Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 8 dicembre 2013

IL 9 DICEMBRE L' ITALIA SI FERMA. ANCHE A BOLOGNA.

Lunedì Sciopero dei Forconi, la Bianchi da Equitalia: "Fateci vedere le dichiarazioni dei redditi!"
LE REGOLE DELLA PROTESTA: 
NO VIOLENZA, NO BANDIERE POLITICHE.

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Le regole alla base dello sciopero dei Forconi del 9 dicembre 2013 sono però abbastanza chiare: si manifesterà solo in modo pacifico, lo scopo non è rompere vetrine o fare vandalismo.
Vietato anche presenziare alla manifestazione muniti di bandiere politiche, la protesta non è infatti politicizzata.
L'unico scopo della manifestazione che avverrà lunedì 9 dicembre è scendere in piazza uniti con lo scopo di bloccare l'Italia per far sentire la propria voce ad uno Stato [...] sordo ai voleri della popolazione.
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9 dicembre 'L'Italia si ferma': a Bologna la mobilitazione parte da Equitalia
Una chiamata alla mobilitazione da associazioni di piccoli imprenditori, fra i promotori anche i Forconi siciliani.
Categorie diverse dunque che hanno deciso di protestare in tutta Italia, possibilmente ad oltranza, contro crisi e austerità.  

9 dicembre "L'Italia si ferma", un coordinamento nazionale, un tam-tam che attraverso i social si è diffuso in tutto il paese chiamando a raccolta il popolo e le realtà produttive.

Lunedì 9 dicembre sarà una giornata molto particolare. [...] l'evento che "rivoluzionerà" l'Italia è l'annunciato "Sciopero dei Forconi" con presidi in tutta la Penisola che secondo gli organizzatori "Dovrebbero lasciare il segno".
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Bologna non sarà da meno e in testa alla protesta felsinea ci sarà Elisabetta Bianchi, presidente e fondatrice del gruppo Anti-Equitalia [...]
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"Ci troveremo alle 9 in Piazza Liber Paradisus per poi spostarci davanti alla sede Equitalia di via Tiarini, a pochi metri.
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In seguito ci porteremo in Piazza Maggiore, dove aspetteremo davanti a Palazzo d'Accursio l'inizio del Consiglio Comunale e non escludiamo di interromperlo.
Sarà una manifestazione pacifica e apolitica fatta da semplici Cittadini che scendono in piazza".
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Cosa accadrà davanti alla sede di Equitalia? "Megafono alla mano chiederò al dirigente di uscire e garantire trasparenza sulle loro dichiarazioni dei redditi.  
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Sappiamo che fra i dipendenti di Equitalia indagati ci sono anche dei bolognesi e presto saremo anche in grado di fare i loro nomi, non è facile cercarli nell'elenco degli oltre 700". [...]

9 dicembre 'L'Italia si ferma': a Bologna la mobilitazione parte da Equitalia
"Ebbene noi non siamo più disposti ad accettare tutto questo. Ora fermiamo l'italia".




Fonte articolo: LINK
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sabato 7 dicembre 2013

Bologna, consulenze facili Sprechi, abusi e persecuzioni.

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In Emilia “c'è chi può”. 
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E sono sempre in tanti nonostante l'alone di indignazione sollevato su alcune “spese pazze” dei consiglieri regionali di via Aldo Moro. 
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Come nel caso di una consulenza da circa 30 mila euro (29.743) al proprio avvocato senza procedura di evidenza pubblica e con affidamento diretto. 
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E’ l’ennesima tegola che investe a fine mandato il discusso Sindaco PD di San Lazzaro, Marco Macciantelli, in passato al centro di numerose critiche e di interpellanze parlamentari.
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Nel 2009 Macciantelli commissionò al proprio legale di fiducia, il penalista bolognese Roberto D’Errico che lo assiste da molti anni nei procedimenti penali, un incarico di consulenza in materia di lavori pubblici e Civis, di palese taglio amministrativo – civilistico.
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(Vedi articolo del Corriere della sera: LINK). 
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Il testo della determina nr. 284 dell’anno 2009 non dà adito a dubbi: Incarico per la formulazione di un parere sulle problematiche connesse alla realizzazione del progetto denominato Civis”.
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Lo stesso viene affidato in via diretta al D’Errico “per il profilo di alta specializzazione sia in campo accademico che forense e considerato che il consulente individuato offre altissime acclarate qualità professionali e specialistiche in materia e che pertanto l’affidamento de quo puo’ essere disposto tramite procedura di affidamento diretto.
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Peccato che la legge dei contratti pubblici stabilisca che per gli importi superiore a 20 mila euro, limite innalzato nel 2011 a 40 mila, non ci può essere l'affidamento diretto, ci deve essere una procedura comparativa tra offerte diverse con l’obbligo di confronto di almeno un certo numero di offerte (la citano anche Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo, gli autori del best seller "La Casta". 
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Ma l'incarico affidato da Macciantelli è da 29.743 euro, nel 2009 e con affidamento diretto.
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Su questo caso è stato presentato alla Corte dei Conti un esposto da un pubblico ufficiale ma vi sarebbe anche altro.
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Nel 2011, dopo che indagini della Procura di Bologna avevano ancora una volta interessato il Comune di San Lazzaro di Savena, per l'ennesimo caso di edilizia abnorme il primo cittadino era finito sotto le critiche di comitati cittadini. 
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Il Sindaco PD avviò a mezzo stampa una pesante campagna mediatica di delegittimazione in danno del pubblico ufficiale di cui parliamo, ritenuto responsabile di aver semplicemente denunciato in passato diversi illeciti avvenuti in quel territorio divenendo, secondo la surreale idea del Sindaco PD, un nemico della comunità da combattere. 
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Meglio se con soldi pubblici.
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La vera e propria locale “fatwa” lanciata a mezzo stampa venne tradotta da ignoti in una sequela di minacce di morte pervenute al pubblico ufficiale e alla sua famiglia, fino al punto da indurre l'ufficio di appartenenza a sottoporlo a tutela proponendogli il trasferimento ad altra sede. 
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Dopo aver effettuato pressioni su ben due Questori e un dirigente di polizia allo scopo di censurare l’investigatore, Macciantelli decise di recarsi nel 2011, per ben 4 volte presso il Comando cittadino della Polizia postale senza però mai formalizzare alcunché. 
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Oscuro il motivo delle visite.
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Contestualmente il Sindaco varo’ una delibera denominata anti–critiche prelevando da un fondo di riserva comunale circa 6.000 euro da destinarsi a un altro legale (l'avv. Rossetti) per una analisi su siti e scritti ritenuti offensivi dall’Ente Pubblico forse nella speranza di arrivare a colpire comunque quel cittadino, responsabile, sono parole del Sindaco “con le sue denunce del degrado cittadino”.
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Ma il pubblico ufficiale denuncia con esposto indirizzato alla Corte dei Conti anche questo spreco.
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Un apparente disegno univoco con soldi pubblici e con un dato ulteriore: la ricognizione peritale sui siti internet e sugli scritti analizzati dal Rossetti sarebbe stata poi estesa liberamente da questi in un atto di denuncia in rappresentanza dell’Ente. 
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Ma la delibera del Comune, al contrario, gli richiedeva solo un parere su testi e contenuti potenzialmente offensivi.
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Una sequela di comportamenti che per grado diverso non si dovrebbero tenere. 
Non si potrebbe. 
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Ma tanto siamo in Emilia e “c'è chi può”.
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Fonte: affaritaliani.it (Antonio Moroso)
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Bologna, minori in coma etilico Esclusivo, festini nella sede Pd.

Ripetuti festini in una sede del Pd di Bologna. Quattro minorenni finiscono in coma etilico nella sede di partito ceduta non si sa a che titolo (fonti interne accreditate dicono affittata in nero). 
Un'altra tegola cade sul partito dopo la questione morale posta dal gruppo dirigente Pd emiliano romagnolo in seguito alle “spese pazze” in Regione.
La questione morale attanaglia il Pd. 
Ieri a Bologna si è tenuta una mega riunione con tutti responsabili dei gruppi dirigenti del partito per valutare le conseguenze delle "spese pazze" o improprie dei consiglieri regionali. 
Ma ci sarebbe una nuova grana. 
La sede del Pd del Comune di Castenaso, alle porte di Bologna, sarebbe stata ceduta più volte e non si sa a quale titolo, a dei ragazzi minorenni, (fonti interne accreditate dicono affittata in nero ma si aspetta un'eventuale precisazione dei responsabili della struttura!).

Nella sede si sarebbero tenute diverse feste. Durante le serate l'alcool scorreva con facilità e alcuni dei minorenni presenti sarebbero finiti in coma etilico e all'ospedale Sant'Orsola di Bologna. 
Qualcuno avrebbe chiamato i carabinieri che hanno redatto un verbale di denuncia finito poi sul tavolo del Pm Ugo Pastore della Procura Minorile.

Il primo evento nel Capodanno 2012-2013. Sede del Pd, ceduta come già detto non si sa a quale titolo. Intervengono i carabinieri. L'alcool scorre a fiumi. Finiscono in coma etilico 3 ragazzini minorenni che vengono portati in pronto soccorso al Sant'Orsola di Bologna. 
Stessa storia il 14 settembre. 
Un verbale della polizia municipale di Castenaso certifica il caso, finisce in coma etilico un quarto minorenne di Castel San Pietro. 
Sui due casi sarebbero stati già ascoltati dalle autorità competenti il segretario del Pd di Castenaso Ruben Viti e l'assessore dimissionario Gabriele Zerbini.

Una serie di eventi, questi, che riguardano sempre i ragazzini della provincia di Bologna. Come gli scontri avutisi solo pochi mesi fa nel principale parco della città, i Giardini Margherita. 
Due gruppi riconoscentisi nelle sigle Bolobene e Bolofeccia hanno radunato circa 250 ragazzi, tutti di un'età compresa tra i 14 e i 18 anni, che si sono picchiati di santa ragione imponendo l'intervento delle forze dell'ordine e l'apertura di due inchieste giudiziarie della Procura. 
Il caso procurò dichiarazioni preoccupate delle autorità competenti. 
Come quella del garante della Privacy, Antonello Soro: "La violenza sul web si trasforma sempre più spesso in fatti gravi della vita reale. 
Oggi assistiamo ad una rissa, ma sono troppi ormai i casi, anche in Italia, di ragazzi che sono arrivati perfino al suicidio". Ora i casi di coma etilico nella sede Pd.

Speech by ReadSpeaker