Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

martedì 6 aprile 2010

Le strane incongruenze del Sindaco Minganti

Ci fu, in un passato non tanto remoto, all’epoca dei fervori che diedero origine al movimento di “Comunione e Liberazione”, chi si preoccupò di coniare un termine che, a distanza di tempo, è rimasto a identificare una strana tipologia di personaggi, che si identifica in uno stereotipo di tipo intellettuale, politico, nonchè in quello di fervente cattolico credente.
Sto parlando della forma atipica, e non solo dal punto di vista lessicale, di chi peculiarmente si riflette ideologicamente nelle schiere di interpreti a cui appartengono coloro che, pur essendo comunisti e quindi atei per definizione, abbracciano gioiosamente il cristianesimo e le sue manifestazioni.

Si tratta dei “catto-comunisti”, e cioè di quella folta schiera di osservanti cattolici che pur interpretando le direttive pastorali di nostra Santa Madre Chiesa, hanno allo stesso tempo impeti ideologici che si rifanno al Marxismo.
L’ambiguità è palese, contrastante, stridente, ridicola, e imbarazzante, ma pur consci del paradosso che li contraddistingue, coloro che sono alla guida di questi movimenti mietono “vittime” e consensi in quella parte di elettorato che sfugge ad una logica inequivoca e stabilizzante.
Facendo leva sui sentimenti ancestrali di riferimento mistico e sul tipo di educazione religiosa che in Italia sono appannaggio esclusivo della Chiesa Cattolica, costoro fagocitano ogni rigurgito popolare di insofferenza prettamente tradizionale, ponendosi come baluardo a difesa dei valori cristiani e delle rivendicazioni sociali, dell’amore e della pace.
Quale più vergognosa affermazione !
Non c’è Comunione dell’animo e non c’è Liberazione, né dello spirito, né da simboliche catene che vengono agitate per impressionare gli animi che sono più erroneamente deviati verso una concezione che identifica i valori propagandati come simbiosi tra comunismo e religione.
E’ un contrabbando di mescolanze di culture, un’apoteosi di squilibri dei principi di riferimento, una plateale ricerca di elettori, una kermesse social popolare in cui la sinistra sguazza a proprio piacimento.
I risultati però, nella loro evidente ambiguità, sono ecclatanti, e conducono i fautori di questa nuova forma di indottrinamento verso una raccolta di schegge di potere che non è da sottovalutare.
Le chiese sono oramai piene di personaggi che ne influenzano il percorso pastorale, sostituendosi alla potestà del Parroco, e guidando stuoli di fedeli verso percorsi di accondiscendenza sempre più orientata ad un politicismo subdolo.

Non a caso le amministrazioni di sinistra elargiscono sostanziose fette dei nostri soldi alle scuole cattoliche, o a strutture che sono legate a filo doppio con lo stuolo di ferventi elettori schierati a sinistra.
E’ importante per loro continuare a mantenere un rapporto di dipendenza diretta, in cui si elargisce in cambio dei voti, o comunque di un tacito consenso alle iniziative da intraprendere.
Voti in cambio di favori, in nome di un vangelo che più apocrifo non potrebbe essere, ma che si sostituisce a quello reale in nome di Marx.
La responsabilità del Clero è enorme.

La sua collusione risulta gravissima in quanto è non solo materiale, ma soprattutto ideologica e subordinata ad una sudditanza che svende la dottrina cristiana ad un pugno di politicanti.
Quegli stessi che ora possono togliere impunemente i crocifissi dalle aule scolastiche, e che non temono rappresaglie o anatemi da chi, giocoforza, deve fare finta di nienteQuale parabola potrebbe raccontarci Gesù se fosse tra noi ?
Forse quella dei nuovi farisei, e dei dottori del tempio…
Mi pervade un senso di ripugnanza per come il clero sta svendendo il suo capitale morale, a partire dai continui scandali per i preti pedofili, e finendo a queste tristi e vergognose interpretazioni.

Mi chiedo, Sindaco Minganti…visto che Lei ha stanziato 160.000 euro per la scuola cattolica, se per caso sia uno di quelli che va in chiesa tutte le domeniche, in prima fila, o se è solo colui a cui vengono riferite le risultanze delle varie manovre strategiche.
Certo è che mi sembra strano che un Sindaco votato come espressione di una sinistra prettamente laica si sbilanci in modo forsennato ad offrire i nostri soldi al clero.
Le incongruenze si contano oramai a decine…

Dirò una preghiera per Lei, ma non in chiesa, dove il Parroco probabilmente si aspetta più di vedere Lei che me, ma nella mia intimità, da solo con il Signore.
Spero che serva a qualcosa.

Dissenso

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Speech by ReadSpeaker