Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

martedì 28 febbraio 2012

MINERBIO - ETERNIT, UN PROBLEMA IRRISOLTO

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Ormai è sotto gli occhi di tutti, l' ETERNIT, è per l'amministrazione comunale (PD) un PROBLEMA IRRISOLTO.
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Infatti nonostante le nostre segnalazioni, che indicavano alcune strutture pubbliche come problematiche in tal senso, NULLA AD OGGI E' STATO FATTO.
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Risulta esserci ancora dell' ETERNIT in corrispondenza dell' entrata posteriore del comune, negli spogliatoi del campo sportivo di Ca' de Fabbri e in una vecchia grande baracca adiacente all'ex scuola di S.Martino di Soverzano.
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Ad oggi oltre alle solite promesse non mantenute (le solite bolle di sapone) non abbiamo visto altro che il permanere, nel nostro territorio, dello scomodo manufatto.
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Vogliamo inoltre aggiungere alle nostre segnalazioni anche quella che riguarda la coperture dei tetti del consorzio di Minerbio.
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Già l'anno scorso chiedemmo all'amministrazione locale di rendere noto ai Cittadini di come versasse lo stato di quelle scomode coperture.
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La risposta fu: "...è tutto a posto..." e "...a Minerbio il problema ETERNIT non esiste..."
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Vogliamo ricordare che ben 5 grandi coperture in ETERNIT del consorzio si trovano di fianco a due asili (nido e materna).
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La settimana scorsa, su segnalazione di alcune mamme preoccupate, abbiamo fotografato una situazione particolarmente curiosa, per non dire preoccupante.
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Infatti come si può ben vedere dalle foto, su uno dei tetti in ETERNIT del capannone c'è un grande telone accartocciato (dalla foto se ne vede solo un pezzo). 
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Fino alla settimana scorsa, causa il grande vento che si era sollevato, il telone svolazzava sbattendo prepotentemente sulla copertura del capannone.
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Alcune DOMANDE:
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Quel telone serviva per coprire il tetto?
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Si voleva coprire parte del tetto perchè in quel punto ci pioveva dentro?
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Se si, implica il fatto che in corrispondenza del telone ci sono delle rotture o fessurazioni sulla copertura in ETERNIT?
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Lo sbattere prepotentemente del telone sul tetto, ha danneggiato la copertura in ETERNIT?
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La nevicata di quest'anno ha danneggiato le coperture in ETERNIT?
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Abbiamo fotografato altre parti delle coperture in ETERNIT ed abbiamo scoperto una sorta di "toppe" come si può ben vedere dalle foto.
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Anche questa volta ci vengono in mente alcune DOMANDE:
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Sono toppe per coprire rotture o fessurazioni?
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Se si, vuol dire che in quei punti la copertura è danneggiata?
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Sono il residuo di qualche passato trattamento?
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Se è il residuo di qualche vecchio trattamento, è ancora valido?
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C'E' QUALCHE RISCHIO PER LA SALUTE DELLA POPOLAZIONE?
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Queste sono solo alcune delle domande che rivolgiamo nuovamente al primo cittadino (MASSIMA AUTORITA' SANITARIA DEL COMUNE) sperando in una solerte risposta, vogliamo inoltre NUOVAMENTE chiederle, in nome della sicurezza nostra e dei nostri concittadini e soprattutto dei nostri figli, di :
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1) Accedere alla documentazione inerente ai controlli eseguiti, comprendente le perizie necessarie alla messa in sicurezza del materiale segnalato, eseguite da persona competente e autorizzata.
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2) Chiediamo che i controlli siano fatti con cadenza periodica, vista l’incidenza delle variazioni metereologiche sui materiali suddetti.
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3) Si rende necessaria la mappatura del territorio che evidenzi la presenza delle coperture in amianto e ne rilevi la situazione informandone la Cittadinanza attraverso i canali mediatici a disposizione (sito comunale, prometeo e bacheche pubbliche).
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4) Occorre una ordinanza che obblighi l’intera cittadinanza a dichiarare la presenza del pericoloso materiale, per porre rimedio a situazioni pericolose per l’ambiente in cui viviamo.
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5) Occorre individuare incentivi pubblici e agevolazioni per coloro che manifestano l’intenzione di smaltire o di mettere in sicurezza l’amianto.
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6) E’ necessario che la colpevole miopia dell’Amministrazione comunale, nella persona del Primo Cittadino riveda le proprie responsabilità, accettando una realtà palese e ampiamente dimostrata, prendendo i provvedimenti del caso, e informando capillarmente e con estrema trasparenza l’intera cittadinanza.
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7) E' necessario che il Comune stesso dia il buon esempio attivandosi IMMEDIATAMENTE per la rimozione o la messa in sicurezza dell' ETERNIT presente nelle strutture pubbliche.
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VOGLIAMO RICORDARE CHE IN PASSATO (L'ANNO SCORSO) FUMMO NOI DEL BLOG, NON IL COMUNE, AD INFORMARE LA CITTADINANZA SUGLI INCENTIVI DELLA REGIONE PER LA RIMOZIONE DELL'AMIANTO.
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LE POSSIBILITA' C'ERANO E QUALCUNO NON VI HA INFORMATO.
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Quanto riportato sotto è parte dell'articolo che divulgammo il 18 gennaio 2011:
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IL BLOG INFORMA: ETERNIT/AMIANTO E FOTOVOLTAICO

PRONTI CONTRIBUTI PER RIMUOVERE L'AMIANTO E INSTALLARE IMPIANTI FOTOVOLTAICI.

La Regione ha aperto un bando con contributi per nove milioni di euro rivolto alle piccole e medie imprese dell'Emilia-Romagna. Le domande entro il 15 aprile 2011"

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Ad oggi risultano essere state così tante le domande che la Regione ha deciso di allargare il finanziamento con altri 4 milioni di €:
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"Le domande arrivate sono state 286, di cui 214 quelle accolte perché in possesso di tutti i requisiti di ammissibilità.
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Un successo che ha spinto l’Amministrazione di Viale Aldo Moro a integrare i 9 milioni inizialmente previsti con 4 milioni di risorse aggiuntive per riuscire a sostenere tutte le imprese meritevoli dei finanziamenti previsti nel bando."
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"Considerando il coinvestimento previsto da parte delle imprese, verranno in questo modo movimentate complessivamente risorse per oltre 87 milioni di euro, con importanti risultati sul fronte della salute e dell’ambiente. 
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L’intervento, infatti, permetterà di liberare dall’amianto coperture pari a quasi 209 mila metri quadrati di tetti e coperture e di installare oltre 23 mila KW di energia “pulita”, con un risparmio di emissioni climalteranti pari a oltre 6 mila TEP (tonnellate equivalenti di petrolio) su un totale di oltre 44 mila consumate prima di realizzare l’intervento."
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MINERBIO? 

.ASSENTE?!

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Il Blog
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MINERBIO - SICUREZZA STRADALE, SIAMO ALL'ETA' DELLA PIETRA.

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Purtroppo prendiamo atto del fatto che, nonostante le nostre numerosissime segnalazioni, il Comune di Minerbio per quanto riguarda il problema "sicurezza stradale", è rimasto all' ETA' DELLA PIETRA.
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Vi mostriamo infatti alcune foto che chiariscono meglio quello che vogliamo dirvi quando parliamo di scarsa sicurezza stradale.
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Su segnalazione di parecchi Cittadini vogliamo mostrarvi le zone d'ombra che si formano sulla via Garibaldi.
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Ombre che rendono difficoltosa la visibilità nascondendo il passaggio dei pedoni.
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Ombre che si formano e che si accentuano ancora di più quando, per qualche strano motivo, i lampioni-stradali sulla destra (INDICATI CON LA X) vengono tenuti spenti, e spesso per parecchi giorni.
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In Paese ormai si pensa che vengano tenuti spenti per mostrare meglio il nuovo marciapiede, per creare un' atmosfera caratteristica, quasi per celebrare l'opera voluta dal sindaco del paese (ormai soprannominata il marciapiede con il simbolo sbagliato).
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Peccato però che il risultato sia disastroso, infatti  tutti coloro che passano per via Garibaldi, dopo il tramonto, lamentano UNA SCARSA VISIBILITA' E UNA SCARSISSIMA ILLUMINAZIONE.
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Con le FRECCE ROSSE abbiamo cercato di indicarvi le zone d'ombra che i nuovi lampioncini del marciapiede creano.
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Con i QUADRATI  abbiamo indicato i pochissimi lampioni-stradali accesi.
Con le X  abbiamo indicato i lampioni-stradali spenti.
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Se a tutto questo sommiamo il fatto che siamo l'UNICO PAESE in provincia a non aver ancora installato un TUTOR (vedi foto) per segnalare la velocità elevata degli automobilisti più distratti, allora ci si chiede se qualcuno dell'amministrazione comunale abbia mai usato la macchina in paese.
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Infatti è impossibile non accorgersi dell'elevata velocità che molti automobilisti e camionisti tengono quando attraversano il paese ed è altrettanto impossibile non accorgersi DEL BUIO in cui versano le nostre strade dopo il tramonto.
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Dopo aver ottenuto, dopo una lunga battaglia con l'amministrazione locale, l'ISOLA SPARTITRAFFICO (infatti il sindaco non la voleva fare), abbiamo chiesto una maggior illuminazione sulle strisce pedonali della scuola elementare di Minerbio, una segnaletica luminosa che facesse capire a chi si avvicina a quel tratto di strada, che ci si trovava in prossimità di una scuola ed infine l'installazione di un TUTOR SEGNALATORE.
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Ad oggi la situazione non è cambiata, si continuano a vedere camion e auto che sfrecciano a velocità elevate davanti alla scuola e l'illuminazione delle nostre strade è degna solo di un cimitero.
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Christian B.
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sabato 25 febbraio 2012

SOLO TASSE SU TASSE PER TUTTI...

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Cominciamo l'anno con delle notizie non propriamente incoraggianti.
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Dopo l'approvazione del bilancio comunale infatti è ormai deciso: l'amministrazione PD mettrà le mani in tasca ai cittadini Minerbiesi.
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Gli aumenti per tutti noi Cittadini arriveranno dall' aumento irpef che vedrà un ulteriore incremento dello 0,2%, arrivando così allo 0,7% (noi ci opponiamo considerandolo ingiustificato visto il gettito che ci sarà derivante dall'imu), per poi passare ad un incremento del 30% in più del costo della raccolta differenziata che ovviamente graverà anch'esso sulle nostre già tartassate tasche.
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Quando arriveranno le future cartelle delle TASSE saremo costretti a sborsare SEMPRE PIU' soldi, ricominciando a PAGARE la TASSA SULLA PRIMA CASA (IMU), e una NUOVA TASSA SUI RIFIUTI (RES). 
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Per non parlare della tassa occulta che andrà a gonfiare le già strabordanti casse delle banche che attraverso l'obbligo ai pensionati di aprire un conto corrente per poter ritirare la propria pensione sopra ai 1000 €, si vedranno accollati costi che prima non avevano, quelli della gestione del loro nuovo forzato conto corrente.
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E non scordiamoci il futuro aumento IVA (due punti %) che andrà a gravare direttamente su tutti noi contribuenti.
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Riassumendo vogliamo elencarvi alcune delle principali tasse che andranno a colpirci direttamente nel portafoglio, alcune fortemente volute dal Comune di Minerbio e altre dal Governo Monti:
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Comune di Minerbio
AUMENTO IRPEF (allo 0,7%) 
AUMENTO DEL 30% del COSTO PER LA RACCOLTA DIFFERENZIATA.
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Governo Monti: TASSA PRIMA CASA (IMU) 
TASSA RIFIUTI (RES) 
CONTI CORRENTI PER PENSIONATI SOPRA I MILLE € 
AUMENTO DELL'IVA (2 punti%).
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L'amministrazione comunale minerbiese (PD) muovendosi all'unisono con il governo centrale (Monti) sembra apprezzare particolarmente questo modo di fare politica, attraverso l'imposizione di gabelle che colpiscono direttamente i cittadini. 
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E mentre il Comune di Minerbio cerca di fare cassa con NUOVE TASSE, e non scordiamoci gli aumenti dell'anno scorso che hanno visto aumentare i COSTI DEI SERVIZI ALLA SCUOLA (Mensa, Trasporto, Campi estivi, Asilo...), il paese versa in condizioni vergognose:
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- BARRIERE ARCHITETTONICHE IN STRUTTURE PUBBLICHE 
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- ETERNIT IN STRUTTURE PUBBLICHE 

- PENSILINE AUTOBUS INESISTENTI 
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- GIOCHI DEI BAMBINI NEI PARCHI PUBBLICI IN STATO  DISASTROSO 
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- SICUREZZA INESISTENTE SULL' ATTRAVERSAMENTO PEDONALE DELLA SCUOLA ELEMENTARE DI MINERBIO, E NON SOLO.
SCARSA ED INSUFFICIENTE ILLUMINAZIONE, SOPRATTUTTO SUGLI ATTRAVERSAMENTI PEDONALI 
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- MANCANZA DI TUTOR SEGNALATORI PER LIMITARE LA VELOCITA' DEGLI AUTOMOBILISTI PIU' INDISCIPLINATI 
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- COSTI PER L'ILLUMINAZIONE PUBBLICA SPROPOSITATI (senza investire sulle rinnovabili) 
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- RIMBORSI AI CONSIGLIERI COMUNALI (PD) PER STARE A CASA (per partecipare ai consigli comunali SERALI che però si tengono alle ore 20,30-21,00) 
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- etc, etc, etc…
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I nostri sito internet è pieno di articoli che denunciano la mala gestione del paese da parte del PD locale.
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Christian b.
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martedì 21 febbraio 2012

COME PUO' UNA PERSONA INTELLIGENTE DEFINIRSI COMUNISTA ?

A volte ci si bea di apparire in maniera anticonformista, fuori dalle righe, forse per un male interpretato senso delle cose, quasi a voler divenire un elemento convergente di estrinsecazioni anche paradossali ma sublimate.
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A questo proposito appare tipica la presa di posizione di chi si assume l’onere di dichiararsi comunista.

In questo caso, infatti, si interpreta un ruolo che classifica l’attore stesso come pedina di un gioco inverosimile, tragico e fuori dagli schematismi tipici della democrazia e della convivenza civile.
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Il desiderio di porsi fuori dal coro, e di devolvere una propria identità che non resti fusa con quella delle masse popolari, non può prescindere però dall’operare una scelta che vada nella direzione giusta.
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Certamente si può affermare che il percorso corretto non si possa intraprendere seguendo le indicazione fornite da chicchessia, poiché nessuno ha la verità in tasca.
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E’ però altrettanto e certamente vero che si possono identificare con certezza ( e quindi evitare ) tutte le vie che riconducono all’essenza del male, sotto qualsiasi forma o polimorfismo in cui esso si sia mimetizzato.
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Il comunismo, ad esempio, fin dalle prime proposizioni filosofiche del suo massimo teorico, Karl Marx, non si è mai disgiunto da un percorso che lo ha visto in perfetta simbiosi con la violenza, il male, la morte, e il disprezzo per la vita umana.
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Tra l’altro il comunismo si è sempre arrogato il diritto di porsi in evidenza come unica leadership di intere masse popolari, e di svolgere una funzione livellatrice delle coscienze, annichilendo i singoli individui, in un continuo ed estenuante tentativo di spersonalizzarli.
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Ecco che, quindi, dichiararsi comunista, assume un significato intriso di violenza, che si accosta automaticamente ad una forma di decisa prevaricazione verso chi appartiene alle masse popolari.
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La massa rappresenta il “serbatoio” , il substrato, su cui poggiare l’intero universo comunista, elevandola ad organismo non pensante e capace di una continua e vorace implementazione degli elementi che la compongono.
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L’arrogante e perverso incedere si sdoppia assurdamente in un contrastante binomio che ci permette di assistere alla contrapposizione radicale delle componenti guida del comunismo stesso.

Da una parte l’enfatica pubblicizzazione di un’entità simbiotica con le masse popolari, propositiva, e rivolta essenzialmente alla loro tutela, e dall’altra la constatazione che, invece, il proletariato è fagocitato e inglobato entro schematismi precostituiti, al di fuori dei quali si diventa nemici, cioè anticomunisti.
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Allora mi chiedo : perché dichiararsi comunisti ?
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Per rimanere al di sopra delle masse e per fare parte di coloro che ne vogliono assumere il controllo ?
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Oppure perché si rinuncia alla propria identità intellettuale a favore di un ideale di riferimento accettato ad occhi chiusi ?
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Analizzando i vari aspetti della questione ne deriva il convincimento che il comunista vero, quello cioè che è contento di inneggiare ai simboli della falce e martello, ha variegate collocazioni riconducibili a precise motivazioni.
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C’è chi si riconosce nel comunismo a causa della propria ignoranza culturale, essendo all’oscuro del fatto che coincida con il male assoluto.
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C’è chi, pur conoscendo le più che decennali storie di dolore e di morte ad esso legate, continua stupidamente a concordare e giustificare le proposizioni del comunismo stesso, rendendosene complice.
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Stupidità ?
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Ignoranza ?
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Quali altri motivi possono indurre una persona sana di mente ad inneggiare per chi, diffusamente, nel mondo, continua a torturare e a uccidere ?

Che differenza c’è tra queste persone e i nazisti responsabili dell’Olocausto ?.
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Oggigiorno continua ad esistere chi, avendo ereditato il retaggio culturale del comunismo, si è metamorfizzato ed ha proseguito la sua opera distruttrice e nefasta.
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Lo provano le varie e farneticanti prese di posizione con cui, accuratamente, le formazioni politiche internazionali legate alla sinistra, evitano di eviscerare parecchie problematiche di cui la Storia ha svelato il velo di silenzio in cui sono state avvolte per troppi anni.
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Gli esempi non mancano.
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La disinformazione attuata ad arte lo prova.
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I nomi dei gerarchi comunisti che, insieme a Stalin, per decenni hanno deportato milioni di persone sono ancora oggi sconosciuti alla maggior parte delle persone in occidente.
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Le vicende delle Foibe italiane sono state da troppo poco tempo portate all’attenzione del grande pubblico, e solo grazie all’incessante sforzo di chi si oppone ad una sistematica disinformazione delle sinistre.
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La feroce dittatura comunista cinese opprime il popolo, costringendo i dissidenti entro i confini dei laogai, i famigerati lager in cui imperano la tortura e la morte, mentre i popoli occidentali vengono obnulati da un velo di silenzio che li costringe nei ristretti limiti dell’indifferenza..
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I popoli della Cambogia, della Corea, e del Vietnam appartengono ad un universo poco conosciuto in Occidente, nel quale la ferocia comunista si esprime quotidianamente e rappresenta il mezzo attraverso cui il regime si appropria delle vite e delle coscienze delle persone..
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Ceausescu, il defunto assassino rumeno comunista, ha per decenni rappresentato il comunismo in un paese che poi ne è uscito distrutto, ad ogni livello della società, con la compiacenza del comunismo italiano (e internazionale), che si è guardata bene dal farne parola..
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Che dire poi di Enver Hoxha, il feroce marxista albanese che ha sostituito la democrazia con il terrore e la repressione ?
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Chi tra gli studenti delle Scuole italiane è stato informato su questo stato di cose ?
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La disinformazione comunista, ha operato in un senso preciso e contrario ai princìpi della obiettiva divulgazione, nascondendo e omettendo, passando sotto silenzio, occultando e disinformando.
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Ecco perché mi chiedo, ancora una volta :
Come può una persona intelligente definirsi comunista ?
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Dissenso

domenica 19 febbraio 2012

CIMITERO CHIUSO - UN'AMMINISTRAZIONE COMUNALE SEMPRE PIU' LONTANA DAI BISOGNI DEI CITTADINI

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L'amministrazione comunale di Minerbio, ormai è sempre più lontana dai veri bisogni e dalle vere esigenze dei Cittadini del Paese.
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L'ultima goccia che ha fatto traboccare il vaso e che ha fatto finire la pazienza dei Minerbiesi è la prolungata chiusura del cimitero del Paese. 
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Chiusura voluta dal primo cittadino (PD) per cercare di ripulire il cimitero dalla neve ed il ghiaccio.
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Peccato però che anche questa volta, il problema neve, sia stato affrontato come al solito, cioè con leggerezza, superficialità e disinteresse.
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Infatti girando per il paese ci si accorge subito del malcontento della popolazione, i commenti dei Cittadini sono tutti riferiti a come sia stato affrontato il problema e a quanto tempo sia stato necessario per consentire alla popolazione di rientrare al cimitero e per poter pregare, finalmente, i propri cari.
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"Troppo tempo chiuso", 
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"Il cimitero è stato abbandonato", 
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"Questo comportamento denota un disinteresse verso il Cittadino", 
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"Tenere chiuso il cimitero per così tanto tempo vuol dire fregarsene dei veri bisogni della Gente", 
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"Questo sindaco è sempre sui giornali a farsi bello, ma per noi Cittadini  non fa nulla",
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"Questo sindaco ha dimostrato di essere lontano dalla gente"...
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Questi sono solo alcuni dei numerosissimi commenti che si possono ascoltare, in Chiesa, ai bar del paese, dal tabaccaio, dal barbiere, o semplicemente passeggiando sotto il portico.
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Questa, purtroppo, è l'amara verità. 
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Un'amministrazione comunale (PD) inadeguata e inadatta a governare un Paese che avrebbe bisogno di una classe dirigente più preparata, e soprattutto disposta e pronta ad ascoltare la Cittadinanza e i sui bisogni.
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Questa volta è stato raschiato il fondo, il malumore è ormai al massimo, e i CITTADINI dopo aver visto le strade innevate e ghiacciate per troppo tempo, le scuole che hanno avuto problemi di infiltrazioni d'acqua e di cedimenti in tratti di cornicioni, la palestra (appena ristrutturata) chiusa  per altre infiltrazioni d'acqua, i marciapiedi e i passaggi pedonali ostruiti da cumuli di neve, i pochissimi passaggi per i disabili chiusi con delle transenne, NON NE POSSONO PIU'.
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Infatti dopo l'ultima apparizione mediatica, sui quotidiani nella sezione provincia, dove il biondo super eroe locale (il sindaco) si auto incensava come impavido paladino, tra una spalata di neve e una rissa sedata, a nostro avviso più per ricercare quel consenso elettorale ormai perso e difficilmente riottenibile, i Cittadini si sentono presi in giro e vorrebbero a gran VOCE, un'amministrazione più attenta ai loro bisogni e meno PAVONEGGIANTE.
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Christian B.
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Speech by ReadSpeaker