Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 28 novembre 2010

CONSIGLIO COMUNALE O COMIZIO ELETTORALE ?

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Durante la serata di martedì 23 corrente mese si è tenuta una assemblea straordinaria “aperta” al pubblico, del Consiglio Comunale di Minerbio.

L’appuntamento, per chi avesse voluto partecipare non è stato dato nei locali istituzionali del Municipio, ma nella platea del Teatro di Palazzo Minerva, in Via Roma n. 2.

La decisione è stata presa dall’Amministrazione in carica allo scopo dichiarato di poter discutere, insieme ai presenti, del futuro di Minerbio in relazione ai tagli effettuati dal Governo e delle conseguenze di ciò per il futuro prossimo del nostro paese in termini di assestamento del bilancio di previsione 2010 e di variazione del bilancio di previsione dello stesso.

Fin dall’inizio della riunione di Consiglio, a inizio serata, sono stato colpito da un particolare che mi ha indotto a riflettere, relativo al fatto che, mentre la maggioranza era disposta sul palcoscenico, in bella vista, proprio come in una rappresentazione farsesca, quelli delle opposizioni (e non), i consiglieri, erano stati relegati in platea, tra il pubblico, anche se con posti riservati nelle prime file.

Una netta distinzione quindi tra l’evidenza plateale del potere costituito e le contrapposte minoranze politiche, che avrebbe dovuto far capire fin dall’inizio della manifestazione che in realtà si stava per delineare non un Consiglio Comunale, come dichiarato e sbandierato, ma un vero e proprio comizio di Partito.

Una netta distinzione quindi tra l’evidenza plateale del potere costituito e le contrapposte minoranze politiche, che avrebbe dovuto far capire fin dall’inizio della manifestazione che in realtà si stava per delineare non un Consiglio Comunale, come dichiarato e sbandierato, ma un vero e proprio comizio di Partito.

Un’altra constatazione che avrebbe potuto identificare questa serata, oltre che la partecipazione di un nutrito insieme di associazioni, riguarda il fatto che fosse presente il Sig. Poluzzi, dirigente locale del PD e autore del blog comunista minerbiese.

Poluz (questo è il diminutivo del discendente politico di Togliatti), non è mai stato presente alle sedute di Consiglio, per lo meno negli scorsi due anni, quindi il fatto che improvvisamente ci abbia omaggiati della sua presenza la dice lunga sulle intenzioni di manovra della leadership pidiessina non solo locale.

E’ sintomatico che in questi giorni siano stati indetti Consigli Comunali con il medesimo Ordine del Giorno anche in vari Comuni limitrofi, come Granarolo, Bentivoglio, Argelato, ecc.

In apertura dei lavori il Sindaco Lorenzo Minganti ha subito precisato il carattere assolutamente asettico e non orientato politicamente di quanto si sarebbe andato a discutere nel corso della serata, e che avrebbe indicato solamente i dati obiettivi relativi ai tagli del Governo e il conseguenziale effetto di ricaduta sull’economia locale.

Successivamente, hanno preso la parola gli esponenti delle opposizioni locali, primo tra tutti Mirko Lazzari della Lista Civica "Cittadini di Minerbio per Minerbio".

Il suo intervento è stato continuamente fatto oggetto di commenti ad alta voce da parte del pubblico, che per bocca di oppositori politici operavano una vera e propria azione di disturbo e di dileggiamento.

Il Sindaco, in qualità di responsabile della seduta consiliare, avrebbe avuto il dovere di intervenire per richiamare coloro che sbeffeggiavano il Consigliere di minoranza, ma ha invece permesso che si continuasse in questo stillicidio di commenti e di manifestazioni plateali di riprovazione.

Lazzari ha comunque continuato, seppur disturbato, ad argomentare le sue tesi, confutando al Sindaco il comportamento poco corretto riguardo al tipo di logistica ideata per allocare i componenti del Consiglio, in prima istanza, e passando poi alla critica sui contenuti del discorso tenuto dal Primo Cittadino.

L’accusa che in primis ha visibilmente indisposto il Sindaco è stata quella di aver organizzato un comizio da campagna elettorale camuffato da Consiglio Comunale, in cui la propaganda di Partito (PD) era lo scopo principale.

L’attacco al Governo e alle sue politiche di tagli, sferrato da Minganti, ha in effetti trovato una soluzione di continuità con tutti gli interventi successivi al Suo, a iniziare da quello di Libero Bacilieri, il capogruppo consiliare, che ha pensato bene di tirare in ballo le “meravigliose” ed “esemplari” politiche di Romano Prodi.

Tra gli interventi del pubblico spicca quello di “Poluz” che dopo essersi qualificato come responsabile locale del PD (come se ciò fosse motivo di vanto !) accenna alla campagna nazionale del Partito e ai vari gazebo che pubblicizzano le varie proposte di fede comunista.

Prosegue attaccando il Governo accusandolo di “mettere alla canna del gas” gli enti locali, domandandosi anche il perché alcuni Comuni come quello di Catania siano stati aiutati, mentre altri siano stati abbandonati al loro destino, riscontrandone le motivazioni in un federalismo che decide a chi dare i soldi e a chi invece no.

Una voce dal pubblico interviene a dargli man forte dicendo :” Clientelismo !”.

Poluz continua il suo attacco al Governo, durante questa per lo meno atipica seduta di Consiglio Comunale, tranciando giudizi sul federalismo e sulle politiche intraprese dalla Maggioranza di Governo al potere in Italia.

Naturalmente la precedente bagarre di disturbo messa in atto durante l’intervento di Lazzari non si è verificata, ma anzi bisogna registrare un silenzio assoluto calato in sala non appena Poluz si è alzato in piedi per prendere la parola.

Gli applausi e i commenti positivi susseguiti al termine del suo discorso hanno poi tolto ogni dubbio su come sia stata organizzata una claque di Partito per autoincensare coloro che hanno già, evidentemente, iniziato la campagna elettorale.
Gli interventi di tutti coloro che nel corso della serata si sono succeduti hanno seguito una falsariga e uno stereotipo che, accomunandoli, si ritrova in un preciso disegno preordinato e deciso a tavolino, e cioè quello di realizzare un comizio elettorale organizzato.

Le uniche eccezioni in questo contesto riguardano in primis l’intervento di Luca Morona della Lista Civica “Per cambiare Minerbio” e secondariamente quello di un cittadino che consiglia all’Amministrazione di operare secondo le modalità ed il modus operandi secondo cui si muove un manager nei confronti della Ditta per cui lavora.

Tutti gli altri cittadini che uno dopo l’altro sono intervenuti, si sono qualificati come iscritti al PD, oppure come elementi più o meno di spicco di Associazioni locali, o comunque come persone che possono essere identificate in un contesto di simbiosi e in un preciso percorso di condiscendenza con l’Amministrazione attuale.

Uno dei cittadini interviene sbeffeggiando Lazzari apertamente ed elogiando in maniera sperticata l’operato della Giunta, ripetendo e ribadendo anche per più volte del necessario le sue lodi smaccatamente di parte.

Molti degli interventi sono stati rivolti a perorare accorate richieste di non operare tagli nei rispettivi settori di appartenenza, seguiti o preceduti da invettive contro il Governo e i famigerati tagli.

L’Assessore Bonora elenca poi tutte le somme che il Comune eroga per compensare i costi di servizi che, a causa dei tagli, altrimenti, non potrebbero più essere garantiti.

Il suo intervento consta, in sintesi, di un elenco di dati che vengono snocciolati a raffica proponendo all’attenzione le cifre che il Comune eroga con interventi economici, e che sono finalizzati ad integrare soprattutto il settore “wellfare”.

Naturalmente l’Amministrazione si guarda bene dal dire che alcune delle spese sostenute in modo irrazionale, come quella abnorme per la realizzazione della ciclabile Minerbio Tintoria (700.000,00 euro), avrebbero da sole potuto compensare la mancanza di fondi dichiarata.

Il Sindaco si spinge anche oltre, asserendo che i costi valutati per questa opera rientrano in pieno nei parametri normali previsti per le realizzazioni di questo genere, omettendo di dire però, ancora una volta, che proprio il settore che riguarda i più deboli, e cioè quello dei disabili, è privo della necessaria attenzione di questa Amministrazione, come da noi già rimarcato in più di una occasione.

Nessuno dei componenti del Consiglio Comunale ha poi puntato il dito contro gli sprechi e i privilegi che sono da imputare ai rappresentanti nazionali della politica, agli Assessori Regionali e Provinciali, nonché ai Consiglieri , ai Presidenti, ai Sottosegretari, agli Onorevoli, e a tutti coloro che approfittano della macchina pubblica per il proprio benessere personale, aumentando a dismisura un debito pubblico che tocca a noi pagare.

Il Sindaco che si è eretto a modello di eroe senza macchia e senza paura, e di limpido esempio da seguire, è in realtà un fervente seguace proprio di coloro che sono profondamente immersi in tale realtà e che parassitano il nostro sistema, prosciugando le risorse disponibili.

Se poi consideriamo che oltre a ciò si debba aggiungere il malaffare diffuso che caratterizza l’operato di molti dei personaggi a capo della “cosa pubblica”, e le inchieste della magistratura che hanno identificato molti di loro come personaggi corrotti, o collusi con le mafie, dei quali parecchi già condannati in via definitiva, si capisce come il discorso dei vari esponenti consiliari sia stato solamente … FUMO NEGLI OCCHI…


La mancanza del denaro lamentata da Minganti potrebbe trovare rimedio mandando a casa tutti quei parassiti a cui Lui non ha nemmeno accennato !

Se fosse stato coerente avrebbe poi potuto individuare tra i costi della Politica anche quello che riguarda i rimborsi elettorali, che altro non sono che un finanziamento pubblico dei Partiti (una illegalità camuffata tramite questo escamotage), ma si è ben guardato anche di citare questo argomento.

Il Movimento 5 stelle emiliano-romagnolo ha rifiutato di percepire le somme a lui destinategli al termine della campagna elettorale dalla Regione Emilia Romagna, al contrario del PD e di tutti gli altri Partiti.

La cifra che i Grillini hanno lasciato nelle casse della nostra Regione, per dare un esempio che però non è stato seguito, è di 193.350,07 euro il primo anno e di 966.000,00 euro dopo 5 anni !

Si tratta di soldi dei cittadini che il MOVIMENTO 5 STELLE ha lasciato ai cittadini, come è giusto che sia, mentre il Partito che sta dietro alle spalle di Minganti, invece…

… il PD si è intascato una cifra che per il primo anno è di 1.306.201,52 euro e che dopo 5 anni è di 6.500.000,00 euro !
Tutti gli altri Partiti non sono certo da meno in questa corsa ad arraffare quanto più è possibile !!

Il PDL ha ottenuto come rimborso elettorale 789.798,68 euro (il primo anno, e 4.000.000,00 euro dopo 5 anni).

La Lega Nord, 440.150,85 euro (il primo anno, e 2.000.000,00 euro dopo 5 anni.

L’IDV , 207.984,26 euro (il primo anno, e 1.000.000,00 euro dopo 5 anni.

L’UDC, 120.989,04 euro (il primo anno, e 605.000 dopo 5 anni.

I dato si commentano da soli, ma vorrei che fosse proprio il Sindaco a farlo, insieme all’Assessore Bonora, a Poluz, e a coloro che fanno parte della claque di Partito presenti al Consiglio Comunale farsa.
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E.B.

Speech by ReadSpeaker