Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

sabato 20 ottobre 2012

FUNGHI E PIANTE VELENOSE

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Ancora una volta l’ignoranza è stata la causa determinante di un avvelenamento !
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Un giocatore di football americano, Giancarlo Genova, è stato operato d’urgenza a Bologna, e gli è stato trapiantato il fegato a causa di una epatite fulminante causata da ingestione di Amanita falloide, il famigerato fungo “mortale”detto anche ovulo malefico.
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Sono sufficienti dai 20 ai 40 grammi di questo fungo per provocare la morte di un individuo di sana costituzione fisica.
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La causa fondamentale che conduce le persone ad un rischio per la propria vita è però da riscontrare in un altro fattore : l’ignoranza.
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La mancanza di conoscenza, infatti, relativa alle più elementari nozioni di micologia, rappresenta un anello importante nella lunga catena di colpevoli carenze con cui lo Stato ci impartisce a Scuola gli elementi  di didattica che ci guideranno poi nel corso della nostra esistenza.
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Purtroppo, infatti, questo importante argomento non viene mai preso in considerazione nelle fasi di apprendimento evolutivo di cui i bambini sono oggetto nelle Scuole, mentre sarebbe fondamentale, invece, che fosse trattato esaustivamente negli aspetti che coinvolgono la sicurezza per la vita stessa delle persone.
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Bisognerebbe che l’insegnamento scolastico includesse almeno un percorso di avviamento alla micologia, stigmatizzando i pericoli che derivano da un approccio culturale sbagliato verso le specie fungine tossiche o mortali.
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Inoltre, in tale contesto, andrebbe insegnato il tipo di comportamento che le persone dovrebbero tenere nei confronti dell’habitat in cui vanno a cercare funghi, evidenziando le prerogative ambientali, insieme alla fauna e alla flora che ne costituiscono l’essenza.
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La conoscenza, insieme all’amore per la natura, produrrebbe esiti sicuramente diversi da quelli che ora, purtroppo ci propongono  le cronache, a riguardo delle intossicazioni e degli avvelenamenti da funghi.
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Ci sono gruppi micologici operanti sul territorio, come ad esempio quello dell’Avis, che mettono a disposizione le loro competenze cognitive e la loro disponibilità ad offrire una didattica specializzata di sicuro interesse.
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Sarebbe auspicabile che gli Amministratori locali iniziassero a pensare, d’accordo con le Autorità scolastiche, un “piano di offerta formativa” che esplicitasse finalità educative maggiormente legate alle tematiche ambientali e alla sicurezza alimentare.
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Occorre maggiore attenzione verso quelle problematiche finora ignorate che potrebbero pregiudicare, un giorno, la vita stessa di coloro a cui è mancato un giusto insegnamento.
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Amanita phalloides, Amanita verna, Amanita virosa, Cortinarius orellanus e speciosissimus, Galerina marginata, Gyromitra esculenta, Entoloma sinuatum, sono solo alcuni dei nomi che i nostri bambini dovrebbero conoscere come e meglio delle “tabelline”.
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Non è necessario che gli alunni delle Scuole siano estremamente ferrati su un argomento molto vasto come quello della Micologia, ma è imperativo che siano almeno in grado di riconoscere quelle specie che possono provocare la morte se ingerite.
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Tra l’altro l’argomento si potrebbe estendere alle piante.
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Sapevate che tra alcune delle piante o dei fiori più belli, comuni in molti dei nostri giardini, sono presenti varietà che sono molto pericolose per la loro tossicità ?
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Faccio alcuni esempi…
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L’oleandro è una pianta ornamentale molto diffusa ma presenta una pericolosa caratteristica : il succo lattiginoso e tutte le parti verdi (fusto, rami, foglie e fiori, incluso il nettare) sono tossiche per ingestione (talora mortalmente).
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50 mg di foglie di oleandro per Kg di peso corporeo si sono dimostrati letali, infatti, a bovini ed equini.
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La datura o stramonio è un’altra pianta ornamentale comune nei nostri giardini, bellissima, ma altrettanto pericolosa a causa del suo contenuto di alcaloidi (atropina, scopolamina, iosciamina).
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E’ velenosa per ingestione di foglie e fiori, ma soprattutto di semi, anche in bassissime quantità.
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E' stata anche definita la pianta dei ladri.
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Si racconta infatti che i briganti usassero mettere semi di stramonio in liquori dal sapore gradevole, poichè coloro che bevevano poi la mistura si sarebbero trovati privi di volontà e disposti a raccontare cose che normalmente non avrebbero mai rivelate.
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La digitale purpurea è una pianta dai fiori splendidi, vistosi, colorati, ma insieme a tutte le varietà della specie è estremamente tossica e, se ingerita, mortale.
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Pochi grammi di foglie secche possono essere letali per un uomo adulto.
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Come vedete è estremamente importante che non si sottovalutino gli aspetti meno conosciuti di alcune specie vegetali, e la Scuola dovrebbe prendere in seria considerazione tutto ciò.
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Purtroppo capita sovente che gli operatori scolastici si preoccupino maggiormente e faziosamente di insegnare “bella ciao” ai bambini, piuttosto che scegliere argomenti di importanza oggettivamente prioritaria.
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Tocca quindi anche a noi genitori, o nonni, fare tutto quanto è in nostro potere per avvicinare i figli o i nipoti alla conoscenza del vasto universo che costituisce il Regno vegetale.
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E’ il caso di dire, soprattutto in questo caso, che la cultura non fa mai male…
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Dissenso
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Speech by ReadSpeaker