosi e molesti.
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Questa umanità reietta, priva di cultura e sprovvista di un imprinting sociale, affettivo, e religioso adeguato ai nostri standard e alla nostra civiltà, trova terreno fertile nell'identificarsi in frange estreme di radicalizzazione islamica, oppure nell'odio stratificato e crescente verso il nostro mondo occidentale.
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Lo squallido presidente
francese Emmanuel Macron
I Paesi colonialisti che sfruttano le risorse dei territori da cui i clandestini provengono, sono gli stessi che poi rifiutano loro l'accoglienza in Europa.
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E' il caso della Francia di Macron, il grande idiota rifiutato e odiato dal suo stesso popolo, che affamando le popolazioni africane nei cui territori esercita il ruolo di protagonista, come becero e avido colonialista, ne provoca l'esodo incontrollato.
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Detto ciò, va detto che fortunatamente il Popolo italiano ha finalmente capito che questa dissennata politica andava a esclusivo vantaggio di delinquenti senza scrupoli, come gli scafisti e le ONG coinvolte nel traghettare i flussi di vite umane, e ha deciso di eliminare dalla scena politica, definitivamente, il PD e la sua accolita delinquenziale, votando a destra.
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Il voto degli italiani ha premiato coloro che in campagna elettorale avevano chiaramente affermato la volontà di porre un freno a tutto ciò, dando fiducia alla Lega di Matteo Salvini che ha poi stretto un'alleanza di Governo con il Movimento 5 stelle.
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Salvini ha immediatamente dato corso alla risoluzione del grave problema che il Popolo italiano gli chiedeva di risolvere e che lui stesso aveva promesso di affrontare, decidendo di impedire agli scafisti di realizzare e portare a termine il loro progetto criminale.
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"L'uovo di Colombo" cui è ricorso Matteo Salvini, eletto ministro dell'Interno, si è concretizzato nella decisione di chiudere l'accesso ai porti italiani alle ONG e a chiunque trasportasse clandestini (Clandestini=illegali, NON autorizzati, lo dice la parola stessa), togliendo così ai criminali la possibilità di chiudere il cerchio.
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Il Popolo Italiano ha detto BASTA all'immigrazione clandestina
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Non domi però, i trafficanti di esseri umani hanno tentato ugualmente di continuare il loro turpe commercio di vite, e d'accordo con le ONG che si prestavano al loro gioco hanno affidato loro centinaia di persone perchè fossero sbarcate nel nostro Paese.
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Naturalmente le sinistre in coro, non appena veniva data la notizia che nel Mediterraneo c'era una nave carica di disperati, si affannavano a manifestare una solidarietà ed una umanità che imponeva di assumere una immediata e contestuale accoglienza.
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Fortunatamente Salvini ha detto basta !
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Il Ministro dell'Interno ha ribadito che i porti italiani sarebbero rimasti chiusi per impedire questo ignobile mercimonio di vite umane, che pare piaccia veramente moltissimo alle sinistre, complice i guadagni derivanti dal vergognoso quanto lucroso commercio.
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I mercanti di morte che rifornivano di "clientela" le ONG e le Coop rosse, si sono quindi trovate senza la possibilità di far sbarcare in Italia il "materiale umano" destinato ad essere fagocitato dagli avidi artigli delle sinistre.
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Immediatamente, vedendo "sfumare" la possibilità di incrementare i loro squallidi guadagni, improntati ad un collaudato quanto macabro clientelismo, le sinistre hanno messo in moto una vera e propria macchina demolitrice e produttrice di fango, muovendola contro Salvini e le sue iniziative.
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I personaggi ambigui delle sinistre che ben conosciamo, come la Boldrini, Renzi, o Martina (tanto per citarne alcuni), residui di una politica che fortunatamente si sta estinguendo, hanno mobilitato gli pseudo intellettuali dei media, le organizzazioni pacifiste (che nulla hanno a che vedere con la Pace), e i Sindacati (oramai collusi a filo doppio con la politica, da qualche decennio), per indurre le masse di popolazione su cui ancora riescono a fare leva, a manifestare l'insano desiderio di continuare ad accogliere i clandestini.
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Ecco come ci vedono i francesi per colpa del PD

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Va ribadito che in ogni parte del Mondo, la parola "clandestino" è sinonimo di illegalità, di presenza NON autorizzata e contraria alle Leggi dello Stato in cui gli stessi si trovano.
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Le migrazioni di massa, quando non soggette a spinte causate da guerre, bombardamenti o distruzione, sono il risultato di manipolazioni che non ci consentono di accettarne l'evoluzione.
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Coloro che provengono dai Paesi nord africani, ad esempio, come gli algerini, i marocchini, o i tunisini, non scappano da conflitti di alcun tipo, ma cercano di inserirsi illegalmente nel nostro tessuto sociale allo scopo di delinquere, come dimostrano le cronache quotidiane che ci raccontano dello spaccio di droghe, o di stupri, di violenze, e quant'altro.
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L'odio, alimentato da un integralismo islamico che caratterizza queste etnie, si radicalizza e diventa motivo di minaccia per la nostra stessa civiltà, per le nostre tradizioni e per la convivenza pacifica.
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Molti clandestini vengono arrestati per vari reati, come lo stupro e lo spaccio di droga.

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Le sinistre sanno perfettamente che tutto ciò rappresenta la cruda realtà dei fatti, e sono consapevoli del pericolo rappresentato dal flusso epocale di clandestini che loro stessi hanno alimentato, ma persistono vigliaccamente a perseguire finalità che contrastano con la volontà popolare, privilegiando l'illegalità a discapito dei Cittadini italiani onesti.
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Il denaro e gli interessi economici che fanno parte integrante di questo disegno di accoglienza indiscriminata e priva di regole sono la motivazione per la quale la classe dirigente del PD continua a schierarsi contro il volere del Popolo italiano, che ha chiaramente dimostrato di essere nettamente contrario al loro disegno criminale.
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Le nostre città sono ostaggio di gruppi violenti di spacciatori che irridendo le forze dell'ordine continuano imperterriti a  spacciare droghe e a vendere morte.
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Renzi, prima di essere cacciato a pedate nel fondo schiena dagli italiani, ha addirittura ideato il "reato di tenue entità", secondo il quale oggi NON si possono nemmeno più arrestare gli spacciatori, dando così loro la possibilità di delinquere tranquillamente.
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Il vero volto del PD
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In compenso quella parte di Magistratura rossa che è legata alla politica delle sinistre, cioè le cosiddette e famigerate "toghe rosse", ha pensato bene di scatenare la propria enfasi giudiziaria contro colui che si è reso colpevole di "lesa Maestà" e cioè di aver osato opporsi a queste politiche dissennate.
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Le toghe rosse, esempio unico al mondo di collusione e manifesta quanto arrogante simbiosi fra seguaci di Togliatti e rappresentanti della Giustizia, hanno pensato bene di persistere con la loro inquisizione di stampo dittatoriale, nonostante il parere contrario della stessa procura della Repubblica, e hanno iscritto Matteo Salvini nel registro degli indagati.
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L'inaudita arroganza di questi Magistrati fa calare un velo di vergogna su tutto l'apparato giudiziario e, per questo motivo, il CSM (Consiglio Superiore della Magistratura) dovrebbe prendere seri provvedimenti, a meno che non voglia passare alla Storia come l'organismo giudiziario che permise ad alcuni Giudici di sostituirsi al volere popolare e al Ministro dell'Interno, oltraggiando la GIUSTIZIA.
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Salvini ha difeso i confini nazionali, e continuerà a farlo, incurante di queste minacce e di questo vergognoso arbitrio innescato dalle sinistre e dai suoi lacchè.
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Tutto ciò contribuirà ancora di più ad orientare la popolazione verso la consapevolezza che le sinistre agiscono CONTRO il volere del popolo, e che i suoi ambigui personaggi di spicco sono in malafede, poichè mentono sapendo di farlo.
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Personalmente, anche se ritengo che alcune politiche espresse da questo Governo siano inaccettabili, come ad esempio l'aver stretto accordi commerciali con la Cina, Paese comunista che disprezza i diritti umani, sono convinto che senza Matteo Salvini l'Italia sarebbe già sprofondata in un baratro, soggiogata e ridotta in povertà dalle politiche del PD.
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Ritengo di dover ringraziare la Lega e Matteo Salvini, che hanno impedito che la nostra civiltà fosse sostituita da quella islamica, a cui le sinistre avevano già offerto tutto il loro appoggio, iniziando col negare a noi l'uso del crocefisso nelle aule scolastiche e impedendo la realizzazione del presepe natalizio negli istituti comprensivi.
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L'arroganza di coloro che, complice un Papa comunista, si nascondono vigliaccamente e ambiguamente dietro la bandiera multicolore della Pace, sono arrivati anche a promettere ai clandestini la nazionalità italiana, consci del fatto di essere sull'orlo dell'estinzione e che costoro avrebbero potuto costituire in futuro il loro elettorato.
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L'interesse e la falsità ideologica muovono da sempre le azioni delle sinistre e la Storia ce lo conferma.
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Ribadisco il mio disprezzo per i Giudici catanesi che stanno tentando di interpretare un ruolo di onnipotenza e di infinita arroganza, contrario alla Democrazia che loro stessi hanno invece giurato di servire.
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Concludo con una semplice frase, che riassume l'intima essenza che mi vede schierato al fianco di Matteo Salvini : Viva la libertà e Viva la Democrazia !
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Grazie Matteo.
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Dissenso
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domenica 20 gennaio 2019

BOLOGNA ANTICA NEI DIPINTI DELLA PINACOTECA NAZIONALE

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Ho avuto modo di visitare recentemente la Pinacoteca Nazionale di Bologna, situata come molti sapranno in Via Belle Arti, 56 negli spazi dell’ex noviziato gesuitico e chiesa di Sant’Ignazio.
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Il complesso è suddiviso in 29 aree espositive, ognuna delle quali offre una stupefacente varietà di eccellenze artistiche che regalano emozioni e sensazioni uniche.
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Si parte dalla sala numero 1, intitolata “Dal 200 al Gotico” in cui sono esposte opere del 1200 e 1300 di artisti bolognesi ed emiliani, come “il Crocifisso” di Vitale da Bologna o come “la Presentazione al Tempio” dello Pseudo Jacopino.
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Il percorso si snoda attraverso importanti testimonianze artistiche, come quella di un polittico di Giotto del 1330 circa (sala numero 3), eseguito per la chiesa di Santa Maria degli Angeli, passando per le salette dedicate alle esposizione di arte gotica che va dal 1390 al 1451 (sale numero 4 e 5).
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Polittico di Giotto :
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A sinistra : San Pietro (con chiavi e pastorale) e l'Arcangelo Gabriele (di profilo).
A destra : San Paolo (con libro e spada) e l'Arcangelo guerriero Michele (che combatte contro il demonio, rappresentato come una figura mostruosa a più teste).
Al centro : La Vergine seduta su un trono di marmi chiari, e il Bambino che cerca la sua attenzione sfiorandole il mento e scalciando con i piedini.
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Nelle sale numero 6, 7, e 8 le Sinopie (disegni preparatori in terra o carbone tracciati sull’arriccio) relative agli affreschi della chiesa di Santa Maria a Mezzaratta chiudono il ciclo pittorico e artistico del 1300, e ci introducono verso le sale (dalla 9 alla 13) in cui possiamo ammirare alcune delle eccellenze del 1400 e del Rinascimento.
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Tra queste, di approccio ancora tardogotico, troviamo il trittico proveniente dalla collezione Zambeccari, di artista ignoto, che stupisce per la nitidezza del segno e del tratteggio che riproducono la “Madonna col Bambino e i Santi Antonio Abate e Giovanni Battista”.
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L’opera fu dipinta a tempera su tavola ed è databile verso il 1460 circa.
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Madonna col Bambino e i Santi Antonio Abate e Giovanni Battista
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Le sale dalla 14 alla 21 sono dedicate all’esposizione di opere del 1500 a dir poco immense per la loro grandiosità artistica universale, quali, ad esempio, quelle di Raffaello, del Perugino, di Giuliano Bugiardini, del Bagnacavallo, del Tintoretto e di Tiziano Vecellio.
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Possiamo ammirare un famosissimo capolavoro dipinto da Raffaello, che raffigura il momento dell’estasi di Santa Cecilia, la quale è ritratta mentre lascia scivolare a terra le canne dell’organo portatile che ha fra le mani, simbolo delle gioie terrene, e volge lo sguardo verso il coro degli angeli, emblema dell’amore divino.
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Raffaello :
Estasi di Santa Cecilia fra i santi Paolo, Giovanni Evangelista, Agostino e Maria Maddalena
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Nella sala 18 spicca un dipinto su tavola del 1534 di Nicolò Pisano, in cui è presente San Petronio che regge la città di Bologna con le sue mani.
Il titolo di quest’opera è : “La Madonna col Bambino sulle nubi adorata dai Santi Giovanni Evangelista, Eleutropio e Petronio”.
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La tavola di Nicolò Pisano in cui troviamo San Petronio (a destra)

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Particolare : la città di Bologna - 1534


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Proseguendo nell’itinerario museale, troviamo due sale espositive dedicate la prima (numero 22) alle opere di Giorgio Vasari, di Camillo Procaccini, di Prospero Fontana, di Bartolomeo Passerotti, e di Bartolomeo Cesi, e la seconda (sala numero 23) a quelle dei Carracci (Annibale, Agostino, e Ludovico).
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Il periodo del 1600 si apre con le meravigliose opere di Guido Reni, tra le quali spiccano il “Cristo incoronato di spine” e alcuni quadri di grande formato in cui è ritratto San Petronio.
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L’iconografia classica, imponeva di attribuire ad ogni Santo o Papa che venisse raffigurato un elemento distintivo proprio del personaggio, per contraddistinguerlo.
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Per questo motivo San Sebastiano è sempre ritratto trafitto da numerose frecce, oppure San Giorgio è raffigurato a cavallo armato di lancia o spada mentre sconfigge un drago, o ancora San Petronio tiene accanto o fra le mani la Città di Bologna cinta da mura (essendone il Patrono protettore).
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Questo particolare aspetto della pittura si ritrova nei dipinti del tardo 1300, del 1400, del 1500 e del 1600 e permette di considerare alcune caratteristiche legate fra loro da una continuità temporale, come veri e propri documenti d’epoca.
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Nelle raffigurazioni di San Petronio, ad esempio, si possono verificare gli aspetti e le variazioni dei tratti del viso del Patrono  a seconda dell’età e del periodo in cui è stato ritratto, così come è molto interessante verificare le immagini di una Bologna del 1300 con la stessa nel 1600.
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Cito alcuni esempi, allegando le immagini.
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Particolare del quadro di Guido ReniGesù Cristo in pietà pianto dalla Madonna e adorato dai Santi Petronio, Francesco, Domenico, Procolo, e Carlo Borromeo”, in cui si vede appunto il viso del patrono di Bologna (San Petronio) e la città stessa ai suoi piedi.
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Ecco il particolare ingrandito della città di Bologna, così come Guido Reni la raffigurava nel 1616
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Guido Reni  dipinse anche “Madonna col Bambino in gloria e i santi Petronio, Francesco, Ignazio, Francesco Saverio, Procolo, protettori di Bologna”, una tela di cm. 382 x 242 cm in cui appare Bologna, anche se poco visibile.
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Fra gli artisti del 1600, nella sala 25, troviamo nel dipinto di Giacomo Cavedone un’altra raffigurazione di San Petronio, accanto al quale si vedono le due Torri di Bologna, (torre degli asinelli e della Garisenda).
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Il quadro, di gradi dimensioni (cm. 398x226) è un olio su tela del 1614 ed è denominato “Madonna col Bambino in gloria e i santi Alò e Petronio”.
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Particolare del dipinto "Madonna col Bambino in gloria e i santi Alò e Petronio"
(sullo sfondo si vedono le "due torri" bolognesi)
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Anche nello  “Sposalizio mistico di Santa Caterina e i santi protettori di Bologna Petronio, Procolo, Domenico, Francesco  e Floriano” che è un quadro di Pietro Faccini, datato 1601, compare san Petronio nella sua iconografia classica, con accanto Bologna (sala 25).  
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La sala 26 ci regala le meraviglie del classicismo del 1600, con opere di Giovan Francesco Barbieri (detto il Guercino) o di Giovanni Andrea Sirani, così come di Simone Cantarini e Giovanni Lanfranco, di Pier Francesco Cittadini e di Domenico Zampieri (detto il Domenichino).
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Nella sala 29 sono esposti quadri di grande formato di autori come Francesco Albani, Ludovico Carracci, Carlo Cignani, Lionello Spada e il Domenichino.
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Riguardo alle immagini di San Petronio e della città di Bologna, ne troviamo un esempio anche nella sala 11, nel quadro di Lorenzo CostaMadonna col bambino in trono tra i santi Petronio e Tecla” , del 1496 e nel dipinto “San Petronio in trono fra i santi Francesco e Domenico” dello stesso autore.
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Lorenzo Costa : Madonna col Bambino in trono fra i santi Petronio e Tecla
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Lorenzo Costa : San Petronio in trono fra i santi Francesco e Domenico
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Lorenzo Costa: particolare.
San Petronio regge in mano la città di Bologna

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Il parallelismo delle raffigurazioni iconografiche continua con il quadro di Francesco del Cossa del 1496, esposto nella sala 10 : “Madonna col Bambino in trono fra i santi Petronio e Giovanni Evangelista adorata dal committente Alberto Cattani (Pala dei Mercanti).
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Pala dei Mercanti : si vede San Petronio a sinistra con la città di Bologna fra le sue mani
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Particolare della Pala dei Mercanti : Bologna
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Lippo di Dalmasio è l’autore del dipinto “Orazione nell’orto. I santi Ambrogio e Petronio” in cui i personaggi sono raffigurati secondo gli standard iconografici classici. Dipinto su tavola nel 1380, San Petronio regge la città di Bologna su una mano.
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Lippo di Dalmasio : Orazione nell'orto. I santi Ambrogio e Petronio
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Lippo di Dalmasio : particolare, "Bologna".
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Infine, troviamo San Petronio e Bologna nuovamente raffigurati in un dipinto a tempera su tavola di Pietro Lianori del 1453.
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Pietro Lianori :
Madonna in trono col Bambino fra i santi Girolamo e Petronio
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Concludo questo escursus sull'arte proponendo una serie di particolari, come le immagini di San Petronio, desunte dai dipinti dei vari autori (spaziando dal 1380 fino al 1630).
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Aggiungo il Link al sito della Pinacoteca di Bologna, in cui si possono visitare tutte queste opere d'arte, e molto di più :
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Dissenso
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