Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
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domenica 28 ottobre 2012

CORMORANI !

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Percorrendo la strada che da San Gabriele di Baricella va verso Molinella ho avvistato una piccola colonia di una decina di cormorani, che stava dedicandosi alla sua attività preferita, e cioè la predazione di pesci a scopo alimentare in un piccolo laghetto delle dimensioni di un macero.
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Il cormorano (Phalacrocorax carbo sinensis) è infatti un formidabile predatore ittico, in quanto insegue le sue prede anche per diversi metri sott’acqua, riuscendo anche a  ferirle se non riesce a catturarle.
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Di solito una colonia di cormorani che si stanzia in un habitat come quello dove io li ho avvistati, in breve tempo riesce a sterminare l’intera fauna ittica presente.
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Dopo che la specie è arrivata vicino all’estinzione, agli inizi del 1900, sono state applicate politiche di protezione che ne hanno gradatamente incrementato il numero
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Nella località di Anita, ad esempio, la presenza del cormorano è consistente poiché si osservano colonie di alcune migliaia di esemplari, ma pare che questi uccelli ora stiano estendendo il loro areale di interesse fino ai canali dei nostri territori, arrivando a Ostellato, a Comacchio, ma anche qui da noi.
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Ogni cormorano assume circa 400/500 gr di pesce al giorno, senza operare alcuna selezione sulla loro taglia o sulle loro classi di età, arrecando quindi un notevole danno alle specie in via di estinzione come il luccio, la trota mormorata, il pesce persico, l’anguilla, il temolo, ecc.
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Va da sé che sia nata una polemica che vede fronteggiarsi i pescatori sportivi da un lato, insieme agli acquacultori, e le associazioni animaliste e i protezionisti della specie dall’altro.
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I primi vorrebbero un abbattimento massiccio e selettivo del cormorano, mentre gli altri vi si oppongono a tutela della specie stessa.
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Da troppo tempo l’uomo non tiene l’ambiente nella dovuta considerazione, operando scelte e strategie che condizionano gli equilibri della natura, come ad esempio il delicato rapporto che intercorre tra gli anelli della lunga catena che costituisce l’ecosistema.
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Da questo approccio errato nascono le problematiche che riguardano, ad esempio, l’aumento spropositato dei cormorani, così come quello delle nutrie,  oppure dei cinghiali e dei cervidi nelle zone collinari, oppure il rischio di estinzione che corrono le api.
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Dobbiamo “metterci in testa” che il rispetto per l’ambiente deve rappresentare una priorità, a cui guardare con convinzione e con propositività.
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Invece, assistiamo spesso a bieche speculazioni che vanno nella direzione contraria, in nome di interessi di parte, rese possibili mediante l’appoggio della politica.
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L’Ilva di Taranto ne è un esempio eclatante : per decenni i Partiti hanno preso soldi dal colosso industriale, chiudendo gli occhi per non vedere lo sterminio pianificato che l’Azienda stava compiendo sulla popolazione locale.
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Bersani e Berlusconi sono stati ben felici di lasciarsi sovvenzionare dalla proprietà dell’Ilva e hanno interpretato, per una volta, lo stesso schifoso ruolo : quello di chi se ne frega della salute dei Cittadini e dell’Ambiente, ma che certamente si preoccupa delle finanze del proprio partito politico.
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Comunque, nonostante il fatto che si chieda da più parti un severo controllo delle dinamiche che coinvolgono la fauna e la flora, io sto comunque dalla parte dei cormorani, delle nutrie, e delle api… e voi ?
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Dissenso
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Speech by ReadSpeaker