Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

martedì 20 marzo 2012

La disinformazione del RE e della sua Corte

Ancora una volta assistiamo alla manipolazione faziosa della realtà dei fatti, attuata dal Primo cittadino, per quanto riguarda Minerbio e le problematiche inerenti.
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A questo scopo è preziosa la collaborazione offertagli da Matteo Radogna, lo scribacchino de “Il Resto del Carlino”, usato come cassa di risonanza dei proclami a senso unico che il RE di Minerbio ciclicamente propone.
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La "penna" di corte non si affanna certo a sentire le diverse "campane" o i diversi pareri delle parti n causa, quando deve incensare il Sindaco, ma si limita a riportare esattamente gli editti promulgati dal suo simbiotico riferimento.
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Anche oggi è apparso un articolo sul “Carlino”, a firma Matteo Radogna, per mezzo del quale il Primo Cittadino esprime e propone la solita trita e ritrita disinformazione a cui siamo ormai tristemente abituati.
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Si legge una lunga sequela di autoincensamento, durante la quale appare chiaramente come la figura eroica del Primo Cittadino, in un impeto di autoreferenzialismo congenito, si sia prodigata a realizzare opere miracolose per la comunità.
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In particolare l’euforia principale del Sindaco si manifesta per la realizzazione della nuova scuola materna di Cà de Fabbri, costata 2.400.000,00 euro e che dovrebbe alimentarsi con l’energia geotermica.
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Inoltre, successivamente, è stato rivisto il progetto per aggiungervi  i pannelli solari, come se, precedentemente, se ne fossero dimenticati !
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A parte il costo faraonico dell’opera, che ricade sulle spalle della popolazione, rimane comunque il fatto che tutto ciò fa parte dei compiti che rientrano nei doveri del Primo Cittadino.
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Il Sindaco, infatti, percepisce uno stipendio, pagato da noi Cittadini, proprio per lavorare ai vari progetti di sviluppo sociale, e per individuare soluzioni ottimali per il territorio.
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Non si capisce, quindi, l’enfasi con la quale il Sindaco si ripropone ciclicamente sulle pagine dei quotidiani.
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In secondo luogo, ci sono diverse perplessità riguardo il costo dell’opera e del rapporto costo – benefici, oltre al fatto che probabilmente potevano essere individuate soluzioni più confacenti alla realtà locale.
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Il “giornalaio” di Corte, si dilunga poi nell’esposizione delle altre opere pubblicizzate in simbiosi con il Primo Cittadino.
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Si parla della pista ciclabile, ponendola come dato di fatto, positivo e incontrovertibilmente classificata come l’ottimo risultato delle opere pubbliche dell’”era” Minganti.
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Peccato però che anche in questa occasione Matteo Radogna e il Sindaco abbiano omesso di puntare il dito sul costo proibitivo della ciclabile stessa, e sul fatto che sia stata realizzata con estrema disattenzione verso alcuni particolari di primaria importanza, come da noi riportato sul post all’indrizzo :
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http://www.lavocedelcittadino.com/2012/03/una-ciclabile-da-70000000-euro.html
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La disinformazione istituzionale si affanna poi a rincorrere qualsiasi cosa che possa fare presa sul lettore inconsapevole, come l’evidenziazione della nascita di due centri commerciali, come se ciò fosse appannaggio delle sue prerogative economiche e finanziarie.
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In realtà le strategie di chi investe sul territorio e le relative risorse messe in campo dalle aziende, nulla hanno a che vedere con il persistente autoreferenzialismo onnipresente del Primo Cittadino, ma fanno parte del percorso individuato dalle esigenze di marketing e dalle ricerche di mercato.
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Il Sindaco, come tutti noi, ne fruisce gli effetti, ma non ne è certo la causa, come invece vorrebbe farci credere.
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Anzi, da parte sua l’Amministrazione ha gestito in maniera perniciosa per il territorio l’accordo con la Coop, dandole un terreno di valore in cambio della vecchia sede, interamente da ristrutturare.
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In questo modo la Coop si è ritrovata con un terreno a costo irrisorio, mentre Minerbio si ritrova con un rudere e un costo aggiuntivo, in periodo di crisi.
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Il giornalettista di Corte, omette anche di illustrare, a proposito, gli esperimenti di finanza creativa del Sindaco e le fallimentari proposizioni che sono sfociate nella “geniale” realizzazione della Società Slim …
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Dulcis in fundo … proseguendo nella lettura dell’articolo, il Primo Cittadino si lancia in una delle sue attività preferite : il lancio della promessa di ciò che ha già promesso.
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Infatti, si ripete oramai anno dopo anno, fin dal 2009, nel promettere la realizzazione delle pensiline degli autobus.
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Ad ogni sollecitazione del blog su questo argomento, finora, è sempre cresciuta la sua insofferenza, fino a dichiarare che la programmazione comunale dei lavori per il 2010 prevedeva proprio la realizzazione delle pensiline in questione.
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Peccato però che siamo nel 2012 e che si sia tornati nuovamente alle vacue promesse, e peccato anche che di ciò Matteo Radogna non accenni minimamente…in perfetto stile disinformativo, così come ci ha abituati !
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E’ sempre la stessa faccia della medaglia, il medesimo punto di vista, lo stesso spregio del pluralismo e del confronto democratico, in una ossessiva smania di fagocitare la verità.
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Addirittura il Sindaco cita il blog, definendolo come sbraitante, solo per il fatto di aver preso posizione contro l’ennesima invasione di zingari.
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Anche in questo caso la polemica gratuita del Primo Cittadino si sposa con le omissioni e le verità non dette, o nascoste, relative a gravi problematiche esistenti, come la presenza di amianto e di barriere architettoniche sul territorio minerbiese.
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Se Radogna ha scritto un articolo sull’amianto che è presente, dolosamente, sul terreno dell’Asilo di Cadriano, pochi giorni or sono, come mai non ha nemmeno accennato a quello presente sul tetto del capannone del Consorzio a lato della Scuola Materna a Minerbio ?
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Forse perché il Primo Cittadino nega che esista un problema amianto a Minerbio ?
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Come mai Radogna non ha mai nemmeno minimamente accennato a quelle barriere architettoniche che a Minerbio costituiscono una vera e propria vergogna per l’intero Paese ?
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Forse perché il Primo Cittadino nega che esista un problema barriere architettoniche ?
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In questo marasma di disinformazione globalizzata e istituzionalizzata emerge anche il qualunquismo di certi gruppi politici, come il PdL, in cui il problema maggiore sembra essere quello di offrire cassette di funghi ai nomadi.
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La Lega Nord, in perfetta simbiosi con il suo precedente alleato, sembra animarsi e prendere vita, emergendo da una sorta di catalessi, solo ed esclusivamente in occasione della calata dei nuovi barbari : gli zingari.
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In queste occasioni i paladini della Padania cavalcano il loro unico cavallo di battaglia, speronandolo ferocemente in difesa del territorio … mentre gli altri ben più gravi problemi restano sospesi in una sorta di limbo perpetuo.
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L’altra Lista Civica, quella che sembra esistere solo sulla carta, per contro, esprime un silenzio assenso su qualsiasi cosa, come a non volersi contaminare con prese di coscienza da cui risulterebbe una posizione che invece non si vuole definire…
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Sembrano i desaparecidos della politica minerbiese, scomparsi dalla scena, occultati, nascosti, celati, mimetizzati, metamorfizzati, fino al punto di non poter essere più individuati.
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E’ questa l’opposizione che Minerbio si merita ?
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Noi non lo crediamo, anzi puntiamo il dito proprio contro coloro che permettono al RE di comportarsi come se fossimo, appunto, suoi sudditi.
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Il RE, il “giornalaio di corte”, e una vasta schiera di vassalli, in un sistema feudale in cui non mancano neanche i servi della gleba… ecco come si riassume la detenzione del potere da parte del pupillo del PD minerbiese.
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Che tristezza ...
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Dissenso


1 commento:

  1. Quello che accade qui a Minerbio è uno spaccato di quanto succede in tutta la Regione, ancora peggio a livello nazionale.
    Manipolazione dell'informazione a fini personali ed elettorali.
    In paese non servono tante liste frammentate. La divisione dell'opposizione porta solo all'ampiamento dei poteri del Re.
    Tante piccole liste civiche, oltretutto legate a partiti inutili e dannosi, non fa altro che portare ulteriore male e degrado morale al paese.
    Il Re, la sua Corte (scribacchino compreso) traggono vantaggio proprio sfruttando coloro che invece dovrebbero garantire un controllo dell'operato della giunta.
    Così non cambierà mai nulla.

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