Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

sabato 13 novembre 2010

BARRIERE ARCHITETTONICHE E SINDACO DI MINERBIO

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Contrariamente a quanto vuole farci credere, il Sindaco di Minerbio non ha abbattuto alcuna barriera architettonica, come si intende nel vero senso della parola, e cioè intervenendo appositamente, dopo aver eviscerato il problema, per dotare un particolare luogo di dispositivi, come rampe o scivoli, o eliminare intralci e impedimenti, che, ex novo, possano permettere al disabile di fruire del territorio così come viene utilizzato dai non portatori di handicap.

In realtà, gli interventi del Sindaco, si riferiscono a tratti di percorsi oramai fatiscenti che il Primo Cittadino è stato giocoforza costretto a sistemare, e per farlo ha DOVUTO osservare le nuove normative vigenti in termini di disabilità.

Data l’obbligatorietà degli interventi, a cui non si è potuto sottrarre, dopo i suoi precedenti trascorsi come Assessore all’Urbanistica ( 5 anni ) in cui avrebbe potuto porre rimedio, ci sarebbe mancato altro che non avesse ottemperato agli obblighi di legge che il compito gli imponeva.

Ha comunque solamente fatto, come sempre, il Suo piccolo compitino obbligatorio, come se si trattasse di uno scolaretto cui la maestra ha imposto un minimo impegno per prendere la sufficienza.

Altro che eccellenza !

Se consideriamo che prima della nomina a Sindaco (impostoci senza ricorrere alle primarie) Minganti ha ricoperto appunto l’incarico di Assessore all’Urbanistica, quindi, ne consegue che ogni barriera ancora esistente in paese da noi segnalata e fotografata, di cui il Sindaco non vuole neppure sentire parlare, ricade direttamente sotto la Sua diretta responsabilità.

Ne è prova il suo affannarsi a diffondere un assillante insieme di mezze verità, o di vere e proprie falsità, in un universo di cose non dette o nascoste, con l’ausilio del Suo scrivano di corte Matteo Radogna.

Sembra quasi che questa ansia da prestazione sia causata dal tentativo di coprire la Sua inefficienza, sia trascorsa che odierna, ed il Suo menefreghismo.

Dalle pagine di Facebook l’aitante biondo (a mio parere inutile) Primo Cittadino si è lasciato andare a farneticanti dichiarazioni riguardo al percorso da Lui previsto per i disabili.

In pratica Lorenzo Minganti afferma che il disabile che venga ad attraversare la strada sulle striscie pedonali di fronte al Comune, in realtà non dovrebbe farlo, poiché per lui è previsto invece un altro percorso, a suo dire protetto, in un’altra posizione.

Come a dire che il sentierino predisposto deve essere quello che obbligatoriamente gli propone, anzi gli impone, il Sindaco.

Il sistema imposto dall’Amministrazione è quindi quello di ghettizzare il disabile, costringendolo a incanalarsi entro precisi percorsi, da cui non deve uscire, e ciò spiega il perché Minganti neghi spudoratamente l’esistenza diffusa di barriere architettoniche a Minerbio.

Il Sindaco si erge infatti a Deus ex machina della situazione, decidendo quali strade debba percorrere il disabile, quali attraversamenti pedonali debba usare !

E’ vergognoso che un Primo Cittadino si permetta di compiere in questo modo ciò che rappresenta una gravissima discriminazione, relegando i portatori di handicap che usino la carrozzella entro limiti ben precisi di percorso, scavando un divario tra loro e chi gode invece di una assoluta libertà di movimento.

Addirittura il nostro caro (si fa per dire) Lorenzo ha creato altre nuove barriere, facendo installare degli sbarramenti per motorini a lato dell’Hotel Nanni sul lato posteriore e creando notevole impaccio a chi si trovi su una carrozzina elettrica, più lunga di quelle tradizionali, spinte a mano o a giro di ruota.

Quello che non si capisce è la pervicacia del Sindaco nel perseguire ciò che appare oramai come una ostinata negazione di palesi realtà che vanno a discapito dei meno fortunati e di chi debba riccorrere all’uso della carrozzella per veicolare attraverso il territorio.

Ad ogni nostra segnalazione sembra infastidito e irritato, e anziché attivarsi per fare gli interessi anche di quei cittadini che hanno il diritto di potersi muovere senza essere ostacolati da barriere architettoniche, appare marmorizzato su posizioni che non gli fanno certamente onore.

E’ un discorso, quello di solidarizzare con i portatori di handicap, che può essere portato avanti solo da chi possiede una sensibilità intrinseca, necessaria a capire le problematiche non solo psicologiche, di chi deve subire un disagio già di per sé frustrante, e spesso aggravato da persone che si comportano come Lorenzo Minganti.

Penso che tutte le persone civili trovino disgustoso che un Amministratore comunale sia refrattario ad attuare un piano organico di abbattimento delle barriere, e che si ricorderanno di ciò in occasione delle prossime votazioni.

Comunque ci saremo noi a ricordarlo, nonostante i continui siparietti inscenati ad arte dal Sindaco e dai suoi araldi mediatici.

L’unica cosa che posso aggiungere è la seguente parola : VERGOGNA !

Chissà se almeno il Sindaco riesce a provare questo sentimento !

Oppure il Partito gli ha insegnato ad essere superiore, e a volare mezzo metro sopra gli altri, oltre che a spingerlo ad interpretare ruoli di staliniana memoria ?

E’ una domanda che può apparire retorica, ma come altrimenti si spiega la sua arrogante supponenza ?

Abbiamo decine di fotografie, che presto pubblicheremo, che provano senza dubbio alcuno che Minerbio è tutt’altro che un’isola felice, nonostante il subdolo tentativo di farcelo credere mediante il ricorso a Matteo Radogna, il disinformatore ufficiale del territorio.

Però caro (si fa sempre per dire) Sindaco, ci siamo anche noi, e purtroppo per il tuo autoreferenzialismo non siamo soggiogati né da te né dal Partito che rappresenti, ma anzi stai sicuro che pubblicheremo ogni tuo tentativo di falsare la verità dei fatti.

Tu hai Matteo Radogna che scrive tutto quello che gli dici di scrivere, e lo provano i suoi stessi articoli, e noi abbiamo i cittadini direttamente interessati, e cioè i disabili, che possono testimoniare della vergognosa palese situazione contingente che si consuma quotidianamente a Minerbio.

Tu hai una claque di sostenitori a comando, in cui trovi lo stimolo che ti occorre per autoincensarti, mentre a noi basta essere vicini al cuore della gente, e di coloro che amano Minerbio.

E’ oramai evidente che è proprio questo a differenziarci e a contraddistinguerci, nonostante i nostri ripetuti tentativi di cercare un dialogo che portasse ad una convergenza di ipotesi da sviluppare per il bene del Paese.

Il carrierismo partitico al quale sembri avviluppato come una cozza allo scoglio, sembra essere un tuo aspetto identificativo, in cui le logiche di parte appaiono simbioticamente assuefatte ad un tuo consenso privo di reticenze.

Ti lasciamo volentieri a questa tua sfera di appartenenza… a noi non interessa.

A noi interessa Minerbio e le sue problematiche, e le persone che ci vivono o ci lavorano.

Grazie lo stesso, Lorenzo, come non detto.
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E.B.
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Speech by ReadSpeaker