Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 9 dicembre 2012

VIVERE NON VUOL DIRE SOPRAVVIVERE.


E’ mai possibile che si debba assistere alle continue lamentele delle persone.
Gente capace solo ed esclusivamente di lamentarsi di quel politico, per quel sistema che non funziona, per gli sprechi del proprio comune, per il sindaco del proprio paese, per qualsiasi cosa orbiti attorno alla sfera della propria vita.
Persone che sono solo in grado di alzare la voce per quello specifico problema che lo riguarda, fregandosene altamente per tutto ciò che non lo sfiora minimamente, lasciando che ognuno pensi a se stesso, vivendo in una sorta di anarchia permanente.
Purtroppo sono tantissime le persone che hanno solo la forza di lamentarsi ma che mantengono il loro deretano seduto sul divano, senza minimamente provare ad alzarsi per cercare di cambiare le cose, rendendosi così complici di quel sistema per cui tanto e tristemente si lamentano.
Assisto continuamente a frasi del tipo:
“questo non mi piace“, ”quello non mi va bene“, “quello la è un ladro“, “preferirei altro“, “la prossima volta non andrò a votare“,  e chi ne ha più ne metta…
Sono pochissime le persone che hanno il coraggio di prendersi le proprie responsabilità, coloro che hanno capito che tutto ciò che ci circonda esiste solo perché altre persone come noi le hanno costruite.

[…]“Non ci vuole nulla ad abolire. Distruggere è facile. Ricostruire è molto più difficile”. (Cit.)

Sono ancora meno coloro che hanno voglia di scendere in campo per cercare di migliorare ciò che non funziona, mettendosi in gioco e cercando di cambiare quel sistema per renderlo più vivibile per se stessi e soprattutto per tutti gli altri, i nostri concittadini, la nostra comunità.
Che lo si faccia con una associazione, con un comitato, come semplici cittadini, o con la politica, non ha importanza, quello che conta è provarci.
E’ ora di smetterla di lamentarsi! 
Basta, il tempo della lamentela fine a se stessa è ormai finito, non c’è più tempo.
E’ ora di prendere in mano il proprio destino, è ora di cominciare a rimboccarsi le maniche e pretendere, ciò che dal nostro punto di vista, è giusto.
Non tollero più tutte quelle persone, quella schiera purtroppo infinita di pecoroni, in grado solo di creare una sorta di pensiero comune, in un coro unanime di finti ben pensanti, capaci solo di lamentarsi.
Mai come oggi è più fedele alla realtà una famosa citazione che racchiude in poche righe ciò che voglio esprimere,

[…]”Se un uomo non è disposto a correre qualche rischio per le proprie idee, o le sue idee non valgono nulla o NON VALE NIENTE LUI”.

E’ fin troppo evidente che, oggi più che mai, non abbiamo più nulla da perdere, pertanto non possiamo più nasconderci dietro a quell’ inutile e ormai sempre più piccolo parasole, ed è ora di prendere in mano la nostra vita, il nostro destino, il destino dei nostri figli.
Tutto ciò a cui siamo abituati, quel benessere a cui siamo stati fintamente indotti, presto non ci sarà più, scomparirà completamente, risucchiato da una crisi sistemica che non guarderà in faccia a nessuno.
Se non cominciamo a svegliarci subito, immediatamente, ora, sarà irrimediabilmente tardi. 

E forse lo è già.

Ma io sono un ottimista di natura, e credo che la gente, le persone, in fondo abbiano un minimo di amor proprio e voglio sperare che presto abbiano il coraggio di riprendersi in mano ciò che gli appartiene e che nessuno mai potrà  portargli via, la LIBERTA’, LA VITA, IL PROPRIO DESTINO.
Io combatto da anni, in prima linea, sempre, per cercare di migliorare ciò che mi circonda, lo faccio per i miei figli, per le persone che hanno voglia di migliorarsi e migliorare il luogo in cui vivono.

Sono stanco di assistere alle continue pietose scene in cui cittadini stanchi e delusi da ciò che li circonda, continuino nonostante tutto a nascondersi per paura di essere giudicati, o per paura di perdere quel pochino che gli è rimasto e che comunque presto scomparirà ugualmente. 
Sono stanco di assistere agli incoraggiamenti nascosti di coloro che condividono le mie battaglie, ma che non vogliono metterci la faccia per paura di fare un torto a qualcuno o peggio ancora di subirlo un torto.
Sono stanco di tutte quelle persone “benpensanti” che vanno in chiesa la domenica ed il lunedì sono i primi a sbagliare, a giudicare gli altri, o a fregarsene di tutto ciò che li circonda.
Vi meritate tutta la merda che vi circonda!

Se non siete voi i primi a pretendere che le cose cambino, vi meritate tutto quel marciume che sempre più vi sta contaminando, rendendovi compartecipi e complici dello sfacelo a cui stiamo inesorabilmente andando incontro.
Se le cose non cambiano è anche per colpa vostra, arrendevoli persone capaci solo di piangere, di nascondervi, di avere paura.
Però smettetela di lamentarvi, perché siete ridicoli e terribilmente noiosi.
Sono proprio coloro che si arrendono al sistema, che per assurdo loro stessi hanno contribuito a creare con il loro lassismo, hanno le maggiori responsabilità di ciò che ci sta capitando.
Persone che hanno voluto mettere la testa sotto la sabbia, nascondendosi dietro ad un dito, permettendo che tutto quello che era sbagliato, potesse continuare sotto i loro piagnucolanti occhi, ormai privi di speranza e sempre più arrendevoli.
Tirate fuori la testa da sotto la sabbia, cominciate a gridare a voce alta, quello che non vi sta più bene, cominciate a raggrupparvi, ad unirvi tra cittadini, cominciate a pensare con la propria testa, portate le vostre idee alla conoscenza dei tanti e vedrete che probabilmente anche altre persone prenderanno coraggio e vi seguiranno.
Cominciamo a creare un infinito gruppo di persone che non hanno più paura di esprimere ciò che pensano e vedrete che presto, molto presto, qualcosa cambierà.
Allontanate e combattete con il coraggio delle vostre idee, tutte quelle persone che sono pronte a giudicarvi per quello che fate e che dite, senza che però abbiano il minimo coraggio di muovere un dito.
Allontanate e combattete con la forza dei vostri pensieri,  tutti quei finti “benpensanti” che con il loro modo di “non affrontare” i problemi contagiano anche la vostra vita.
Allontanate e combattete quelle persone che si nascondono, ma che inesorabilmente sono pronte a mettervi il bastone tra le ruote, creandovi più problemi rispetto a quel sistema che tanto stiamo tentando di cambiare.
Non fatevi mai mettere sotto, cercate di lottare sempre per quello in cui credete, non scoraggiatevi mai, continuate a credere nelle vostre idee e provate fino allo sfinimento di portarle a termine, anche a scapito della vostra serenità e del vostro benessere, presto se persisterete, le cose cambieranno.
Non arrendetevi mai.
Credete fino in fondo in quello che fate, e non date retta e non ascoltate coloro che invece vi puntano il dito contro.
Affrontate la vita a testa alta, cercate di fare delle vostre idee, un baluardo di libertà, senza mai abbassare lo sguardo, e tanto meno la testa.

Io personalmente faccio questo ogni benedetto giorno che Dio mi regala, cominciando a lottare ogni mattina che mi sveglio, cercando di portare a casa il pane per la mia famiglia attraverso un onesto lavoro, cercando di contribuire con la mia grinta e la mia voglia di fare per cambiare ciò che oggettivamente non funziona nel mio comune, cercando di informare sempre più persone attraverso i miei post e attraverso le mie lotte politiche (nel senso più nobile del termine), nel territorio in cui vivo. 
Cercando di dare un esempio positivo ai miei figli, cercando di insegnare loro che non ci si deve arrendere mai, cercando di fare della mia vita un esempio positivo a cui loro possano ispirarsi, cercando di dimostrargli CHE VIVERE NON VUOL DIRE SOPRAVVIVERE.

Io mi espongo quotidianamente, mettendoci la faccia in prima persona, lottando per ciò in cui credo, parlando con le persone, incontrando gente, discutendo e confrontando problemi che sono sotto gli occhi di tutti.
E se le mie idee, anche quelle politiche, potranno essere un problema per coloro che condividono le mie battaglie, portandole ad allontanarsi da ciò che denuncio da sempre e che ormai è evidente a tutti, allora questo non sarà un fatto che mi riguarda e tanto meno un motivo per arrendersi, perché io continuerò a fare quello che da anni porto avanti, lottare e divulgare pubblicamente quello che penso, quello in cui credo.

Rimanete vivi dentro e continuate a lottare, SEMPRE.

Non esiste un Sistema in grado di resistere a coloro che hanno il coraggio di esprimere un proprio LIBERO pensiero, e ben presto quel muro che ci impedisce di essere REALMENTE LIBERI, inevitabilmente ed inesorabilmente CADRA’.

RIAPPROPRIAMOCI DEL NOSTRO DESTINO, DELLA NOSTRA VITA.

Speech by ReadSpeaker