Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

mercoledì 17 marzo 2010

LETTERA APERTA AL SINDACO MINGANTI.

Bene Sindaco (anzi male!) oramai tutti i nodi sono venuti al pettine. Volevo rispondere alle sue proteste espresse in occasione delle nostre semplici e umili critiche propositive come semplici cittadini, nel tentativo di cercare di aiutarla a risolvere il problema sicurezza stradale, e non solo.
Ormai purtroppo è chiaro che qualsiasi idea, consiglio, proposta, che esce dai suoi schemi di partito, viene bollata come polemica o maleducazione.
Questo mi dispiace perchè mi porta a pensare che lei in realtà siede su quella poltrona solo per interesse politico e non per cercare di risolvere i problemi veri della città.
Sì, certo, qualcosa avrà fatto . . .  il cosidetto compitino, anche se in realtà non riesco ad accorgermi, pur sforzandomi, di quali risultati positivi abbia fino ad ora prodotto il suo lavoro.
Volevo inoltre ricordarle "caro" (si fa per dire!) Sindaco che essendo io un cittadino del comune di Minerbio, ho il dovere di cercare di comunicare con tutte le mie forze le problematiche del mio paese, sperando di essere ascoltato dalle istituzioni che dovrebbero almeno prenderle in esame.
Ho riscontrato invece una sordità quasi totale, ho toccato con mano la sua arroganza, sia quando cerca di dribblare le mie varie segnalazioni, con scuse che non stanno nè in cielo nè in terra, sia con le sue accuse (dandomi del bugiardo, maleducato, polemico . . .).
Questo  è il modo di fare usuale di colui che, rappresentando il paese tramite il mandato elettorale, aggredisce e sminuisce le iniziative di quei privati cittadini che tengono alla propria comunità, oltre che a travisare la realtà dei fatti.
Si ricordi "caro" (si fa per dire!) Minganti che lei siede lì perchè eletto dai cittadini che l'hanno delegata a vegliare sulla città, per il bene del paese.
Quegli stessi cittadini che ora la stanno spronando a darsi da fare e che, per inciso, le pagano lo stipendio.
Si ricordi che la monarchia è finita da un pezzo.
Quasi dimenticavo è ormai già passata una settimana caratterizzata da uno splendido sole.
L'apertura di un cantiere per migliorare l'illuminazione dell'attraversamento pedonale all' altezza della scuola primaria, però, nonostante le promesse, non ha ancora preso il via.
Grazie Sindaco per il suo NON lavoro.
Grazie Sindaco per la sua NON sollecitudine nel NON risolvere le problematiche del paese.
A questo punto le comunico, come oramai avrà già capito, che non sarà certo lei a vegliare sulla città, (vista la sua incapacità) bensì veglierò io, assieme ai miei concittadini, sul suo operato.
Sarò ben lieto di lodarLa quando farà bene, ma sarò altrettanto critico nel giudicarla quando sbaglierà.
Noi possiamo farlo, visto che Lei E' UN NOSTRO DIPENDENTE, e NON IL RE di Minerbio.
A presto, non dubiti . . .
Christian B.

Speech by ReadSpeaker