Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

martedì 1 novembre 2011

LA CASTA MINERBIESE

E' di questi giorni la notizia, riportata anche da alcuni media, che i Consiglieri comunali minerbiesi appartenenti al gruppo di maggioranza (PD) abbiano finora goduto di un privilegio esclusivo, tipico della CASTA cui appartengono.
.
Si tratta dei previsti permessi giornalieri retribuiti, elargiti dai rispettivi datori di lavoro a chi, ricoprendo un incarico istituzionale, debba partecipare a Consigli Comunali.
.
Il datore di lavoro otterrà successivamente il rimborso dall'Amministrazione Pubblica, che pagherà quindi con i soldi pubblici, dei cittadini.
.
L'onere grava quindi esclusivamente sui cittadini, come tutti gli altri privilegi cui fa ricorso la Casta dei politici su tutto il territorio nazionale.
.
Le cifre percepite sono importanti, anche se l'informazione al riguardo è parziale, a causa della risposta dell'Amministrazione minerbiese, che si è tricerata dietro un “non è dato sapere” !
.
Gli unici dati emersi riguardano Libero Bacilieri, capogruppo PD, e l'Assessore Busato (PD), per i quali sono stati rimborsati più di 10.000 euro in due anni circa.
.
Leggiamo dal blog su cui scrive Lazzari, che Catia Rambaldi (consigliere PD) “ è stata a casa - solo una volta su due - ma non c'è alcuna riprova scritta che ci dica come sono andate le cose in modo preciso.
.
Comunque, in questi casi, e cioè quando il dipendente svolge anche un ruolo politico per la comunità, è previsto che lo stesso non debba “rimetterci” quella giornata lavorativa che ha impegnato, invece, per assolvere l'impegno pubblico.
.
Tutto ciò rientra in una normale considerazione di carattere oggettivamente perequativa, per agevolare un'attività secondaria, a favore della comunità, parallela a quella principale e lavorativa.
.
A Minerbio però, come sottolineato dal Consigliere dell'opposizione Mirko Lazzari, la situazione si ingarbuglia, poiché gli aspetti di questa problematica hanno caratteristiche particolari.
.
Il fatto è che i Consigli Comunali avvengono sempre (tranne qualche sporadico caso) di sera, dopo le 20 o le 20,30 !
.
L'orario in cui i Consiglieri sono impegnati è quindi ben oltre l'orario della giornata di lavoro per la quale hanno ricevuto il rimborso.
.
Il che significa che costoro hanno avuto tutta la giornata libera, pagati dalla ditta per cui lavorano, e hanno svolto l'impegno politico la sera, in occasione appunto del Consiglio Comunale.
...
La risposta degli interessati, alla domanda del perchè abbiano approfittato di questo privilegio di casta, è stata serafica quanto ipocrita.
..
I Consiglieri, eredi di un comunismo di Togliattiana memoria, affermano che la giornata pagata sarebbe servita per esaminare gli atti relativi alla serata stessa e agli argomenti da discutere in Consiglio.
.
Quello che però i Consiglieri si sono ben guardati dal dire, è che gli atti relativi al Consiglio, vengono loro consegnati una settimana prima del Consiglio stesso, e che quindi hanno tutto il tempo che vogliono per esaminarli.
.
La solerzia con cui hanno preteso il pagamento della giornata lavorativa, è paragonabile solamente alla indifferenza con cui si sono posti di fronte a gravi problemi del Paese, e per i quali hanno espresso comportamenti apatici e irresponsabili.
.
Così è stato per l'amianto, oppure per le barriere architettoniche.
.
Nelle giornate di lavoro, a loro pagate e non lavorate, avrebbero potuto impegnarsi per adempiere alle promesse fatte in passato, secondo cui avrebbero dovuto togliere le coperture di eternit almeno dalle strutture comunali in cui persiste da anni.
.
Nelle giornate di lavoro, a loro pagate e non lavorate, avrebbero potuto almeno tentare di risolvere l'annosa questione delle barriere architettoniche, di cui il Sindaco nega l'esistenza.
.
Nelle giornate di lavoro, a loro pagate e non lavorate, avrebbero potuto meditare sui tentativi attuati dal Sindaco di imbavagliare le opposizioni, tramite le ripetute querele, anche a chi scrive, per cercare di tacitare il crescente dissenso.
.
Il Primo Cittadino, addirittura, ha ideato un machiavellico percorso “obbligatorio” (e unico) che i disabili dovrebbero seguire, probabilmente noto solo a lui stesso, e che li canalizzerebbe in direzioni decise a tavolino.
.
L'assurdità delle politiche di questa amministrazione si sposa benissimo con l'ultimo “scandalo” dei privilegi di casta, in una corsa al mantenimento di un potere politico che poco ha a che spartire con gli interessi della comunità minerbiese.
.
Eravamo un Comune virtuoso, e ora con l'Amministrazione Minganti, non lo siamo più.
.
Siamo fanalino di coda nella classifica dei Comuni che fanno raccolta differenziata.
.
A Granarolo ed Altedo hanno piscine e palazzetti sportivi per il basket, mentre a Minerbio no.
.
Dovunque si piantano alberi mentre a Minerbio vengono tagliati.
.
Le pensiline degli autobus, promesse più volte dall'Amministrazione Pdessina, sono una lontana chimera, un miraggio irraggiungibile.
.
Edifici storici, patrimonio della collettività, appartenenti ad un retaggio culturale minerbiese, sono stati abbandonati e lasciati cadere in rovina, fino a ridursi in macerie, come la ex Scuola di San Martino di Soverzano.
.
Le speculazioni del Sindaco-imprenditore, relative alla Slim, assumono sempre di più caratteristiche fallimentari e di oneri per la collettività, ponendo le basi per un tracollo le cui responsabilità sono facilmente ascrivibili.
.
La sicurezza stradale è inesistente, la segnaletica insufficiente, e l'illuminazione pubblica immerge Minerbio in un cono d'ombra pericoloso e inquietante per auto e pedoni.
.
Il ricorso a tecnologie rinnovabili per l'illuminazione pubblica e degli edifici comunali è inesistente, e non si pubblicizzano politiche sociali per favorirne l'espansione.
.
In parole povere … il nulla... tranne che per i privilegi di casta...
.
Quelli sì, sono sacri e inviolabili, e per usufruirne i politici non si imbarazzano minimamente, neanche quando viene sollevato lo scandalo dall'oppositore Lazzari.
.
Piuttosto, lo si apostrofa o lo si circonda all'uscita del Consiglio, e lo si redarguisce, come se li avesse scoperti con le mani dentro il vasetto della marmellata.
.
.
Ma si sa, la marmellata è dolcissima...
.
Dissenso
.

Speech by ReadSpeaker