Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 5 dicembre 2010

LETTERA APERTA AL SINDACO DI MINERBIO

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La disinformazione mediatica che metodicamente viene messa in atto dal Sindaco Minganti, con la collaborazione dei suoi scribacchini di fiducia, ha nuovamente espresso la sua plateale opera di comunicazione a senso unico e di stravolgimento della realtà.
La prassi e il modus operandi sono sempre uguali : il giornalista (si fa per dire) di turno scrive il compitino dettatogli dal Primo Cittadino e lo riporta sulle pagine del quotidiano per cui dovrebbe fare informazione, e lo fa senza minimamente preoccuparsi di ascoltare o intervistare chiunque possa avere punti di vista diversi da quello di Minganti, con cui evidentemente esiste una forma di simbiosi paralizzante.
Quale giornalista al mondo scriverebbe infatti un articolo ascoltando solamente una campana come se fosse un sacrosanto vangelo ?
Quale veridicità o valenza possono assumere le righe vergate in modo da ricondurre ad una visione parziale dell’argomento trattato, e caratterizzate da una colpevole mancanza di approfondimento, il più delle volte a totale senso unico ?
Il Sindaco, da parte sua, dopo aver fatto ricorso alla scorta annuale di incenso (che usa senza economia per lodarsi e autoreferenziarsi) continua a mentire sapendo di mentire, nella più bieca tradizione comunista, strafottendosene di una evidenza dei fatti perfino imbarazzante, e continuando a ricorrere al mezzo mediatico in una rincorsa forsennata ad un consenso che appare sempre più improbabile.
L’Informazione - il Domani, in realtà dovrebbe cambiare ragione sociale e farsi chiamare Disinformazione oggi, così come è impostato il quotidiano, almeno per quanto riguarda gli articoli su Minerbio a firma Massimo Corsini.
Lo stillicidio di mezze verità, di omissioni, e di forzature, abilmente suggerite dal Sindaco Minganti, e puntualmente proposte da Corsini, oramai sono diventate una caratteristica che i cittadini stessi iniziano a notare e a considerare, riconoscendo che la realtà dei fatti, oggettivamente, non è quella dipinta dalla coppia di questi due affiatati personaggi, che sembrano interpretare il ruolo del gatto e della volpe di Collodi.
Nell’ultimo articolo vengono messe in bella evidenza le istantaneee di passaggi pedonali che sfociano in rampe per disabili, e per contro vengono completamente ignorate quelle in cui svettano imperiosamente, palesandosi nella loro evidenza, i gradini e le barriere da noi fotografate.
Abbiamo inviato al Resto del Carlino, al Sindaco, all’Informazione, ai vari giornalisti (o relatori del Sindaco) un vero e proprio Dossier, ricco di decine di immagini che mostrano la realtà dei fatti, ma il Primo Cittadino locale insiste nel negarne l’evidenza, e nel ricorrere all’ausilio di coloro che sono ansiosi sia di compiacerlo che di pubblicare solamente ciò che è confacente ai suoi interessi.
Vergogna !
La sua ansia di protagonismo non deve obbligare i cittadini a subire le sue performance di assiduo esecutore delle Politiche di Partito, come ad esempio quella estrinsecata nell’ultimo Consiglio Comunale farsa.
Minerbio non ha bisogno della sua prosopopea didattica, propagandistica, manieristica, vincolata a modelli che non ci appartengono, stereotipata e facilmente riconducibile ad una sindrome da protagonismo autoreferenziale.
Sindaco, ti rinnoviamo l’invito a sederti su una carrozzella, come abbiamo fatto noi, che abbiamo dichiarato a priori che ci saremmo calati nei panni di un disabile, senza strumentalizzazioni, come invece hai insinuato (tipico del tuo modo di fare) e prova a percorrere lo stesso percorso che abbiamo provato a colmare noi.
La fatica è stata tanta nonostante la nostra buona forma fisica, e quindi se proverai, anche tu capirai come si può sentire un disabile meno prestante, o anziano, o di sesso femminile, solo, e senza accompagnatore.
Mi meraviglio che la vergogna non assalga la tua coscienza, a meno che non sia impermeabile e refrattaria a qualsiasi considerazione etica, oltre che disgiunta da somatizzazioni di carattere emotivo, o da influenze di tipo caritatevole e assistenziale.
Il crudo esistenzialismo di cui sei evidentemente permeato è caratteristico di una filosofia marxista che è sempre dietro a situazioni analoghe, retaggio di un Partitismo che metamorfizzandosi non si è certo allontanato troppo dalle caratteristiche intrinseche di un materialismo dogmatico e radicato che nulla ha a che vedere con il mondo dei disabili.
Caro (si fa per dire) Lorenzo, sei la prova vivente di una malafede congenita, simbiotica con il tuo collocamento di partito, impostoci dall’alto e mai desiderato, e rifletti esattamente il tipo di politica attuata dal tuo organo di riferimento (il PD).
L’articolo di oggi sull’Informazione lo prova.
Il tuo comportamento lo prova.
Tu stesso, e la tua mancanza di una pur piccola traccia di democrazia lo provano, in contrapposizione ad una stupefacente esibizione di eloquente arroganza, di supponenza, e di autoreferenzialismo.
E’ già da un po’ di tempo che non ci minacci, e che non tenti di spaventarci con lo spauracchio della querela, e questo mi meraviglia molto…possibile che il Natale ti faccia questo effetto ?
Non credo, non sei nemmeno un ciellino, ma un erede dell’ex partito comunista…
Comunque, in attesa del 3 Dicembre, giorno triste per Minerbio, ti facciamo gli auguri di Buone Feste per un sereno Natale, a differenza di quello che avranno i disabili minerbiesi…

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