Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

mercoledì 24 ottobre 2012

OBIETTIVO RAGGIUNTO !!!

La fanfara comunale ha iniziato con un gran rullo di tamburi la sua propaganda auto-referenzialistica, volta ad un auto-incensamento che appare perfettamente in simbiosi con il modus operandi di questa Amministrazione.
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Stiamo parlando della inaugurazione ( 27 ottobre 2012 ) del nuovo impianto fotovoltaico, installato a seguito della rimozione della copertura in cemento-amianto (eternit) sui tetti degli spogliatoi del campo sportivo di Cà de Fabbri.
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Da anni ci battiamo perché l’amianto sia  eliminato dal territorio minerbiese ma, fino ad oggi, siamo stati praticamente ignorati, con il pretesto che il problema amianto, secondo il Primo Cittadino, non esisteva a Minerbio.
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Abbiamo fatto decine di articoli sul nostro blog, che potete tranquillamente verificare in rete, così come le altrettante e ripetute segnalazioni sulla presenza del pericoloso materiale, l’amianto, che abbiamo posto in evidenza pubblicizzandone l’ubicazione perché si prendessero provvedimenti adeguati.
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Purtroppo la nostra attività in favore del territorio è stata finora disattesa da questa Amministrazione, a cui sembra dare fastidio che qualcuno si interponga attivamente tra il potere da lei esercitato e le reali esigenze dei Cittadini.
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L’amianto sta letteralmente assediando Minerbio, e lo comprovano le decine e decine di fotografie scattate in ogni angolo del territorio locale, ma tutto ciò pare non interessi agli organi preposti.
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L’unico evento positivo (non siamo di certo contrari) è quello che vedrà l’inaugurazione, appunto, del nuovo impianto fotovoltaico dove prime esisteva l’amianto.
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Dobbiamo però constatare che ciò rappresenta un singolo chicco di grano in un enorme silos riempito da moltissimi altri chicchi, e che quindi l’Amministrazione comunale, anziché festeggiare come se avesse eliminato l’amianto dal territorio, farebbe bene ad attivarsi con molta serietà per affrontare il problema una volta per tutte.
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Invito chi legge questo post a recarsi al Centro commerciale Cà Rossa, alle porte di Minerbio, e a posteggiare l’auto non davanti al negozio, ma al parcheggio sopraelevato, salendo l’apposita rampa.
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Chiunque si potrà subito rendere conto di quanto amianto ci sia sui tetti dei capannoni industriali che attorniano il centro commerciale.
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Che dire poi della copertura del Consorzio Agrario, di fianco alla Scuola materna (!!), da noi più volte portato all’attenzione dell’Amministrazione e dei Cittadini stessi, anche con volantinaggi e “banchetti” informativi ?
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L’indifferenza regna sovrana, a discapito della salute pubblica.
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Quali conseguenze possono aver causato ALLE COPERTURE IN ETERNIT  le pesanti nevicate dell’anno scorso ed il successivo terremoto ?
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Le “case passive”, ecologiche, di fianco alla nuova Coop, tanto pubblicizzate da questa Amministrazione, offrono allo sguardo sullo sfondo panoramico una inquietante immagine : quella di un capannone con copertura in amianto, anch’esso già precedentemente segnalato.
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A questo punto, a proposito degli spogliatoi del campo sportivo di Cà de Fabbri, ci sentiamo di dire : OBIETTIVO RAGGIUNTO, perché questo centro sportivo è uno di quei punti “sensibili” da noi segnalati per anni, con insistenza, nonostante l’indifferenza dei nostri Amministratori.
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Non è l’unico OBIETTIVO RAGGIUNTO  dalla perseverante campagna di sensibilizzazione del Blog La Voce del Cittadino, poiché altre importanti risultati sono stati raggiunti nel tempo.
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Potete trovare tutto ciò sulle pagine del blog, compreso le battaglie, come quella appunto contro la presenza di amianto, delle barriere architettoniche, contro il degrado e per la sicurezza stradale, per il miglioramento dell’illuminazione pubblica, per la libertà di espressione (il Sindaco ci ha querelato per chiuderci la bocca), e così via.
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Siamo soddisfatti per l’eliminazione del pericoloso materiale al campo sportivo di Cà de Fabbri, ma non possiamo certo essere altrettanto contenti dell’operato di una Amministrazione che effettua qualche piccolo “compitino”, risicato e isolato, disgiunto da un piano più complesso che faccia parte di una programmazione seria e continua a favore del territorio.
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L’eliminazione dell’amianto fa parte dei DOVERI dell’Amministrazione e non è quindi cercando riscontri mediatici o applausi a scena aperta che si possa pensare di palesare un evento come se fosse partorito da menti eccelse e straordinarie, in via del tutto fenomenale.
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Tutto ciò è ridicolo e ammanta l’inaugurazione di un senso di mistificazione a cui siamo purtroppo tristemente abituati, segno di una arroganza che non è mai scesa sotto livelli accettabili per la popolazione e il martoriato territorio.
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Dissenso
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Speech by ReadSpeaker