Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

martedì 10 maggio 2011

BARRIERE ARCHITETTONICHE - UN ALTRO OBIETTIVO RAGGIUNTO

LA SITUAZIONE DA NOI SEGNALATA giovedì 14 ottobre 2010 ERA DA NOI COSI' RIPORTATA NEL POST SOTTOSTANTE:


DISINFORMAZIONE ISTITUZIONALE: BARRIERE ARCHITETTONICHE A MINERBIO (14 OTTOBRE 2010)

Premesso che:
1 la finanziaria del 1986 stabilisce il divieto di erogare finanziamenti pubblici ad opere in contrasto con le normative per il superamento delle barriere e, parallelamente, impone l'obbligo da parte delle Amministrazioni competenti di adottare i PEBA, piani di eliminazione delle barriere architettoniche;

2 ll DM 236 del 1989, Decreto attuativo della legge 13/89, riguardante il superamento delle barriere in spazi ed edifici privati e l'edilizia residenziale, stabilisce che il rilascio dell'autorizzazione o della concessione edilizia è subordinato alla verifica di conformità da parte dell'Ufficio Tecnico o dal Tecnico incaricato dal Comune;

3 la legge quadro n. 104 del 5 febbraio 1992, relativa all’assistenza, all’integrazione sociale ed ai diritti delle persone handicappate, stabilisce all’art 24 che tutte le opere edilizie riguardanti edifici pubblici e privati aperti al pubblico devono essere concepite e realizzate senza la presenza di barriere architettoniche ed all’art. 26 prevede la realizzazione di tutte le opere necessarie per garantire alle persone handicappate la possibilità di muoversi liberamente sul territorio;

4 tutti gli spazi e gli immobili pubblici, compresi i percorsi pedonali, costruiti o ristrutturati dopo il 1978 (DPR 384/78 poi sostituito dal DPR 503/96) devono essere fruibili dalle persone con disabilità motorie o sensoriali.
18 dal 1986 (L. 41/86 art. 32) nessun finanziamento pubblico può essere erogato per opere che non tengono conto delle leggi sull’eliminazione e il superamento delle barriere architettoniche.

QUESTA SOTTO E' LA FOTO CHE POTETE TROVARE 
NELL'ARTICOLO DEL QUOTIDIANO L'INFORMAZIONE DEL 14 OTTOBRE 2010


Qui di seguito pubblichiamo l'articolo dell'Informazione:

MINERBIO Minganti: «Accuse non giustificata dalla realtà»
Barriere invisibili
Il sindaco si difende dalle critiche di un blog
Massimo Corsini
È l’ennesima crociata del blog “Minerbio e la voce del cittadino” contro l’ammin istrazione comunale. Il casus belli questa volta sarebbe il presunto eccesso di barriere architettoniche in paese. L’autore all’interno del suo blog propone una serie di foto ad indicare le zone urbane additate come “barriere”. A dire il vero l’autore, forse gli autori, fanno molto di più: con un certo sarcasmo dedicano ogni foto ad un consigliere del Comune con l’intento non semplicemente di criticare, ma sembra quasi di deridere. Compaiono frasi del tipo: “Ma non vi vergognate neanche un po’?”. Il risultato di tutta la faccenda è sentenziato dal verdetto: “Minerbio forse non è adatta ai disabili”.
Rispondendo alla provocazione Minganti fa sapere di avere dato la disponibilità anche per un confronto pubblico con gli autori del blog, ma questi ultimi hanno rifiutato eleggendo come strumento per il più alto confronto democratico la rete e non la parola faccia a faccia. Poi racconta: «Ho accettato di diventare sindaco proprio per risolvere i problemi del mio paese, comprese le barriere architettoniche, che in misura modesta esistevano anche a Minerbio.  Sono orgoglioso di dire che in un anno abbiamo già fatto tanto: ogni volta che abbiamo fatto un intervento di manutenzione stradale abbiamo abbattuto
le barriere che incontravamo.
È stato così per il nuovo marciapiede di via Garibaldi, per il comparto “ex Zagnoni” dove abbiamo riservato i posti handicap ed abbattuto decine di barriere, per la rotondina di via Grazioli, come per il nuovo camminamento ciclabile del parco di via Vicolo Stradone.
Proprio ieri abbiamo iniziato i lavori per il nuovo marciapiede di via Roma, edanche qui, oltre a riqualificare il centro, abbatteremo  altre barriere. Io condivido molte battaglie di Grillo a livello nazionale, ma inizio a dubitare della buona fede di chi lo rappresenta a Minerbio. Nelle risposte che ho sempre mandato alle loro segnalazioni, che però non pubblicano sul loro sito, ho spiegato nei particolari cosa si stava facendo ed in che tempi.
Ad esempio, la barriera che mi segnalano in via Repubblica l’hanno fotografata mentre c’era il cantiere in corso, bastava recarsi una settimana dopo per non trovarla più. Oppure mi segnalano un gradino davanti al Comune, ma esiste un altro modo per raggiungere i portici a pochi metri di distanza. Ed invece continuano a segnalare barriere che magari proprio quest’Amministrazione ha provveduto ad eliminare».



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OGGI, DOPO 9 MESI, LA SITUAZIONE E' QUESTA:


AVEVAMO RAGIONE NOI.
UN ALTRO 
OBIETTIVO RAGGIUNTO


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