Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 23 gennaio 2011

ACCADE A MINERBIO

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Può accadere che un giorno come tanti altri, sfogliando le pagine di un quotidiano, nella sezione “Provincia”, ci si trovi di fronte ad una immagine sempre più ricorrente e ciclicamente presente.

L’insistenza con cui tale immagine si ripresenta appare disgiunta da attribuzioni di carattere casuale, come se esistesse un disegno precostituito che elevi alla massima potenza la visibilità mediatica del soggetto in questione, vuoi per amicizia con i giornalisti di turno, vuoi per sudditanze di carattere politico di chi lascia proliferare l’immagine stessa, come una lunghissima ifa che estende le sue propaggini a dismisura.

Può accadere quindi, come si può facilmente constatare, che appaia su “Il Resto del Carlino” e sull’”Informazione” il viso del Primo Cittadino di Minerbio, spesso ritratto in pose che lo presentano sorridente, quasi beffardo, o in atteggiamenti plastici, come quando è apparso a torso nudo nei panni dell’atletico e prestante arrampicatore.

Tutto si può dire, tranne che il Sindaco non sia evidentemente calamitato da un eccesso di personalismo mediatico, che parossisticamente assorbe la sua esuberanza autoreferenziale.

La perseveranza con cui, metodicamente, impone la sua immagine, è comprovata anche dalle centinaia di fotografie che lo ritraggono, e che ha messo in bella evidenza sulle sue pagine di Facebook.

Accade che, spesso, in concomitanza della sua immagine, impostaci da una disgustosa deferenza mediatica, appaiano anche proclami e comunicati, spesso roboanti, che ricalcando uno stereotipo collaudato e ritrito, tentano di falsare la realtà, o per lo meno di plagiarla, modificandola a proprio uso e consumo.

I Cittadini oramai sono al corrente di questo stato di cose, e i commenti a tale proposito si sprecano… è sufficiente entrare in un bar e raccogliere le impressioni spontanee della gente.

L’ultima kermesse in cui si è lanciato il caro (si fa per dire) Lorenzo, è proprio di questi giorni.

Autoproponendosi come novello prototipo di tipo imprenditorial-comunista, il biondo Amministratore cerca di procurarsi consensi pubblicizzando il suo ultimo progetto, a nostro parere non proprio brillante.

Secondo ciò che ha dichiarato, avrebbe compiuto una operazione economica quasi unica al mondo, che solo pochissimi altri hanno osato fare, e cioè lanciarsi in avventure imprenditoriali con soldi pubblici.


Vediamo di spiegare di cosa si tratta …

La Coop, affittuaria del Comune, aveva diritto di rimanere nella sua attuale ubicazione per altri vent’anni, ma a causa della crescente inadeguatezza dei locali, oramai insufficienti ad evadere necessità richieste da una popolazione in crescita, stava cercando una diversa opportunità logistica.

Le sue attenzioni avrebbero potuto focalizzarsi verso la struttura del Consorzio Agrario, già dotato di celle frigorifere, ma sembra che la mancata convergenza di intenti abbia vanificato eventuali prospettive in tal senso.

Improvvisamente il nostro Sindaco, ex Assessore all’Urbanistica, è stato folgorato da una inspiegabile bramosia imprenditoriale.

Ha ceduto alla Coop un terreno di proprietà Comunale, gratuitamente, mediante una permuta, in cambio dei locali ora occupati dal noto distributore alimentare.
Secondi i parametri e le valutazioni tecniche di Minganti, il valore dello spazio commerciale che la Coop avrebbe potuto occupare per i prossimi vent’anni è stato valutato in circa 1 milione di euro.

Il valore del terreno offerto dal Comune, valutato come già urbanizzato, compenserebbe la rinuncia di Coop alla locazione attuale, che anzi lascerebbe libera entro pochi anni.

La mia domanda è : il Comune cosa ci guadagna ?

Risposta : ci guadagna l’uso dei locali lasciati liberi dalla Coop … quegli stessi locali già di proprietà Comunale, di cui percepiva un affitto.

Allora mi domando di nuovo : e la Coop ?

La Coop si trova ad avere un appezzamento di terreno, che avrebbe comunque dovuto cercare di ottenere per riuscire a rimanere in corsa nell’offerta di quei servizi alimentari che le stavano sfuggendo di mano, soprattutto in considerazione del fatto che è nato anche un nuovo supermercato CRAI a Minerbio !

Il costo di questo terreno è sufficiente compensato dal valore espresso dal fatto che Coop lascerà liberi i locali comunali anticipatamente ?

La cooperatica alimentare ottiene un notevole risultato, migliorando la sua immagine a livello locale, e in logistica, considerando che le lottizzazioni e l’insieme dei progetti porteranno, oltre che la cementificazione, un insieme di insediamenti abitativi che la collocheranno in una posizione commerciale privilegiata.

Il Comune avrebbe potuto proporre alla Coop di accollarsi gli oneri economici necessari a ristrutturare il complesso lasciato libero, nel quale il Sindaco vorrebbe realizzare la nuova biblioteca.

Invece no.

Cosa si è inventato allora il Sindaco, per superare l’ostacolo della mancanza dei fondi ?

E’ presto detto…

Ha deciso di cementificare.

Con i soldi dei cittadini ha formato una Società, chiamata Slim (io l’avrei chiamata Flop), per lottizzare dei terreni comunali, i quali, dopo l’opportuna urbanizzazione, verranno venduti.

Con i guadagni realizzati dovrebbe coprire varie spese (almeno questo è il proposito sulla carta), quali, appunto, la nuova biblioteca, la restaurazione del Municipio, e l’allargamento di Via Marconi.

Questa machiavellica invenzione, non è però senza rischi…

Il sistema immobiliare odierno è in profona crisi, e le vendite degli immobili sono calate fino a minimi storici…

E’ tutto fermo !

Non ci sono soldi, poiché la “crisi” che imperversa oggi in Italia, e non solo, ha fagocitato le ultime risorse disponibili.

Le banche hanno “stretto la cinghia” e i crediti precedentemente erogati sono oramai un lontano ricordo…

Il Sindaco si è preoccupato di svolgere una indagine di mercato nel settore immobiliare, per verificare quante probabilità di vendita ci possano essere ?

A Minerbio ci sono svariati palazzi in costruzione (via Casaroli, edificio ex Dal Monte, via Savena vecchia) senza contare che all’ex comparto Zagnoni molti campanelli sono ancora in bianco.

Esiste una valutazione delle case vuote, o invendute ?

Ricordiamo che la cifra da raggiungere per realizzare le promesse del Sindaco è di circa 2 milioni di euro, a cui vanno sommati i costi sostenuti per le opere di urbanizzazione.

Come può, anche solo ipotizzare, il nostro lungimirante Primo Cittadino, che si possano fare operazioni di tipo speculativo proprio nel settore immobiliare, al giorno d’oggi ?

L’esito finale è molto incerto, e ci potremmo trovare con la seguente situazione :

Avremo i locali della Coop vuoti prima del termine contrattuale, ma inutilizzabili allo stato della consegna, in quanto necessitanti di una ristrutturazione, per la quale però non ci sono fondi.

Subiremo la perdita di quei terreni comunali messi in vendita, dopo l’intervento di urbanizzazione (e i costi dell’operazione ?).

Ci mancherà l’introito annuale dell’affitto dei locali a Coop.

La cementificazione selvaggia di un altro settore del nostro territorio, che è una prassi a cui ci ha ormai abituati Lorenzo Minganti (è sufficiente osservare in che modo ha fatto costruire la ciclabile d’oro Minerbio Tintoria, erigendo muri di cemento armato (forse ha nostalgia del Muro di Berlino ? ) e asfaltando, alla faccia del principio per il quale si dovrebbero realizzare le piste ciclabili.

Chissà se in questo progetto era prevista la reperibilità di fondi anche per bonificare l’amianto che ancora oggi, vergognosamente, imperversa proprio sul retro degli uffici comunali , oppure per smantellare l’eternit che svetta imperioso sugli spogliatoi del campo sportivo di Cà de Fabbri, e che tutt’ora incombe sui bambini che lo frequentano…

Sindaco, quale sarà la tua prossima mossa…?…pensi di riscoprirti capace di dedicarti ad altre mansioni, diverse da quelle che ti competono ?

L’opinione corrente dei Cittadini te lo sconsiglia vivamente, poiché sarebbe sufficiente che facessi bene quello che ti si chiede di fare insistentemente, e che andiamo ora a rammentarti :

~ Abbattimento delle barriere architettoniche.
~ Emanazione di una ordinanza finalizzata al censimento completo dell’amianto sul territorio.
~ Occuparsi di tutta la problematica inerente…da cui sembri invece infastidito.
~ Raccolta differenziata con riferimento al modello “Vedelago”.
~ Illuminazione pubblica a LED
~ Sicurezza stradale.
~ Degrado cittadino.
~ Gasdotto Stogit, e sue problematiche.
~ Fotovoltaico sui tetti.
~ Fotovoltaico su terreno agricolo, una aberrazione ambientale.
~ Dialogo con i Cittadini (assenza di democrazia e di confronto)
~ Manipolazione dell’Informazione.

Se ti occupassi bene di questi argomenti (ce ne sarebbero anche altri), non avresti il tempo di studiare le pose e gli atteggiamenti migliori per le tue proposizioni mediatiche.

Smetti di fare proclami e rimboccati le maniche, visto che ti paghiamo per risolvere i nostri problemi e quelli del territorio in cui viviamo.
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