Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 22 gennaio 2012

STOCCAGGIO GAS - Minerbio / San Benedetto del Tronto / Matera

A fine anno 2011, la Regione Basilicata ha dato il via libera alla realizzazione di un nuovo deposito di stoccaggio di gas.
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Il progetto, che prevedeva due concessioni ( “Cugno delle Macine” e “Serra Pizzuta” ) è stato approvato, per ora, solo relativamente ai territori di Grottole e Ferrandina, nella Valbasento, in provincia di Matera, appartenenti alla prima concessione.
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La società gestore dell’impianto sarà la russa Geogastock, che dovrà ottemperare alle disposizioni regionali che impongono il monitoraggio di tutte le matrici ambientali sia prima, che durante e dopo la realizzazione dello stoccaggio, nonchè un programma di informazione alle popolazioni.
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Le prescrizioni di tutela ambientale saranno accompagnate da misure di compensazione economica che saranno superiori a quelle previste dalla Valutazione di impatto ambientale rilasciata dal Ministero dell’Ambiente.
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Nella fase di avvio del progetto, la società dovrà corrispondere un milione a ciascuno dei comuni interessati (Ferrandina, Grottole e Salandra) e 6 milioni alla Regione, a cui si aggiungeranno altri 250mila euro l’anno (a valore indicizzato) per tutta la durata della concessione.
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In totale si tratta di 14 milioni di euro, a cui si aggiungeranno altri 5-6 milioni di euro di compensazioni per il mancato utilizzo alternativo del territorio, e i proventi da quote aggiuntive di tassazione ordinaria, ossia Irap, Addizionale Irpef, Imu e oneri di urbanizzazione, a livello locale (per un valore stimato che si aggira sul milione annuo), Iva, Irpef e Ires a livello nazionale.
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Anche a Minerbio esiste un grosso deposito di stoccaggio gas : quello della Stogit.
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Per l’impianto di stoccaggio di Minerbio, non abbiamo dati certi, relativamente alla produzione di inquinanti, in quanto nonostante le nostre reiterate richieste di approccio con la Stogit, non abbiamo ricevuto il minimo accenno di riscontro.
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Certo è che, in generale, il principale componente del gas naturale è il metano, insieme ad etano, propano, butano, e pentano..
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E’ anche vero che sono sempre presenti anche modeste percentuali di gas diversi dagli idrocarburi, ad esempio anidride carbonica (CO2), azoto, ossigeno (in tracce), gas nobili e solfuro di idrogeno (H2S)..
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Il solfuro d'idrogeno e il mercurio (Hg) sono considerati i contaminanti più nocivi, che devono essere rimossi prima di qualsiasi utilizzo.
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Normalmente, successivamente alla fase di stoccaggio, al momento del prelievo per l’immissione nella rete nazionale, il gas viene depressurizzato, rigenerato, e depurato.
La fase rigenerativa del metano estratto costituisce la principale fonte di emissioni di agenti inquinanti, come l’ossido e il biossido di azoto, l’anidride carbonica, e le polveri sottili.
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I Nox (ossidi e biossidi di azoto) in presenza dell’umidità atmosferica e della luce solare si trasformano in acido nitrico, responsabile delle piogge acide, con danno per le colture e per  l’ambiente.
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Inoltre i Nox liberano radicali liberi in grandi quantità, che intervengono poi nella formazione del biossido di azoto.
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Il Biossido d’azoto è un gas fortemente reattivo, ritenuto tra gli inquinanti atmosferici più pericolosi in quanto irritante per propria natura.
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Esplica questa azione a livello delle mucose delle vie respiratorie, sia a livello nasale che bronchiale ed è inoltre precursore, in presenza di forte irraggiamento solare, di una serie di reazioni secondarie che determinano la formazione di tutta quella serie di sostanze inquinanti note con il termine di “smog fotochimico invernale”.

 
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Sarà un caso che nei giorni scorsi a Minerbio si sia verificato proprio il fenomeno dello “smog invernale” ?
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Per coloro che non ne fossero al corrente, va detto che questo particolare inquinamento dell’aria, insieme alla nebbia, produce un particolato tossico, che ha effetti nocivi sull’uomo.
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Un'esposizione allo smog a bassi livelli di concentrazione provoca solo un'irritazione agli occhi, al naso, alla gola ed una fastidiosa lacrimazione.
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Un'esposizione acuta può però peggiorare questi sintomi e condurre all'infiammazione dei polmoni, ad una crescente difficoltà nel compiere la respirazione, in un aumento della suscettibilità alle malattie respiratorie, all'aumento della sensibilità agli allergeni, alla riduzione delle performance atletiche, ad un senso di pena e di sofferenza nel compiere respiri profondi e ad un aumento degli attacchi di asma.
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L'esposizione prolungata ad alte concentrazioni di smog è assolutamente da evitare in quanto può causare :
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asma, bronchiti, tosse e senso di oppressione al petto ;
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l'aumento della suscettibilità alle infezioni respiratorie ;
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una diminuzione della funzionalità e della performance polmonare ;
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l'aumento del rischio di contrarre un cancro ai polmoni ;
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fibrosi (che comportano una perdità nell'elasticità polmonare e nella funzionalità dei tessuti) ;
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l'invecchiamento precoce dei polmoni ed il rischio di una diminuzione permanente nella capacità polmonare ;
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il danneggiamento del tessuto polmonare ;
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un continuo ed assillante mal di testa.
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I soggetti più a rischio sono i bambini, gli anziani e le persone che hanno malattie polmonari.
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I bambini tendono a stare più tempo all'aperto, specialmente in presenza di condizioni atmosferiche favorevoli (cielo limpido e temperature elevate), durante le quali la concentrazione dello smog risulta più elevata;
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poiché i loro corpi sono ancora in via di sviluppo sono così  più soggetti ai danni causati dallo smog.
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Anche le persone che effettuano attività sportiva all'aperto sono a rischio, in quanto inalano maggiori quantità di aria e, di conseguenza, anche di inquinanti, fra i quali soprattutto l'ozono.
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Naturalmente non possiamo affermare che le emissioni azotate di Stogit siano in diretta correlazione con lo smog fotochimico minerbiese, ma ugualmente ci domandiamo perché Stogit sia così restia a fornire particolari su tutto ciò.
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Anche riguardo alla produzione di eventuali rifiuti acquosi, non sono divulgati i dati relativi allo smaltimento con autobotti, e quanto questi incidano in termini di inquinamento e di polveri sottili.
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I rischi per la sicurezza, per quanto si cerchi di azzerarli, sono sempre da non sottovalutare.
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Ne è prova l’incidente del 23/12/2010 nell’impianto di stoccaggio di Ripalta Guerina (Cremona) che, a causa del ghiaccio, dopo un boato spaventoso, ha prodotto una nube alta 6 metri e larga 50, ad una altezza di 5 metri da terra.
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Inoltre, il rapporto Stogit/Comune di Minerbio è improntato a vantaggi di tipo unilaterale, a beneficio esclusivo della consociata Eni.
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Non viene corrisposto, infatti, un appropriato indennizzo per il disagio della popolazione, nonostante si compiano anche atti invasivi sul territorio, come in occasione delle esplosioni sotterranee controllate effettuate da Stogit nel recente passato.
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In tali occasioni Stogit non ha neanche provveduto a dare una informazione capillare sul suo operato e molti concittadini hanno lamentato danni alle cose e alle strutture, come nel caso della ex Scuola di San Martino di Soverzano, in cui si è verificato il crollo del tetto.
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Minerbio e la Stogit saranno oggetto nelle prossime settimane di un vivo interessamento da parte di una delegazione di cittadini di San Benedetto del Tronto.
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Il motivo dell’interesse è legato al fatto che nel territorio di San Benedetto del Tronto dovrebbe sorgere una centrale di stoccaggio, proprio come quella che nostro malgrado ci ritroviamo a Minerbio.
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Il progetto, presentato dalla Gas Plus Storage, è fortemente osteggiato dalla popolazione e da comitati di opposizione, preoccupati per la salute pubblica e la sicurezza del territorio.
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L’Amministrazione locale, che guarda caso è guidata da Giovanni Gaspari (coalizione di centro sinistra - PD) ha deciso di organizzare, tramite la apposita commissione comunale che si occupa della questione della centrale di stoccaggio del gas, una visita all’impianto di Stogit-Eni di Minerbio.
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Chissà se i due Sindaci, quello di San Benedetto e quello di Minerbio, affratellati da un vero e proprio afflato partitico, saranno simbioticamente euforici nella proposizione enfatica di magnificenze e meravigliose prospettive, legate alla Stogit !
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Chissà se ai membri della commissione verrà riempita la testa con relazioni e documentazioni a senso unico, scaturite esclusivamente da una sola fonte : quella della Stogit !
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Chissà, forse il nostro Primo cittadino non si perderà l’occasione di apparire sui media, come è sua consuetudine, ergendosi magari a deus ex machina di una situazione già decisa a tavolino.
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Tutti noi cittadini siamo in mezzo…
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Siamo schiacciati dai poteri forti : quello economico, strafottente e arrogante di chi sa di poter disporre di mezzi imponenti per affermare la sua verità,  e poi da quello subdolo, demagogico, e vergognoso, di chi svolge costantemente la sua opera di disinformazione, a nostro discapito..
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D’altra parte al PD locale interessano solo le sue sagre dei ranocchi, e il mantenimento di una oligarchia diffusa, prepotentemente arroccata entro limiti che sfiorano la sopraffazione, e degni della più sfrontata tradizione comunista.
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Concludo, augurandomi che il Gran Burattinaio locale non si esibisca nella sua solita e trita rappresentazione, simile ad una farsa, ma che per una volta, esprima qualcosa di utile per noi tutti, e nel caso particolare, per i cittadini di San Benedetto del Tronto !
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Dissenso
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Speech by ReadSpeaker