Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

sabato 5 febbraio 2011

ELOGIO ALLO SPRECO DI DENARO PUBBLICO

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Su "Il Resto del Carlino" è apparso oggi un elogio allo spreco di denaro pubblico, attuato dall’Amministrazione PDessina locale, Sindaco Minganti in testa.

L’armata Brancaleone dei politici al potere è addirittura entusiasta del fatto che il ponte che attraversa il canale, lungo il percorso della ciclabile d’oro in fase di realizzazione, abbia un costo di ben 100.000,00 euro.

Il Sindaco afferma, sproloquiando, che il costo non ricadrà sui cittadini, in quanto sarà coperto da operazioni urbanistiche tra Comune e Aziende del territorio.

Minganti “dimentica” (forse volutamente) di dire che la stessa compensazione economica avrebbe potuto essere indirizzata verso urgenze ben più prioritarie che non quella della ciclabile.

Il paese è infatti assediato dall’amianto, dalle barriere architettoniche, dal degrado, e da anni si aspettano le pensiline alle fermate degli autobus.

Nessuno, di coloro che compongono l’entourage del Lorenzo locale, si è preoccupato di dire ai cittadini che il ponte della ciclabile, avrebbe potuto benissimo essere realizzato mediante la posa di traverse in acciao ferroso, ricoperte di materiale laterizio e calcestruzzo, ad un costo infinitamente minore ma altrettanto sicuro, dal punto di vista strutturale, oppure che si sarebbe potuto “tombare” il canale, come si è fatto in molte altre situazioni simili.

E’ vero però che l’Amministrazione, dato il suo stampo politico, di tipo bulgaro, si arroga il diritto di decidere “in esclusiva” ciò che deve essere detto, rispetto alle reali contestualità, decidendo e divulgando le scelte operative solo in base alle opportunità che politicamente la impegnano.

Nessun giornalista, degno di tale nome, si è fino ad oggi presentato per raccogliere i punti di vista delle opposizioni locali, esprimendo e dando spazio solamente alle tematiche costruite a tavolino da una Amministrazione incapace e deludente.

Una informazione che si rispetti, dovrebbe indagare a fondo, e leggere tra le righe tutto ciò che non è allineato con le decisioni di “Palazzo”, ed elaborare una sintesi oggettiva di qualsiasi problematica di cui si tracci un profilo.

Non è sufficiente fare da cassa da risonanza ai proclami del Sindaco, per rendere alla comunità un servizio di informazione oggettiva, ma è indispensabile invece ascoltare e dare spazio anche a chi ha un atteggiamento critico e diverso dalla contestualità ufficiale.

In caso diverso, come appunto accade sempre negli articoli di Corsini e Radogna, si tratta di DISINFORMAZIONE !

Le opposizioni sono troppo spesso ignorate dai giornalisti (se così si possono chiamare), che assumono così un ruolo di colpevole ingerenza nello sviluppo e nell’incedere della verità e della Democrazia.

Il MOVIMENTO 5 STELLE Minerbiese ha costantemente cercato un dialogo con l’Amministrazione locale, ma ha sempre trovato, da parte del potere costituito, un vero e proprio “MURO DI BERLINO” che si è (colpevolmente) frapposto alla dialettica costruttiva.

E’ in questa ottica che Lorenzo Minganti divulga solo la Sua parte di verità, o addirittura cambia le carte in tavola, falsando le prospettive e assumendo il ruolo di unico depositario della oggettività.

Noi sappiamo, e oramai anche molti cittadini, che la verità alberga altrove, tra coloro che non sono guidati dai fili invisibili di un burattinaio che decide al di sopra di tutti, e che le coscienze individuali si stanno ribellando alla tracotanza dei Partiti e dei loro servili rappresentanti.

Mandiamo a casa questi politicanti da due soldi, incapaci e dannosi per tutti noi !

Mandiamo a casa la casta che prepotentemente dilapida i nostri soldi !

Mandiamo a casa il Sindaco che ci ha imposto il PD senza primarie ! (Tra l’altro alla nostra domanda sul perché ciò sia accaduto, il Sindaco non ci ha mai risposto).

Noi diciamo BASTA alle perseveranti apparizioni sui Media di un Sindaco che invece di dedicarsi ai problemi del Paese, li relega in un limbo di oblio, preoccupandosi solo di imporci la Sua immagine.

Vogliamo le dimisssioni, e le chiediamo a gran voce, così come i tanti cittadini che ci hanno contattato, resi esausti da una Amministrazione che fa acqua da tutte le parti, e che sta facendo morire Minerbio.

I giovani non hanno gli spazi di cui dovrebbero invece fruire, e anche la promessa di creare un “punto internet” gratuito, fatta dal Sindaco, sta vacillando sotto il peso degli azzardi della Sua politica di Sindaco-Imprenditore.

Infatti, se l’operazione speculativa in atto, iniziata con la costituzione della società Slim, non andasse a buon fine, cadrebbero anche i presupposti per la ristrutturazione dei locali Coop, in cui l’Hot spot dovrebbe trovare collocazione.

Nel frattempo, però, la Nexus gode della gratuità degli spazi comunali ottenuti (per il posizionamento delle antenne e dei ripetitori) offrendo in cambio solo una promessa di realizzazione di quel punto internet che appare sempre più come una chimera lontana nel tempo.

Ecco i vantaggi che ci regala questo Sindaco, nonostante che Lui mediaticamente si proponga come la panacea di tutti i mali, l’enfatico salvatore cui guardare con fiducia e speranza, il buon amministratore a cui affidare il futuro dei nostri territori !

Un territorio, il nostro, che è ostaggio della Stogit, così come del degrado, dell’amianto, delle barriere architettoniche, delle intimidazioni dell’Amministrazione
verso le opposizioni, e di un sistema politico obsoleto che guarda ad Hera come ad una necessità esistenziale, anziché adottare modelli di raccolta differenziata dei rifiuti come quello di Vedelago.

L’ignavia dei nostri politici sembra essere il vero catalizzatore che addormenta le propositività che da ogni parte si tenta di far recepire ai “dinosauri” della gestione pubblica.

L’unica soluzione è quella di mandarli a casa, e di farli rientrare nel ruolo che maggiormente li colloca nello stereotipo che più li identifica, quello di attori di un metamorfismo oramai obsoleto e sicuramente archeologico, fossilizzato su posizioni da dimenticare.

Mandiamoli a casa !
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