Articolo 21 della Costituzione Italiana

Articolo 21 della Costituzione Italiana:
"TUTTI HANNO DIRITTO DI MANIFESTARE LIBERAMENTE IL PROPRIO PENSIERO CON LA PAROLA, CON LO SCRITTO E OGNI ALTRO MEZZO DI DIFFUSIONE. LA STAMPA NON PUO' ESSERE SOGGETTA AD AUTORIZZAZIONI O CENSURE"

venerdì 12 marzo 2010

OTTUSITA'...

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Scrivo questo post perché mi sento quasi obbligato a farlo, impossibilitato a tacere di fronte ad una manifestazione di ottusità galoppante quale è dimostrata in maniera estenuante dal Sindaco Lorenzo Minganti.
La sua mancanza di obiettività è paragonabile solo alla grande bravura che dimostra nel mescolare le carte in tavola, mettendo in bocca alle persone le parole che preferisce, stravolgendo a suo favore le situazioni più imbarazzanti, ma ahimè senza porre rimedio alcuno alle situazioni da cui traggono origine le diatribe.

Lei dice che le è stato dato del bugiardo…

Mi fa venire in mente un periodo storico, identificabile nel lasso di tempo che va dal 1937 al 1939, in Russia, quando imperversavano le “purghe” staliniste.
In tali occasioni venivano istruiti processi farsa contro interi strati sociali, o a indirizzo etnico, politico, o semplicemente per convenienze momentanee, e si costringevano gli imputati, magari tramite la tortura, a confessare reati che in realtà non esistevano o che non erano comunque da ascrivere agli indagati.

L’apertura degli archivi dei Paesi dell’Est, concessa per un periodo limitato dopo la caduta del Muro di Berlino, ha portato gli storici in massa a convergere sui documenti che trattavano di questi processi “farsa”.

Ebbene, ora finalmente possiamo conoscere la realtà in cui il Partito Comunista Russo ha imperato dalla sua nascita fino ad oggi.

Il Marxismo applicato alla lettera da Lenin prima e da Stalin poi, ha prodotto decine di milioni di morti, ma tutto ciò è stato colpevolmente tenuto nascosto in Occidente fino ai giorni nostri.

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Le responsabilità di queste coscienti omissioni e manipolazioni della verità sono da attribuire in primis ad una “intellighenzia” sinistroide e pseudo intellettualoide, tipica degli ambienti comunisti.
I vari Togliatti, Cossutta, Bertinotti costituiscono il substrato nel quale è proliferata per anni una forma di condizionamento delle coscienze, secondo cui è da condannare il nazismo (e fin qui sono d’accordo) ma non il Comunismo (russo o cinese, o italiano).

Secondo la filosofia di pensiero di queste correnti politiche è ingiusto avere una via intitolata a qualche gerarca nazista, mentre è diffusa l’abitudine di manifestare approvazione verso i grandissimi criminali Lenin e Stalin, intitolando loro Piazze e vie cittadine.

Questa, caro Sindaco è la filosofia di pensiero che appartiene alla sua retrospettiva culturale e politica, e dalla quale trae origine il suo retaggio formativo.

Ecco perché lei manipola sempre la realtà, cercando di condizionare le coscienze, manipolando le situazioni a suo comodo…è una storia che parte da lontano…che si ripete….stereotipata e allucinante nel suo perseverare.

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Nessuno le ha dato del bugiardo, ma lei continua a ribadirlo.
Da parte nostra è stato solo messo in rilievo il fatto che Lei continua a svolgere una politica amministrativa che non tiene conto delle esigenze territoriali e delle necessità dei cittadini.
Ciò che tanto le dà fastidio sentir dire, altro non è che la pura verità.
Lei continua infatti ARROGANTEMENTE a rifiutare confronti costruttivi, perseverando invece in uno sterile percorso, dispotico e senza sbocchi.
Lei afferma che ad ogni problema sottoposto alla Sua attenzione corrisponde una puntuale risposta risolutrice, mentre invece la realtà testimonia che non solo Lei non risponde alle sollecitazioni proposte, ma che disattende completamente qualsiasi interpellanza, ignorando a priori le contingenze proposte.

Ne abbiamo una prova tangibile nei tanti problemi evidenziati attraverso i numerosi post che abbiamo scritto nell’arco dell’anno 2009 e a cui Lei non ha mai dato cenni di riscontro.
Ciò che Lei recepisce ottusamente come pura e semplice polemica, è invece la VOCE DEL POPOLO, che chiede solamente di essere ascoltato dalle istituzioni che Lei rappresenta.

E’ troppo facile interpretare un ruolo che si avvicina a quello di stampo stalinista sopra citato, in quanto permette di dribblare, anche se poco elegantemente, tutte le contraddizioni insite in un sistema di potere oramai inadeguato e sempre più lontano dai cittadini.
E’ troppo facile trincerarsi dietro ad alibi pretestuosi per giustificare l’inadempienza costante che noi tutti riscontriamo quotidianamente e che prelude a disillusioni verso ambizioni tutto sommato anche semplici, così come è, di solito la maggioranza della gente.

Il popolo… sì proprio lui…quello che va a votare e che si è stancato di ricevere dei calci in bocca da una masnada di politici assuefatti ai privilegi.

Il popolo… quello dei lavoratori che hanno creato l’Italia vera dal dopoguerra in poi, e che ora sta assistendo al suo sfacelo, per mano non di una crisi finanziaria, ma ad opera dei politici di entrambi gli schieramenti che se ne contendono lo sfruttamento.

E noi, nel nostro piccolo, a Minerbio…dobbiamo assistere ad una rappresentazione vergognosa di come la politica di Palazzo, arbitrariamente, e unilateralmente, ci snobbi e ci ignori sistematicamente.

Come Le ho già ribadito in precedenza, caro Sindaco, la Democrazia è un’altra cosa…e glielo ripeto, non per polemizzare, ma perché questa è la pura verità…la stessa che Lei si ostina a non vedere, o a non voler considerare.
Il suo modo di fare , comunque, è perfettamente allineato con gli standard di chi vuole iniziare a intraprendere un percorso di carriera politica : la supponenza che Le appartiene è tipica infatti di chi riveste il Suo ruolo.

Anche l’ex Sindaco Delbono ne era provvisto, ma abbiamo visto tutti i risultati del suo exploit caratteriale.

Faccia quindi un corso accelerato di umiltà, e vedrà che potrà conseguire risultati apprezzati dai suoi concittadini, anche se ciò la allontanerà dallo stereotipo del politichese in carriera.

Tanto Le dovevo.
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Dissenso
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Speech by ReadSpeaker