Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

sabato 20 novembre 2010

Messaggio inviato all’Amministrazione Comunale da parte del rappresentante del Comitato Genitori di Minerbio

Egr. Sigg. Consiglieri e Sigg. in indirizzo
E p.c. Sig. Sindaco
In relazione alla informativa che il Sindaco Vi ha inviato in data 14/10/2010 (vedi sotto), a proposito di una causa di richiesta danni per calunnia intentata nei confronti del Comune di Minerbio, ho sentito il dovere,  di fornirVi alcuni dettagli che integrano, per onor di verità, quanto in essa contenuto.
La causa è stata avviata in quanto nel 2005 l’Amministrazione Comunale, di fronte alla cruda realtà di scuole non sicure, ebbe la brillante idea di denunciare il sottoscritto, in qualità di rappresentante dell’Associazione Comitato Genitori di Minerbio, per “procurato allarme”.
Noterete che il termine “procurato allarme” è ancora uno dei ritornelli dell’attuale primo cittadino, a testimoniare, probabilmente, una continuità di dialogo o di “minaccia” per quei cittadini che, a ragion veduta, sollevano problemi che l’Amministrazione pare non voler risolvere.
Certamente chi legge ricorda come l’Associazione CGM si è battuta per mettere in sicurezza le scuole, sia per gli aspetti riguardanti la prevenzione incendi, sia per quelli strutturali che per quelli legati alle problematiche dell’amianto, come nel caso dell’eliminazione dell’eternit sulla copertura delle medie.
Per fuorviare l’opinione pubblica, in assenza di argomenti per controbattere verità e palesi inefficienze della macchina pubblica, l’Associazione fu prontamente etichettata  movimento politico d’opposizione da parte degli allora Amministratori.
Non paghi, il Sindaco e la giunta capeggiata dall’attuale primo cittadino, nonché avvocato, decisero di mettere in atto  un vero e proprio gesto intimidatorio  nei confronti dell’Associazione da me presieduta.
Anticipato dal solito articolo giornalistico, in difesa dell’onore e della reputazione dell’Amministrazione Comunale, della giunta e dei dipendenti, al fine di tutelare i cittadini minerbiesi allarmati e preoccupati , bla, bla, bla…..il Sindaco (dopo delibera di giunta) forte della propria posizione di potere (e dei soldi dei cittadini) decise di denunciare il sottoscritto nella speranza di metterci finalmente  a tacere.
Ovviamente a seguito della denuncia non veniva esclusa la richiesta di risarcimento danni (Resto del Carlino 20/09/2005).
L’ultimo degli studenti in legge doveva sapere come sarebbe andata a finire: la querela si concluse infatti con una pesante sconfitta per l’amministrazione cittadina, ovviamente, guarda caso, insonorizzata dai giornali.
Poiché ad ogni azione è probabile che ve ne sia una almeno uguale e contraria, i genitori decisero quindi di richiedere un formale risarcimento da destinare, in caso di vittoria, all’Istituto Comprensivo di Minerbio. Risarcimento dovuto a fronte delle difficoltà e delle spese che alcuni cittadini (associati al CGM) hanno dovuto sostenere nei confronti di quel muro di gomma che non riteneva una priorità  la salvaguardia e la sicurezza delle scuole.
 L’esito dell’ istanza di risarcimento, come da allegata sentenza, è chiaro ed inequivocabile:
 “…., trattasi evidentemente di illecito civile, rappresentato dalla lesione della reputazione professionale e prima ancora personale dell’attore ……………..
Quindi l’Amministrazione Comunale ha compiuto un illecito civile.
Che sia chiaro Sig. Sindaco!
In genere l’illecito civile è sanzionato (ma qui si aprirebbe un altro capitolo…)
Emerge poi dalla sentenza che il Giudice ha poi così giustificato la condotta del Comune, come legittima "rappresaglia" e "rilevato che quindi non vi è prova ragionevole di danno alla reputazione, trattandosi della “riconvenzionale” di esposti già attuati dallo stesso Fenzi contro le Autorità Comunali", no comment!
 Quanto riguardo a biechi articoli comparsi sul Resto del Carlino, oltre a falsità di ogni genere, il giornale ha riportato stralci di atti giudiziari non pubblicabili e quindi  sanzionabili.
E’ chiaro che non tralascerò la possibilità di conoscere da quale fonte provengono le notizie pubblicate dal giornalista (mi scusi la categoria dei giornalisti).
L’ultimo articolo contiene tali inesattezze oltre a frasi ingannevoli che come minimo il Sindaco avrebbe l’obbligo di smentire:
1)      Nessun genitore del CGM ha mai denunciato il sindaco
2)      Nessuno ha mai interrotto rapporti intimi con il coniuge (anzi, nel frattempo sono arrivate le cicogne!); piuttosto era naturale che ci fossero tensioni dovute al rischio di dovere risarcire il comune.
Aggiungo: simili frasi e locandine sono sufficienti per capire di che pasta è fatto lo pseudo giornalista e chi di lui si serve.
3)      Nessun genitore del CGM ha generato il contenzioso: il Sindaco, per primo, ha denunciato il sottoscritto.
4)      Il Sindaco dichiara: “ Credo che prima di andare dal giudice…varrebbe la pena di cercare il dialogo”.  Vedi punto 3! Andiamo, un minimo di coerenza!
5)      Il CGM non ha mai presentato alcuna denuncia penale. Sono state esposte specifiche situazioni alle autorità preposte (spesso allo stesso Comune di Minerbio):
-          Copertura in cemento amianto in pessimo stato su tutta la scuola media
-          Abuso edilizio costituito dall’esistenza di un “cubo” , adibito a mensa, nel plesso elementare che prima o poi dovrà essere abbattuto;
-          Assenza di certificati di prevenzione incendi nelle scuole e nel cinema Minerva.
In esito a questi esposti:
-          L’eternit è stato smantellato.
-          L’illecito edilizio del “cubo” dovrà essere sanato.
-          Al Dirigente scolastico è stata comminata una sanzione per assenza dell’impianto antincendio.
-          Le scuole sono state regolarizzate per la sicurezza antincendio.
-          Il cinema Minerva è stato regolarizzato per la sicurezza antincendio.
N.B. Alla fine il Dirigente Scolastico  Prof. Cerè, nonostante i dissidi, in occasione del consiglio di istituto, ci ha ringraziato poiché grazie alla ns. battaglie, il Ministero aveva elogiato lo stato di sicurezza dei vari plessi.
6)      Quale sarebbe l’ottava denuncia!? Noi non la ricordiamo.
7)      Se il Comune ha speso 60.000,00 euro in cause legale vinte, cosa aspettiamo a chiedere il risarcimento dei soldi ingiustamente spesi? O furono cause perse? Come la querela nei miei confronti!!! O  come la sconfitta al TAR quando l’Amministrazione si rifiutava di consegnare copia dei certificati di agibilità delle scuole?
Che figuraccia!!!

Come cittadino rimango basito nel sapere che l’Amministrazione sta dilapidando i ns. averi in cause legali nelle quali non è praticamente mai vincente.
Vi sarete chiesti, cari Consiglieri, se questo sperpero è sempre e solo colpa di quei cittadini o è il risultato di quel particolare dialogo instaurato dal il ns. primo cittadino e chi lo sostiene?
In ultimo, e qui tolgo il disturbo, sono rammaricato e profondamente deluso dal comportamento che il ns. Sindaco ha manifestato nei miei confronti.
La messa in sicurezza delle scuole ha di fatto rallentato l’attività dell’Associazione  CGM  tanto che da almeno 3 anni non interviene in alcun contesto.
Con lo scopo di collaborare per quelle che sono le mie competenze, il sottoscritto si è messo a disposizione dell’ufficio tecnico comunale (come ai tempi delle scuole insicure) e ha fornito silenziosamente consulenze a titolo gratuito unicamente per amor di patria.
Vero che non mi sarei aspettato ringraziamenti, credo però che  il ns. primo cittadino avrebbe perlomeno potuto contattarmi proprio in nome di quel dialogo che professa in ogni dove.
Di certo mai avrei immaginato di vederlo gettarmi fango addosso unicamente per pavoneggiarsi millantando successi inesistenti.
 Auspicando che a questo messaggio  segua una serena riflessione, ringrazio per il tempo dedicatomi.
Distinti saluti.

Speech by ReadSpeaker