Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

sabato 10 aprile 2010

CORSI DI ARABO E CROCEFISSI TOLTI DALLE CLASSI.

A marzo ho assistito al consiglio comunale e tra i vari ordini del giorno, uno riguardava appunto i corsi di arabo per i bambini di Minerbio. Iniziativa sponsorizzata dalla regione e avallata dal comune con l'aiuto e l'organizzazione della consulta migranti. Non ci sarebbe nulla di male se la cosa non avesse valore, a mio parere, prettamente politico.
Questa iniziativa è stata pubblicizzata attraverso la scuola, con volantini inseriti nei quadernini delle comunicazioni, arrivando così in quasi tutte le case del territorio, facendo in questo modo leva  attraverso i bambini.
Purtroppo però andando ad ascoltare il consiglio comunale (invito tutti a farlo!) mi accorgo che in realtà questa iniziativa maschera dietro ad un progetto di falsa solidarietà, una maniera per raccogliere consensi, attraverso la consulta dei migranti, che durante le elezioni politiche, fa partecipare a virtuali elezioni anche gli extra-comunitari.
Consulta rappresentata da simpatizzanti della sinistra, stessa sinistra che non vede l'ora di estendere il voto agli extra-comunitari. 
Continuando ad ascoltare la relatrice mentre presentava il progetto "corso di arabo", ad un certo punto la stessa dice : ".......quando un bambino italiano saprà parlare arabo potrà ritenersi integrato e potrà giocare con un bimbo arabo......"
Non credevo alle mie orecchie!
Una seconda affermazione, ancora più sconcertante, riguardava il fatto che secondo la relatrice, il corso sarebbe stato più utile ai bambini arabi stessi per poter parlare meglio la loro lingua tra le loro mura domestiche.
Questa affermazione ha trasformato il corso di arabo per tutti, ad un corso di lingua madre per bambini arabi!!!
Tutto ovviamente pagato con i nostri soldi.
Mi chiedo quindi a chi serva veramente questo corso?
Se ai bambini tutti, o solo ai bambini arabi e alle loro famiglie spinti sempre più in una direzione politica di chiara fede?
Inoltre la logica vuole che chi arriva in un paese debba adattarsi ad usi e costumi del luogo, e non il contrario come accade qua da noi!
Poi ancora, in un discorso più ampio, di priorità, non sarebbe stato più importante dedicare tutti questi sforzi, entusiasmi ed energie, soprattutto denari, nel cercare di risolvere altri problemi, come ad esempio la crisi economica che di giorno in giorno ci rende sempre un po' più poveri? Tutti, arabi e non!!!
Vorrei inoltre capire come mai in concomitanza della sponsorizzazione del corso di arabo, siano stati tolti i crocifissi dalle aule di scuola? Il Sindaco al consiglio comunale ultimo (aprile) ha affermato che i crocifissi sono stati tolti per via delle elezioni, e che non sono ancora stati rimessi perchè troppo vecchi o troppo rovinati!!!!!!
Attendiamo quindi ora che ne vengano ordinati dei nuovi e portati a scuola!
Anzi invito tutti i genitori a dare un crocifisso al proprio figlio da portare a scuola!!!
N.B. Il prete è stato avvertito, non ha detto e fatto nulla, non vorrei che i 160mila € dati alla scuola paritaria , da parte del comune, gli abbiano tolto la voce.

Io sono una persona a-politica, quello che conta a mio parere sono le persone e quello che fanno, i loro valori e la grinta che hanno nel portare a termine i loro obiettivi. Credo in una istruzione laica, senza interferenze politiche e religiose. 
Questa volta però mi schiero per riavere i crocefissi nelle aule!

Christian B.

Speech by ReadSpeaker