Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

venerdì 16 luglio 2010

Christian B. autore del Blog chiede un incontro con il Sindaco Minganti

(PUBBLICO LA LETTERA DEL BLOG, SPEDITA VENERDI' 16 LUGLIO, AL SINDACO MINGANTI)

Buon giorno Sindaco,
sono Christian Bartoli un cittadino residente nel comune di Minerbio, nonché autore del Blog “Minerbio e la voce del Cittadino”.
Le scrivo questa  lettera perché vorrei gentilmente chiederLe un incontro.
Lei ed Io a quattro occhi.

Sono mesi che tramite il Blog mi occupo di segnalare problemi legati al territorio e come Lei, cerco di risolverli in qualche modo.
Per me probabilmente è un po’ più difficile rispetto a quello che può fare Lei.
Nonostante tutto sono comunque riuscito a raccogliere mille € per la palestra di judo (in un nostro progetto legato allo sport) e altrettanti euro per comprare 10 computer alla scuola di Minerbio (per il bene dei nostri figli).

Le mie idee, per aiutare il nostro paese, sono tante e tutte volte solo ed esclusivamente a realizzare progetti a fin di bene, cercando la collaborazione di tutte quelle persone che spinte da nobiltà d’animo intendono come me rendersi parte attiva per il bene del nostro paese, attraverso segnalazioni, suggerimenti o aiuti diretti sul territorio.
Solo grazie a queste persone  è possibile realizzare e finanziare  progetti importanti, pertanto li considero con tutto il rispetto possibile, proprio perché disposti a privarsi di qualcosa di loro per il bene altrui.
Io sono solo l’organizzatore, il “raccoglitore” dei frutti donati da gente per bene.
A volte come nel caso dei computer alla scuola e nel caso della palestra di judo, oltre che ad organizzare la raccolta dei fondi, ho anche contribuito economicamente, ma questo è poco importante, quello che conta è il risultato finale, l’obbiettivo raggiunto.

Abbiamo inoltre collaborato con molti cittadini, che hanno dato le loro idee, per organizzare un progetto legato alla scuola (POF), cercando di realizzare gli “orti scolastici”, eravamo riusciti, grazie ad una mamma molto volenterosa, a contattare “civiltà contadina” la quale avrebbe partecipato volentieri.
Abbiamo inoltre cercato di dare altri suggerimenti, sempre legati al POF della scuola, in merito ad un progetto sull’igiene orale, coadiuvati da un dentista (contattato da una mamma molto volenterosa) che avrebbe collaborato gratuitamente e molto volentieri.
Tutto questo per spiegarLe i nostri progetti e i nostri intenti.
Sono solo a fin di bene!
Sarei quindi felice di avere la possibilità di parlarLe di persona, proprio per affrontare questi argomenti.
Avrei da farle un po’ di domande.

Vorrei ad esempio capire, un tema da me molto sentito, come considera il problema delle barriere architettoniche e quando intenderà risolverlo.
Vorrei parlare con Lei in merito al problema sicurezza stradale davanti alla scuola elementare di Minerbio.

Vorrei capire, ad esempio, il perché di quelle lettere, una spedita al preside Cerè, e l’altra agli sponsor (in merito alla donazione dei 10 computer alla scuola) dove mi attacca con estrema cattiveria descrivendomi come una persona poco civile e con altri termini sicuramente non proprio giustificabili in appropriate e titolate sedi.
Vorrei chiedereLe come possa un Sindaco rivolgesi, in quella maniera così forte, ad un cittadino.
Sarei lieto di parlarle di persona, Lei ed io, nel suo ufficio, per capire il perché si è così tanto accanito contro di me per quella “benedetta” donazione dei 10 computer senza nemmeno interpellarmi, scrivendo lettere su lettere e spedendole un po’ a tutti, screditandomi quasi pubblicamente.

Non capisco però il perché quando hanno messo sotto tre dei miei 4 figli, (8 mesi fa) sulle strisce pedonali davanti alla scuola elementare di Minerbio, non mi ha nemmeno telefonato oppure contattato tramite lettera oppure tramite mail, per sapere almeno come stavano e come stava la mamma presente all’incidente con la più piccolina in braccio (per fortuna tutti illesi).
La paura fu tanta anzi tantissima e abbiamo dovuto comunque fare visite su visite per i vari controlli di sicurezza.
Quell’incidente accaduto proprio nel suo comune dove Lei è Sindaco, avrebbe dovuto almeno spingerla a contattarmi.
Ci avrebbe sicuramente fatto piacere, ci avrebbe fatto capire che il Sindaco  è presente ed è vicino ai suoi cittadini. Invece NO, nessun contatto!

Invece nel caso  della donazione dei 10 computer alla scuola di Minerbio, non capisco  il perché, cerchi con tutte le sue forze di coinvolgermi (oltretutto a mia insaputa) in una situazione vergognosa (non creata da me) dandomene tutta la colpa, se di colpa si può parlare, attribuendomi calunnie e cose non vere.
Mi piacerebbe avere la possibilità di spiegarLe, per filo e per segno, tutta la cronologia degli eventi.
Sempre che ne sia ancora interessato e abbia voglia di ascoltarmi.

Vorrei quindi avere la possibilità davanti al Sindaco del mio paese, che a regola dovrebbe cercare di essere il più imparziale possibile, almeno davanti ai suoi cittadini, di chiarire questa vicenda.

DandoLe così la possibilità, dopo avermi ascoltato, di rimangiarsi quanto scritto nelle sue lettere, ed eventualmente scusarsi.
Diamoci questa possibilità, un incontro chiarificatore, tra il Primo Cittadino e un cittadino dello stesso comune.
Le chiedo a gran voce  questo incontro.
Un cittadino che vuole parlare col Sindaco del suo paese.

Ovviamente, questa lettera oltre che essere spedita a Lei personalmente, sarà pubblicata sul Blog, ma non in segno di sfida, solo ed esclusivamente per rendere partecipi, in un progetto di trasparenza, tutti i cittadini che leggono “Minerbio e la voce del Cittadino”.
Fiducioso rimango in attesa di una sua risposta e colgo l’occasione per porgerLe
distinti saluti.

                                           
 Christian Bartoli.


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Speech by ReadSpeaker