Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

domenica 21 ottobre 2012

VERGOGNA !!! ANCHE A MINERBIO ESISTE UNA VIA INTITOLATA AL CRIMINALE TOGLIATTI

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Non si riesce a capire come mai esistano vie o piazze, a Minerbio come in altre città, intitolate ad uno spietato criminale comunista che si chiama Palmiro Togliatti.
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A meno che, non ci si soffermi ad esaminare cosa rappresenti questo personaggio per il vecchio PCI e per i suoi eredi poli-metamorfizzati…
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Togliatti (N° 2 del Comintern, l’organismo internazionale di diffusione del Comunismo nel mondo) ha ricoperto per parecchi anni un duplice e ambiguo ruolo : da un lato quello di parlamentare italiano e dall’altro quello di fervente comunista al soldo di Mosca.
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Non a caso i finanziamenti russi al PCI passavano attraverso le sue mani, come comprovano oramai i parecchi documenti desunti dagli archivi in cui gli storici hanno potuto avere accesso.
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E’ anche emerso che durante il periodo del “Terrore” in Unione Sovietica sia il Partito Comunista Italiano che Togliatti non si opposero alle stragi e alle varie deportazioni del popolo russo, attuate su base etnica, sociale, religiosa, politica, o per qualsiasi altra scusa ideata da Stalin stesso.
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Le responsabilità del “Migliore” (così Togliatti viene denominato ancora oggi dai nostalgici comunisti) sono oramai conosciute da tutti, anche se la macchina disinformatrice della sinistra ha sempre tentato di nasconderle.
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La storia obiettiva è piena di racconti dei sopravvissuti ai lager comunisti, compresi i comunisti italiani rifugiati in Russia e deportati anch’essi, complice il silenzio assenso dello stesso Togliatti ai voleri di Stalin.
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Ricordiamo ad esempio le vicissitudini di Dante Corneli, ex segretario della sezione tiburtina del neonato PCI (1921) , che a causa di un conflitto a fuoco in cui perse la vita il segretario locale del Fascio , fu costretto ad emigrare in Russia.
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Dopo diversi anni fu accusato di appartenere ad una corrente trotzckista e di essere quindi nemico di Stalin.
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Per questa “colpa” trascorse ben 24 anni della sua vita in Siberia, come deportato, senza che Togliatti muovesse un dito a sua difesa, ma riuscì a sopravvivere e a tornare in Italia, dove tentò di raccontare la sua esperienza.
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La macchina disinformatrice comunista fece quadrato, impedendogli in tutti i modi di raccontare la verità e tentando di nascondere a tutti la vera realtà dei “paradisi” comunisti, ma Corneli riuscì a pubblicare un libro, edito in proprio, intitolato “Il redivivo tiburtino”.
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Tutto ciò induce tutti noi a qualche doverosa riflessione.
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Se esaminiamo analiticamente il ruolo storico di Togliatti, possiamo appurare con chiarezza che ci troviamo di fronte ad un personaggio che ha le mani intrise del sangue dei suoi stessi fratelli, oltre che ad un effettivo complice di un dittatore assetato di potere come Stalin, di cui è corresponsabile per le deportazioni di centinaia di migliaia di innocenti.
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A tutto ciò possiamo aggiungere che, essendo stato membro del Governo italiano e contemporaneamente uomo del KGB (da cui ricevette milioni di dollari per il PCI), si può benissimo definire un traditore della patria.
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Ancora oggi però gli vengono intitolate vie o piazze, e viene ancora denominato “Il Migliore”.
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Non vi chiedete come mai ?
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A casa mia due più due fa sempre quattro …
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Con palese evidenza gli eredi del PCI hanno molto a cuore le vecchie simbologie comuniste, nonostante queste grondino del sangue e della disperazione di vittime innocenti.
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Ecco perché dovremmo indignarci con tutte quelle Amministrazioni Comunali che, ammantandosi di un’aura di democrazia, ci impongono arbitrariamente i nomi delle vie in cui abitiamo, intitolandoli a feroci criminali come appunto è stato il comunista Togliatti.
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La malafede post-comunista si guarda bene, però, dall’intitolare una via ai “Martiri delle Foibe”, oppure ai “deportati nei gulag” o a quelli dei “Laogai cinesi”, segno evidente che siamo di fronte a speculazioni politiche di bassa lega e squisitamente in linea con la disinformazione normalmente attuata proprio dai seguaci di Togliatti :
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"Il Migliore" !!
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Dissenso
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Speech by ReadSpeaker