Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

sabato 29 gennaio 2011

STOGIT, ESPLOSIONI SOTTERRANEE, E IMMOBILISMO PD

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Ancora una volta Minerbio assiste attonita e impotente alla sola cosa che riesce a fare Lorenzo Minganti, il Sindaco impostoci senza primarie, davanti alle prepotenze della Stogit, e cioè rimanere immobile e passivo di fronte alle conseguenze devastanti di una arroganza senza limiti.

Avevamo già denunciato il fatto che Minerbio sia ostaggio di una situazione imbarazzante, che riguarda l’invasività del nostro territorio da parte della Stogit, la società di stoccaggio di gas metano dell’Eni.

Grazie all’incapacità e all’inettitudine del Sindaco Minganti, questa azienda non offre le contropartite adeguate che dovrebbe dare a Minerbio, a parziale risarcimento per i danni non solo ecologici che ci causa.

Il Ministero delle Attività Produttive, ha autorizzato la Stogit a mettere in atto un’opera di rilevazione del sottosuolo, attraverso le detonazioni di cariche esplosive e di macchinari che attraverso la produzione di vibrazioni riescono, con l’onda di ritorno, a leggere la conformazione del sottosuolo stesso.

Il risultato delle esplosioni è che i cittadini di San Martino in Soverzano, di San Giovanni in Triario, e tutta una serie di edifici, tra cui la ex Scuola, lo storico Castello, e il Comune stesso di Minerbio, si ritrovano con crepe, calcinacci, e crolli.


Il Sindaco, quindi, è doppiamente responsabile del crollo del tetto della ex Scuola di San Martino in Soverzano,  poiché ha permesso che la struttura si deteriorasse in lunghi anni di abbandono a sé stessa.

Poiché, inoltre, la Geotec non si è mai premurata di avvisare sulle date e sugli orari delle esplosioni, come avrebbe invece dovuto fare, gli abitanti hanno dovuto fare i conti con la paura ed il disagio provocati dal sentire la terra tremare sotto i piedi e nel vedere la casa vibrare, e riempirsi di crepe.

L’Assessore Riccardo Rivani e il Suo Sindaco, naturalmente affermano di non avere responsabilità nei confronti dei Cittadini, come se fossero due scolaretti innocenti scoperti con le mani nella marmellata !

Il danno causato alle mura di cinta del Castello, e a molte delle stanze della struttura medioevale, è inaccettabile !

Il Sindaco si deve dimettere… se non è capace di fare il Sindaco può benissimo andarsene a zappare la terra, o almeno quella rimasta, dopo la Sua politica di fotovoltaico su terreno agricolo.

L’azione dissennata di questa Amministrazione sta devastando il territorio.

Non è possibile che si permetta a Stogit di spadroneggiare sul territorio, con il silenzio-assenso di uno pseudo-Sindaco che dobbiamo mandare a casa.

Il PD, invece di dare fiato a sproloquiatori di professione, come Maria Genovese, o Nicola Poluzzi, che falsano la realtà locale con i loro scritti sul “giornalino” di Partito, dovrebbe occuparsi di problematiche vere, che interessano i cittadini, come, appunto, la Stogit e l’inettitudine del Sindaco.

Maria Genovese nel suo articolo dimostra di non avere capito nulla del Movimento 5 stelle, o forse di aver capito, ma di non voler riferire la verità a questo proposito, probabilmente perché ha capito che Lei fa parte proprio di uno di quei Partiti che i Grillini vogliono mandare a casa.


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Si lancia in invettive che sviliscono la decenza stessa, e interpreta un ruolo che la rende unica depositaria della verità (la Sua), decidendo che tutto e tutti sono passibili di denuncia, in un delirio di stupidaggini che offendono l’intelligenza di chi legge.

Maria Genovese, forse è giunta l’ora che ti dedichi a fare la calzetta, e che ti faccia una ragione della nostra esistenza e delle tante persone che hanno capito, finalmente, di che pasta siete fatti voi del PD, con le vostre falsità, i vostri sporchi interessi di Partito (vedi processi vari, indagati, collusi, ecc ) e le vostre manipolazioni della verità.

Per quanto riguarda Nicola Poluzzi, l’unico aggettivo che riesco a trovargli, è quello disarmante e imbarazzante di patetico personaggio, di strumento che a sua volta strumentalizza, scontato e stereotipato nella sua quintessenza di ex comunista, dannoso, pernicioso, e inutile.
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Questi due “figuranti” di Partito dovrebbero, anziché sproloquiare ed esprimere veleni, dedicarsi invece alle loro sagre dei ranocchi, alla ricerca dei loro compagni paganti da inglobare nelle manifestazioni culinarie che oramai contraddistinguono il PD, offrire crescentine e prosciutto, impastare tigelle e politica, insieme a lambrusco e a marxismo, così da dare di sé una immagine migliore di quella che invece offrono ora.
I risultati della politica locale sono sotto gli occhi di tutti : la situazione Stogit è palese, così come sono evidenti l’amianto, le barriere architettoniche, l’insufficiente illuminazione pubblica, il degrado ambientale, la raccolta differenziata inesistente, ecc, ecc.

La politica locale è frutto delle Vostre elucubrazioni mentali, evidentemente disagiate, consumate da una radicalismo politico che nulla lascia alle opposizioni e a chi non la pensa come voi.

Noi ci battiamo per cambiare questo stato di cose, insieme a tutti quei Cittadini che non siete riusciti a soggiogare.

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